Gradi parentela

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Gradi parentela

Messaggioda marcotabi » lunedì 5 ottobre 2009, 11:23

Gentili amici,
ho una domanda di genealogia da porvi in particolare su un grado di parentela ovvero.
il mio bisnonno aveva un fratello che a sua volta ha avuto dei figli gli ultimi di questi posso considerarsi miei cugini di 7°?
un saluto a tutti
Marco
Marco Tabili
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marcotabi
 
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Re: Gradi parentela

Messaggioda L.A.S. » lunedì 5 ottobre 2009, 12:10

marcotabi ha scritto:Gentili amici,
ho una domanda di genealogia da porvi in particolare su un grado di parentela ovvero.
il mio bisnonno aveva un fratello che a sua volta ha avuto dei figli gli ultimi di questi posso considerarsi miei cugini di 7°?
un saluto a tutti
Marco


Se per "gli ultimi di questi" intendi i figli dei figli del fratello del tuo bisnonno, allora, sì, la "parentela" è di 7°, da ciò ricavandosi, dal punto di vista squisitamente giuridico, nessuna parentela, che arriva sino al VI. Puoi sempre considerarli cugini in senso allargato-social-meridionale, se ti fa piacere, ma a quel punto la specifica del grado appare decisamente superflua.
Cordialmente,
Lorenzo
L.A.S.
 
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Re: Gradi parentela

Messaggioda MAX08 » lunedì 5 ottobre 2009, 13:03

Per quanto riguarda il calcolo delle parentele ne avevamo parlato diffusamente qui : viewtopic.php?f=6&t=8587

Saluti
MAX08
 
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Claudio di Renda » martedì 13 ottobre 2009, 20:54

Seppur in ritardo rispondo,
quanto detto dal signor L.A.S mi pare abbastanza corretto.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda inquisitor86 » mercoledì 14 ottobre 2009, 12:42

Ho trovato questo interessante schema che identifica i gradi di parentela fino al sesto, ovvero l'ultimo per legge.
http://www.testamentoolografo.it/successione-testamento/img/schema_eredita.jpg
Saluti
Andrea G.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Destavara » lunedì 1 novembre 2010, 23:09

Egregi utenti,
mi inserisco in questo argomento per porre una domanda cui spero qualcuno sappia rispondere, ovvero:
IL DIRITTO CANONICO FINO A CHE LIVELLO IN PASSATO REPUTAVA NECESSARIO DI DISPENSA IL MATRIMONIO TRA AFFINI?
Mi interessa perché mi sono imbattuto in un atto di matrimonio del 1805 in cui si dichiara che i coniugi sono stati dispensati per via della loro PARENTELA IN QUARTO GRADO DI AFFINITA'.
Ciò mi pare strano se diamo per scontata la non consanguineità dei due intressati: possibile che se una vedova sposava un cugino del defunto marito si rendeva necessaria la dispensa?! La situazione invece mi porta a credere che gli sposi siano in realtà tra loro primi cugini (quindi parenti in quarto grado), ma nella dispensa si parla solo di affinità, quindi non so cosa pensare...
Oltretutto lo sposo non ha cognomi in comune con il precedente marito della sposa, indi i due non erano cugini tra loro, o quantomeno non erano parenti stretti(e allora perchè la dispensa?)...
Per favore aiutatemi! Grazie.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Salvennor » martedì 2 novembre 2010, 0:59

Salve. Destavara, questi concetti di grado di affinità ecc.. sono spiegati sinteticamente anche nel seguente testo elaborato dall'A.A.G.N.d.S.

Il domer Francesco Tolu, nel registrare le nozze di Antonio Soler e Elena Carcassona, precisò che gli sposi erano in 2° e 4° grado di affinità e in 4° grado di consanguineità. E' questo un altro
esempio della complessità dei calcoli cui doveva ricorrere il domer quando si trattava di stabilire i gradi di parentela tra gli sposi. Per quanto riguarda la consanguineità di 4°
grado, essa si riferiva al fatto che entrambi gli sposi discendevano da Bernardino Gessa, loro trisnonno.
L'affinità di 2°grado
riguardava la parentela tra le due moglie di Antonio Soler, che erano cugine
Giovanni Angelo Carcassona sp. Giovanna Guerau de Piña
Giovanna Carcassona y Guerau Salvatore Carcassona y Guerau
Sp. Gerolamo Fillol
sp. Caterina Silvestre
Antonio Soler y Sarroch sp. Paola Fillol Carcassona sp. Elena Carcassona Silevstre.
L'affinità di 4° grado riguardava invece i mariti di Elena Carcassona, entrambi bisnipoti di Nicola Gessa.

Al link
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... /soler.pdf

Me ne sono ricordato ora che in certe pagine di Araldica Sardegna vengono citati tali concetti.
Da qualche parte ci dovrebbero essere dei libri di Diritto Canonico, non miei, ma dovrei cercarli. Ma cmq le spiegazioni di cui sopra sembrerebbero utili alla questione, anche se non vengono citati direttamente articoli del diritto canonico.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda adj » martedì 2 novembre 2010, 1:33

Salvennor ha scritto: Per quanto riguarda la consanguineità di 4°
grado, essa si riferiva al fatto che entrambi gli sposi discendevano da Bernardino Gessa, loro trisnonno.


In questo caso (trisnonno in comune) la consanguineità in linea obliqua è di quarto grado secondo il computo del sistema germanico (che è, per esempio, quello adottato nel Codice di DIritto Canonico del 1917), mentre sarebbe di ottavo grado nel computo del sistema romano (che è quello utilizzato nell'attuale Codice, del 1983, nonché in genere dai moderni codici civili).
Per fare un esempio, due fratelli sono considerati consanguinei di primo grado nel sistema germanico e di secondo grado nel sistema romano. Due cugini "di primo grado" (figli di fratelli) sono consanguinei di secondo grado per il sistema germanico e di quarto per il sistema romano, e così via.
Ultima modifica di adj il martedì 2 novembre 2010, 19:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Destavara » martedì 2 novembre 2010, 16:48

Bene, la sola cosa che mi sembra chiara è che forse questa non è la sede adatta per chiarire dubbi sui gradi di parentela: più se ne parla, più si divaga... e meno se ne comprende; quindi lascio perdere ogne speranza sul mio quesito [crybaby.gif] .
Grazie lo stesso.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Salvennor » martedì 2 novembre 2010, 18:10

Per Destavara: Uno dei punti principali del quesito era:

È possibile che se una vedova sposava un cugino del defunto marito allora era necessaria una dispensa?

La risposta, in base ai contenuti del sito che ho postato ieri e ai concetti di calcolo dei gradi postati da altri utenti, è SI .
La risposta è affermativa perché il concetto di AFFINITÀ non riguarda l'eventuale grado di parentela tra i due coniugi (consanguineità), ma riguarda solo eventuali gradi di parentela tra le due mogli o i due mariti di due coniugi vedovi.
Indipendentenente dal fatto che questi coniugi fossero anche parenti tra loro (cioè con un avo comune).
In quell'atto del 1805 dunque il secondo marito di quella vedova era cugino del defunto marito, e siccome l'affinità era di quarto grado, allora i due mariti avevano un bisnonno in comune (se avessero avuto un nonno in comune l'affinità sarebbe stata segnata come di secondo grado). In pratica le dispense si rendevano necessarie sia per le consanguineità tra due coniugi, e sia per presenza di affinità, o per la contemporanea sussistenza di tali fattori.
Se nell'atto del 1805 non fu segnata anche parentela tra i coniugi, allora sussisteva solo il fattore di affinità.
E ho l'impressione che il massimo grado necessario per le dispense fosse il quarto, oltre il quale non era necessaria (lo dico in base a ciò che ho letto finora anche in documenti AAGNdS, ma occorrerebbe visionare qualche manuale di diritto canonico).
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Destavara » martedì 2 novembre 2010, 18:35

Ciao, Salvennor grazie mille per la spiegazione esplicita, era ciò di cui avevo bisogno per inziare a capire qualcosa, davvero grazie!
Non mi torna solo una cosa: se i due mariti sono cugini e consaguinei in quarto grado dovrebbero avere un nonno in comune (cugini I grado=consanguinei in IV, che infatti è lo stesso grado dell'affinità cn la coniuge vedova), non un bisnonno, o sbaglio?
Correggimi se non è così, grazie 1000.
Ultima modifica di Destavara il martedì 2 novembre 2010, 18:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Salvennor » martedì 2 novembre 2010, 18:36

Una piccola precisazione relativamente a ciò che ho scritto poco fa.
Sopra ho scritto che per l'atto del 1805 i due mariti della vedova avevano un bisnonno in comune.
Ho sbagliato, credo avessero un trisnonno in comune, ma il discorso non cambia concettualmente. Una cosa sono i concetti, e altra cosa sono i sistemi che convenzionalmente definiscono i gradi.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Destavara » martedì 2 novembre 2010, 18:39

ahahah, scusa, si sono incrociati male gli interventi, non ti avevo visto proprio! Oddio, io credevo che l'avo in comune potesse essere un nonno e tu scrivi che si, hai sbagliato, ma parli di trisnonno!!!
Non ne ucirò più da questo macello!
Ultima modifica di Destavara il martedì 2 novembre 2010, 18:44, modificato 2 volte in totale.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Salvennor » martedì 2 novembre 2010, 18:41

Il quarto grado non riguarda assolutamente un nonno in comune. Ma riguarda antenati più lontani. Anche nel sito che ho postato ieri viene indicata come parentela di sangue di quarto grado quella con un trisnonno in comune. Io prima credo di aver sbagliato scrivendo bisnonno x il quarto grado. È quarto grado quella con un trisnonno in comune.
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Re: Gradi parentela

Messaggioda Destavara » martedì 2 novembre 2010, 18:46

Ok, allora non si spiega perchè sono i due sposi ad avere un cognome in comune.
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