Domanda sulla Nobiltà di Cortesia

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Domanda sulla Nobiltà di Cortesia

Messaggioda MVC » martedì 1 aprile 2003, 16:27

Vorrei rivolgere a tutti voi, ed in particolar modo a Pierfe,
la seguente domanda.

Faccio prima una piccola premessa:
le Marche ( la mia regione :D ), essendo parte dello Stato Pontificio, videro nel 1816 la Riforma da parte di Papa Leone ( mi pare XII ma non sono sicuro, chiedo venia).
Ebbene, con quella riforma statale vennero abolite le triplici o ( in certi casi) quadruple distinzioni dei Ceti, per lasciare il posto a sole due Classi:
Nobiliare e Non Nobiliare.

Ora, come è noto, moltissimi rappresentanti della nobiltà più antica, i Patrizi, vennero ad essere equiparati ai "semplici" nobili, e la cosa li fece stranire non poco ( secondo me a ragione)...

Per questo motivo si incominciò ad attribuire loro il titolo di Conte, al fine di evidenziare la loro importanza. Tuttavia questo "titolo" NON era assolutamente in diritto, ma si trattava di mera usanza.
Tant'è che il Regno d'Italia NON volle mai riconoscere questa abitudine come un diritto e, anzi, la disapprovò sempre.

Ecco, dunque, la domanda:

questa usanza di appellare col titolo di Conte anche chi NON lo era, si potrebbe definire una forma ( o una variante) della cosiddetta "Nobiltà di Cortesia"?
E se no, in che altro modo si potrebbe definire? (Ammesso che si possa definire in qualche modo).

Grazie e un cordiale saluto
Mauro
MVC
 

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