CARTA: centro-nord Sardegna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 17 novembre 2009, 0:57

Per Lidia Carta: Salve. Molto interessanti le informazioni che hai fornito oggi. Dunque anche per Nuoro esisteva un rappresentante Carta. Una curiosità, ma a cosa si riferisce il termine l'Ocieri? A Ozieri? Cmq tutto ciò conferma il fatto che le prime zone nelle quali sono giunti capostipiti Carta, a iniziare dal 300 e specie dopo il 1350 circa, sono state quelle che circondano la regione del Goceano, cioè varie zone della Barbagia, del Marghine, parte del Logudoro e del Monteacuto; ma nella seconda metà del 300 cmq anche altre zone furono raggiunte da vari Carta, credo Sassari, l'Ogliastra, forse qualche zona dell'attuale prov. di Oristano, e non escludo anche qualche zona della Sardegna meridionale e la stessa Cagliari.
Infatti tieni presente che ai primissimi del 300 non esisteva certo un solo nucleo familiare Carta, ma nella zona di origine non escludo fossero presenti decine e decine di famiglie, specie nella Villa di Benetutti e nelle sue incontrade; può anche essere che x es esistessero circa 35 o 40 famiglie Carta. Ma senza dubbio, proprio a partire dalla prima metà del 300, da una di queste famiglie (solo da una di esse per il concetto di probabilità) si è avuta una discendenza particolarmente prolifica; è possibilissimo (ho fatto il confronto con altre situazioni documentate) che da tale famiglia si siano generate, dopo circa 200 anni, e cioè verso il 1510, circa 50 o 60 famiglie, o forse anche più. Da aggiungere al numero di famiglie discendenti dalle altre esistenti a inizi 300, e con la caratteristica, per i motivi che abbiamo visto, di essere fortemente irradiate in un territorio abbastanza vasto. E dunque al quel punto non sorprende il fatto che decennio dopo decennio, secolo dopo secolo, siano ulteriormente e continuamente aumentate di numero irradiandosi sempre di più. Ho fatto alcune ricerche relative all'incremento demografico di vari centri isolani, e utilizzando delle analogie ho simulato, nelle condizioni peggiorative, l'incremento delle famiglie Carta secolo dopo secolo, e ho trovato dati molto vicini a quelli riscontrabili direttamente tramite censimenti e altre considerazioni. Ho trovato che nell'anno 1500 esistevano circa tra le 90 e le 115 famiglie Carta distribuite in circa 35 o 40 centri, e ciò è coerente con l'osservazione fatta da vari studiosi (e cioè il cognome Carta numericamente non era molto consistente, però già in epoca tardo giudicale si era irradiato velocemente a numerosi centri abitati).
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 17 novembre 2009, 1:29

(continuo quì il discorso di cui sopra)
E partendo dalle 90 o 115 famiglie Carta dell'anno 1500 ho trovato che due secoli dopo, nell'anno 1700, le famiglie Carta erano circa il triplo, circa 320 o forse più (nota bene, nonostante le ricorrenti epidemie); a partire dall'anno 1700 ho calcolato che le famiglie sono praticamente aumentate più del doppio ogni 100 anni, per arrivare al numero di famiglie dei tempi recenti, circa 3350 nell'isola più alcune centinaia fuori. Ho fatto i confronti con alcuni censimenti e i conti tornano. E ho iniziato a fare la stessa cosa, come verifica, per altri cognomi. Molto interessante anche questo lato delle ricerche genealogiche.
Per quanto riguarda quel Don Antonio Carta e altri Carta convocati alle Cortes, credo che il titolo nobiliare fosse a carattere personale, dato che erano parlamentari, e non ereditario. Al limite qualcuno di essi sarà stato Cavaliere e forse alcuni anche titolati, ma una minoranza. Però a volte futuri rami nobiliari o cavalieri scaturivano proprio da rami generati da partecipanti alle Cortes.
Interessanti anche i dati relativi al tuo avo Giovanni Antonio; anche lui era figlio di padre che come primo nome aveva sempre Giovanni, come ho notato anche io nelle mie ricerche. Il nome Giovanni era il più ricorrente. Cmq ancora non ho iniziato una nuova fase delle ricerche dirette per il mio ramo.
Ora ho capito cosa erano quei fogli volanti con timbri che trovavo a volte in mezzo ai registri diocesani; erano anche le dispense per i matrimoni e documenti relativi a figli in certe situazioni. Li mettevo da parte e neanche li leggevo.
Se la moglie del tuo avo era la cugina, allora ciò dimostra che siete proprio di Ghilarza, perlomeno da fine 700 o inizi 800.
A proposito del cognome Licheri, ti risulta che anche il noto personaggio televisivo con tale cognome, magistrato, sia nativo di Ghilarza? L'ho letto sul web, ma ora ho perso il riferimento.
Ciao.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 17 novembre 2009, 16:15

Nei post che ho inserito ieri mi sono dimenticato di chiederti delucidazioni in riferimento all'altro manoscritto che hai citato, cioè il documento quasi contemporaneo a quello di cui abbiamo già parlato.
Ma tale secondo manoscritto ha un titolo specifico?
Cosa devo cercare per individuarlo eventualmente in una biblioteca o archivio? O magari come estratto frammentario sul web.
Hai scritto che in tale documento esistono ben dieci pagine dedicate ai rami Carta. Ma è un documento dedicato solo al cognome Carta o anche li sono citati decine e decine di cognomi?

Ti volevo chiedere se hai eventuali informazioni riguardo le famiglie Cappai, dette a volte anche Cappay o Capay.
Una mia antenata paterna aveva tale cognome.
E ho anche rilevato che nella zona di Ghilarza esisteva una località che, dal nome degli antichi proprietari, prese il nome di MESSER CAPPAI , o anche MOSSEN CAPPAI.
Ne sai qualcosa?
Pare che tale cognome sia originario ad un ceppo proveniente dalla Toscana, e nel 200 esisteva già, ma solo a partire da un certo periodo. E si attesta per la prima volta proprio nel Giudicato di Arborea.
Cmq se guardi sul web per tale cognome fai attenzione, dato che ho notato qualche sito con contenuti che non stanno ne in cielo ne in terra, ne dal punto di vista storico e ne da quello genealogico; mi domando chi abbia scritte tali cose.
E dunque volevo sapere qualcosa in più anche sulle antiche famiglie che portavano tale cognome.
Ciao.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » sabato 21 novembre 2009, 18:18

Per Anton Maria
Intanto complimenti per la tua elaborazione statistica : credo che un ragionamento similare si possa applicare ad alcune altre antiche e prolifiche fam.come per es. i Sanna tenendo conto che la Sardegna in certi periodi non superava i 250.000 abitanti ( vedi 1400 ).
Ho sempre dimenticato di dirti che i Costa genovesi arrivati in Sardegna erano inizialmente gioiellieri e argentieri ( potrei essere anche più precisa sul secolo..., non so se ho preso nota)
Sui Capay ho trovato notizie generali che forse già conosci, ma niente in riferimento al territorio. Riporto dal Floris-Serra :" Famiglia Cagliaritana le cui notizie risalgono al sec. XVI.Nel 1617 ottenne il cavalierato e la nobiltà con il dott. Bonifacio,avvocato del braccio reale nel Parlamento del duca di Gandia......Nel sec. XVIII le condizioni economiche della fam. decaddero e la sua importanza venne meno."( tieni presente che un ramo della fam. si trasferì a Sassari).
Ocier(dal 1478 diventato Ocier Reale): era il nome dell'intera curatoria degli Arborea che un tempo aveva il suo centro in Guilcier, una villa già scomparsa nel 1400 che si suppone fosse un centro medioevale situato in agro di Ghilarza, presso S. Serafino, in un sito ricco di testimonianze tardo romane e alto mediovali.
So che la Corona giudicale talvolta veniva riunita nel Guilcier , ma non so dire se il riferimento alla convocazione giudicale del 1388 si riferisse ad Ozieri ( non mi é mai capitato di trovare tale riferimento in relazione al Giudicato d'Arborea).
Altre informazioni per me interessanti. Come avevo intuito da quando ho cominciato questo studio ( per me lo sta davvero diventando e vorrei anche dargli un giorno una certa sistematicità) i Carta molto probab. rientrano tra quelle fam di antica nobiltà giudicale che mantennero una certa autonomia e continuarono ad esercitare le cariche amministrative minori anche dopo la sconfitta definitiva degli Arborea .Solo nel XV sec., accanto alle fam. di nobiltà urbana, cominciano ad emergere alcune fam. provenienti dalla campagna( vedi studio Floris- Serra) che diedero origine alla nobiltà rurale e acquisirono importanza nei sec. successivi ; spesso erano in possesso di notevoli patrimoni terrieri ( senza essere dei veri feudatari). Es. : I Carta , I Pinna , I Tola.
Per quanto riguarda il manoscritto te ne darò in seguto i riferimenti, anche se mi piacerebbe avere l'emozione di consultarlo personalmente. Naturalmente si trova a Cagliari e per ora avrei difficoltà a trovare il tempo utile alla consultazione.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 22 novembre 2009, 20:21

Gentili Salvennor e Lidia Carta,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti.

Carta
Arma : D'azzurro al leone d'oro.
Dimora : Roma, Firenze.

Immagine

Con due distinti diplomi in data dell' 8 settembre 1806 il Re Vittorio Emanuele I confermava a don Michele CARTA FARINA il privilegio di cavalierato, conceduto ad un suo antenato dall' Imperatore Carlo V, e gli accordava il privilegio di nobiltà.

I titoli nobiliari e l'uso dello stemma, spettanti a questa famiglia furono riconosciuti a favore di don LUIGI Carta e suoi discendenti maschi da maschi con Decreto Ministeriale del 22 gennaio 1879.

Appartennero alla stessa nobile famiglia don LUIGI, alto magistrato della Corte di Cassazione, e don MICHELE, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato e Senatore del Regno.

Ai maschi spettano i titoli di cavaliere e nobile, colla qualifica di Don.
Alle femmine , quello di nobile con la qualifica di Donna.

Pietro , di Luigi

Figli :
ALDO
MARIA TERESA

Fratelli :
MICHELE +
MARIA TERESA in Serra

Figlia di Michele :
LUISA



Carta
Arma : D'azzurro alla fascia a spina di pesce di rosso, orlata d'oro, accompagnata in capo da tre stelle di otto raggi, ordinate in fascia, ed in punta da uno scaglione addestrato da una sega e sinistrato da un pesce capovolto, il tutto d'oro
(dal < Nobiliario e Blasonario > di Silvio MANNUCCI).
Si ritiene però che questa famiglia non abbia avuto concessione di stemma. (v.s.).
[uDimora][/u] : Ozieri

Immagine

Questa antica famiglia sarda discende da GIOVANNI ANTONIO Carta, già Cavaliere quando, con R. diploma del 21 novembre 1627, tuttora esistente presso la famiglia, gli fu concesso il titolo di Nobile, trasmissibile ai suoi figli e discendenti maschi da maschi.

Nella nota dei Nobili e cavalieri esistenti nel Ducato di Monte Acuto e Marchesato di Mores, compilata nel 1822 dal R. Prefetto della Provincia di Ozieri e trasmessa alla Segreteria di Stato e di Guerra presso il Vicerè di Sardegna, in occasione dell' assunzione al trono del Re Carlo Felice, sono compresi i nomi di Don PIETRO e Don GIOVANNI Carta, residenti in Ozieri.

Dal matrimonio del predetto Don Giovanni (figlio di Don Francesco e di Donna Giuseppa SEGNI), nato in Ozieri il 29-VII-1771, con Donna Antonia LOPEZ, nacque in Ozieri il 24-X-1815 Don (Francesco) RAIMONDO, il quale sposò Donna Giuseppa TOLA, ed ebbe due figli :
1) Don ANTONIO (* Ozieri, 08-XI-1859)
2) Donna MARIETTA in Garau

Il predetto Don Antonio sposò Carolina AZARA ed ebbe in Ozieri i seguenti figli :
1) GIUSEPPINA (* 16-III-1888) in Serra
2) IGNAZIO (* 07-X-1889)
3) MARGHERITA (* 07-VI-1891)
4) RENATA (* 21-I-1894)
5) RAIMONDA (* 07-VI-1899)
6) FIDES FRANCESCA (* 09-III-1902)

Dalle nozze del predetto Don Ignazio con Rosa CASANO ebbero i natali, in Cagliari, i seguenti figli :
1) MARGHERITA (* 16-IX-1920)
2) ANNA MARIA (* 22-IV-1922)
3) GIUSEPPINA (* 10-V-1924)

I membri di questa famiglia sono iscritti nell' Elenco Ufficiale della Nob. Italiana, approvato col R.D. 7 settembre 1933, col titolo di Cavalieretrasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, e col
titolo di Nobile , trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, d'ambo i sessi, per continuata linea retta mascolina, con trattamento di Don e Donna.



Carta
Arma : Idem come sopra
Dimora : Benetutti

Nella nota dei nobili e cavalieri esistenti nella provincia di Nuoro, compilata nel 1822 dalla R. Prefettura e trasmessa alla Segreteria di Stato e di Guerra presso il Vicerè di Sardegna, nell'occasione dell'assunzione al trono del Re Carlo Felice, è compreso il nome di Giuseppe CARTA FARINA, nella qualità di Cavaliere, residente in Benetutti.

Dal predetto Giuseppe Carta Farina discende SATURNINO, che sposò Antonia Angela ANGIOY il 15 maggio 1795.
Da queste nozze nacque, il 1°maggio 1799 in Benetutti, GIUSEPPE MICHELE, il quale sposatosi con Luigia CHERCHI, ebbe due figli :
1) ANTONIO GIUSEPPE (* 12-XI-1840)
2) PIETRO MARIA (* 13-VIII-1842)

Dal matrimonio del predetto Antonio Giuseppe (di Giuseppe Michele) con Teresa Michela SOTGIU sono nati in Benetutti, i seguenti figli :
1) GIUSEPPE MICHELE (* 12-VII-1883)
2) GAVINO (* 06-III-1885)
3) STANISLAO (* 09-II-1893)
4) ANTONIO (* 30-IX-1894)
5) ANTONIO IGNAZIO (* 16-II-1897)
6) GIUSEPPE (* 30-XI-1900)
7) PIETRO (* 29-III-1902)

Dal matrimonio del predetto Pietro Maria (di Giuseppe Michele) con Antonia Angela MULAS, avvenuto il 9 ottobre 1874, nacque GIUSEPPE MICHELE a Benetutti il 20 dicembre 1886.
Questi sposò, il 29 ottobre 1913, Maria Michela CHERCHI, dalla quale ebbe, a Benetutti, i seguenti figli :
1) ANTONIA ANGELA (* 18-VIII-1914)
2) MARIA MICHELA (* 19-IV-1916)
3) PIETRO MARIA (* 08-XII-1918)
4) FRANCESCO SATURNINO (* 21-XI-1920)
5) GIUSEPPE LUIGI (* 17-IX-1922)
6) PIETRO MARIA MICHELE (* 26-IX-1923)
7) ANTONIO MICHELE (* 25-XI-1925)
8) MARIA TERESA (* 13-II-1928)

I membri di questa famiglia sono iscritti nell' Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana, approvato col R.D. 7 settembre 1933, col
titolo di Cavaliere, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, pei maschi, e col
titolo dei Cavalieri per le femmine.



Carta
Arma : D'azzurro al leone al naturale tenente con la branca anteriore destra una lettera, posto nel fianco destro dello scudo, e nel fianco sinistro una nuvola al naturale, dalla quale esce un braccio destro umano di carnagione tenente un libro d'oro ; con tre cuori di rosso, ordinati in fascia, nella punta dello scudo (dal < Nobiliario e Blasonario > di Silvio MANNUCCI).
Si ritiene però che questa famiglia non abbia mai avuto concessione di stemma. (v.s.).
Dimora : Oristano

Immagine

Il Re Carlo Alberto, con diplomi in data 23 aprile 1833, in considerazione dei distinti servigi prestati da FRANCESCO MARIA Carta, di Oristano, che, in varie occasioni e segnatamente mentre occupava il posto di Capitano della Fanteria Miliziana, si era reso benemerito dello Stato, gli concesse i titoli di cavalierato e di nobiltà, trasmissibili ai di lui figli e discendenti maschi.

Ai componenti di questa nobile famiglia, iscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. , approvato col R.D. 3 luglio 1921, compete il
titolo di Cavaliere, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, ed il
titolo di Nobile, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali d'ambo i sessi, per continuata linea retta mascolina, con trattamento di Don e Donna.



Carta
Arma : D'azzurro, all'aquila al naturale in atto di spiccare il volo, sormontata da una corona d'oro a dodici punte (otto visibili) e tenente nel becco una carta bianca con la leggenda < Carta >.
Dimora : Oristano, Cagliari.

Immagine

In considerazione dei particolari servigi prestati alla Corona, specialmente nella qualità di Capitano delle Milizie Barracellari e di Censore locale di Oristano, il Re Carlo Alberto, coi diplomi in data 23 aprile 1833, concedeva i privilegi di cavalierato e di nobiltà a SALVATORE Carta, di Oristano, benemerito per aver fatto anche rilevanti e disinteressati prestiti a beneficio della pubblica annona e contribuito efficacemente allo sviluppo dell'agricoltura.
Epperò il Sovrano volle disporre che i detti titoli fossero pure trasmissibili ai suoi figli e discendenti maschi.

Da FRANCESCO MARIA Carta e dalla sua moglie Giuseppa MELIS nacque in Oristano il 15 novembre 1785 il predetto concessionario SALVATORE, il quale, il 17 dicembre 1809, sposò in Oristano Anna Maria MARONGIU ed ebbe alcuni figli.

Uno di essi, Don Francesco, di Salvatore (* OR, 19-XII-1811), sposò Elisabetta PINNA.
Il loro figlio Giacomo(* OR, 06-XII-1864), sposò Emilia RASPI, dalla quale ebbe due figli, nati pure in Oristano :
a) MARIO (* 31-I-1888), sposò Giulia VERDURA ed ebbero tre figli :
- MARIANO (* 26-XI-1920)
- EMILIA (* 21-V-1922)
- ELEONORA (* 04-XII-1924)

b) RAIMONDO (* 21-V-1893), sposò Elena DAVITTI ed ebbe la figlia
- ANNA MARIA (* FI, 23-I-1924)


Un altro di essi, Don Efisio Luigi, di Salvatore, (* OR, 07-VII-1821)
sposò in Oristano il 15 maggio 1854 Giovanna CORRIAS, dalla quale nacque
Don ANGELO (* OR, 07-VIII-1865), sposò il 19 febbraio 1898 Rita PABIS, da cui :
- VINCENZA (* 26-VII-1899)
- EFISIO (* 09-IX-1901)

Ai membri di questa nobile famiglia, iscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. approvato con R.D. 3 luglio 1921, compete il
titolo di Cavaliere, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, ed il
titolo di Nobile, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali d'ambo i sessi, per continuata linea retta mascolina, con trattamento di Don e Donna.

S.E. il Capo del Governo, col decreto in data 31 marzo 1933 - XII, ha già riconosciuto a favore del ramo secondogenito e, cioè, del predetto ANGELO Carta, del fu Efisio, il titolo di Cavaliere e di Nobile col trattamento di Don e Donna e colla preaccennata trasmissibilità ai figli e discendenti.

Questa famiglia fa uso del suddetto stemma. Alcuni membri di essa hanno ricoperto importanti cariche pubbliche tra le quali quella di Deputato al Parlamento Nazionale, di Sindaco della città di Oristano e di Consigliere e Deputato provinciale, ed altri hanno esercitato il giornalismo e pubblicato interessanti scritti sulla Sardegna, fra i quali

il dottor Raimondo CARTA-RASPI, proprietario e direttore della più importante Ditta Libraria di Cagliari, editore di antiche e rare opere classiche locali, di cui cura la ristampa in forma degna, ed autore di apprezzate pubblicazioni storiche.


Cordialmente
ADBdT
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 23 novembre 2009, 0:32

Gentile Sig. Antonio De Battisti, La ringrazio per le interessanti informazioni, tratte dall'opera dello Spreti, che ha postato.
Molto interessanti anche i vari stemmi.
Praticamente non ero a conoscenza di tali precise informazioni. Sapevo che almeno una famiglia Carta era citata nell'opera dello Spreti e che era presente negli elenchi nob. dei primi del 900, ma ero all'oscuro del contenuto completo.
E per le altre famiglie e rami citati nell'opera addirittura non sapevo quasi niente, tranne qualche dato e nome, rilevati essenzialmente nel web.
E dunque in base a tali informazioni ho capito quali sono i rami che tra 800 e 900 hanno ottenuto i titoli o hanno ottenuto il riconoscimento di titoli.
Saluti.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 23 novembre 2009, 1:47

Per Lidia Carta: Molto interessanti le informazioni che il Sig. Antonio De Battisti ha gentilmente postato più sopra.
È presente anche la genealogia del barone Efisio Carta che avevo citato giorni fa, ma del quale conoscevo poco dal punto di vista genealogico.
E tra l'altro non sapevo che anche lo studioso Carta Raspi fosse titolato.
Cmq tieni presente che queste sono le famiglie e rami Carta che avevano ottenuto titoli e riconoscimenti nob. in tempi abbastanza recenti, a partire da inizi 800 fino ai primi del 900 e anche fino agli anni 30 del 900; e come tali sono citati anche nell'opera araldica dello Spreti.
Per periodi precedenti all'ottocento in effetti occorrono considerazioni a parte, con tutti gli innumerevoli rami nobiliari dei quali si evince l'esistenza da documenti, e i tanti cavalieri ereditari che si notano dal 400 fino al 700, ma anche nell'800.
Tra l'altro io stesso in archivio ho letto, sia per la prima metà dell'800 che nella seconda metà, nominativi di Carta preceduti da Nobilis e dal Don e Donna, o anche qualche cavaliere e donzella, ma che avevano nomi e anche provenienze che non sono citate nell'opera dello Spreti.
Per esempio non compare nemmeno un certo cavalier Antioco Carta, del paese di Atzara mi pare.
La ragione di queste assenze è semplice; infatti nello Spreti in genere sono citati i rami che hanno ottenuto riconoscimenti ufficiali, e di solito in tempi recenti.
Molti altri rami o famiglie sono assenti, sia per mancati riconoscimenti e sia perché a volte molti rami affondano le loro origini titolate troppo indietro nel tempo, e si sono ramificati molto in varie zone.
E ovviamente varie assenze sono legate anche all'estinzione di vari rami.
Ciao.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » sabato 28 novembre 2009, 16:36

Gent.le Sig. Antonio De Battisti

anche io devo ringraziarla per il suo prezioso contributo : un pensiero gentile , tanto più gradito in quanto inatteso ! Mi ha evitato lunghi tempi di consultazione ed ora ho un quadro più chiaro anche in rapporto alle genealogie dei Carta di Oristano e Cuglieri .
Le sono davvero molto grata. Invio un cordiale saluto

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » sabato 28 novembre 2009, 16:54

Per AntonMaria Carta

ho delle novità circa i Cappai : sapevi che una Vera Cappai sposata con un figlio( Giovanni) di Mariano II de Serra ha dato origine alla genealogia dei Giuci D'Arborea: Mariano III, Ugone II e Mariano IV e così via.....?
Inoltre esiste davvero a Ghilarza ( trovata casualmente una citazione nei Quaderni Bolotanesi) una località detta messer Cappai che un tempo prendeva il nome dal rio Pibitsias . Non so altro, ma penso che se t'interessa potrei avere qualche chiarimento in più, parlando con chi é più esperto di me del territorio circostante e di cui io so davvero poco.
Sto scoprendo che i Carta A Ghilarza, alla fine del 1700, erano in numero maggiore rispetto a quanto immaginavo. Figurati che negli stessi anni ( 1779-80) sono nati tre Giovanni Battista e dovrò fare ulteriori indagini, perché nessuno dei tre forse é quello che cerco.
Se hai qualche notizia in più su questo Antioco Carta di Atzara , mi farebbe piacere saperne qualcosa perché Antioco é un nome che ricorre nella genealogia paterna.
Grazie

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » sabato 28 novembre 2009, 19:29

Per Lidia Carta: Salve. Si sapevo che una Vera Cappai era legata alla genealogia degli ultimi Giudici arborensi, ma non avevo presente che si era unita con Giovanni.
Nel comune della mia antenata Cappai ho rilevato che a fine 400 esistevano alcune famiglie con tale cognome, e una ragazza Cappai viene indicata come "Domicella".
Cmq pare che quella Vera Cappai fosse la concubina, figlia di un proprietario terriero; a quei tempi era diffusa la pratica di avere una moglie ufficiale e anche una seconda moglie, una concubina. E tale pratica, diffusa in tutta la società isolana ma specialmente nei ceti più elevati (mantenere il doppio dei figli costava di più) a partire da metà 400 subì un ridimensionamento per via della Inquisizione. Ma in modo più blando e seminascosto il fenomeno continuò addirittura fino al 600.
Ti sei mai chiesta come mai da certi nuclei familiari, specie molti secoli fa, si sono generati in breve tempo più nuclei famil. di ciò che ci si potrebbe aspettare? Credo che una ulteriore giustificazione della notata prolificità di certe stirpi sia da imputare anche al fenomeno delle concubine; avevo trovato dei riferimenti a tale fenomeno per famiglie Serra, Satta, Manca, in documenti tra fine 400 e fine 500. Figurati nei periodi precedenti.
Interessante la notizia relativa ai tre Giovanni Battista nati a fine 700 a Ghilarza. Anche il mio antenato che venne a CA si chiamava Giovanni, credo sia lui quello trasferito quì, ma ancora devo continuare le ricerche sospese a inizi Luglio.
Ma in che tipo di documenti hai rilevato tali nominativi?
Controllerò per vedere se esiste qualche altro dato su quell'Antioco Carta.
Saluti.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » sabato 28 novembre 2009, 20:15

Per Lidia Carta: Mi sono ricordato proprio ora che in un estratto di documento relativo alla zona di Ghilarza avevo visionato un nominativo di un'altro Giovanni Carta di Ghilarza, il quale viene annoverato tra i "Particolari" di tale comune, a metà circa del 700 e cmq prima del 1780.
Secondo te cosa può significare il termine "particolari"?
Cercherò di ritrovare quel riferimento documentale.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » domenica 29 novembre 2009, 19:52

Ho trovato alcune notizie sui miei antenati presso l'archivio diocesano di Oristano, come ti avevo detto.
Ti dico di due nominativi che potrebbero interessarti : nel 1780 risulta la nascita o battesimo di Juan Battista Diego Carta figlio di Palmerio e Maria Falcony ( questi Falconi erano una impotantissima fam. di ghilarza nel 1500); i padrini risultano Luis Oppo Fadda e Donna Antioga Sequi.
1799 : nasce Juan Battista Carta di Nicolas e Francesca Devilla o Deidda ( madrina : maria Carta Manca coniugata Delogu; altra importante fam. Ghilarzese)
1767 : nasce Catherina Angela Maria Carta ,figlia del Dott. in arte Vincente Carta e di Maria Serafina Licheri Sotgiu.
Anche questo Vincente sarà stato un "particolare " ( forse illustre ?)
Circa il Giov. Battista che cerco io, credo che dovrei piuttosto cercarlo nel decennio successivo, tra il 1780 e il 1790.
La ricerca genealogica richiede davvero molta pazienza.......
Da un amico di Ghilarza devo avere chiarimenti sulla parentela con la fam. Sotgiu di Ghil. ( dei Sotgiu di Ghil. esisteva anche un ramo nobile).
Ho dimenticato di chiederti se hai ricevuto le mie indicaz. circa il manoscritto, talvolta ho dei problemi con la connessione e non vorrei che non ti fossero arrivate.
Fammi sapere.
Un saluto
Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 30 novembre 2009, 0:46

Per Lidia Carta: Salve. Grazie per le informazioni relative ai due Giovanni Battista nati nella seconda metà dell'700. Molto interessante.
Per quanto riguarda le mie ricerche non saprei quale di questi due possa essere il mio antenato. Anche perché forse tra il 1780 e il 1805 sono nati altri Giovanni Carta.
Forse potrebbe anche essere quello nato nel 1799, Giovanni Carta Devilla; anche perché mio padre ha detto che nell'800 nacque un Nicola Carta, discendente dal mio avo giunto a CA. Però finora nei registri non ho trovato nessun Nicolas Carta.
Ma cmq non sono certo per ora.
Sai che in un registro di CA avevo rilevato per il 1851 la nascita di un Giovanni Carta figlio di un Vincenzo Carta di Ghilarza, figlio di Francesco Carta? Me lo ero segnato per via della provenienza; erano giunti a CA dopo il mio avo, e non saprei che grado di parentela ci sia tra questi e il mio ramo, e con il ramo di quel Vincenzo citato da te (ma non può essere lo stesso Vincenzo, data la discrepanza temporale).
Che significa "dottore in arte" per quel Vincenzo?
Se ho ben capito le famiglie che tra 600 e inizi 800 sono state più in vista furono i vari rami Pinna, Oppo, Manca, Fadda, Madau (esistevano pochi rami), Sotgiu, Licheri, Delogu e diciamo anche Carta e forse anche Devilla.
Lo sai che quì a CA è esistito un Giurato Capo a fine 700 che si chiamava Dottor Carlo Maria Carta Sotgiu? E sempre tra fine 700 e 1815 visse a CA un certo Antonio Carta Sotgiu, il quale era direttore del Lazzaretto di CA. Ma non credo che abbiano legami con Ghilarza; forse la loro origine, o quella del padre (forse erano fratelli), era di Sorgono.
Non so se ne eri al corrente, ma a fine 800 visse anche una Contessa Carta Angioy, sposata Ricardi di Netro.
A titolo di curiosità inserisco il link del topic che avevo aperto per chiedere informazioni. Leggi quì
viewtopic.php?f=3&t=9044&p=110161&hilit=CONTESSA+CARTA+ANGIOY#p110161#p110161

A proposito, non ho ricevuto nessun dato relativo a quel manoscritto. Ma se vuoi puoi postare i dati anche quì nel topic.
Ciao.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » mercoledì 2 dicembre 2009, 17:03

Per Anton Maria
Non capisco perché non ti sia arrivato il mio messaggio. Eccoti le inform. che ti ho già inviato in precedenza .
Ho trovato le indicazioni in quel volume dell'Archivio Storico della Sardegna del 1954 di cui ti ho già parlato. Esistono più di una copia di manoscritti sul cavalierato e nobiltà delle fam. sarde che si discostano tra loro per alcuni particolari, alcuni anonimi e copie di quello della Bibl. Un. di CA. : questo contiene maggiori dettagli ( come detto nella rel.nota ) anche sulla fam. Carta per la quale conterrebbe un lungo estratto di notizie dei singoli membri, tratte dai vol. parlamentari a partire dal 1626 ( ben 10 pagine).
Compilatore del manoscritto : Lay Ioseph de Genonj= Abogado , Juez de la sala criminal de la R. Audiencia.
Titolo mansocritto ( uguale agli altri ): "Recapitolado de los privilegios oroginales y respectivamente del oportuno registroexistente en este Regio Archivo con otras memorias relativas"
Luogo ( se nel frattempo non ha subito spostamenti): Archivio Comune di Cagliari.
Viene citato anche nella "Storia della Nobiltà in Sardegna" del Floris- Serra (ed. 1986) , questo testo é un approfondimento degli studi intrapresi dal Loddo-Canepa ed in parte pubblicati nel citato vol. del 1954.
Chissà se potrai fotocopiare le pag. che ci interessano...
Tu hai qualche idea su cosa fare di questa ricerca oltre il diletto personale ?

Altre notizie importanti : nel documento della seconda metà del 1700 che ho potuto consultare nell'archivio storico di Ghil. ho trovato che il sindaco citato in questo atto di contenzioso del 1776 tra il Comune di Ghil. e la Parrocchia, era il notaio , sindaco e procuratore generale Bernardino Raimondo Carta ....Questo Raimondo mi riporta al tuo ultimo link relativo all'elenco uff. delle fam. titolate, tra cui risulta un Raimondo di Giovanni , di Francesco. Da qualche tempo cercavo un qualche legame con Ozieri , perché trovavo strano che il mio nonno Giovanni Battista, nella seconda metà dell'ottocento, avesse fatto gli studi proprio ad Ozieri. Ora ho elementi per poter procedere con la ricerca. Ti devo dire che ho trovato (in un albero genealogico dei Delogu di Ghil.) altre notizie sui Cappai, compresa una provenienza da Aidomaggiore a Ghilarza nel 1600 e la proprietà del mossen Cappai si trova nella vallata che congiunge Norbello ( ela fraz. di Domusnovas Canales)con
Aidomaggiore. Coincidenze ?
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 3 dicembre 2009, 15:13

Per Lidia Carta: Salve. Grazie per le informazioni relative al manoscritto (ti confermo che non mi è arrivato in privato nessun messaggio da parte tua, forse hai avuto qualche problema al sistema in trasmissione).
Cercherò di visionare tale documento.
Diciamo che almeno per ora mi diletto in tali ricerche genealogiche, anche generali, per desiderio di conoscenza.
Interessanti anche le informazioni sui Cappai di quella zona; cmq la mia antenata era dei Cappai della zona di CA, anche se appunto tale cognome è documentato per la prima volta proprio nel Giudicato di Arborea.
Per quanto riguarda il notaio e sindaco Bernardino Raimondo Carta, ho controllato in Google Libri ed è citato anche lì in un documento, e non ha legami con il Raimondo Carta del citato Elenco Nobiliare, anche perché quest'ultimo è vissuto quasi cento anni dopo quello di Ghilarza.
Non saprei per quale motivo tuo nonno Giovanni Battista aveva studiato a Ozieri, il liceo suppongo; ma forse era per via del lavoro del padre Giovanni Antonio che magari era stato destinato per qualche anno li o in un centro li vicino della zona di Ozieri. O forse aveva studiato li ospitato da qualche parente acquisito; non necessariamente i tuoi avi erano originari di Ozieri, ma è solo una mia ipotesi.

A proposito dei firmatari della pace tra aragonesi e arborensi, ho trovato un'altro rappresentante Carta nel 1388, nella attuale prov. di OR, in una zona che già allora era ormai sotto le mire dei Carroz, e cioè il paese di Ollastra Usellus, a quei tempi più importante di oggi.
Il testo è il seguente

...................Item a Gomita Melone Majore ville de Ogiastra, MATHEO CARTA, Nicolao Serisi, Dominico Caponi, Gunario de Querqui et Joanne Mereu, juratis et habitatoribus ville proxime dicte........

Però appunto le presenze Carta nel 1388 nel centro sud dell'isola non sono molto consistenti, e nel sud addirittura sporadiche. Ma cmq bastano pochi decenni per la diffusione di un cognome, o meglio di famiglie che lo portano, in una certa zona.
Ciao.
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