CARTA: centro-nord Sardegna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salva80 » giovedì 2 novembre 2017, 13:23

leone passante ha scritto:Vorrei darvi alcuni spunti di riflessione.
Innanzitutto, faccio presente che Penducho è forma riconducibile al cognome sardo oriundo di Corsica attestato in Gallura nella forma Pinduchu, attuale Pinducciu. Il suffisso -ucciu è estraneo al contesto linguistico sardo logudorese e tipico dei dialetti sardo-corsi.
D'altronde il nome proprio del personaggio, Gavino, lo denunzia proveniente con sicurezza da una delle due isole gemelle.
Ancora, il fatto che il personaggio sia citato con il secondo cognome ora Carta ora Manca, fa propendere per l'esistenza di due omonimi parenti prossimi -magari primi cugini- che per distinguersi si chiamavano Penduchu Carta e Penduchu Manca.
Una famiglia Manca di Nuoro era soprannominata Pedduzza.


Grazie Leone Passante,

non sapevo dell'origine corsa del cognome Penducho né della famiglia Mnca soprannominata Pedduzza... sarebbe interessante sapere quale. Magari discendenti di Antonio manca penducho, regidor dello Stato dei Portugal alias marchesato di Orani a metà Seicento.

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 2 novembre 2017, 20:33

Per Salva80: Altre situazioni "strane" che ho riscontrato (e non solo io) è l'esistenza di "padre dotato di una certa cultura o comunque scolarizzato" e figlio o figli "non scolarizzati o addirittura illetterati" (la situazione inversa è invece più diffusa), e anche un fratello "scolarizzato" e altro o altri "illetterati". Parlo in particolare dell'ottocento.
A proposito, ma da sue ricerche (o anche di altre persone) esiste qualche prova diretta dell'esistenza ai nostri giorni di qualche ramo Pirella (magari nella variante moderna) e Manca di Orani/Nuoro? Intendo quelli titolati.

Per leone passante: Nelle mie ricerche recenti ho notato un cognome che ritengo di probabile origine corsa, Arputzo, attestato a Cagliari almeno dalla seconda metà '700, molto raro.
Ho anche trovato altri cognomi inusuali, tipo Paravagna, famiglia imparentata nell' ottocento con Marini parenti del mio ramo; da una ricerca di altre persone i Paravagna risultano di origine ligure. Poi ho trovato altro cognome considerato di origine siciliana, cioè Coiana, nei documenti indicati come "patroni marittimi", ma prima del 1870 in parte erano indicati anche come commercianti e ancora prima come negozianti. Dopo il 1850 si sono "moltiplicati". Probabilmente il legame con il mio ramo è dovuto al fatto che il mio capostipite, Giovanni, era anche negoziante e poi in seguito anche proprietario di imbarcazione (e parte dei figli hanno ereditato ciò).
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salva80 » venerdì 3 novembre 2017, 11:12

Salvennor ha scritto:A proposito, ma da sue ricerche (o anche di altre persone) esiste qualche prova diretta dell'esistenza ai nostri giorni di qualche ramo Pirella (magari nella variante moderna) e Manca di Orani/Nuoro? Intendo quelli titolati.


Caro Salvennor,

bella domanda! Per quanto riguarda i Manca di Nuoro, brancolo nel buio... i Manca-Guiso, nonostante fossero originari di Nuoro (Gabriele barone di Ussana nacque certamente a Nuoro), ho tantissime difficoltà a trovare documenti su di loro. A quanto ne so finora, però, il ramo maschile si estinse presto (se non ricordo male, Francesco Manca Guiso on ebbe discendenza e suo fratello Antonio marchese di Albis ebbe solo figlie femmine che figliarono... l'unico maschio morì giovane). La famiglia comunque si spostò a Orosei/Galtellì, quindi non so chi sia potuto rimanere a Nuoro. Inoltre, i QL libri di Nuoro sono terribilmente tardi (i matrimoni e i morti iniziano dal 1646, i battesimi addirittura dal 1667 [cry.gif] ), per cui è impossibile stabilire se i vari Manca Guiso o Guiso Manca che trovo fino al Settecento e oltre siano riconducibili a quel ramo.
Non ho invece approfondito, per ora, la discendenza di don Antonio Manca Penducho, sposo di Gasparrina PIrella e regidor dello Stato dei Portugal/Marchesato di Orani... suo figlio si sposò con una Pirella, e qui la faccenda si complica. Non è da escludere che di questo ramo Manca vi sia ancora qualche discendente a Nuoro.

Dei Pirella, sinora, mi risulta solo un ramo titolato, che si estinse a Ovodda nel primo decennio del XX secolo. Ma anche qui, non ho notizie di un altro ramo che fu importante, per cui i dati sono carenti. Ho comunque le prove che il cognome Piredda sia la sardizzazione di Pirella.

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salva80 » giovedì 30 novembre 2017, 15:00

Salva80 ha scritto:
leone passante ha scritto:Vorrei darvi alcuni spunti di riflessione.
Innanzitutto, faccio presente che Penducho è forma riconducibile al cognome sardo oriundo di Corsica attestato in Gallura nella forma Pinduchu, attuale Pinducciu. Il suffisso -ucciu è estraneo al contesto linguistico sardo logudorese e tipico dei dialetti sardo-corsi.
D'altronde il nome proprio del personaggio, Gavino, lo denunzia proveniente con sicurezza da una delle due isole gemelle.
Ancora, il fatto che il personaggio sia citato con il secondo cognome ora Carta ora Manca, fa propendere per l'esistenza di due omonimi parenti prossimi -magari primi cugini- che per distinguersi si chiamavano Penduchu Carta e Penduchu Manca.
Una famiglia Manca di Nuoro era soprannominata Pedduzza.


Ulteriore aggiornamento: nella nomina di don Antonio Manca Penducho a reggidor dello stato dei Portugal, si trova nominato come Pinducho. Quindi decisamente si tratta dello stesso cognome attestato in Gallura.

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salva80 » sabato 16 dicembre 2017, 2:09

vincenzo carta ha scritto:Salve
Per quanto riguarda lo stemma di S.Carta,concordo pienamente con Carlo.
Come ricorderete già con un precedente post avevo indicato le caratteristiche fondamentali richieste per gli stemmi dei Vescovi,per distinguerle dalle altre dignità ecclesiastiche.Le distinzioni di dignità sono costituite da alcune ornamentazioni araldiche,collocate all'esterno dello scudo,che sono connesse allo svolgimento di un elevato ufficio di natura ecclesiale,civile o militare.In termini molto semplici,se una persona è un Vescovo,dal punto di vista araldico,può decorare il suo stemma - se lo possiede-con delle particolari ornamentazioni araldiche che,sono intimamente connesse alla carica o alla poisizione da lui coperta.A questo proposito,chiarisco subito un concetto,semplice ma importante:le distinzioni di dignità sostituivano l'elmo e la corona.Nel caso dei Vescovi,sopra lo scudo,cappello verde con cordone e fiocchi verdi in numero di dodici,sei per parte,1-2-3;lo scudo,in PALO,ossia in posizione verticale,dietro lo scudo;accollati lo scudo,ossia che sporgono dietro lo scudo,da una croce semplice trifogliata.Dallo stemma attribuito a S:carta,dal Palmas,manca uno degli oranamenti fondamentali,cioè la croce.Stesso discorso può essere fatto per il predecessore Vescovo di Bosa,Giovanni Atzori (1625-1626).Mentre lo stemma del successore,Melchiorre Pirellas,rispetta tutte le regole araldiche,visibile nella Cattedrale di Bosa,in una pregiata alzata di Marmo.Per quanto riguarda la fotografia pubblicata dal Floris,credo riguardi la prova dei 4/4 di Nobiltà di Cosimo Canelles.
Saluti a tutti
Vincenzo


Carissimo Vincenzo,

lo stemma presente nella cattedrale di Bosa è erroneamente attribuito a Melchiorre Pirella. In realtà lo scudo, consistente in un albero sul quale si arrampica un animale (presumibilmente un cinghiale), è senza dubbio lo stemma della famiglia Sanna. La mensola sulla quale lo stemma è apposto è dunque ttribuibile, anche stilisticamente, al settecento, epoca in cui governò la diocesi il vescovo Giovanni Leonardo Sanna † (30 settembre 1737 - ottobre 1741 deceduto).
Stessa cosa ad Ales, dove una pianeta attribuita a Melchiorre Pirella è risultata, da una mia ricerca, appartenente al vescovo Pedro Clement, O.Carm. † (23 gennaio 1585 - 1601 deceduto).

Un saluto,

Salvador
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 18 dicembre 2017, 22:12

Per Salva80: Grazie per la risposta. E Grazie anche per le ulteriori altre notizie relative ai Penducho e ai Pirella. Ho notato che nel sito Araldica Sardegna nella sezione "Dizionario Onomastico Famigliare" c'è anche una voce dedicata alle famiglie Pirella dimoranti in Cagliari nel periodo 1500-1690. Si cita una loro origine barbaricina, ma possono essere inquadrati genealogicamente solo a "pezzi" e non tutte le linee collegabili (anche per motivi di carenza documentale, oltre che per l'elevato numero di nominativi).
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 18 dicembre 2017, 22:58

Alcune novità delle ultime settimane. Ho individuato un ulteriore nominativo con cognome Barrago, cioè una nipote di un mio bisnonno (fine '800-inizi' 900). Barrago è un cognome che ho trovato spesso nelle mie ricerche recenti.
Poi ho individuato altra ulteriore parentela con la famiglia Coiana/Cojana; e cioè la figlia di un mio trisnonno era sposata con un commerciante Cojana, e da vari documenti tali coniugi risultano proprietari anche di un mulino. Questo Cojana era nipote di un capitano marittimo e mercante/negoziante citato in vari documenti dell'Archivio di Stato di Cagliari, almeno una volta in relazione a violazione delle "Leggi sulla navigazione".
Ho trovato (in ASC) vari personaggi imparentati con il mio ramo responsabili di atti di violenza, prepotenza o comunque violazione di Leggi (comprese alcune donne).
Altra osservazione: ho notato, soprattutto in certi periodi, che prendendo in esame certi gruppi di nominativi, non raramente è risultato un numero maggiore di uomini indicati come "illetterati" rispetto alle donne. Questa cosa non mi è sembrata tanto normale, anche considerato il periodo, dato che nel 1800 e inizi '900 la scolarizzazione era a livelli percentuali molto bassi, e per le donne la percentuale era ancora più elevata. Invece nei gruppi parentali esaminati nelle mie ricerche è accaduto quasi il contrario. Per esempio donne nate negli anni '30 dell'ottocento, o anche nel periodo 1850-1870, che sapevano leggere e scrivere, e invece alcuni loro fratelli e cugini erano indicati come "illetterati" (e a volte anche i loro padri).
Alla fine per spiegare tale fenomeno sono giunto alla conclusione sintetizzata nella seguente frase.
"Molte persone imparentate con il mio ramo da vari documenti risultano nate a Genova, a Palermo, Alghero, Marsiglia, Trapani, Cadice, Gibilterra, Montevideo etc..., e addirittura alcuni documenti come luogo di nascita riportano la dicitura "Africa"."
In pratica molte di queste persone si spostavano continuamente sui mari, già da bambini. Invece le bambine e le donne erano più "sedentarie" e avevano più possibilità di essere istruite. A dire il vero anche non poche donne risultano nate in luoghi esterni; evidentemente a volte erano intere famiglie a seguire i capo-famiglia nei loro affari, a bordo delle loro imbarcazioni.
Però ancora non ho capito del tutto le dinamiche che hanno portato il capostipite del mio ramo (e i suoi figli) a dedicarsi all'attività mercantile e marinara, ma con una progressiva decadenza economica nelle generazioni successive. Se lui era impiegato del Regno (e ho verificato ciò) e forse in precedenza anche militare (da verificare) perché ha deciso di seguire tale strada?
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salva80 » martedì 19 dicembre 2017, 1:04

Salvennor ha scritto:Per Salva80: Grazie per la risposta. E Grazie anche per le ulteriori altre notizie relative ai Penducho e ai Pirella. Ho notato che nel sito Araldica Sardegna nella sezione "Dizionario Onomastico Famigliare" c'è anche una voce dedicata alle famiglie Pirella dimoranti in Cagliari nel periodo 1500-1690. Si cita una loro origine barbaricina, ma possono essere inquadrati genealogicamente solo a "pezzi" e non tutte le linee collegabili (anche per motivi di carenza documentale, oltre che per l'elevato numero di nominativi).


Grazie Salvennor per la segnalazione, conosco bene quella scheda, è stata la base per la mia ricerca, i cui risultati la hanno abbondantemente integrata e corretta: chi la ha redatta, a causa delle carenze documentarie si è spesso buttato in supposizioni che documenti alla mano si sono rivelate errate.
anche io ho ovviamente molti buchi, ma sono riuscito a costruire una genealogia [thumbup.gif]

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 15 gennaio 2018, 21:22

Per Salva80: Ho capito, tutto chiaro. In effetti le notizie riportate per molte famiglie nel Dizionario Onomastico Famigliare di Araldica Sardegna sono limitate e in varie situazioni devono essere prese con cautela. A proposito, dato che il il suo principale "terreno" di ricerca è il nuorese, secondo lei i seguenti dati possono essere legati a una origine nuorese dei protagonisti?
1) Francesco Carta Satta, impiegato, residente in Cagliari (anni 1850-1870); per ora ignota l'origine, ma Satta era un cognome del "Capo di Sopra".
2) Agostino Carta e suo figlio Pietro Carta Lostia (ma aveva anche almeno una figlia), residente il primo a Cagliari (anni 1815-1845), indicato come Cavaliere (anche nel censimento ufficiale del 1822), mentre il secondo forse è da identificarsi con un omonimo che risiedeva a Serramanna dopo il 1850. Il cognome Lostia è del nuorese.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 15 gennaio 2018, 21:33

Nelle ultime settimane ho svolto una sorta di ricerca "comparata" per cercare di capire le dinamiche genealogiche e economiche/sociali che ho "incontrato" durante le mie ricerche. Per ora non ho capito in modo totale il perché il mio avo decise di diventare mercante/negoziante, il perché nel giro di una o due generazioni si manifesta una decadenza economica etc.., però ho rilevato che non pochi impiegati, militari, notai, proprietari terrieri etc.., anche originari di altre zone dell'isola, si sono dedicati all'attività di negoziante, anche contemporaneamente alle professioni originarie.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salva80 » mercoledì 17 gennaio 2018, 13:32

Salvennor ha scritto:Per Salva80: Ho capito, tutto chiaro. In effetti le notizie riportate per molte famiglie nel Dizionario Onomastico Famigliare di Araldica Sardegna sono limitate e in varie situazioni devono essere prese con cautela. A proposito, dato che il il suo principale "terreno" di ricerca è il nuorese, secondo lei i seguenti dati possono essere legati a una origine nuorese dei protagonisti?
1) Francesco Carta Satta, impiegato, residente in Cagliari (anni 1850-1870); per ora ignota l'origine, ma Satta era un cognome del "Capo di Sopra".
2) Agostino Carta e suo figlio Pietro Carta Lostia (ma aveva anche almeno una figlia), residente il primo a Cagliari (anni 1815-1845), indicato come Cavaliere (anche nel censimento ufficiale del 1822), mentre il secondo forse è da identificarsi con un omonimo che risiedeva a Serramanna dopo il 1850. Il cognome Lostia è del nuorese.


Caro Salvennor, il Carta Satta potrebbe decisamente essere nuorese: già a fine '500 - inizio '600 a Nuoro sono registrati entrambi i cognomi.
Sul secondo non so, purtroppo siamo nell'800 che non è il mio campo di ricerca quindi non saprei dirle se il cognome Lostia era già presente a Nuoro. Attualmente vi sono alcuni Lostia, fra cui due sorelle proprietarie del "Villino Antonietta" (a Nuoro familiarmente noto come "il castello di Sant'Onofrio"), discendenti dalla famiglia Gallisai.

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salva80 » mercoledì 17 gennaio 2018, 13:34

Salvennor ha scritto:Nelle ultime settimane ho svolto una sorta di ricerca "comparata" per cercare di capire le dinamiche genealogiche e economiche/sociali che ho "incontrato" durante le mie ricerche. Per ora non ho capito in modo totale il perché il mio avo decise di diventare mercante/negoziante, il perché nel giro di una o due generazioni si manifesta una decadenza economica etc.., però ho rilevato che non pochi impiegati, militari, notai, proprietari terrieri etc.., anche originari di altre zone dell'isola, si sono dedicati all'attività di negoziante, anche contemporaneamente alle professioni originarie.


Rigaurdo a questo posso dirle che Juan Ángel Pirella, fratello del vescovo Melchior, nonostante la sua ricchezza e la sua condizione di notabile (non sono ancora riuscito a capire se prese o meno la nobiltà) lo trovo come proprietario terriero, notaio e mercante. Siamo a fine 500 inizio 600.

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 6 febbraio 2018, 20:02

Per Salva80 : Grazie per le risposte, molto interessanti. Se non ricordo male nelle pagine precedenti del presente topic (dovrei verificare) qualcuno degli intervenuti (forse Vincenzo Carta) aveva postato alcune notizie relative ad alcuni personaggi Carta del '600 che avevano legami con mercanti di Bosa e della zona di Sassari/Alghero, e forse erano loro stessi mercanti (o almeno era una delle loro attività); ma almeno uno di loro era qualificato anche come Cavaliere.


Per quanto riguarda le mie ricerche personali, ho una novità. Nelle ultime settimane ho verificato che un bisnonno e un nonno di parte dei componenti (Carta) del mio ramo ricoprivano la carica di "Guardiano Secondo" dell'Arciconfraternita dei Siciliani di Cagliari (con sede nella chiesa di Santa Rosalia), nel periodo 1790-1840 (ma il loro cognome non era Carta). Ulteriore conferma dell'origine siciliana di molte famiglie di Cagliari.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 12 febbraio 2018, 15:37

Ho due novità.
Una di queste si riferisce ad un nome che ho notato in un atto di morte relativo ad un parente stretto del mio ramo. Tale atto si può visionare nell'allegato. In tale documento si nota che il nome di uno dei dichiaranti è Gualberto Della Vallee', il quale poi si firma Gualtiero De La Vallee'. Bene, credo che questo Gualberto De La Vallee' sia l'ultimo esponente della famiglia di architetti e ingegneri militari francesi De La Vallee'. Infatti nei primi decenni del '700 un componente di tale famiglia fu incaricato per la progettazione e manutenzione di edifici e fortificazioni. Ebbe discendenti che si radicarono a Cagliari.

La seconda novità è sempre relativa al documento allegato, ma questa volta al nominativo principale dell'atto, cioè il defunto. Ho rilevato che il nonno del defunto, suo omonimo, compare nel seguente documento dell'Archivio di Stato

Patrimonio Documentario

Scheda Unità

Fondo: REGIE PROVVISIONI - [F442378]
Serie: 16 - Q
Codice Unità: 196
Unità di conservazione: 37
Descrizione:
S.M., ad instanza del detto marchese, commette all'avvocato fiscale patrimoniale don Diego Podda di conoscere, provvedere e decidere sulla resa dei conti dell'amministrazione della tonnara di Portoscuso tenuta dai negozianti cav. Cortese e Paolo Cojana
Anno di inizio: 1814
Cognome e nome: QUESADA di S. Saverio marchese don Carlo


In pratica era in società con un certo Cortese per l'appalto di una grande tonnara.
Allegati
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salva80 » lunedì 12 febbraio 2018, 15:48

Grazie Salvennor. Io invece ho nuove notizie sulla famiglia Penducho Carta. In AdS, tappa di Cagliari, atti sciolti, 200, ho trovato sue documenti che citano Pere Penducho Carta, che avevamo trovato come Curato a Nuoro nel 1608 (segnalato da Vincenzo) e come vassallo, sempre a Nuoro, nel 1612 (segnalato da me).
In un atto del 22 gennaio 1621, viene citato Pere Penducho Carta "de esta ciutat". In un altro atto, dell'8 luglio 1622, Antonio Angelo Desogus di Nuoro, "en Caller degent", confessa di dovere a Pere Penducho Carta, procuratore di Juan Pere Pirisi Carta suo cognato, 45 lire in moneta callaresa.
Juan Pere Pirisi Carta era un notaio nuorese, che ritrovo spesso nei miei documenti.
Insomma, non ho dubbi che questa famiglia penducho Carta sia nuorese. Purtroppo invece non salta fuori niente di Gavino... forse andò in Spagna molto presto e qui in Sardegna non rimane nulla.

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