ANTONIADI MAUROCORDATO

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Alessio Bruno Bedini, Messanensis, GENS VALERIA

Re: ANTONIADI MAUROCORDATO

Messaggioda Davide Shamà » martedì 1 luglio 2008, 11:41

von adriano ha scritto:Ringrazio moltissimo l'ottima precisazione di Antonioz :

la ringrazio moltissimo .
Impegni di lavoro mi hanno impedito di frequentare l'Archivio Storico del Comune e quello di Stato di Venezia .
Lei ha confermato le mie ipotesi rese in buona fede .
Ma scusi la domanda : ma il sito è nuovo ? non vi era traccia in rete !!!

saluti cordialissimi

von adriano


da ANTONIOZ

Per sua conoscenza, visto l'interesse dimostrato verso le origini dei Maurocordato

http://www.maurocordato.it/

Cordialità


Mi permetto di far notare alcune cose e di fare chiarezza in una discussione che sta prendendo una piega confusa e poco scientifica. Si sta insistendo a parlare di titoli dubbi e di parentele tutte da verificare. In particolare:

1. il sito citato è, a mio parere, alquanto impreciso. Confonde, volutamente (?), gli Antoniadi con i principi Mavrocordato spacciandoli per principi e facendo un calderone. Non solo, ma toglie legittimità ai Mavrocordato attualmente viventi scrivendo che Alessandro AM era "ultimo erede" (!... )

2. si indica chiaramente che il patrigno di Alessandro era un certo Syngros. Andres Syngros (1830-1899), banchiere greco, sposò effettivamente una Ifigenia Mavrocordato, figlia di Giovanni e di Aglae Coumbari (Sturdza, vol, cit., tav. II, p. 324). Giovanni era un cugino lontano , di terzo grado, del celebre patriota greco Alessandro (1791-1865). Se il primo matrimonio di Ifigenia con Nicola Antoniadi è autentico, allora conferma, una volta di più, che questi Antoniadi non sono Maurocordato e che Alessandro ha preso il cognome della madre per chissà quale motivo - presumo per eredità, visto che il nonno Giovanni ebbe solo delle figlie. Dunque nessun titolo principesco e niente gesta eroiche cantate per pagine e pagine

3. il titolo riportato di "Principe di Calcedonia" è fittizio. Le famiglie greche fanariote non portavano titoli su feudi o con predicato (idem quelle greche trasferite in Russia e in Romania). Il titolo in questione, poi, non mi risulta essere mai esistito.
Davide Shamà
 

Re: ANTONIADI MAUROCORDATO

Messaggioda von adriano » martedì 1 luglio 2008, 23:54

REPUBBLICA ITALIANA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la domanda prodotta dall'esecutore testamentario Avv. Giambattista Toscani, diretta ad ottenere la costituzione in Ente Morale dell'Opera Pia Anna Maria ed Alessandro Antoniadi Maurocordato con sede in Treviso e dotato di un cospicuo patrimonio;

Visto il testamento olografo e maggio 1942 del Principe Maurocordato pubblicato l'11 novembre 1943 per notar Luigi Candiani in Venezia;

Visti gli atti, tra i quali il parere espresso dall'Opera Nazionale per la protezione della Maternità e dell'Infanzia, e dal Comitato Provinciale di Assistenza e Beneficenza Pubblica;

Vedute le leggi 17 luglio 1890, n.6972; 21 giugno 1896, n.218; 18 luglio 1904, n.390; i relativi regolamenti, nonchè i RR.DD..4 febbraio e 30 dicembre 1923, n. 214 e 2841; la legge 17 giugno 1926, n.1187; il T.U. 24 dicembre 1934, n.2316; la legge 3 giugno 1937, n.847 ed il D.L.L. 22 marzo 1945 n.173;

Udito il parere del Consiglio di Stato, in data 14 febbraio 1950;
Sulla proposta del Ministro dell'Interno;


DECRETA

Art.1 - L'Opera Pia Anna Maria ed Alessandro Antoniadi Maurocordato, con sede nel Comune di Treviso, è eretta in Ente Morale.

Art. 2 - Con successivo decreto sarà provveduto all'approvazione dello statuto organico dell'Ente.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato sarà inserito nella Raccolta Ufficiale delle Leggi e dei Decreti della Repubblica Italiana. E' fato obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 25 marzo 1950




" Io non ho mai riscontrato in tutti gli anni di studi araldici e geneaologici che ci sia un donatore che , morendo , lascia enormi ricchezze , patrimoni , lettere ( !!! ) fotografie ( !!! ) ritratti di antenati ( !!! ) testamento olografo , cognome richiamante ristrettissime origini nobiliari e che produca comunque dubbi sulla veridicità delle generalità peraltro confermate da notaio , Presidente della Repubblica,Ministro dell'Interno , Consiglio di Stato .
Ma è così facile spacciarsi per Principe ?
Il titolo principesco non può essere ereditato ?
Chi può detenere ritratti di antenati , non propri , avendo . per coincidenza , lo stesso cognome se non si è veramente della stessa stirpe ?
Sarebbe come il caso che uno si chiamasse Agnelli e che detenesse nelle proprie carte familiari contatti epistolari , fotografie e ritratti dell'Avvocato e che risultasse essere non parente ma che ottenesse comunque da un notaio di entrare nell'asse ereditario !!!! "

Se le ricerche araldiche/geneaologiche fossero già tutte scritte nei vari testi elencati sarebbe inutile ricercare ulteriormente . Sappiamo benissimo quante imperfezioni , errori ed incompletezze ci sono nei testi sacri di genealogia ( Crollalanza , Spreti , Schroder, ecc.ecc. ) .

v.a
von adriano
 
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Re: ANTONIADI MAUROCORDATO

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 2 luglio 2008, 0:07

von adriano ha scritto:[..] " Io non ho mai riscontrato in tutti gli anni di studi araldici e geneaologici che ci sia un donatore che , morendo , lascia enormi ricchezze , patrimoni , lettere ( !!! ) fotografie ( !!! ) ritratti di antenati ( !!! ) testamento olografo , cognome richiamante ristrettissime origini nobiliari e che produca comunque dubbi sulla veridicità delle generalità peraltro confermate da notaio , Presidente della Repubblica,Ministro dell'Interno , Consiglio di Stato .

E che il presidente della repubblica ha fatto una ricerca genealogica prima di concedere il beneplacito per la costituzione dell'IPAB?? :roll:

Ma è così facile spacciarsi per Principe ?
Il titolo principesco non può essere ereditato ?
Chi può detenere ritratti di antenati , non propri , avendo . per coincidenza , lo stesso cognome se non si è veramente della stessa stirpe ?
Sarebbe come il caso che uno si chiamasse Agnelli e che detenesse nelle proprie carte familiari contatti epistolari , fotografie e ritratti dell'Avvocato e che risultasse essere non parente ma che ottenesse comunque da un notaio di entrare nell'asse ereditario !!!! "

E che il notaio ha fatto una ricerca genealogica prima di farlo testare? Ha solo fatto un testamento.. :roll:

Se le ricerche araldiche/geneaologiche fossero già tutte scritte nei vari testi elencati sarebbe inutile ricercare ulteriormente . Sappiamo benissimo quante imperfezioni , errori ed incompletezze ci sono nei testi sacri di genealogia ( Crollalanza , Spreti , Schroder, ecc.ecc. ) .

v.a


Ok per le piccole imperfezioni di famiglie poco importanti ma mica è semplice spacciarsi per principe. Se non risulta nei repertori araldici significa che principe non era. Oppure lo sapeva solo lui che era principe? :roll:

Si metta l'anima in pace e non cerchiamo la nobiltà anche dove non c'è..
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Re: ANTONIADI MAUROCORDATO

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 2 luglio 2008, 13:28

von adriano ha scritto:REPUBBLICA ITALIANA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la domanda prodotta dall'esecutore testamentario Avv. Giambattista Toscani, diretta ad ottenere la costituzione in Ente Morale dell'Opera Pia Anna Maria ed Alessandro Antoniadi Maurocordato con sede in Treviso e dotato di un cospicuo patrimonio;

Visto il testamento olografo e maggio 1942 del Principe Maurocordato pubblicato l'11 novembre 1943 per notar Luigi Candiani in Venezia;

Visti gli atti, tra i quali il parere espresso dall'Opera Nazionale per la protezione della Maternità e dell'Infanzia, e dal Comitato Provinciale di Assistenza e Beneficenza Pubblica;

Vedute le leggi 17 luglio 1890, n.6972; 21 giugno 1896, n.218; 18 luglio 1904, n.390; i relativi regolamenti, nonchè i RR.DD..4 febbraio e 30 dicembre 1923, n. 214 e 2841; la legge 17 giugno 1926, n.1187; il T.U. 24 dicembre 1934, n.2316; la legge 3 giugno 1937, n.847 ed il D.L.L. 22 marzo 1945 n.173;

Udito il parere del Consiglio di Stato, in data 14 febbraio 1950;
Sulla proposta del Ministro dell'Interno;


DECRETA

Art.1 - L'Opera Pia Anna Maria ed Alessandro Antoniadi Maurocordato, con sede nel Comune di Treviso, è eretta in Ente Morale.

Art. 2 - Con successivo decreto sarà provveduto all'approvazione dello statuto organico dell'Ente.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato sarà inserito nella Raccolta Ufficiale delle Leggi e dei Decreti della Repubblica Italiana. E' fato obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 25 marzo 1950




" Io non ho mai riscontrato in tutti gli anni di studi araldici e geneaologici che ci sia un donatore che , morendo , lascia enormi ricchezze , patrimoni , lettere ( !!! ) fotografie ( !!! ) ritratti di antenati ( !!! ) testamento olografo , cognome richiamante ristrettissime origini nobiliari e che produca comunque dubbi sulla veridicità delle generalità peraltro confermate da notaio , Presidente della Repubblica,Ministro dell'Interno , Consiglio di Stato .
Ma è così facile spacciarsi per Principe ?
Il titolo principesco non può essere ereditato ?
Chi può detenere ritratti di antenati , non propri , avendo . per coincidenza , lo stesso cognome se non si è veramente della stessa stirpe ?
Sarebbe come il caso che uno si chiamasse Agnelli e che detenesse nelle proprie carte familiari contatti epistolari , fotografie e ritratti dell'Avvocato e che risultasse essere non parente ma che ottenesse comunque da un notaio di entrare nell'asse ereditario !!!! "

Se le ricerche araldiche/geneaologiche fossero già tutte scritte nei vari testi elencati sarebbe inutile ricercare ulteriormente . Sappiamo benissimo quante imperfezioni , errori ed incompletezze ci sono nei testi sacri di genealogia ( Crollalanza , Spreti , Schroder, ecc.ecc. ) .

v.a


credo che ci siano alcuni evidenti equivoci. Provo a risponderle di nuovo, sperando di essere più chiaro:

1. mi sta citando un documento del 1950, a monarchia finita. Dopo il 1946 potevano dirsi tutti principi o chissà cos'altro. Il "principe" Antoniadi Maurocordato non possedeva neppure un titolo italiano perchè, per quanto ne so, non compare in un Elenco Ufficiale. Tra l'altro neppure si capisce se il personaggio in questione fosse cittadino italiano. Il documento di cui sopra indica l'autorizzazione alla creazione di una fondazione e ha valore solo per questo. Motivo per cui, ecco che la domanda posta da Alessio Bedini ha senso. Non è un documento genealogico di primaria importanza, io la definirei, al massimo, una fonte indiretta

2. faccia attenzione, non sto citando un'opera del 1880 o del primo novecento. Ho citato un autore, Mihai Sturdza che, oltre ad essere piuttosto famoso a livello internazionale ed è un luminare in materia genealogica balcanica, ha pubblicato i suoi volumi in tempi recenti (tra l'altro è ancora vivente). Se avrà modo di leggere con attenzione quella fonte, nella lunghissima e articolata introduzione storica, scoprirà che una buona parte delle famiglie fanariote portava titoli principeschi fittizi o di cortesia. E magari scoprirà che in Grecia non si concedevano titoli e non esistevano, di fatto, casate principesche. Di conseguenza, il titolo non poteva essere "ereditato", portato o trasmesso in nessun modo. Anzi, le dirò di più, Giovanni Maurocordato sopra menzionato, essendo membro della linea greca (suo fratello Demetrio 1821-1873 fu ministro degli esteri greco) neppure aveva diritto a farsi chiamarsi principe, a differenza della linea romena, e se lo si faceva era per mera cortesia. Le famiglie principesche greche portanti titoli riconosciuti da una entità statale potevano essere solo quelle romene, russe, austriache o di altro stato dove la nobiltà era organizzata legislativamente in ceto araldico. In pratica, il titolo principesco di alcune casate greche "esiste" dal momento in cui viene riconosciuto o la famiglia appare inquadrata da leggi statali che tutelavano la nobiltà (sempre non esista una concessione specifica già da prima, ovvio). (*)

3. a proposito dell'ereditarietà, le faccio notare un particolare: se non esiste un ordinamento della nobiltà, com'è possibile che esista la successione in via femminile o in altre forme ? Dovrebbe esistere, per contro, una entità che autorizzi la successione e l'assunzione del titolo. Nel caso specifico chi era ? A questo proposito e riallacciandomi al discorso sul punto 2, per capirci meglio, le posso indicare che una famiglia Maurogordato si trasferì in Toscana nell'800 e, seppure indicata con il titolo principesco da svariate fonti (non si sa su quali basi !), venne inserita nell'Elenco Ufficiale con il solo titolo di Nobile di Livorno, titolo concesso dal Granduca di Toscana nel 1857. Questo per intenderci come funzionavano i riconoscimenti italiani post unitari. Per contro, se proprio volessi insistere, mi dovrei chiedere, dato che l'Antoniadi era discendente in via femminile, il come e quando assunse il cognome della madre, con quali modalità e se lo assunse veramente oppure, quando arrivò in Italia, se le autorità del tempo recepirono un suo personale (ab)uso.

4. per quanto riguarda il suo quesito in merito al possesso di ritratti e altre reliquie varie, vedo che non ha proprio capito il senso del mio post. Il loro possesso, in particolare nel caso specifico di successione in via femminile come sembra quasi certo, non implica una successione di titoli o di cognomi. Sono due problemi distinti. Se il personaggio in questione era effettivamente discendente da un ramo estinto dei Maurocordato, non mi meraviglio che abbia ereditato così tanti ricordi

Una piccola correzione al mio post di sopra: Giovanni Maurocordato e Aglae Coumbari non è vero che ebbero solo figlie, ma ebbero anche un maschio, Stefano (1847-1890), morto senza eredi.


(*) a questo proposito, lo stesso Sturdza ricorda quant'era confusa la situazione dei titoli principeschi fanarioti. Nicola Maurocordato, Dragomanno, che partecipò alla pace di Carlowitz nel 1699, viene citato nei documenti imperiali relativi a questo evento diplomatico (dunque di parte avversa, il Maurocordato "lavorava" per gli ottomani) con il titolo di Altezza (Durchlaut), ma per mera cortesia. Dunque, i discendenti (ma anche alcuni autori posteriori), pensarono bene che avevano diritto al titolo di principe del Sacro Romano Impero (che ha questo trattamento) e che dunque erano tutti principi. Peccato, però, che i sultani turchi non concedessero titoli principeschi e che Leopoldo I d'Asburgo non avesse emesso alcun documento in tal senso. Insomma, una materia spinosissima !
Davide Shamà
 

Re: ANTONIADI MAUROCORDATO

Messaggioda von adriano » venerdì 1 maggio 2009, 23:08

Vorrei proporre alcune indicazioni , con estremi 1941-1945 quindi a Monarchia attiva , riguardanti notizie che potrebbero negare o confermare la nobiltà di famiglia principesca ad Alessandro Antoniadi Maurocordato .

Sono fotogrammi di documenti conservati nell'Archivio Centrale di Stato e più precisamente :
scaffale 126 - Bobina 500D - fotogrammi 73-74-75-76

Chiedo aiuto a qualche forumista di Roma , per una visura in sede .
grazie

von adriano


Titolo: VERONA, VENEZIA, PRINCIPESSA ASPASIA DI GRECIA
Date estreme: 05/1941-08/1945
Fotogrammi: 120
UA 10000-167 \ 3047
Titolo: MAUROCORDATO, PRINCESS ANNA MARIA, BIRON ANTONIADI
Date estreme: 07/1945
Fotogrammi: 5
UA 10000-167 \ 3048
Titolo: VERONA, VENEZIA, PRINCIPESSA ANNA MARIA BIRON ANTONIADI MAUROCORDATO
Date estreme: 03/1941-07/1945
Fotogrammi: 72
UA 10000-167 \ 3049
Titolo: SALVADORI EDOARDO
Date estreme: 12/1940-06/1942
Fotogrammi: 15
UA 10000-167 \ 3050
Titolo: VALMARANA, TERESINA IN MERGIOS
Date estreme: 08/1945
Fotogrammi: 5
UA 10000-167 \ 3051
Titolo: VERONA, VENEZIA, VALMARANA TERESINA FU ANTONIO IN MERGIOS
Date estreme: 11/1941-08/1945
Fotogrammi: 52
von adriano
 
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Re: ANTONIADI MAUROCORDATO

Messaggioda info@maurocordato.it » lunedì 6 agosto 2018, 11:42

Buongiorno,
la Fondazione Opera Pia Maurocordato sta facendo una ricerca storica sui fondatori Alessandro Antoniadi Maurocordato e Anna Maria Biron.
Quanto specificato nel sito dell'Opera Pia è in fase di verifica.
E' possibile avere un aiuto in tal senso?
Ringarziando, porgiamo cordiali saluti.
Direttore
Nadia Filippetto
info@maurocordato.it
 
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Re: ANTONIADI MAUROCORDATO

Messaggioda von adriano » lunedì 6 agosto 2018, 17:18

Buongiorno, tutto quello che sapevo è citato nei post precedenti.
Sarebbe magnifico risalire agli atti di morte di ambedue ( Antoniadi Maurocordato e Biron ).
[thumbup.gif]
von adriano
 
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Re: ANTONIADI MAUROCORDATO

Messaggioda Nicolella De Vicaris » martedì 7 agosto 2018, 14:54

Se non erro, "Maurocordato" in greco moderno significa "dal cuore nero": " mavron" = "nero" e "kardia" = "cuore". Mi sono andato a leggere, da una delle quattro librerie di casa, da cima a fondo il volume Touring " Veneto" datato 1969 (la celebre "guida rossa", la più dettagliata all'epoca) e non vi ho trovato alcun cenno sugli Antoniadi Maurogordato. Altresì mi sono spulciato l'intera cronotassi dei dogi di Venezia fino al 1797, niente anche lì. Je ne sais pas. Saluti,

Damiano Nicolella De Vicaris
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Re: ANTONIADI MAUROCORDATO

Messaggioda Pallante » domenica 12 agosto 2018, 17:47

Buonasera,

Mi intrometto perché pochi giorni fa mi è capitato di leggere della famiglia Antoniadis di Alessandria d'Egitto (wiki: The Palais d’Antoniadis is a palace in
Alexandria , Egypt, named after Sir John Antoniadis (1818–1895), who was an Alexandrian Greek. [1] He was born in Lemnos and received French citizenship when he made business in Marseilles . He was also president of the Greek Community in Alexandria and consul general of Belgium. Queen Victoria knighted Antoniadis).

Non so se abbiano relazione con i Maurocordato , sicuramente ce l'hanno con i principi Bibesco... Alcuni dettagli (pochi!) qui: http://www.agelastos.com/genealogy/getp ... e=agelasto.

Ovviamente, per questi Antoniadi Maurocordato di Treviso, l'unica cosa è recuperare gli atti di morte...

Un saluto.
Pallante
 
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