Romano Colonna Duchi di Cesarò

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Romano Colonna Duchi di Cesarò

Messaggioda ilvicerè » sabato 3 aprile 2004, 15:18

Vorrei informazioni circa la discendenza del titolo di Duca di Cesarò,e se dello stesso paese risulatano altri feudatari,o famiglie notabili.Grazie mille.
ilvicerè
 
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Messaggioda Messanensis » domenica 4 aprile 2004, 9:01

Praticamente gli unici feudatari di Cesarò furono i Colonna Romano, a cominciare da Cristofaro detto miles, che ne ottenne concessione il 9 Marzo 1334.
Non sono a conoscenza quali fossero le altre famiglie nobili o notabili presenti a Cesarò.
Nell'elenco ufficiale nobiliare italiano è iscritto col titolo di Duca di Cesaro (fra gli altri titoli) Giovanni Antonio Colonna e Sonnino, marito di Barbara dei Conti Antonelli e padre di Simonetta e di Mita.
Rosario Basile

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Messaggioda Ospite » lunedì 5 aprile 2004, 9:51

Gentile Signore,

il primo feudatario di Cesarò fu GIOVANNI ANTONIO JOPPOLO, che con privilegio del 7 settembre 1665, ebbe il titolo di barone di Ciancimino e Santa Rosalia, fu presidente del tribunale del R. Patrimonio, reggente del Supremo Consiglio d’Italia, vicario generale in Messina e, con privilegio dato il 10 agosto, esecutoriato il 1 ottobre 1693, ottenne il titolo di duca di Cesarò (dell’isola), che Rosalia sua figlia portò in casa Colonna avendo sposato Calogero Gabriele Colonna marchese di Fiumedinisi.

Ecco gli ultimi dati genealogici della famiglia Colonna di Cesarò (non ancora aggiornati) tratti dalle bozze dell'Annuario della Nobiltà Italiana (XXX edizione 2002-2004):

Ramo della storica fam. romana, resid. Roma. Inscritta nell’Elenco Uff. della nob. it. con i tit. di duca di Cesarò (mpr), march. di Fiumedinisi (mpr), bar. di S. Calogero Godrano, bar. di Iancascio e Realturco (mpr) Sign. di Ioppolo, Sign. di onze 40 sulla Dogana di Messina (mpr), trattamento di Don e Donna. Il Villabianca (Francesco Maria Emanuele e Gaetani, march. di Villabianca) nella sua "Sicilia Nobile" nel vol. II pag. 203 trascrive in proposito il seguente brano del libro dell'abate Domenico De Sanctis (Columnensium Procerum Icones et Memoriae): "E che i Colonnesi di Sicilia, detti più anticamente anche Romani dei baroni di Cesarò, di Fiume, di Nisi, di Monte Albano, di Palizzi ed altri feudi siano dell'istessa famiglia C. nobilissima Romana, e dell'istesso sangue, e discendenza ne fa solenne, e pubblica attestazione il cardinale Prospero nel 1442 a Tomaso C. Romano dei baroni di Cesarò dichiarando essere questa famiglia di Sicilia la medesima che la famiglia di Roma, riconoscendo perciò, e chiamando esso Tomaso suo consanguineo". Siccome anche fe' Marc'Antonio Colonna duca di Tagliacozzo e gran contestabile del Regno di Napoli, nel 1558 essendo vicerè di Sicilia, il quale stimando questa famiglia essere della sua medesima Casa, onorando con varie cariche, come suoi Consanguinei i cavalieri di essa, l'attestò con pubblico scritto, e confirmando in esso la dichiarazione fatta dal cardinal Prospero, e il cardinale Pompeo, come anche il cardinale Marc'Antonio Colonna similmente per tale la riconobbero; e D. Filippo Colonna principe di Sonnino, duca di Tagliacozzo, e gran contestabile avo del presente gran contestabile nel suo ultimo testamento fatto in Roma nel 1639, settima indizione a 26 di marzo, ordinando in esso un maiorascato e primogenitura dei suoi Stati, feudi e beni di campagna di Roma, in quello volle che, mancando le linee dei Colonnesi di Roma vi debbano succedere come della sua propria famiglia i Colonnesi di Sicilia". Senza comunemente si crede, il primo a portarla in Sicilia fu un Federico Colonna, ai tempi dell'imperatore Federico II, e si vuole che egli sia stato figlio di giordano Colonna, marchese di Zagarolo, e sia stato marito di Lucrezia d'Aniva ereditiera della terra di Savoca. Cristoforo, suo discendente, chiamato Romano, milite da Messina a 9 gennaio 1334 ottenne concessione del feudo di Cesarò, fu stratigò di Messina negli anni 1320 e 1328, marito di Lucia, figlia di Manfredi Chiaramonte,
ARMA: di rosso alla colonna d’arg. coron. d’oro
MOTTO: SEMPER IMMOTA
+ Don Giovanni Antonio Colonna, Duca di Cesarò, March. di Fiumedinisi, Bar. di S. Calogero Godrano, Bar. di Iancascio e Realturco, Sign. di Ioppolo, Sign. di onze 40 sulla Dogana di Messina f. del Duca Don Calogero Gabriele, deput. per molte legislature al Parlam., già Min. delle Poste e dei Telegrafi nel triennio 1922-24, sp. + Nob. Barbara dei co. Antonelli, da cui:
1) + Donna Simonetta
2) + Donna Mita [Roma]

Cordialmente

Andrea Borella
editore dell'Annuario della Nobiltà Italiana
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Messaggioda Messanensis » lunedì 5 aprile 2004, 15:21

Mi scuso della grave dimenticanza sulla famiglia Joppolo e ringrazio il gentilissimo editore Borella per la precisazione.
Se non erro comunque, a parte la breve parentesi con Giovanni Antonio Joppolo (primo duca di Cesarò), i Colonna Romano possedettero il feudo di Cesarò ininterrottamente dal 1334 fino alla fine del feudalesimo.
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Messaggioda Ospite » martedì 6 aprile 2004, 14:50

Stimato Messanensis,

credo anch'io, come Lei, che il ducato di San Cesarò non abbia avuto altri intestatari oltre a quelli già ricordati.
Tuttavia le fonti non sono univoche come indicazioni in merito e presentano qualche discrepanza:

ad esempio una fonte da me già citata riporta: Cristoforo Colonna (...) milite da Messina il 9 gennaio 1334 ottenne concessione del feudo di Cesarò, fu stratigò di Messina negli anni 1320 e 1328, marito di Lucia, figlia di Manfredi Chiaramonte (...);

altra fonte (Il Villabianca) nella sua "Sicilia Nobile" nel vol. II pag. 203 trascrive in proposito il seguente brano del libro dell'abate Domenico De Sanctis (Columnensium Procerum Icones et Memoriae): " e che i Colonnesi di Sicilia, detti più anticamente anche Romani dei baroni di Cesarò, di Fiume, di Nisi, di Monte Albano, di Palizzi ed altri feudi siano dell'istessa famiglia C. nobilissima Romana, e dell'istesso sangue, e discendenza ne fa solenne, e pubblica attestazione il cardinale Prospero nel 1442 a Tomaso C. Romano dei baroni di Cesarò (...)

Lo Spreti invece nella sua Enciclopedia Sotorico Nobiliare Italiana scrive "il primo feudatario di Cesarò fu GIOVANNI ANTONIO JOPPOLO, che con privilegio del 7 settembre 1665, ebbe il titolo di barone di Ciancimino e Santa Rosalia, fu presidente del tribunale del R. Patrimonio, reggente del Supremo Consiglio d’Italia, vicario generale in Messina e, con privilegio dato il 10 agosto, esecutoriato il 1 ottobre 1693, ottenne il titolo di duca di Cesarò (dell’isola), che Rosalia sua figlia portò in casa Colonna avendo sposato Calogero Gabriele Colonna marchese di Fiumedinisi".

Sarebbe interessante appurare se vi fu confusione fra l'antico titolo di barone di Cesarò già posseduto dalla famiglia di Tomaso Colonna Romano nel 1442 e il titolo di duca di Cesarò pervenuto molto più tardi in casa Colonna per successione dalla famiglia Joppolo (1 ottobre 1693).

Qualcuno ha modo di controllare su qualche volume o nelle intestazioni feudali ?
Comincio a pensare che la baronia di Cesarò e il ducato di Cesarò siano titoli infissi su terre del tutto differenti e che solo una coincidenza ha fatto sì che i Colonna baroni di Cesarò divenissero, secoli più tardi, anche i Duchi di Cesarò per successione di altra famiglia..... :o

O forse più semplicemente si tratta della stessa località e titolo elevanto col progresso dei secoli da baronia a ducato, uscito e poi riportato in casa Colonna per via di matrimoni ? :P

Grazie a coloro i quali vorranno contribuire a risolvere questo piccolo mistero.

Cordialmente

Andrea Borella
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 6 aprile 2004, 15:40

Egregi colleghi,
il Dizionario dei predicati della nobiltà italiana (edito nel 1965 da A. M. A. Calandra), a pag. 68 menziona il predicato di Cesarò precisando che a suo tempo fu una parìa, legandolo al titolo ducale, ed abbinandolo alla famiglia Colonna, con l'interessante precisazione che le derivò "per rinuncia Ioppolo".

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Messaggioda Messanensis » martedì 6 aprile 2004, 21:26

a.borella ha scritto:Qualcuno ha modo di controllare su qualche volume o nelle intestazioni feudali ?
Comincio a pensare che la baronia di Cesarò e il ducato di Cesarò siano titoli infissi su terre del tutto differenti e che solo una coincidenza ha fatto sì che i Colonna baroni di Cesarò divenissero, secoli più tardi, anche i Duchi di Cesarò per successione di altra famiglia..... :o

O forse più semplicemente si tratta della stessa località e titolo elevanto col progresso dei secoli da baronia a ducato, uscito e poi riportato in casa Colonna per via di matrimoni ? :P


Ritengo più probabile la seconda ipotesi.
Per conoscere la risposta certa si potrebbe consultare "La storia dei feudi" di San Martino de Spucches.
In mancanza ho trovato qualcosa in un libro che tratta di alcuni comuni del messinese (anche se non è troppo ben fatto ed ha svariati errori):

"Cesarò fu comune feudale, prima sotto il titolo di baronia e dopo sotto quello di ducato. Fu alle dipendenze dei Colonna Romano che ne tennero il possesso per circa cinque secoli".

Quindi l'autore prosegue con un elenco dei feudatari:
1) Cristoforo Colonna Romano
2) Tommaso, figlio di Cristoforo
3) Cristoforo jr., figlio di Tommaso, inv. 14 luglio 1420
4) Giovanni Antonio, inv. 20 luglio 1453
5) Tommaso jr., inv. 20 ottobre 1455
6) Gio. Antonio jr., figlio di Tommaso jr.
7) Nicolò, figlio di Gio. Antonio jr., inv. 28 Marzo 1549
8 ) Mario, figlio di Nicolò, inv. 14 Aprile 1583
9) Antonino, fratello di Mario, inv. 4 Marzo 1605
10) Giuseppe, altro fratello di Mario, inv. 9 Ottobre 1610
11) Maria, moglie di Giuseppe, inv. nel 1622 come tutrice del figlio minorenne Tommaso.
12) Tommaso, figlio di Giuseppe, inv. 20 Aprile 1649.

L'autore del libro subito dopo il suddetto Tommaso barone di Cesarò, passa a Calogero Gabriele Colonna Romano, primo Duca di Cesarò per inv. dell'1 Ottobre 1694. Ma sappiamo che non è così perchè salta il vero primo Duca di Cesarò, che sappiamo essere Giovanni Antonio Joppolo per concessione del 1693.

Quanto sopra non risolve il mistero, ma lascia pensare ad una elevazione di Cesarò da terra baronale a ducato sotto gli Joppolo con un successivo passaggio ai Colonna tramite matrimonio (ma agli Joppolo come arrivò il feudo di Cesarò?).
Cordialmente,
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Messaggioda Ospite » mercoledì 7 aprile 2004, 9:30

Egregio Messanensis,

anch'io ritengo più probabile questa ipotesi: purtroppo non posso controllare su "La storia dei Feudi" di San Martino de Spucches perchè la copia da me posseduta è nel mio studio di Milano.

Forse si potrebbero consultare con profitto i blasonari del Mango di Casalgerardo e/o del Palizzolo Gravina che alle voci Colonna e Joppolo potrebbero chiarire la successione e l'acquisizione del titolo di Duca da parte della famiglia Colonna Romano. Purtroppo ambedue sono nel mio studio a Milano.

Aspetto lumi da qualche lettore che le possiede e/o che può consultarle ed ha la fortuna (contrariamente al sottoscritto) di non avere due librerie araldiche in due studi a distanza di 180 chilometri.

Cordialmente

Andrea Borella
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Messaggioda Marcello Cantone » lunedì 19 aprile 2004, 19:56

Gentili Signori
ho consultato “La storia dei Feudi” di San Martino de Spucches che, al quadro 280 del terzo volume, riporta la successione dei “Duca di Cesarò” e in calce la successione dei Signori e poi Baroni di Cesarò.
Per brevità mi limiterò a riportare solo le notizie più salienti delle ben 7 pagine del suddetto quadro.

1. “Il Fazzello, che scrive ai tempi di Carlo V, parla di Cesarò e dice che era un piccolo Castello (Ediz.1817, vol .I pag.553). Padre Anzalone parlando della famiglia Puteolo ci dice che Giacopino de Puteolo fu Signore di Cesarò nei primi tempi dei Re Aragonesi; […] Finalmente apprendiamo dal Fazello che la famiglia de Puteolo fu normanna e discendeva da Arisgoto de Puteolis milite di Roberto il Guiscardo e da lui congiunto per sangue (Decade 2a, libro 7°). Ma da quando i de Puteolo ebbero Cesarò non si precisa, né quando essa ebbe origine. […]”
2. “ Alla morte di Giacomo de Puteolo, il Casale di Cesarò fu avvocato alla corona, Federico, Re di Sicilia, fratello del Re Giacomo, lo concesse a Maestro Cristoforo, Medico di Messina (Muscia, Sic. Nob., f.19). Dal Barberi riveliamo che questi si chiamava Cristoforo Romano [….], li 9 gennaio 1334. […] nacque da Giovanni Romano e da Olivetta Saccano […]; questo Giovanni, a sua volta fu figlio di Federico Romano e di Lucrezia Aniva, […]. Esso Federico fu fratello di Giovanni, Arcivescovo di Messina nel 1255 […]; ambedue i fratelli, vennero da Roma: furono figli di Giordano Colonna di Pietro, M.se di Zagarolo e di Francesca Paola Conti […]. In Sicilia furono chiamati Romano dalla loro patria di origine […]”. ( Se interessa Cristoforo sposò Lucia Chiaramonte di Manfredi conte di Modica e morì a Messina nel 1347).
3. “Giovanni Antonio, suo figlio, successe alla morte del padre ne Casale di Cesarò […] non prese investitura”.
4. Tommaso Romano Colonna Signore del Castello e Terra di Cesarò.
5. Cristoforo Romano Colonna s’investi dello Stato e Terra di Cesarò il 14 maggio 1420.
6. Giovanni Antonio Romano Colonna s’investì della Terra e fortilizio di Cesarò il 20 luglio 1453, per la morte di Cristoforo suo padre.
7. Tommaso Romano Colonna s’investi il 10 ottobre 1455.
8. Giovanni Antonio Romano Colonna non prese investitura, ma era possessore di Cesarò nel 1512.
9. Paola Romano Colonna, “s’investì della terra di Cesarò a 11 aprile 1514, per la morte senza figli di Giovanni Antonio, suo fratello […] sposò GIOVANNI GIACOMO ROMANO COLONNA, Signore di Fiumedenisi”. (questi discendeva da Filippo ultragenito del primo Tommaso Romano Colonna signore di Cesarò, era figlio di Giovanni Francesco di Nicolò di Filippo).
10. Nicolò Romano Colonna e Romano Colonna s’investì il 29 marzo 1544 per la morte della madre. Sposò Agata Staiti.
11. Antonio Romano Colonna e Staiti, “s’investì a 1 aprile 1574 della BARONIA, Terra e Castello di Cesarò”.
12. Mario Romano Colonna, s’investi della Baronia e Terra di Cesarò il 19 aprile 1589.Francesco suo figlio ultragenito fu il 1° duca di Reitano.
13. Don Antonino Romano Colonna successe al padre Mario e s’investì il 4 maggio 1605; sposò Isabella Lanza e fu Capitano Giustiziere di Palermo.
14. Placido Antonio Romano Colonna e Lanza successe al padre ma non prese investitura.
15. Don Giuseppe figlio di Mario e zio del suddetto Placido Antonio prese investitura della baronia di Cesarò il 9 ottobre 1610 per la morte senza figli del nipote. Sposò D.na Maria Antichi La Lotta.
16. Donna Maria Antichi la Liotta in Romano Colonna, s’investì il 22 marzo 1622 “come aggiudicataria della B.nia E Terra di Cesarò e Fiumidinisi, espropriata in danno di D. Giuseppe suddetto, suo marito (R. Cancell., V Indiz., f. 197 retro). I beni tornarono al marito e si sconosce il titolo”.
17. Don Tommaso Romano Colonna s’investì il 2 aprile 1649 per rinuncia di Don Giuseppe suo padre. Sposò in prime nozze D.na Margherita la Restia e in Seconde D.na Eleonora Cirino.
18. Don Calogero Romano Colonna e Cirino s’investi il 7 agosto 1666 “Sposò Rosalia Joppolo, figlia di Giovanni Antonio Joppolo, Presidente del R. Patrimonio. Questo Presidente fu insignito del titolo di Duca di Cesarò nel 1673, titolo che cesse alla figlia ed al genero poco dopo; di guisa che tanto il titolo quanto lo stato di Cesarò si riunirono nella stessa persona. D iciò si tiene parola di sopra nel testo.


DUCA DI CESARO’
“Cesarò è oggi (1925) un Comune sito in Provincia di Messina, Circondario di Ristretta; comprende 4622 abitanti ed un territorio di Ettari 20854 circa. Esporta principalmente frumento.
1. D. Giovanni Antonio Joppolo ebbe concesso questo titolo onorario di Duca di Cesarò dell’Isola da Carlo II con Diploma a Madrid li 10 agosto 1693, […]
2. D. Calogero Gabriele Colonna Romano s’investì del titolo di Duca di Cesarò dell’Isola a 1 ottobre 1694, come rinunciatario dell’Illustre D. Giovanni Antonio Joppolo suddetto suo suocero, agli atti di Not. Luigi Vasta di Palermo li 17 giugno 1694 […]”. Fu onorato anche del titolo di Marchese di Fiumedinisi. Morì a Palermo il 30 luglio 1740.
3. D. Gaetano Ragusa, Giudice del Tribunale della Gran Corte, s’investi il 23 settembre 1741 dei titoli di Duca di Cesarò, della Baronia e Terra di Cesarò ecc. in attesa della nomina del successore agli stati dei Romano Colonna. Era, infatti, scoppiata una lite tra il Reverendo Don Giovanni Antonio Colonna Romano e Joppolo (figlio del defunto Don Calogero Gabriele) e il proprio figlio Don Calogero Colonna Branciforte. “Con Deliberato Sovrano, dato a Napoli il 7 marzo 1744, fu dichiarato che nell’eredità suddetta dovea succedere D. Calogero Colonna Branciforte, non essendoci necessità di far succedere D. Giovanni Antonio Colonna Joppolo, Sacerdote […]”. Don Calogero era nato dal suddetto Don Giovanni Antonio Romano Colonna e da Donna Eleonora Branciforte di Butera. Don Giovanni Antonio rimasto vedovo di Donna Eleonora aveva abbracciato il sacerdozio. Don Calogero Colonna Branciforte sposò in prime nozze Donna Melchiorra Ventimiglia Spinola, in seconde Donna Giovanna Ayala.
4. D. Giovanni Antonio Colonna Ventimiglia successe al padre nei possedimenti ma non prese investitura. Sposò D.na Eleonora Requisenz e Branciforte
5. Calogero Colonna Requisenz successe al padre come primogenito, sposò Giovanna Filangieri di Mirto.
6. 6 Giovanni Colonna Filangieri, successe alla morte di Calogero, sposò Maria Felicia Alliata.
7. Calogero Gabriele Colonna De Gregorio successe al padre sposò Emmelina Sonnino.
8. Giovanni Antonio Colonna, “attuale Duca di Cesarò, iscritto come tale nell’elenco ufficiale definitivo delle famiglie nobili e titolate della Sicilia del 1902”.

L’Avv. Francesco San Martino De Spucches pubblicava “La Storia dei Feudi e dei Titoli Nobiliari di Sicilia” nel 1925 .

Spero di avervi fatto cosa gradita.
Cordialmente
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 19 aprile 2004, 20:11

...tanto più gradita, egregio Signor Marcello, in quanto complessa e non facile, né breve!

Benvenuto e complimenti per il suo brillante esordio: ad majora!

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