Famiglia Grassi

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Alessio Bruno Bedini, Messanensis, GENS VALERIA

Famiglia Grassi

Messaggioda PAUL » sabato 21 aprile 2007, 1:32

Egregi Signori,

Ho trovato per caso nelle mie ricerche una famiglia Grassi ad Aradeo in provincia di Lecce. E' possibile vedere ancora l'antico Palazzo Baronale di questa famiglia in Piazzetta Luigi Grassi sempre ad Aradeo.
Qualcuno di Voi per caso conosce le origini storiche di questa famiglia?

Ringrazio anticipatamente per le eventuali gentili risposte.

Paolo Grassi
PAUL
 

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » sabato 21 aprile 2007, 16:51

Signor Paolo,
Qui di seguito Le riporto cosa ha scritto Luigiantonio Montefusco nella pubblicazione Lecce Nobilissima alle pagine 161 e 162:

(nella Città di LECCE, n.d.r.):

"Via Perroni n.10
Nel Portaggio di S. Biagio, Isola di S. Oronzo è il palazzo che i Grassi di Martano si fecero costruire allorchè trasferirono in Lecce.
I Grassi furono un'antica e nobile famiglia derivata da Guglielmo il Grosso, feudatario di Alessano sotto Guglielmo il Buono; originaria di Otranto, diramò e godette nobiltà in Lecce, Martano,Otranto, Locorotondo, Martina Franca.
Da Alessano un ramo trasferì in Torrepaduli ed un'altro in Ruffano, donde fu importato in Lecce nel sec. XVII.
Il ramo di Otranto estinse nel sec.XIX con Luisa e Angelica; il ramo Baroni di S. Nicola in Pettorano estinse con Anna(1685-1721) nella famiglia dellòa Ratta; un terzo ramo divise in tre linnee, di cui la prima, per parentela contrastta, si disse Grassi-Orsini, a cui appartenne Giuseppe, che fu Ministro Guardasigilli e che oggi è rappresentato dai suoi abiatici Fabio e Franco; la seconda linea da alcuni anni si è trasferita in Napoli ed è rappresentata dai figli di Giuseppe, Ottorino e Umberto di Federico; una terza linea è rappresentata in Martano da Salvatore e Vincenzo di Giovanni.
In Lecce possedettero altri palazzi...(omissis)al numero 15 dell'attuale piazzetta Regina Maria(omissis) alla via Libertini n. 50 (omissis).
Dai Grassi, la cui Arme attuale è"Partito : nel I d'oro, alla mezzaquila di nero diademata di rosso, movente dalla partizione;nel II di rosso, alla mezzaquila d'argento coronata d'oro, movente dalla partizione" (Arme antica fu:" D'Azzurro, al leone rampante d'oro, recante un fascio di spighe al naturale" Arme che si trova sul prospetto della cappella che possiedono nel Cimitero nuovo di Lecce)[/i] e che usarono quali Divise" Ex Alto"; 2) "Ex Adverso Roscida"........."

Questo riguarda in parte i Grassi ed i Grassi-Orsini a Lecce.
Di Aradeo non conosco niente, se trovo qualcosa La farò conoscere.
Saluti
Giovannimaria Ammassari

AD MAJOREM DEI GLORIAM
Giovannimaria Ammassari
 
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Messaggioda San Marco » sabato 21 aprile 2007, 23:43

Il Guelfi Camajani in una sua pubblicazione così scrive: < Le origini dei Baroni Grassi di Provignano risalgono al secolo XI e vantano discendenza dal Conte di Capitanata Goffredo il Grasso, uno dei dodici figli di Tancredi d' Altavilla. Goffredo infatti era fratellastro del Duca di Puglia Roberto il Guiscardo e di Ruggero Gran Conte di Sicilia capostipite della dinastia dei re normanni. Secondo lo storico Ferdinand Chalandon, autore dell' " Histoire de la domination normande en Italie et en Sicile ", Goffredo d' Altavilla ebbe un figlio chiamato Roberto di Loretello. Quest' ultimo viene riconosciuto quale capostipite della famiglia Grassi fiorita da più generazioni nelle Puglie. Roberto di Locatello ebbe infatti Guglielmo di Altavilla, Signore di Biccari nel 1122, identificabile col Principe Guillielmus Crassus Barone di Provignano presso Alessano nel 1100 circa. Un figlio di questo Guglielmo, fu Guglielmo Grasso Barone di Provignano ( sotto il Re Guglielmo il Buono 1166-1189 ). Da Gaspare, figlio di quest' ultimo, si innesta per tradizione la discendenza, la cui genealogia documentata fa capo a Giovanni Grasso.....>.
Arma: D' azzurro al leone rampante d' oro portante un fascio di spighe al naturale. ( come descritto nel precedente intervento ).
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Messaggioda PAUL » domenica 22 aprile 2007, 0:50

Ringrazio moltissimo per le gentilissime e precisissime risposte.
Per caso avete notizie di un ramo napoletano e/o casertano nel sec.XIX?
Da fonti familiari non verificate risulterebbe una tomba del Barone Luigi Grassi in una chiesa adiacente il Palazzo Reale di Napoli.

Ringrazio ancora.
Paolo Grassi
PAUL
 

Messaggioda roberto lecce » domenica 22 aprile 2007, 2:20

Egregio signore,

per quanto mi è dato di sapere la famiglia Grassi di Aradeo era una casata del tutto autonoma rispetto a quella dei Grassi di Alessano, poi trasferitisi a Ruffano, Otranto e Lecce ed alla quale appartenne anche il Ministro Guardiasigilli Grassi Orsini.

Potrebbe trattarsi anche di un ramo collaterale, ma di certezze non ve ne sono!

Di certo c'è che i Grassi di Aradeo erano presenti in questa località, ove possedevano vari beni, già nel XV secolo; erano una famiglia notabile (non nobile) di professionisti e ricchi proprietari terrieri e si imparentarono anche con i Grassi di Alessano, secondo un manoscritto genealogico di quest'ultima famiglia. La loro ricchezza si accrebbe soprattutto nell'Ottocento ed è di questo periodo l'edificazione del palazzo Grassi nel centro di Aradeo. A quanto mi consta la famiglia si è estinta o comunque vari beni sono passati alla famiglia Stamerra sempre di Aradeo che ha assunto il doppio cognome di Stamerra Grassi.
Non ho notizie di rami napoletani dei Grassi di Aradeo e comunque non furono mai investiti del titolo baronale.

Cordiali saluti
roberto lecce
 
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Messaggioda PAUL » domenica 22 aprile 2007, 10:59

Egregio Signore,

La ringrazio molto per la Sua preziosissima risposta.

Guardando i vari siti internet disponibili sul Comune di Aradeo si trova sempre la stessa notizia: "Palazzo Baronale “Grassi” (sito in Piazzetta Luigi Grassi): La dimora signorile venne ricostruita nel secolo XVI° su una vecchia preesistente struttura e ampliata nel 1655. Presenta un’imponente struttura con una facciata elegante ed austera . Versa in uno stato di conservazione discreto. Nel proprio ambito insiste la Colonna votiva di San Giovanni Battista."

Lei per caso ne ha conoscenza?

Cordiali saluti.
Paolo Grassi
PAUL
 

Messaggioda San Marco » lunedì 23 aprile 2007, 0:18

Grassi. Francesco Bonazzi di Sannicandro nel suo " Famiglie Nobili e Titolate del Napoletano " così riporta: < Nobile originaria di Bologna ed ivi decorata nel 1510 del titolo di C.te Palatino. Passata nel Napoletano nel corso dello stesso secolo e divenuta feudataria nel 1678, venne nel 1794 ricevuta di giustizia nell' Ordine di Malta ed ottenne indi a poco l' ascrizione al Registro delle famiglie de' Cavalieri di Malta di giustizia.
Arma. Partito d' oro e di rosso, con l' aquila bicipite, di nero nel primo e diademata del campo, e d' argento nel secondo coronata d' oro all' antica; il secondo punto sotto il capo d' Angiò.
Per ottenuto diretto riconoscimento e per la successiva ascrizione all' Elenco Regionale ai maschi discendenti da quondam Francesco ascritto al Reg. Malta spettano i titoli di Patrizio di Bologna ( m ), di Nobile di Bologna ( mf ), di Conte Palatino (mf ), ed il predicato di Pianura (mf ); ed alle femmine dell' istessa discendenza, gli stessi titoli ( pers. ), meno quello di Patrizio di Bologna. Fra detti discendenti del quondam Francesco si trovano ascritti all' Elenco Regionale Giuseppe di Luigi, di Giuseppe, sua sorella Maria e gli zii Giorgio, Giovanni, Corrado e Costanza in Federici. ( anno 1806, pag 130; anno 1900 pag 140 ) >.
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Messaggioda PAUL » lunedì 23 aprile 2007, 10:50

Ringrazio anche per questa Sua risposta.

Le risulta per caso anche il titolo di Barone per un ramo napoletano dei Grassi?
PAUL
 

Messaggioda San Marco » martedì 24 aprile 2007, 23:29

Come precedentemente esposto l' unico titolo Baronale è quello con il predicato di Provignano. Nel volume " Famiglie Nobili e Titolate del Napoletano " non viene riportato il titolo di Barone per tale casata.
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Messaggioda PAUL » mercoledì 25 aprile 2007, 11:51

Domanda da non esperto: è possibile che un ramo familiare perda il predicato (per varie ragioni) durante gli anni e mantenga invece il titolo?

Grazie.
Paolo Grassi
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Grassi in Italia

Messaggioda Fabio7131 » giovedì 26 aprile 2007, 9:23

Gentili lettori,
vorrei segnalare che anche nel Basso Piemonte insistono diverse famiglie Grassi, un ramo di questi estinto nella famiglia di mia nonna paterna "Scarabelli" ha lasciato diversa documentazione storica dal 1400 fino ai primi dell 1800 epoca in cui si estinse.

Fabio Gaspare Curone
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Famiglia Grassi

Messaggioda andvent » giovedì 26 aprile 2007, 20:34

Qui di seguito cito tutti i Grassi di cui ho avuto notizia, esclusi i Grassi-Orsini (poi Grassi Orsini Apostolico Ducas).

GRASSI di Bologna.
Originaria di Polonia, e da remoto tempo trapiantata in Bologna al cui ordine senatorio fu ascritta. Da quivi si diram¨° in Sicilia ove visse assai nobilmente, signora di molti feudi, sui quali fu insignita del titolo comitale e marchionale.
Ha dato alla Chiesa quattro cardinali, fra’quali il famoso Ildebrando creato da Eugenio III, diversi Vescovi, oltre un gran numero di podest¨¤, di anziani, di ambasciatori e di senatori.
- ARMA: Partito; nel 4. d’aro, alla mezz aquila di nero diademata di rosso, movente dalla partizione; nel 2.0 di rosso, alla mezz’aquila d’argento coronata d’oro movente dalla partizione, e sormontata da un capo di rosso, caricato di tre gigli d’argento posti tra quattro pendenti di un latubello d’azzurro.
Motto: EX ALTO.

GRASSI di Casale-Monferrato.
Consignori di Vonzo.
ARMA: D’oro, all’ala e zampa d’aquila di nero; col capo cucito dello stesso, all’aquila pure di nero.

GRASSI di Chieri.
ARMA: D’oro, a quattro fascia ondate di rosso.
Motto: NE QUID NUMis.

GRASSI di Firenze.
Appartenne a questa famiglia Clemente d’Amerigo di Bartolo detto Grasso, priore nel 1481.
Benedetto fu uno dei commissari deputati a provvedere la citt¨¤ di vettovaglie durante l’assedio.
Estinta nel 1678.
ARMA: D’argento. al monte di sei cima di rosso; col capo d’Angi¨°.

GRASSI di Milano.
ARMA: Di nero, al leone d’argento coronato d’oro.
Cimiero: Un leone uscente.
Alias: Fasciato d’argento e d’azzurro.

GRASSI di Mondovi.
Giovanni nel 1775 ebbe il fendo di S. Cristina col titolo comitale.
Un canonico Grassi, che viveva in principio del XIX secolo, scrisse le memorie storiche dei Vescovi e dell’ Universit¨¤ di Mondovi.
Estinta.
ARMA: palato d’azzurro e d’oro; col capo partito degli stessi smalti.
Cimiero: Un’aquila di rosso.
Motto: REIICIENDO.

GRASSI di Padova e di Verona.
ARMA. D’azzurro, al drago di due branche d’oro, alato dello stesso, rampante, la coda annodati, il dardo al basso.


GRASSI di Pisa.
Ha dato venti anziani al Comune di PisA, de’ quali il primo fu Giovanni nel 1396.
ARMA: Di rosso, a sei aquilotti d’argento, posti 3, 2 e 1.



GRASSI di Roma.
ARMA: Di rosso, all’aquila spiegata al naturale.


GRASSI di Sanseverino (Marche).
ARMA: Trinciato merlato d’azzurro e d’oro, a tre palle aggruppate dell’uno nell’altro.

GRASSI di Schilpario in valle di Scalvo nel Bergamasco.
Ne fu capo-stipite Pietro Grassi del Grumello vivente nel 1300.
Antonio, gesuita, ¨¨ autore di un’opera assi pregiata sopra la repubblica degli Stati-Uniti dell’America settentrionale.
ARMA: D’argento, al muro alzato sino a met¨¤ dello scudo, aperto del campo, fondato sulla pianura erbosa, attraversato in palo dal fiume, scorrente entro la porta del muro stesso: questo, sostenente una lista di verde, dalla quale muovono due torri, una per ciascun lato, aperte e finestrate del campo, merlate alla ghibellina, e nel mezzo, un orso controrampante ad un albero, il tutto al naturale.

GRASSI di Siena.
Furono dei Riformatori.
ARMA: D’argento, alla banda di rosso accompagnata da tre rose dello stesso, due in capo ed una in punta.

GRASSI di Venezia.
Originaria di Chioggia, fu nel 1718 aggregata al patriziato veneto per aver somministrato alla Repubblica una vistosa somma di denaro per sopperire ai bisogni dello Stato.
Fu confermata nobile con sovrana risoluzione 11 Nov. 1817.
ARMA sconosciuta.

Spero possa essere utile.
andrea
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Messaggioda Reginella » mercoledì 9 maggio 2007, 18:26

Cercando altro ho trovato questo ritrato di Paolo Zuccardi Grassi - si trova al Museo di Correggio, e si intravede uno stemma in alto a sinistra.


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MCM

"Non ristare!"
“SINT VT SVNT AVT NON SINT”
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 9 maggio 2007, 18:49

...si intra :( vede davvero...

Bene :D vale
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Detestabile è la falsa umiltà (Sant'Agostino, Esposizione sul Salmo 118, 2)
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Messaggioda PAUL » venerdì 11 maggio 2007, 0:32

Reginella ha scritto:Cercando altro ho trovato questo ritrato di Paolo Zuccardi Grassi - si trova al Museo di Correggio, e si intravede uno stemma in alto a sinistra.


Immagine


Ringrazio veramente tutti per le risposte e per le informazioni.

Ho trovato su internet lo stemma composito della famiglia Zuccardi Grassi.

Cordiali saluti.
Paolo Grassi
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