Galigai

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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x Cairo

Messaggioda malgoth » martedì 29 maggio 2007, 15:18

Il problema e' che non mi sto affatto scaldando....
Quale sarebbe l'atteggiamento che spingerebbe a fare supposizioni? Si spieghi meglio....
Sorrido a quante cose poco conformi alla verita' scrivete senza conoscere bene le fonti o esservi documentati...
L'Archivio di Stato di Firenze, se ricordo bene, e' aperto a tutti....
Basta cercare!!!
Io non ho nulla da dimostrare e soprattutto non vi sarebbero grosse scoperte :P
Riuscirete voi a confutarmi? eh eh eh
Un Conte Palatino ereditario avventuriero...divertentissima :lol:
Su quali documenti si basano le Sue opinioni?
Ciao e grazie per quanto vorra' rispondermi....
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Re: x Cairo

Messaggioda Cottoneum » martedì 29 maggio 2007, 15:27

malgoth ha scritto:Il problema e' che non mi sto affatto scaldando....
Quale sarebbe l'atteggiamento che spingerebbe a fare supposizioni? Si spieghi meglio....

Mi spiego meglio: caspita, una nascita illustrissime per i Concini sarebbe uno schiaffo a quattro secoli di storiografia. Se avessi i documenti, non esiterei a pubblicarli (notare l'uso del "se" e del condizionale.


Sorrido a quante cose poco conformi alla verita' scrivete senza conoscere bene le fonti o esservi documentati...

Allora siamo in due a ridere di gusto!
:D

L'Archivio di Stato di Firenze, se ricordo bene, e' aperto a tutti....
Basta cercare!!!
Io non ho nulla da dimostrare e soprattutto non vi sarebbero grosse scoperte :P

Mi permetto di asserire il contrario. Lei dice di discendere dai Concini storici (perchè la storicità è indubbia) e che la madre di Concino era di famiglia patrizia... come è già stato detto, chi fa dichiarazioni "pesanti", ovvero di una certa rilevanza, ha l'obbligo morale di mostrare i documenti. E' vero, non si è obbligati, ma si rischia di passar per fanfaroni (questo nella vita in generale e non solo nella genealogia)...

Riuscirete voi a confutarmi? eh eh eh
Un Conte Palatino ereditario avventuriero...divertentissima :lol:
Su quali documenti si basano le Sue opinioni?
Ciao e grazie per quanto vorra' rispondermi....


Basta andare in qualunque biblioteca.
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x incipit

Messaggioda malgoth » martedì 29 maggio 2007, 15:28

Tommaso Baroncelli: vi sono lettere tra lui e il Duca Cosimo de Medici...
Il padre Bartolomeo penso fosse stato Vicario di San Miniato......
Per quanto riguarda i documenti che dicono che Leonora fosse figlia di un falegname (a parte i libri degli studiosi che ne hanno scritto) credo proprio che NON NE ESISTANO e attendo ancora che qualcuno mi confuti cio'.....
Vede? E' proprio questo il problema..troppe incongruenze :)

Grazie,

Cris
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Re: x incipit

Messaggioda Cottoneum » martedì 29 maggio 2007, 15:32

malgoth ha scritto:Tommaso Baroncelli: vi sono lettere tra lui e il Duca Cosimo de Medici...
Il padre Bartolomeo penso fosse stato Vicario di San Miniato......
Per quanto riguarda i documenti che dicono che Leonora fosse figlia di un falegname (a parte i libri degli studiosi che ne hanno scritto) credo proprio che NON NE ESISTANO e attendo ancora che qualcuno mi confuti cio'.....
Vede? E' proprio questo il problema..troppe incongruenze :)



Correggetemi se sbaglio, ma mi pare che Guido avesse indicato l'atto di nascita della famosa figlia di legnaiuolo.
Inoltre, non ci siamo mai incontrati personalmente, e tendo più a fidarmi dei giudizi di Accademici di Francia (i quali per di più non hanno alcun bisogno di giustificare una nascita illustre per la suddetta signora).
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x Cairo

Messaggioda malgoth » martedì 29 maggio 2007, 15:34

Conosce il Libro d'Oro della Nobilta' Italiana?
La madre di Concino? ma che dice?
Asserzioni importanti? In qualunque biblioteca? Forse non avra' letto i testi giusti..riprovi :lol:
Mi fermo qui....voi se volete potete continuare.... :lol:

Ciao
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x Cairo

Messaggioda malgoth » martedì 29 maggio 2007, 15:35

Nessuna figlia di un legnaiuolo...
Legga con maggiore attenzione :D

Grazie.
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Re: x Cairo

Messaggioda Cottoneum » martedì 29 maggio 2007, 15:39

malgoth ha scritto:Conosce il Libro d'Oro della Nobilta' Italiana?
La madre di Concino? ma che dice?


Concino e Dianora sul libro d'oro? Morti nel '600 e rotti? Senza discendenza? Scusi, ma non sono io a spararle grosse, continui pure, la cosa non mi tange affatto. Perchè non scrive un bel libro su questi argomenti? Sarei il primo a volerlo leggere (e non scherzo). Certo che però, la storia è diversa dalla chiacchiera.
Provi ad andare a farsi ammettere nel SMOM con una simile genealogia (e certi riconoscimenti, come ricordo da altri post), poi mi racconta.

Sull' El. Uff. dei Galigai non c'è traccia, solo dei Concini, ma quelli di Conegliano...

Io leggo. Leggo. E lei?
Ultima modifica di Cottoneum il martedì 29 maggio 2007, 16:51, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda Cottoneum » martedì 29 maggio 2007, 16:43

Incipit ha scritto:Eccola qua, trovata... avevate dimenticato la L.
Battezzata il 19 maggio 1568, popolo di San Lorenzo
Il cognome era Baroncelli...
Immagine



Ma non era Galigai?


Oppure Baroncelli è un cognome più nobile?
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Messaggioda Incipit » martedì 29 maggio 2007, 20:01

Gio Cairo ha scritto:

Ma non era Galigai?


Oppure Baroncelli è un cognome più nobile?


Se lei conosce un'altra Eleonora battezzata nel maggio 1568 con testimone Cosimo me lo faccia sapere. Io ho semplicemente postato ciò che ho trovato!
Non ho mai detto che Baroncelli sia nobile, volevo solo rendermi utile.
Inoltre, mi pare che qualcuno avesse parlato di un cambio di cognome, o mi sbaglio? Se ha mantenuto quello della madre, niente vieta che la madre si chiamasse Galigai

Mi spiego meglio:
Di Lionore/Dianore/Eleonore figlie di falegnami senza cognome nella Firenze del 500 ne può trovare diverse, mentre con testimone il granduca mi pare ben più difficile...

Saluti

Tommaso
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Messaggioda Cottoneum » martedì 29 maggio 2007, 20:08

Incipit ha scritto:Se lei conosce un'altra Eleonora battezzata nel maggio 1568 con testimone Cosimo me lo faccia sapere. Io ho semplicemente postato ciò che ho trovato!
Non ho mai detto che Baroncelli sia nobile, volevo solo rendermi utile.
Inoltre, mi pare che qualcuno avesse parlato di un cambio di cognome, o mi sbaglio? Se ha mantenuto quello della madre, niente vieta che la madre si chiamasse Galigai

Mi spiego meglio:
Di Lionore/Dianore/Eleonore figlie di falegnami senza cognome nella Firenze del 500 ne può trovare diverse, mentre con testimone il granduca mi pare ben più difficile...



Mi perdoni, non volevo essere scortese, voglio solo dire che non è automatico che sia la moglie di Concini...
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Messaggioda malgoth » martedì 29 maggio 2007, 20:15

La madre di Concino fu Camilla Miniati figlia di Antonio, Patrizio di Firenze.
Per padrino ebbe Leonardo di Carlo Strozzi.
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Messaggioda Guido5 » mercoledì 30 maggio 2007, 0:44

Cari amici,
credo che Gio Cairo abbia ragione: questo “topic” meriterebbe un romanzo, anzi due visto che si muove su due strade diverse: all’argomento originario, i Galigai, si sono aggiunti infatti i Concini.
Qui sembra che quanti definiscono Concino Concini un avventuriero più o meno o spiantato facciano riferimento al Litta. Mi permetto invece di citare il card. de Richelieu che nelle sue “Mémoires sur le regne de Louis XIII” parlando di Léonore Galigaï scrive “Il marito si chiamava Concino Concini, era un gentiluomo delle migliori famiglie di Firenze, come attesta Scipione Ammirato, nel suo libro sulle Casate illustri. Suo padre era stato governatore di don Francesco de’ Medici, padre della Regina madre, e unico ministro sotto Cosimo, stimato il primo uomo di Stato d’Italia”.
Aggiungo che Concino Concini è definito “gentiluomo” anche da un personaggio come Voltaire e che il libro di Scipione Ammirato, "Delle famiglie nobili fiorentine", stampato postumo nel 1615, è considerato oggi un’opera “documentata secondo interessi più genealogici che storici tanto che le sue ricerche gli consentirono di smascherare falsi e costruire quadri genealogici assai più realistici e coerenti di quelli che al momento circolavano negli ambienti nobiliari”.
E veniamo ai Galigai. A prescindere dal fatto che Leonora / Dianora / Eleonora era comunque “sorella di latte” della Regina di Francia, sono in attesa di un riscontro che mi permetta di dire se ne ho effettivamente individuato la data di nascita e di battesimo – va sottolineato: in quello che è solo un indice – anche se posso anticipare che non si tratta della bambina indicata come figlia di un “legnaiuolo” (leggasi il falegname o carpentiere di cui tanti scrivono senza essersi documentati direttamente) ma nemmeno, credo, quella che ha avuto per padrino Cosimo de’ Medici.
Anche qui un’aggiunta: mi sa tanto di storiella quella che i Galigai (e altri) discendano da tale Gallus Gaio: è molto più probabile che il cognome abbia origine dal “galestro”, un particolare tipo terreno frequente nell’Appennino tosco-romagnolo, o da “caligaio”, cioè calzolaio.
Parliamone dunque con calma, senza giudizi aprioristici, e senza uscire dai binari.

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 30 maggio 2007, 5:38

Guido5 ha scritto:Cari amici,
.
Qui sembra che quanti definiscono Concino Concini un avventuriero più o meno o spiantato facciano riferimento al Litta. Mi permetto invece di citare il card. de Richelieu che nelle sue “Mémoires sur le regne de Louis XIII” parlando di Léonore Galigaï scrive “Il marito si chiamava Concino Concini, era un gentiluomo delle migliori famiglie di Firenze, come attesta Scipione Ammirato, nel suo libro sulle Casate illustri. Suo padre era stato governatore di don Francesco de’ Medici, padre della Regina madre, e unico ministro sotto Cosimo, stimato il primo uomo di Stato d’Italia”.
Aggiungo che Concino Concini è definito “gentiluomo” anche da un personaggio come Voltaire e che il libro di Scipione Ammirato, "Delle famiglie nobili fiorentine", stampato postumo nel 1615, è considerato oggi un’opera “documentata secondo interessi più genealogici che storici tanto che le sue ricerche gli consentirono di smascherare falsi e costruire quadri genealogici assai più realistici e coerenti di quelli che al momento circolavano negli ambienti nobiliari”.
Ciao a tutti!
Guido5


veramente il Litta non dice questo! Il padre di Concino fu senatore, Cavaliere di Santo Stefano, Lettore di diritto a Pisa. L'avo Bartolomeo Concini divenne, invece, parecchio ricco con speculazioni e fu favorito di Cosimo I de' Medici, per il quale fece varie missioni diplomatiche. Al tempo di Concino, la dinastia era ricca e influente da almeno 50 anni. Il Litta dice, semmai, che l'origine della famiglia era plebea, o cmq di bassa fortuna, in quanto discendente da contadini o piccoli proprietari terrieri. La notizia penso abbia fondamento perchè è ripresa anche nel Dizionario Biografico degli Italiani e in molte altre fonti (anzi, dice testuale che il bisavo di Bartolomeo era forse un avventuriero, seppure non si sappia con certezza). E' innegabile che fu Bartolomeo Concini a far diventare la sua famiglia molto importante. Studiò legge, divenne notaio, e in seguito segretario ducale e ambasciatore presso Carlo V. L'Ammirato era una delle fonti primarie del Litta, che per quanto riguarda le generazioni da Bartolomeo in poi ha attinto a piene mani. Sulle generazioni tra il 400 e il 500 però il testo antico è curiosamente reticente e non so fino a che punto attendibile :wink:
Davide Shamà
 

Messaggioda Incipit » mercoledì 30 maggio 2007, 11:12

Vi interessa il battesimo di Concino Concini?
:D :D :D

T.
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Messaggioda Guido5 » sabato 2 giugno 2007, 11:08

Cari amici,
ho preso l’ennesima tessera di una biblioteca romana e sono andato alla “Vittorio Emanuele” per un veloce confronto fra il Litta (1824) e l’Ammirato (1615) riguardo ai Concini nella speranza che questo “topic” torni al tema originario, i Galigai.
Dal Litta riporto testualmente: «L’Ammirato nelle sue Famiglie Fiorentine inserì quella dei Concini, ma evidentemente si vede, che il dovè far per forza, e se scriveva all’obbedienza di Cosimo Medici e in presenza del suo favorito Bartolomeo Concini poteva egli dire, che Bartolomeo era figlio di un villano?».
Un parere rispettabilissimo – se proprio si vuole – ma ben lontano dal rigore scientifico. “Ad vocem” non ho trovato uno straccio di bibliografia e di opere consultate non parla neppure Anton Ferrante Boschetti, autore di «I cataloghi dell’opera di Pompeo Litta “Famiglie celebri italiane”», che rileva invece: «a un uomo solo sarebbe stato saper tutto e di tutti, essere in possesso di documenti originali e, non potendosi, inventare genealogie, gli conveniva essere in corrispondenza cogli aiutanti delle sue ricerche».
Aggiungo che il “Dizionario biografico degli italiani” (Istituto della Enciclopedia Italiana), parlando di Matteo Concini, fratello di Bartolomeo e vescovo di Cortona (vol. 27), sostiene che «i contemporanei denunciarono ripetutamente le origini contadine della famiglia», allineandosi così al Litta – anche se nemmeno qui si indica una prova – ma demolendo allo stesso tempo la tesi secondo la quale all’epoca si doveva dire “per forza” che era invece di nobili origini.
E’ stato detto che sulle generazioni tra il ‘400 e il ‘500 l’Ammirato è curiosamente reticente. Se sono reticenza quattro pagine su un totale di sei (da pagina 144 a 149, più una riga e una parola a pag. 150) nessuna obiezione. Sulle fonti citate da Scipione Ammirato (ne metterebbe “pochissime o niente”) e sui legami fra i Concini toscani e quelli di Conegliano e di Casez una sola domanda: qualcuno si è chiesto perché Giovanni Battista di Crollalanza nel «Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti» del 1886 si rifà al Litta e l’anno successivo, nell’«Annuario della nobiltà italiana», cambia completamente idea?
Ho cominciato citando un’ipotesi non dimostrata; una la posso fare anch’io. All’epoca del Litta i Concini toscani erano estinti da un pezzo e sopravvivevano quelli “austriaci”: che sia questo il motivo della scarsa simpatia del patriota Pompeo Litta (nel 1848 fu un protagonista delle “cinque giornate” di Milano) verso quella famiglia?

Ciao a tutti!
Guido5
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