Galigai

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Re: Galigai

Messaggioda malgoth » venerdì 7 novembre 2014, 16:49

Ciao Andrea!
Ti ringrazio per le belle parole...conosco personalmente Carlo Fabbri, ottimo appassionato!
Per quanto riguarda un'eventuale pubblicazione, sarei disponibile a fornire la documentazione a un serio e conosciuto ricercatore.

Cris
malgoth
 
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Re: Galigai

Messaggioda malgoth » venerdì 13 dicembre 2019, 17:29

Andrea Conti ha scritto:Buon pomeriggio Cris,
e grazie per la risposta.
Le figure di Concino Concini e di Dianora Galigai in realtà son molto interessanti anche per la vulgata storica - credo principalmente d'impronta francese - su di loro. Li incontrai per la prima volta in un volume sui Medici, edito da Mondadori nell'ambito di una collana dal titolo "Le grandi famiglie d'Europa" ... ormai una quarantina d'anni fa.
Più recentemente per i miei studi sulla storia della santità in età tridentina e prost-tridentina perchè la loro vita, in particolare quella della Galigai, ebbe modo d'intrecciarsi con quella d'una mistica senese, Madre Passitea Crogi.
Anche in una recente pubblicazione su Concini (Carlo Fabbri, Concino Concini, Maresciallo d'Ancre. Ascesa e caduta di un gentiluomo toscano alla corte di Francia - 1600 - 1617) si ripetono le notizie sulla nascita plebea della Galigai (pagg. 55-57).
Auspico che Lei, Cris, possa trasformare le notizie in Suo possesso su Concini e sulla Galigai in una pubblicazione scientificamente documentata sulle origini familiari di entrambi.
Con viva cordialità,
Andrea Conti


Gentile Andrea, dopo qualche tempo ecco una prima pubblicazione http://www.centrodi.it/scheda.asp?idv=126932

Penso possa essere un buon inizio [thumb_yello.gif] [angel] [arf2.gif]

Cari saluti,
C.
malgoth
 
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Re: Galigai

Messaggioda pierluigic » martedì 25 febbraio 2020, 14:20

6) Vi è un Albero della famiglia Galigai che partendo dal Capostipite riconosciuto (vedesi anche Manoscritto di Aurelio Grifoni) giunge sino ai suddetti fratelli ma coinvolge molti altri rami fino ai discendenti coevi compresi i suddetti Donato e Iacopo!
7) Il Ramo che a noi interessa è, in ogni passaggio genealogico, documentato con riferimenti archivistici ben precisi da cui si evince:

a) Il Capostipite della Famiglia fu un probabile Messer Guido, creato cavalier aurato da Carlo Magno;
b) Il primo esponente della Famiglia ben documentato, invece, fu un Messer Galigaio vivente nel 1075.
c) L’Albero, comunque, procede “con scientificità” da un Latinieri de Galigaio vivente nel 1204 (http://scans.library.utoronto.ca/pdf/4/ ... reuoft.pdf). Egli ebbe per figlio un Latino, vivente nel 1224, da cui Messer Rinuccio (1252).



Cris prima di tutto un saluto
ho pensato molto se e come risponderti
Tu sei sufficientemente esperto di documenti fiorentini e io non vorrei che un mio intervento possa esser scambiato per sfoggio di saccenteria
Io entro nel forum IAGI col cappello in mano e poiche' amo lo studio genealogico le opinioni che esprimo vorrei fossero intese allo scopo di un miglioramento della percezione dei suoi metodi e di un esrcizio di brainstorming
Sai che sono naturalmente curioso sulla vicenda di Concini e sua moglie personaggi storici che hanno avuto grande peso nelle vicende francesi
Ritengo la tua voglia di affrontare la vicenda cercando di apportare cose nuove apprezzabile , utile, e giusta
Quindi ho seguito la tua ricerca e pero' quando ho visto entrare in ballo gli eruditi come fonti documentarie ho iniziato a storcere il naso ed ho pensato che fosse giusto esprimere i miei dubbi

Nel tuo interesse.
Nel caso particolare occorre ancora piu' prudenza di quella usata solitamente
E' chiaro che proporre un saggio sul Concini ti attirera' sicuramente l'attenzione degli storici quindi se presenti un saggio devi essere pronto alla vivisezione
Tu sarai sottoposto a vivisezione da persone che padroneggiano la materia da tutti i lati. Non puoi insomma permetterti di affrontare gli esami con errori documentari pena un ampio discredito

Con l'intento di darti una mano e con i miei limiti in materia ho dato un occhio ai documenti editi sulle origini dei Galigai ed ho raccolto qualcosa ( vediamo se ti puo’ esser di aiuto )

La prima impressione che ho avuto e' che di questa famiglia in realta' si sappia pochissimo sebbene Dante e Ricordano Malespini le abbiano creato un aura quasi leggendaria intorno

Una premessa :
Nel trecento Giovanni Villani e Dante Alighieri quando guardavano alla storia fiorentina , non disponevano di archivi di documenti , disponevano invece dei ricordi dei vecchi , del si dice della gente , di qualche abbozzo di opera storiografica , a volte degli atti notarili della propria famiglia tenuti con cura per documentare i propri acquisti immobiliari, qualche ricordanza di familiari........cose solo di questo tipo
Guardando al passato trascuravano che nel 1050-1080 Firenze era solo un grosso paesotto di 15.000 20.000 persone a dir tanto ( pur adeguato ai tempi ) estremamente diverso dalla stipata e soffocata Firenze trecentesca le cui vie formicolavano di gente visto che la vita era all'aperto
Ignoravano che tante imprese familiari erano semplici vanterie e ciarle santificate dall’averle ripetute per molto tempo
Ignoravano che i cognomi e i blasoni familiari erano cosa molto recente ( circa 1200 per i cognomi e 1150 per i blasoni )
Quindi il passato di Firenze loro lo vedevano con occhi diversi dai nostri e il fantastico si univa sovente alla storia

Dante Alighieri e' sommo poeta , colto, ma non puo' avere una metodologia storica
La sua ansia di dare lustro ai suoi antenati lo spinge a fare affermazioni genealogiche anche su altre famiglie che oggi non trovano sufficiente riscontro documentale

La Treccani alla voce Ricordano Malispini ci dice correttamente che oggi si propende a pensare che la sua Cronica sia una tarda rielaborazione della Cronaca del Villani e che tra gli intenti il manoscritto potrebbe aver avuto anche quello di falsificare alcuni dati genealogici

Sebbene i primi dubbi sull'autenticità della Storia fiorentina e sulla sua anteriorità rispetto alla Nuova cronica fossero già stati sollevati nella seconda metà del XVI secolo, il dibattito critico si inasprì nell'ultimo quarto del XIX secolo con la pubblicazione di un saggio di Scheffer-Boichorst, in cui si sosteneva che la cronaca malispiniana fosse una falsificazione tardotrecentesca compilata saccheggiando il testo del Villani allo scopo di glorificare alcune famiglie fiorentine, in particolar modo quella dei Bonaguisi. (Treccani)


Niente di nuovo sotto il sole. I Fiorentini nel trecento praticavano gia’ la falsificazione genealogica ( spesso a fini politici )
Questo per dirti che mi pare che i Galigai abbiano goduto di un clima fantagenealogico

Dante dice : ........Aveva Galicaio dorato in casa sua gia' l'elsa e il pomo.................cioe' era cavaliere aurato


il presunto Malispini regala alla famiglia un Guido fatto cavaliere da Carlo Magno e non ricordo se anche un altro
Quando Ricordano dice che i Galigai ,gli Alepri , i Giugni ,i Bonaguisi , i Dalla Pressa sono di una medesima stirpe lo dice senza che oggi si conosca alcun documento che lo dimostri
..............................

Tu documenti la ricerca con un albero genealogico ( che mi pare si debba al pessimo Grifoni ) che anche io tentero' di seguire , premettendo un'altra cosa
Scipione Ammirato il vecchio ( si distigua dal giovane ) era credo onesto ma viveva in tempi senza metodo genealogico , con il rischio dell'omonimia sempre in agguato. Oggi non e’ affidabile
Aurelio Grifoni gode fama di essere un genealogista molto biricchino. Gia' ai suoi tempi era considerato inaffidabile


Adesso ti propongo un poco di documenti che possono essere un punto di partenza per immettere documentazione nella tua ricerca
Alla fine spuntera' fuori una linea genealogica di Nuccio di Domino Albizzo di Nuccio che ci portera' ai primi del trecento

Sulle origini ho trovato solo documenti relativi a Latino di Latinerio di Galigaio presente a due giuramenti ( sesto di San Piero ) quello del 1197 della Lega Toscana e quello della pace con Siena del 1201

Inoltre Enrico Faini cita Latino dei Galigai anche per un atto del 1204 in veste di una specie di rettore dei mercanti e non cita per lui l'attributo di Dominus


Il Palazzo dei Galigai sara' la sede del podesta' fino al 1255 quando si comincera' a costruire il Bargello
In Palatium filiorum Gallegariorum
Data l'eta' e' probabile che il palazzo fosse stato acquistato dal Comune.
il che farebbe pensare ad una famiglia mercantile arricchitasi nel xii secolo poi in decadimento nel xiii e nel xiv con pero' risorse sufficienti all'addobbo di cavalieri

Il Santini cita nei documenti dell'antica costituzione ( DAC ) anche i seguenti

A dice dubbio il console Ugo di Albizzo Galigai nel 1188 che compare nello pseudo Brunetto Latini

B Guerio di Gianni Galigai 31 marzo 1218 carte Strozzi-Uguccioni
C Galigario del fu Latino del Galigaio 20 ottobre 1223 carte Strozzi-Uguccioni

Ed eccoci al 1260 Libro di Montaperti qui compare finalmente DOMINUS Albizus Rinucii de Galigariis quindi sicuramente cognominato e cavaliere

......distringitor e consigliere dei cavalieri addetti alla difesa del carroccio..............

Io non ho trovato il documento che dia un padre a Nuccio

Ho dato un occhio anche a quello che dice il Passerini sulle origini della famiglia e il Passerini cita Ricordano ed anche Guido il cavaliere aurato senza altra prova che Malispini poi dice le solita cose

La famiglia e' sicuramente ghibellina , non ha nessun rappresentante nel consiglio del 1261
Ha un rappresentante nel consiglio del 1266 ( ma non ne conosco il nome )

Nel 1268 dopo la sconfitta dei ghibellini
nel libro del chiodo figurano diversi

ecco la tavola http://www.carnesecchi.eu/galigai1.jpg dedotta dalle delizie toscane di padre Ildefonso



Nel 1280 Pace del cardinale Latino FINALMENTE
compare :
NUCCIO DI DOMINI ALBIZZI DE GALIGARIS sesto di San Piero

e' presumibile sia Nuccio del cavaliere Albizzo di Nuccio ( E FINO A QUESTO PUNTO L'ALBERO FUNZIONA.......)


ecco la tavola http://www.carnesecchi.eu/galigai2.jpg dedotta dalle delizie toscane di padre Ildefonso


Nel 1282 la famiglia ha un rappresentante nei consigli del Comune ( non conosco il nome )

Nel 1292 la famiglia compare nelle liste di proscrizione di Giano Della Bella ed esclusa dagli uffici

Nel 1302 il Davidsohn a pagina 339 del vol iv cita NUCCIO di CODERINO che malato di mente si lascia invischiare per ingenuita' in una presunta congiura e viene decapitato il 29 gennaio 1303 per ordine dello spietato Podesta' Fulceri da Calboli

Nel 1321 il Davidsohn cita una Diana Galigai vol v pag 66 7 febbraio 1321


Vi e' una lista di magnati nello statuto del podesta' del 1325 ( che non conosco ) non so se vi compaiano ancora i Galigai

la famiglia non compare nelle liste costruite dal Pastoreau relative ai cambi di cognome e di stemma ( almeno non mi e' parso di vederla ) Avevo pensato potessero aver mutato il cognome in Dori nel tardo trecento ma non e’ cosi



Dal 1350 pero' comincia tutta una serie di documentazione estimi e catasti che dovrebbero poterti aiutare a chiarire occorre un lavoro in ASFi



e) Un documento del Catasto ci fa conoscere in Nuccio di Bernardo di Rinuccio le due generazioni successive (ASF, Catasto, Quartiere Santa

Croce, Gonfalone Bue

Nel catasto del 1427 non compare nessuna portata intestata a gente cognominata Galigari o Dori

controllando le portate delle persone individuate coi soli patronimici cioe' senza cognome :
secondo i database di D.Herlihy e Ch. Klapisch--Zuber non esiste nessuna portata intestata a un Nuccio di Bernardo ne' a un Bernardo di Nuccio
Questo relativamentesia al Quartiere Santa Croce, Gonfalone Bue ma anche in tutta la citta' di Firenze

Questo e' il punto a cui devi fare attenzione perche' qui l'albero non e' piu' documentato

Forse il riferimento deve farsi non su il primo catasto ma su un estimo trecentesco precedente e qui la ricerca e' solo d'archivio non esistendo purtroppo che io conosca studi in proposito
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Re: Galigai

Messaggioda pierluigic » martedì 25 febbraio 2020, 14:41

non ho potuto correggere
e) Un documento del Catasto ci fa conoscere in Nuccio di Bernardo di Rinuccio le due generazioni successive (ASF, Catasto, Quartiere Santa

Croce, Gonfalone Bue


Nel catasto del 1427 non compare nessuna portata intestata a gente cognominata Galigari o Dori

controllando le portate delle persone individuate coi soli patronimici cioe' senza cognome :
secondo i database di D.Herlihy e Ch. Klapisch--Zuber non esiste nessuna portata intestata a un Nuccio di Bernardo ne' a un Bernardo di Nuccio
Questo relativamentesia al Quartiere Santa Croce, Gonfalone Bue ma anche in tutta la citta' di Firenze

Questo e' il punto a cui devi fare attenzione perche' qui l'albero non e' piu' documentato

Forse il riferimento deve farsi non su il primo catasto ma su un estimo trecentesco precedente e qui la ricerca e' solo d'archivio non esistendo purtroppo che io conosca studi in proposito
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Re: Galigai

Messaggioda malgoth » martedì 25 febbraio 2020, 17:37

Caro Pierluigi, innanzitutto ben ritrovato.
Sai bene quanto sia per me sempre ben accetto il confronto serio, intellettualmente onesto, su base scientifica e costruttivo.
Quindi, ben venga.
Nel merito, permettimi due doverose premesse:
1) Distinguiamo la ricerca sui Concini da quella sui Galigai; pur essendo entrambe basate su documenti coevi d'archivio, quella sui Concini è stata completata, mentre quella sui Galigai non l'ho ulteriormente approfondita per mancanza di tempo;
2) Come potrai vedere dal link che ho postato in un mio precedente intervento, un saggio sui Concini è stato pubblicato pochi anni fa dagli Uffizi di Firenze e in esso, anche col mio modestissimo contributo, sono stati corretti gravi errori storiografici cominciati agli inizi del 1600, continuati col Litta e perpetuati da taluni studiosi (con il copia e incolla) anche dalla Treccani. Da cui, come potrai ben comprendere, non solo la mia ricerca ha confutato la storiografia precedente ma ha stimolato la pubblicazione di una monografia da parte di studiosi fiorentini competenti per una corretta riabilitazione della verità storica.
Ancora sui Concini e solo per essi posso dirti che l'Ammirato (penso il giovane) scrivendone riportava il riferimento archivistico del documento originale che io ho sempre ritrovato in archivio di stato di Firenze, spesso evidenziato da un segno di manicula.

Venendo quindi ai Galigai e segnalando che la genealogia del Grifoni non fosse la prova presentata ma semplicemente una sorta di guida; ricordo che in questa documentazione attualmente conservata alla biblioteca nazionale di Firenze fossero segnalati i riferimenti archivistici almeno fino al Messer Rinuccio padre del dominio Albizzo.
Per quanto riguarda la questione del catasto mi sa che si sia trattato di un errore causato dalla frettolosità nello scrivere, cioè che la linea genealogica fino a quel NUCCIO non si trovava nel Catasto bensì nel “Libro dell’Oratorio di San Giovanni Battista” dove venivano iscritti gli appartenenti all’Arte dei Mercaanti (Calimala) o con le testuali parole “li nomi de Batterola”! Quest’ultimo documento venne presentato in copia autenticata da Ser Giovanni Battista Marchetti, Cancelliere di detta Arte, il 30 Settembre 1610.

Detto questo, caro Pierluigi lungo da me scrivere in modo appropriato una monografia sui Galigai proprio perché so bene che per farlo in modo scientificamente puntuale mi occorrerebbe un tempo che per adesso proprio non ho...chissà un domani...

Grazie per il tuo intervento che, come sempre accade, ho apprezzato molto.

Cris
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