Famiglia D'Anna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda D'Anna » sabato 10 febbraio 2007, 20:45

In effetti quello che dice il Sig. Michele Tuccimei di Sezze mi risulta anche a me, non è necessario essere regnante per conferire un titolo nobiliario, quindi anche se non più regnante, chiunque abbia concesso il titolo (probabilmente non Napoleone) ne aveva il diritto.
Ritengo che forse la cosa più "logica" e semplice sia quella di consultare gli archivi di stato e vedere se hanno informazioni più "precise" onde evitare congetture e ipotesi non verificabili.
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Re: tratteggio o smalto

Messaggioda D'Anna » sabato 10 febbraio 2007, 20:50

San Marco ha scritto:Come si può notare il colore del campo della stemma, verde, contiene ancora la rappresentazione grafica del Pietrasanta, cioè le linee diagonali dall'alto al basso da destra a sinistra dello scudo, creando in tale maniera un " ibrido ". Credo che sarebbe giusto usare o i " tratteggi " o gli " smalti ".


Ha completamente ragione, il fatto è che non ho trovato online un'arma corretta da "linkare" come avatar.

L'immagine della versione "corretta" dello stemma è già stato inviato ai moderatori e sarà, appena possibile, sostituito a quello attuale.
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Re: tratteggio o smalto

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 10 febbraio 2007, 20:59

D'Anna ha scritto:Ha completamente ragione, il fatto è che non ho trovato online un'arma corretta da "linkare" come avatar.

Guarda che questo disegno non ha :shock: assolutamente nulla di incorretto.

L'immagine della versione "corretta" dello stemma è già stato inviato ai moderatori e sarà, appena possibile, sostituito a quello attuale.


Se vuoi cambiarlo, sia una tua libera scelta: non esistono diktat cui sottostare.

In araldica la coesistenza di tinte e tratteggio entro un singolo disegno fu relativamente frequente nei secoli passati, in particolare a ridosso dell'epoca (prima metà del XVII secolo) in cui i tratteggi presero la forma standardizzata che tutt'oggi utilizziamo.

Ora tale coesistenza è più rara a trovarsi, forse pleonastica, ma non certo sbagliata, vietata o simile.

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Re: tratteggio o smalto

Messaggioda D'Anna » sabato 10 febbraio 2007, 21:03

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
D'Anna ha scritto:Ha completamente ragione, il fatto è che non ho trovato online un'arma corretta da "linkare" come avatar.

Guarda che questo disegno non ha :shock: assolutamente nulla di incorretto.

L'immagine della versione "corretta" dello stemma è già stato inviato ai moderatori e sarà, appena possibile, sostituito a quello attuale.


Se vuoi cambiarlo, sia una tua libera scelta: non esistono diktat cui sottostare.

In araldica la coesistenza di tinte e tratteggio entro un singolo disegno fu relativamente frequente nei secoli passati, in particolare a ridosso dell'epoca (prima metà del XVII secolo) in cui i tratteggi presero la forma standardizzata che tutt'oggi utilizziamo.

Ora tale coesistenza è più rara a trovarsi, forse pleonastica, ma non certo sbagliata, vietata o simile.

Bene :D vale


In tal caso errata corrige,
avevo sempre interpretato le stiature come "sostituto" di smalti in stemmi non "colorati" (su anelli, in sculture di marmo o in porte di legno).

Ma effettivamente il verde è rappresentato da striaure come da avatar, quini al massimo è una "doppia rappresentazione dello smalto verde"
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 10 febbraio 2007, 21:05

Esatto.

Una ridondanza, una ripetizione, chiamala come vuoi.

Non certo "errore": lo sarebbe stato, e parecchio, se invece tratteggio e colore discordavano fra loro.

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precisazione

Messaggioda San Marco » sabato 10 febbraio 2007, 21:33

Scusate se mi reintrometto: sono uno che si è appena avvicinato al mondo araldico, ma da quanto risposto su accostato ed accompagnato e su tratteggio e smalto, dissento. Mi sembra di essere davanti ad una legge del codice: l' importante è interpretarla. Se il tratteggio esiste, è stato inventato, è stato adottato, non vedo la " forzata necessità " del doppio uso. Per quanto riguarda accostato-accompagnato si vede che ho male valutato quanto scritto da Goffredo di Crollalanza, Lorenzo Caratti di Valfrei e Fabrizio di Montalto. Comunque nell' Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano l' Arma è così blasonata: " di verde al giglio d' oro, accompagnata da due rose d' oro ". Per quanto riguarda il Libro d' Oro della Nobiltà, esso è una pubblicazione " privata " e pertanto non è detto che tutte le famiglie così dette nobili siano inserite.
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Messaggioda MMT » sabato 10 febbraio 2007, 21:47

"Se il tratteggio esiste, è stato inventato, è stato adottato, non vedo la " forzata necessità " del doppio uso"

Gentile San Marco,
non credo che nessuno stia sostenendo il fatto che vada necessariamente usato il doppio uso del tratteggio e dei colori. Tuttavia credo anche io, sia corretto e non scorretto, semmai inusuale, usarli entrambi. Anche perchè consideriamo che il tratteggio è stato inventato per rappresentare il colore anche in bianco e nero: il doppio uso allora potrebbe sembrare superfluo, ma certamente non scorretto, o tanto meno obbligatorio!

Perdoni se ho forse travitato il Suo pensiero.
Cordialità,
Michele M. Tuccimei
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Re: precisazione

Messaggioda MMT » sabato 10 febbraio 2007, 22:29

San Marco ha scritto:Non credo che il concetto " forzata necessità " sia comunque forzato, ma volutamente introdotto per far capire, a mio avviso, la necessità di usare un sistema o l' altro.


Mi perdoni se Le rispondo, pur non essendo a me indirizzata la Sua replica. Non credo che esista, come già scritto, il concetto aut aut in araldica: non credo che sia mai stato regolarizzato, per altro in una materia dove le eccezioni contano quasi quanto le regole. Quindi non sarei troppo sicuro dell'avviso di condannare un doppio uso del tratteggio e del colore. Per altro non mi sembra davvero di ricordare gli autori, dai Lei autorevolmente citati, che affermino quanto riportato sui colori e sul tratteggio. Parlano è vero del tratteggio come una fonte alternativa al colore, ma non scordiamo che il tratteggio nasce in epoca in cui i nostri progressi tecnologici (anche in ambito tipografico) era fantascientifici: era impensabile nel XVII secolo stampare a colori, senza che qualcuno, di santa pazienza, andasse a colorare a mano o miniare. Oggi questo non è più un ostacolo e anzi il tratteggio rischierebbe di morire! Per fortuna viene ancora molto usato, e per economia e per consuetudine.
Torno quindi a ripetere (a costo di sembrare noioso) che il tratteggio ed il colore possono benissimo convivere, certo una convivenza superflua, ma non per questo errata: io sarei molto più tollerante.

Cordialità vivissime,
Michele Tuccimei
ps: per altro non vedo alcun motivo per cui non dovrebbero convivere assieme, specie in araldica dove più si è precisi e meglio è! Ritengo poi questa discussione al contempo molto interessante ma anche fuori luogo in questo preciso ambito. Che sia da aprire un altro post, magari nella sezione "araldica" che credo sia più appropriata?
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Messaggioda D'Anna » sabato 10 febbraio 2007, 22:35

Effettivamente penso che questo particolare aspeto, ur essendo molto interessante, esuli un poco dall'argomento di questa discussione.
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Messaggioda San Marco » sabato 10 febbraio 2007, 23:12

Gentile, ringrazio per il suggerimento contenuto-forma che sempre non vanno disgiunte, ma talvolta non coincidono o per la fretta o per la mancanza di dimestichezza per il mezzo usato ( vedi computer ) e di cui comunque cercherò di tenere presente anche se l' importante è trasmettere il concetto, il non dubbio sul significato di cosa si vuol far capire. Per quanto riguarda il " neofita " o " sedicente " non è detto che chi ora entri in questo forum non sia un appassionato od uno studioso di tale materia, che non sia preparato o non abbia una interessante biblioteca dove attingere, o..........; solamente che precedentemente non aveva mai, come dice il dizionario della lingua italiana, : " militato sorretto dall'ardore della recente adesione ad una ideologia " che in questo caso è il meraviglioso Forum dello I.A.G.I. dove da poco tempo sono approdato ( come si può ricavare dalla scheda ), che permette di confrontarti, scontrarti, ricercare, apprendere e naturalmente trasmettere quello che uno pensa di sapere. Non credo che tale testimonianza sia coerente con la domanda iniziale sulla famiglia D' Anna, ma mi sembrava giusto esprimerla. Eventualmente, per un maggiore scambio di idee, sono sempre a disposizione i messaggi personali.
Con cordialità.
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Messaggioda D'Anna » sabato 10 febbraio 2007, 23:13

Bè, deve però ammettere che sarebbe una coincidenza molto particolare essere in possesso d'un anello che riporta lo stemma dei D'Anna Marchesi di Canneto, tramandatomi, attraverso mio nonno che a sua volta l'ha ricevuto da suo padre (quindi parliamo d'una anello in possesso della famiglia da minimo 4 generazioni)...

Per non parlare della pergamena che ripora anche l'elmo e la corona di marchesi...
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Messaggioda MMT » sabato 10 febbraio 2007, 23:18

Probabilmente non è il Suo caso, anzi sicuramente!!
Tuttavia forse nonsa che nel corso del tempo vi sono state famiglie che si sono autoattribuite discendenza dalle altre in modo... unilaterale. A pensar male -ma è solo a titolo d'esempio! ci mancherebbe- potrebbe essere che il padre di suo nonno abbia fatto eseguire a posta quell'anello e quei particolari stemmi disegnati per rafforzare l'ipotesi di discendenza da un'altra famiglia. Ma è ovvio che anche me stesso sembra questa una forzatura. Ecco perchè occorre una sara ricerca: anche per sviare tali ipotetici e privi di fondamento dubbi! :wink:

Michele Tuccimei
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Messaggioda D'Anna » sabato 10 febbraio 2007, 23:21

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Probabilmente non è il Suo caso, anzi sicuramente!!
Tuttavia forse nonsa che nel corso del tempo vi sono state famiglie che si sono autoattribuite discendenza dalle altre in modo... unilaterale. A pensar male -ma è solo a titolo d'esempio! ci mancherebbe- potrebbe essere che il padre di suo nonno abbia fatto eseguire a posta quell'anello e quei particolari stemmi disegnati per rafforzare l'ipotesi di discendenza da un'altra famiglia. Ma è ovvio che anche me stesso sembra questa una forzatura. Ecco perchè occorre una sara ricerca: anche per sviare tali ipotetici e privi di fondamento dubbi! :wink:

Michele Tuccimei


Effettivamente non è inconcepibile pensare che qualcuno possa aver tentato di impossessarsi d'un titolo "illegalmente"...
Bè, a quasto punto posso dire che Lunedì, mi sa che andrò di persona agli archivi di Stato onde evitare incomprensioni telefoniche :wink:
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Messaggioda renatocampofreda » sabato 10 febbraio 2007, 23:47

Salve a tutti.Mi si perdoni l'intrusione.Ma la Sicilia durante il periodo napoleonico,non rimase ai Borbone?Il titolo potrebbe essere stato concesso da quei sovrani.Probabilmente sbaglio,ma la cosa è plausibile.Saluti.Renato Campofreda.
I nostri Avi vivono attraverso la nostra memoria
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Messaggioda D'Anna » domenica 11 febbraio 2007, 2:44

Ho trovatu un documento nel quale ci si riferisce direttamente al Marchese Giuseppe D'Anna (documento che tratta dei primi del 1800).

Ecco il link:
http://www.ddev.it/public/md1_dir/r68.pdf

Non riesco però a trovare eventuali discendenze di questo Marchese Giuseppe D'Anna, e le mie prime date risalgono al 1875 ca...
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