Consultazione dei Catasti Onciari.

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Consultazione dei Catasti Onciari.

Messaggioda renatocampofreda » venerdì 2 febbraio 2007, 19:17

Saluti.Vorrei una spiegazione per quanto riguarda la consultazione del Catasto onciario.Quando una famiglia ha posseduto beni nei tenimenti di più paesi,basta consultare il catasto del paese di residenza ,e quindi vi sono tutte le notizie riguardo le proprietà ,oppure bisogna visionare i catasti onciari di ogni località dove erano siti i beni?Grazie a chi mi risponderà.Renato Campofreda.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 2 febbraio 2007, 19:27

Nel catasto onciario vi erano indicati i beni e le redite, delle persone residenti nell'università, che si trovavano nell'università medesima . Dunque per piu paesi occorre consultare piu catasti :wink:
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Messaggioda renatocampofreda » venerdì 2 febbraio 2007, 20:31

Gent.mo Sig Bedini,grazie della delucidazione. Mi ha detto un amico,che più dei catasti,si dovrebbero consultare le relazioni che venivano redatte per compilare i catasti stessi,non è stato molto chiaro.Qui da noi ,Caserta,la Provincia ha promosso la stampa di fascicoli contenenti i catasti onciari del territorio,non sono tutti,ma come idea è interessante,facilita molto la ricerca.Ieri ,è stato presentato a cura del comune di Caserta ,il catasto onciario del 1655,in DVD,molto interessante,sarebbe un esempio da seguire.Peccato che a me interessi il catasto del Molise. Saluti.Renato Campofreda
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » venerdì 2 febbraio 2007, 21:09

Signor Renato,
certamente ,se una persona aveva dei beni in più località bisogna visionare più catasti onciari.
Il Catasto onciario solitamente, come forse è noto a molti comprende l'accatastamento delle proprietà dei:
Cittadini, elencati in ordine alfabertico, rigorosamente per NOME e non cognome.Erano soggetti al pagamento del cosidetto testatico i soli capifamiglia, di un'imposta sul reddito i maschi dai 14 anni in su, di una tassa sui beni. Escluso dal testatico e dall'imposta sul lavoro chi vive di rendita o nobilmente, svolge una libera professione o ha superato i 60 anni.
Vedove e vergini in capillis, accatastate a parte se capifamiglia, erano esenti dal testatico e dall'imposta sul lavoro.
Ecclesiastici secolari cittadini, esenti da tassa pagavano solo sulla rendita del loro patrimonio sacro
Forestieri abitanti laici, pagavano la tassa sui beni ed uno jus habitationis
Ecclesiatici forestieri secolari abitanti, esenti dal jus habitationis, venivano accatastati solo per quella parte di rendita che superasse il limite delpatrimonio sacro immune.
Chiese, monasteri, conventi,luoghi pii, benefici
Chiese, monasteri, conventi, luoghi pii, benefici forestieri
FORESTIERI NON ABITANTI LAICI ( Questi soggetti Lei deve visionare nei vari catasti onciari che vedrà, per trovare la stessa persona in più località segnata con i relativi beni che aveva in quella località) Quresti pagavano per i beni che possedevano in quella località.
Forestieri non abitanti ecclesiastici secolari, pagavano per i beni posseduti, ma solo per la parte di rendita eccedente il patrimonio sacro.


La ricerca non è facile per vari motivi.
Come è noto fu la Regia Camera della Sommaria a regolamentare con apposite disposizioni emanate tra il 1741 e il 1742 la formazione di un nuovo catasto, quello comunemente denominato onciario voluto da Re Carlo di Borbone.
Con proprio editto del 28 settembre 1742 la Regia Camera della Sommaria rendeva esecutiva la stesura del catasto, CHE DOVEVA ESSERE COMPLETATO ENTO QUATTRO MESI in duplice copia, una da conservarsi dall'università e l'altra da inviarsi all' Archivio della Regia Camera della Sommaria in Napoli.
Come è noto, non tutte le università risposero subito a questi editti ed impiegarono alcune anche dieci quindici o anche venti anni per pubblicare il catasto. Ecco perchè Lei troverà una diversità di anni che a volte non permette di rintracciare le proprietà di una persona.
A volte poi i beni di una persona facente parte di una famiglia benestante venivano accatastati ai parenti ecclesiastici secolari perchè questi erano esenti dalle tasse. Era un antico modo di evadere le tasse!!!!!!!
Buon lavoro e ci faccia sapere
Saluti
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » venerdì 2 febbraio 2007, 21:52

Signor Renato,che io sappia il Catasto onciario di Caserta e casali è dell'anno 1749 (Millesettecentoquarantanove) quello seicentesco sarà un catasto antico!!!, non un onciario propriamente detto.
Il primo è conservato presso l'Archivio di Stato di Napoli.
I catasti onciari dell'antico Contado di Molise unito alla Provincia di Capitanata sino al 1816 (Credo) sono conservati in copia presso l'Archivio di Stato di Napoli e ve ne sono oltre 100 (cento) 112(centododici) (credo).
Il totale dei pezzi archivistici è 351 (trecentocinquantuno) quindi, forse ho letto male o voleva scrivere qualcos'altro non esiste un catasto onciario del MOLISE.
Si sono conservati i catasti onciari di quella che era l'antica Provincia del Regno di Napoli denominata Contado di Molise con i sui distretti: Campobasso, Isernia, Larino con i volumi di:
1)Atti Preliminari e Apprezzo,
2)Rivele
3)Onciario
In totale i pezzi archivistici sono 351 e vanno dal numero d'ordine 7356 al numero 7707.
Ci sono Università che l'anno pubblicato nel 1741 ed una addirittura nel 1769.Il numero dei volumi degli atti preliminari , apprezzo, rivele e catasto onciario varia come è desumibile da università ad università.
Le consiglio di andare a visitare il sito, già segnalato in altro post, http://www.onciari.net
Saluti e buon lavoro e...ci faccia sapere
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Messaggioda renatocampofreda » venerdì 2 febbraio 2007, 22:50

Gent.mo Sig Ammassari,Per quanto riguarda il Molise,sono io che non sono stato esatto. In merito al catasto onciario di Caserta del 1655,fu richiesto da "li poveri abitanti"i quali si lamentavano degli abusi dei loro eletti,che favorivano parenti e amici nel pagamento delle tasse.E'significativo,che era stato redatto un altro catasto onciario solo vent'anni prima.Nel secondo documento ci fu un incremento del 20 per cento della popolazione.Furono inseriti nel nuovo catasto nomi che non figuravano in quello precedente.Il lavoro svolto è molto ìnteressante.La prefazione spiega il motivo della richiesta.La ringrazio per le notizie e per i consigli.Renato Campofreda.
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Messaggioda Carnelevario » domenica 4 febbraio 2007, 22:04

Gentile renatocampofreda,
correttamente il sig. Giovannimaria Ammassari puntualizza che di Catasto onciario si possa parlare solo relativamente a quello del 1742.
Il Catasto onciario nacque come necessità di porre rimedio alla situazione caotica venutasi a creare col sistema di prelievo fiscale in uso fino alla metà del XVIII secolo che vedeva le Università adottare due diversi sistemi: quello basato sull’apprezzo e quello sulle gabelle. Si intese così dare un metodo omogeneo in tutto il regno con l’istituzione del Catasto onciario ordinato da Carlo III di Borbone con dispaccio del 4 ottobre 1740 e regolato da una serie di disposizioni emanate dalla Regia Camera della Sommaria tra il 1741 e il 1742. Peculiarità del Catasto onciario fu l'introduzione della tassazione sulla rendita, calcolata questa in oncie, da cui il nome.

Il sistema fiscale basato sull'apprezzo, stima generica del reddito imponibile delle persone fondata principalmente sulla valutazione dei loro beni fondiari in sé senza tener conto delle variazioni della rendita, si basava sulle Numerazioni dei fuochi, sorta di censimento della popolazione con cadenza teorica quindicennale. La numerazione però aveva uno scopo esclusivamente fiscale in quanto teneva conto solo della descrizione dei componenti dei “fuochi,” costituiti da unità familiari o di singoli contribuenti, che venivano tassati per il “fuocatico”.

Alla luce delle mie debili conoscenze sopra riportate, potrebbe confermare se nel DVD da lei citato la "situazione fiscale" del 1655 per la provincia di Caserta sia chiamata "Catasto onciario"?

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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » domenica 4 febbraio 2007, 22:49

Sono daccordo con il Signor Carnevale,
quel catasto del 1655 non è un onciario propriamente detto, ma è solo un catasto. Ma è conservato presso l'Archivio di Stato di Caserta, presso l'Archivio storico del Comune di Caserta, o presso l'aArchivio di Stato di Napoli.
Sul sito http://www.onciari.net è stato pubblicato in formato elettronico il Catasto onciario di Caserta e Casali. Si entra per leggerlo dalla Home page di http://www.onciari.net in alto a sinistra dove ruota il libro rosso con la scritta "Pubblicazioni sul catasto onciario del 1741 con i nomi degli abitanti in ogni paese". Cliccando si accede al sito della abe edizioni http://www.abedizioni.com
nella collana " I Casti(sic!!!Leggasi Catasti) Onciari di Terra di Lavoro" vi è 1. Caserta e Casali.
Saluti e ....ci faccia sapere notizie certe
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Messaggioda renatocampofreda » lunedì 5 febbraio 2007, 1:31

Gent.mi Sig.Ammassari e Carnelevario,mi sono procurato il volumetto con il CD in cui è copiato il Catasto di Caserta del 1655,in effetti devo chiedere venia,il titolo è" IL Catasto di Caserta del 1655 il titolo è :CATASTUM CIVIUM/CIV.TIS CASERTAE/ANNO1655/D.NUS IO :BAPTA PISANELL COM./IOSEPH FALANGOLA/REGALIS PATRIMON PRORALIS/ET DEPUTATUS"...La necessità di compilare il catasto sorse a seguito di un esposto che i cittadini di Caserta inviarono al presidente ndella Regia Camera della Sommaria.Nell'esposto gli istanti chiedevano che venisse fatto un nuovo catasto affinchè i poveri pagassero quanto loro spettava ma anche i ricchi fossero tassati,perchè fino a quel momento ,i ricchi, o per la loro potenza ,o per parentela con i reggenti la città ,non pagavano nulla...."La prefazione continua.Il catasto in oggetto è molto particolareggiato:nome dei capofamiglia,delle mogli dei figli,loro età,e proprietà,tassa da pagare.Anche se non si chiama onciario è praticamente lo stesso.Saluti Renato Campofreda
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Messaggioda Carnelevario » lunedì 5 febbraio 2007, 13:34

Gent. Sig. Campofredda,
la ringrazio per il chiarimento. Che i ricchi (nel senso di nobili, di nobili viventi o di aggregati al ceto "civile" come nel caso della Terra di Lavoro) non pagassero è un dato di fatto che si è trascinato fino a tutto il '700, come ha già evidenziato il Sig. Ammassari nel suo intervento in cui descrive i criteri fiscali del Catasto onciario.
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » lunedì 5 febbraio 2007, 19:07

Signor Renato,
L'onciario è onciario non ha paragoni con le forme molteplici di tassazione, e poi, soprattutto quando denominiamo onciario ci stiamo riferendo ad un periodo storico ben preciso che no è mai precedente al 1741. E' normale che vi sia il Capofamiglia o comunque il Capo Fuoco con età professione ,che pagava, che vi era la moglie ove c'era con il riferimento agli anni, i figli con l'età e che a volte pagavano anche loro in base all'età, vi erano le figlie, la madre del capofuoco gli zii, le zie e quantaltro ma ripeto l'ONCIARIO E' ONCIARIO. Questo a mio parere è un Catasto Antico.
Ci informi, se vuole, questo volumetto con CD è stato pubblicato dal Comune di Caserta?
E' in commercio?
E' a tiratura limitata?

Aggiungo-riferendomi ad altro topic (si scrive così o post??) o comunque suo scritto in cui si chiedeva se esistessero raccolte di stemmi ossia Armoriali -; che per quanto riguarda Abruzzo e Molise, nel forum mi pare vi sia iscritto Sebastiano Pasquini che svolge ricerche proprio in queste due regioni, e forse, se non erro, in tutto il sud italia. Perciò chi meglio di lui sa se vi sono Armoriali del Molise, in biblioteche publiche, private o quant' altro . Provi a contrattarlo se non l'ha gia fatto.
Saluti e ci tenga informato
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda renatocampofreda » lunedì 5 febbraio 2007, 21:24

Mi informerò se il volumetto è in commercio,fa parte di una collanadi "Quaderni storici "Edizioni della città di Caserta-IXsettore cultura .Per chiarire ... dall'introduzione<Analizzando il testo,notiamo che la singola partita catastale conteneva in genere:
a)Professione del capo famiglia
b)il suo cognome e nome
c)il suo stato di famiglia con le generalità dei componenti
d)le once da pagare per l'attività lavorativa riferite aiìnaliticamente ai singoli soggetti
e)la casa di abitazione con l'indicazione se di proprietà o in fitto
f)i terreni o altri immobili rustici
g)le case date in fitto
h)la rendita da capitale
i)gli animali posseduti
l)i debiti contratti.
Per ogni casale la somma delle singole partite catastali costituiva il "bilancio delle once"ed il totale dei bilanci costituiva la "collettiva generale delle once",una per i cittadini ed un'altra per i bonatenenti>.
Vi ringrazio per l'attenzione che mi avete dedicato.E grazie del consiglio .Renato Campofreda.
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Re: Consultazione dei Catasti Onciari.

Messaggioda tedeschigiuseppe » giovedì 26 dicembre 2019, 16:47

Salve a tutti,
sto svolgendo delle ricerche sulla mia famiglia, originaria di Caserta, con tutte le difficoltà offerte dal fatto di vivere a circa tre ore di distanza.
Ho scoperto l'esistenza di un libro sul catasto onciario di Caserta del 1655 e un altro testo intitolato Caserta e i casali storici, pubblicato del 2003.
Dato che la famiglia (TEDESCO, poi divenuta TEDESCHI) ha posseduto per secoli un palazzo gentilizio, di cui è rimasto solo il rudere della cappella in quel di Tredici, i suddetti libri (introvabili online) potrebbero contenere notizie interessanti.
Mi permetto di chiederVi (ovviamente rimborsando ogni spesa) se è possibile averne una copia in qualche modo, o perlomeno l'indice dei nomi, se c'è.
Un cordiale saluto e grazie comunque.
Giuseppe Tedeschi
tedeschigiuseppe
 
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Re: Consultazione dei Catasti Onciari.

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 26 dicembre 2019, 18:20

tedeschigiuseppe ha scritto:Salve a tutti,
sto svolgendo delle ricerche sulla mia famiglia, originaria di Caserta, con tutte le difficoltà offerte dal fatto di vivere a circa tre ore di distanza.
Ho scoperto l'esistenza di un libro sul catasto onciario di Caserta del 1655 e un altro testo intitolato Caserta e i casali storici, pubblicato del 2003.
Dato che la famiglia (TEDESCO, poi divenuta TEDESCHI) ha posseduto per secoli un palazzo gentilizio, di cui è rimasto solo il rudere della cappella in quel di Tredici, i suddetti libri (introvabili online) potrebbero contenere notizie interessanti.
Mi permetto di chiederVi (ovviamente rimborsando ogni spesa) se è possibile averne una copia in qualche modo, o perlomeno l'indice dei nomi, se c'è.
Un cordiale saluto e grazie comunque.
Giuseppe Tedeschi


"Il Catasto di Caserta del 1655" Edizioni della Città di Caserta, 2006 mi sembra non sia più in vendita.
E' però liberamente consultabile alla Biblioteca Nazionale di Roma
Il Catasto onciario del 1749 invece mi sembra non sia stato mai pubblicato.

Per quanto riguarda la ricerca in generale, per esperienza dico che la cosa migliore in questi casi è pagare qualcuno in loco che faccia le ricerche.
E' anche più economico perché andando di persona bisogna sommare le spese di benzina a quelle di vitto e alloggio per più giorni.
Buona ricerca! ;)
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Re: Consultazione dei Catasti Onciari.

Messaggioda luigirusso66 » lunedì 30 dicembre 2019, 10:55

Gentile Signor Tedeschi,
ho il testo del Catasto del 1655 al PC ed ho controllato: non ci sono contribuenti col nome Tedeschi o Tedesco. A Casa ho il libro Caserta e i casali storici, pubblicato nel 2003. Controllerò e le farò sapere. In caso di riscontro positivo le invierò le parti che le interessano.
Sono uno studioso e un ricercatore di storia di Terra di Lavoro.
Nel caso poi che le occorra qualcuno per una ricerca all'Archivio di Stato di Napoli sui Catasti Onciari posso aiutarla.
Ho consultato gli elenchi del Catasto Provvisorio (1809-1815) [argomento di cui mi sono occupato per alcuni anni] un po' successivo al Catasto Onciario del 1742 ed ho trovato Tedeschi Vincenzo di Tredici con circa 21 moggia di territori e 280,70 ducati di rendita. Era un discreto proprietario in quel periodo. Nel Catasto (ancora descrittivo) sono indicati anche gli immobili, ma occorrerebbe consultare l'originale all'Archivio di Stato di Caserta.
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https://independent.academia.edu/LUIGIRUSSO32/
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