Un "banno" riportato in un atto notarile del 1477

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Un "banno" riportato in un atto notarile del 1477

Messaggioda FP » martedì 14 ottobre 2003, 21:30

Gentili amici,
non riesco a capire cosa intende il testo che ho copiato qui sotto, trascritto da una monumentale tesi di laurea su un notaio di Lucoli (AQ). La laureanda ha detto che si trattava di un banno :?: l'ennesimo, per una Chiesa dell'Aquilano :?: : (giudicate voi)

Archivio di Stato L'Aquila - Vol III Anno 1477 - Atti del notaio Nembrotto Mici di Lucoli (anticamente Luculo):

"Mactaeus bannuivit si quis vellet domum cum toto solo et hedifitio sistenti in ea et cum orto contiguo ipsis domui a latere posteriori sitam in pertinentiis de Luculo videlicet in Villa de S.Andrea, juxta viam publicam a duabas partibus, juxta rem heredum Cole Petris de Luculo et juxta rem Petri Nannis Urlandi de Podio S.Maria et alias fines et plus offerendi dabunt"

Grazie a chiunque... :wink:
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Re: Un "banno" riportato in un atto notarile del 1

Messaggioda MVC » mercoledì 15 ottobre 2003, 1:59

conteschweinfurt ha scritto:Gentili amici,
non riesco a capire cosa intende il testo che ho copiato qui sotto, trascritto da una monumentale tesi di laurea su un notaio di Lucoli (AQ). La laureanda ha detto che si trattava di un banno :?: l'ennesimo, per una Chiesa dell'Aquilano :?: : (giudicate voi)

Archivio di Stato L'Aquila - Vol III Anno 1477 - Atti del notaio Nembrotto Mici di Lucoli (anticamente Luculo):

"Mactaeus bannuivit si quis vellet domum cum toto solo et hedifitio sistenti in ea et cum orto contiguo ipsis domui a latere posteriori sitam in pertinentiis de Luculo videlicet in Villa de S.Andrea, juxta viam publicam a duabas partibus, juxta rem heredum Cole Petris de Luculo et juxta rem Petri Nannis Urlandi de Podio S.Maria et alias fines et plus offerendi dabunt"

Grazie a chiunque... :wink:




Gentile Sig. conteschweinfurt,

il diritto di banno era una cosa un po' "strana" :wink:
Una definizione assolutamente precisa, probabilemente, è impossibile ( o quasi) darla, poichè esso nasce, si sviluppa e si diversifica in diverse sfaccettature.
Diverse per epoca, per luogo, per origine ecc. ecc.
Diciamo che il diritto di banno era il potere signorile di giurisdizione territoriale. Il che comportava il diritto a reclutare armati, a erigere fortificazioni, a esigere tutta una serie di obblighi, di tasse, corveè, ecc. ecc.

Ma, per sommi capi, la vera "quaestio" è relativa al potere giudiziario che esso comportava.
Durante lo stesso Medioevo si è a volte usato, nelle fonti documentarie, per indicare un potere giudiziario diciamo "basso" limitato, cioè, a piccoli reati ( liti, cause civili, piccoli reati ecc.), differenziato da un potere giudiziario più elevato ( per le questioni penali, e di elevata rilevanza).

Altre volte veniva, invece, usato come sinonimo di potere giudiziario "tout court", senza limitazioni di competenze.

Ora, da quanto leggo, mi pare evidente che nel caso specifico la bannalità si debba cogliere nel senso più generico e lato del termine, cioè considerandola dal punto di vista della "ufficialità". Praticamente un bando, un'asta pubblica.
Una ufficialità, mi sembra, data più che altro dal fatto che ci sia di mezzo un notaio, e che non credo c'entri più molto con l'antico concetto di banno.

Andrebbe però meglio esaminato chi fosse quel "Matteo":
se il rappresentatnte di una qualche autorità, o se un privato che
decide di alienare dei beni suoi.


Quel "Bannuivit", infatti, non è altro che il pubblico incanto ( un'asta al miglior offerente) di alcuni beni immobili ( precisamente quella "domum", intesa sia nella parte muraria dell'edificio, sia nella parte agricola dell'orto adiacente).
L'accostamento dei due termini "TOTO" e "SOLO", apparentemente contraddittorio, dovrebbe essere un rafforzativo del primo; probabilmente si tratta di una volgarizzazione dell'ablativo di "SOLLUS", termine latino/osco che equivaleva a "INTERO".

Si indicano poi ( secondo le consuetudini di legge) il luogo ove la proprietà è situata ( a Luculo, cioè in Villa di Sant'Andrea ) e i confini ( con la pubblica via per due lati, con la proprietà, cioè "rem", degli eredi di Cola di Pietro di Luculo, con la proprietà di Pietro Nanni, di Orlando del Poggio di Santa Maria). E infine si specifica che la proprietà sarà ceduta al miglior offerente.

Cordialmente

MVC
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