Pretendente al trono di Francia

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Bessarione » mercoledì 1 luglio 2020, 18:46

In questo forum, nel corso degli anni, in varie discussioni è stato citato il problema relativo a chi sia l'attuale pretendente al trono di Francia. Però, pur avendo utilizzato la tanto bistrattata funzione "cerca", non mi sembra che tale questione sia mai stata pienamente trattata, forse per la complessità del problema o forse per l'assenza di "partigianeria" militante nei confronti dei vari pretendenti tra noi iscritti.

Riassumendo la faccenda, attualmente vi sono quattro pretendenti al trono di Francia:
- Luis Alfonso de Borbón y Martínez-Bordiú (Luigi XX Duca d'Angiò).
- Jean d'Orléans (Giovanni IV Conte di Parigi).
- Jean-Christophe Napoléon.
- Charles Napoléon.

Tralasciando i pretendenti bonapartisti e considerando che gli orleanisti si sono convertiti in repubblicani, il trono di Francia è conteso tra il Duca d'Angiò e il Conte di Parigi, entrambi leggitimisti.

La contesa deriva dal trattato di Utrecht (1713) col quale Filippo V di Borbone, in quanto re di Spagna, rinunciò, per se e per i suoi successori, ad ogni pretesa sul trono di Francia, dichiarando che per la successione alla corona francese si dovessero considerare lui stesso e i suoi discendenti come mai nati. Inoltre cita espressamente, tra gli altri, il Duca d'Orleans e la rispettiva discendenza, annoverandoli tra le persone che possono ottenere la Corona di Francia invece del ramo spagnolo della famiglia Borbone.

Questo il testo della rinuncia (il trattato venne redatto in spagnolo, latino e inglese, cito da A Collection of Treaties Between Great Britain and Other Powers, a cura di George Chalmers, Londra 1790, vol. 2, pagg. 46-48):
I, Don Philip, by the grace of God, King of Castille, Leon, Arragon [seguno vari titoli] do by this present instrument, for myself, for my heirs and successors, renounce, quit, and relinquish for ever and ever all pretensions, rights, and tides, which I have, or any descendant of mine hath at present, or may have at any time to come, to the succession of the crown of France; and I declare, and hold myself for excluded and separated, me, and my sons, heirs, and descendants for ever, for excluded and disabled absolutely, and without limitation, difference, and distinction of persons, degrees, sexes, and times, from the act and right of succeeding to the crown of France.
[...]
I will and consent for myself, and for my descendants, that from this time, as well as then, this right be looked upon and considered as passed over and transferred to the Duke of Berry my brother, and to his sons and descendants, being males, born in constant lawful marriage; and in default of his male issue, to the Duke of Orleans my uncle, and to his sons and descendants, being males, born in constant lawful marriage; and in default of his issue, to the Duke of Bourbon my cousin, and to his sons and descendants, being males, born in constant lawful marriage; and in like manner successively to all the princes of the blood of France, their sons and descendants, being males, for ever and ever, according to the place and order in which they shall be called to the crown by right of their birth; and consequently to that person among the said princes, who (I and all my said descendants being, as is abovesaid, excluded, disabled, and incapacitated) shall be found the nearest in immediate degree after that King, by whose death the vacancy of the crown of France shall happen, and to whom the succession ought to belong at any time, and in any case whatsoever, that he may possess the same as true and lawful successor, in the same manner as if I, and my descendants, had not been born.


Questo pertanto giustifica le pretese del Conte di Parigi.
Però il Duca di Angiò contesta i diritti degli Orleans affermando l'inalienabilità della corona di Francia, mentre i suoi sostenitori osservano che nessuno dei pretendenti al trono francese tra i Borboni spagnoli hai mai detenuto contemporaneamente la corona di Spagna e il ruolo di capo della casa reale di Francia (Alfonso XIII era già in esilio e quindi non regnava più quando divenne pretendete al trono francese). Inoltre, il ramo da cui discende il Duca d'Angiò non potrà mai salire al trono di Spagna, stante la rinuncia di Giacomo Enrico, figlio di Alfonso XIII).
Bisogna considerare, però, che sia Carlo X che Luigi XIX contravvennero al principio di inalienabilità della corona di Francia, abdicando nel 1830. Mentre tra i predecessori del Duca di Angiò vi sono stati alcuni pretendenti carlisti che si consideravano legittimi re di Spagna (e forse erano riconosciuti come tali da alcune case reali dell'epoca, se non erro infatti i Borbone-Due Sicilie erano favorevoli ai carlisti).

Tutto ciò rende complicata la disputa dinastica francese, perché entrambi i contendenti hanno dalla loro parte valide ragioni.

Le stesse case reali europee sono divise su tale questione: al matrimonio del principe Alberto di Monaco ha partecipato il Duca d'Angiò con fascia e placca dell'Ordine dello Spirito Santo (ma tra gli invitati c'era anche Enrico Conte di Parigi), il Duca di Castro ha recentemente conferito l'Ordine di San Gennaro al pretendente Orleans, i Borbone-Parma (eccetto Carlo Emanuele, fedele al Duca di Angiò) appoggiano il Conte di Parigi, Alfonso XIII accettò l'Ordine dello Spirito Santo conferitogli dal pretendente carlista Giacomo Pio di Borbone-Spagna (Giacomo I Duca d'Angiò).

Vi è inoltre la questione degli Ordini cavallereschi: la rinuncia dinastica di Filippo V riguarda anche il Gran Magistero di tali Ordini? I Borboni di Spagna hanno sempre conferito almeno l'Ordine dello Spirito Santo, mentre non ho notizie di conferimenti da parte degli Orleans.

Mi farebbe piacere se qualcuno più esperto di me esprimesse la sua opinione sulla disputa dinastica e il Gran Magistero degli Ordini francesi.
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 2 luglio 2020, 16:58

Bessarione ha scritto:il trono di Francia è conteso tra il Duca d'Angiò e il Conte di Parigi, entrambi leggitimisti.


Spiacente, ma questa proprio non si può sentire. Legittimista è solo Luigi XX, un Orleans per definizione non può essere legittimista (casomai orleanista, discendente di un ramo salito al trono con la forza rivoluzionaria e con le mani lorde del sangue del Re martire Luigi XVI, inorridisco solo alla possibilità di considerarli legittimisti). Poi per il resto ciascuno può pensarla come meglio crede.
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda simonesdm » giovedì 2 luglio 2020, 18:24

Fermo restando che la Francia è, da un bel pò di tempo, una Repubblica....
Mi chiedo quale è lo scopo di una discussione di questo tipo....
Perchè, a questo punto, mi chiedo...chi è l'erede legittimo del Impero Romano d'Oriente?
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Bessarione » giovedì 2 luglio 2020, 18:43

Cronista di Livonia ha scritto:
Bessarione ha scritto:il trono di Francia è conteso tra il Duca d'Angiò e il Conte di Parigi, entrambi leggitimisti.


Spiacente, ma questa proprio non si può sentire. Legittimista è solo Luigi XX, un Orleans per definizione non può essere legittimista (casomai orleanista, discendente di un ramo salito al trono con la forza rivoluzionaria e con le mani lorde del sangue del Re martire Luigi XVI, inorridisco solo alla possibilità di considerarli legittimisti). Poi per il resto ciascuno può pensarla come meglio crede.
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Veramente alla morte di Enrico V, conte di Chambord, la maggior parte dei legittimisti appoggiò il ramo Orleans (i cui membri si erano ormai dissociati dal tradimento di Philippe Égalité e dalla monarchia di luglio) nella persona di Filippo "VII" conte di Parigi (nato Luigi Filippo, ma rifiutò di essere chiamato Luigi Filippo II). Se non erro poi, Filippo "VIII" ottenne il cavalierato dell'Ordine dello Spirito Santo da Enrico V. Ricordo poi le varie messe in suffragio di Luigi XVI a cui ha partecipato il Conte di Parigi. Insomma, gli Orleans hanno da un secolo e mezzo abbandonato l'orleanismo in favore del legittimismo.
Inoltre, sino a qualche decennio fa, in Francia il ramo spagnolo dei Borbone era quasi privo di sostenitori, la maggior parte dei legittimisti stava dalla parte degli Orleans (motivo per cui tutt'ora i principali movimenti monarchici supportano il conte di Parigi).
Concludo con un'osservazione: non credo si debba biasimare qualcuno per le colpe dei propri avi, pertanto se gli Orleans hanno abbracciato il legittimismo (tanto da essere appoggiati da Murras e dall'Action Française, le cui idee politiche erano tutt'altro che orleaniste) e se la successione legittimista prevede (qualora la rinuncia di Filippo V fosse valida) che il legittimo pretendete al trono di Francia sia il conte di Parigi, perché negare agli Orleans la qualifica di "legittimisti" solo per le colpe dei loro avi?

simonesdm ha scritto:Mi chiedo quale è lo scopo di una discussione di questo tipo....

Mi vien in mente Aristotele, il quale, nel primo libro della Metafisica, afferma che la principale caratteristica della sapienza è di non avere scopi ma di essere fine a se stessa.
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda tody » lunedì 6 luglio 2020, 19:07

I pretendenti probabilmente sono anche di più se si considerano i principi di Borbone silenti che non prendono partito vista la fatuità della contesa nel contesto repubblicano. Il Ramo spagnolo non ha mai accettato la spoliazione subita con il trattato del 1713 Utrecht, tanto è vero che viene fatta menzione dei loro diritti anche nei lavori della prima assemblea rivoluzionaria intorno alla fin del 1789. Più volte Filippo V di fronte a testimoni protestò che la firma della rinuncia gli era stata estorta con la forza, di fatto il trattato esiste sulla sua interpretazione molteplici le tendenze. Esistono anche altri fatti in Francia un pretendente nato in Spagna che non fa altro che rilasciare dichiarazioni divisive difficilmente cingerà mai la corona. Gli Orleans hanno il vantaggio di essere francesi, secondo scelgono il silenzio per non creare problemi inutili in un contesto repubblicano. Esistono poi gli altri pretendenti ovvero i Borboni Parma, Due Sicilie, i regnanti del Lussemburgo che sono una flotta, tutti questi principi mai hanno preso e probabilmente mai prenderanno posizione ma questo non significa siano d'accordo con l'uno o con l'altro. Per quanto riguarda gli ordini cavallereschi bisogna vedere la normativa francese in merito ogni paese post monarchico ha affrontato in maniera diversa la questione. In ultimo i discendenti della vecchia casa reale sono oggi in Francia degli sconosciuti, sebbene abbiano partecipato di tanto in tanto a qualche evento pubblico, a parte Point de Vue sono poche le riviste o giornali che ospitano loro notizie, il pretendente spagnolo è conosciuto per lo più in spagna dove appare più di frequente sui media, ma in Francia è poco conosciuto.
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 7 luglio 2020, 12:13

Corretto quanto scritto da tody sulla rinuncia di Filippo V, mai digerita e sempre contestata. Il punto non era gingere le due corone in contemporanea, cosa che non sarebbe mai stata pacificamente accettata dall'Europa dell'epoca, che aveva combattuto per oltre un decennio proprio per impedire l'unione di due potenti corone e la creazione di una superpotenza (asburgica). Il punto era serbare il proprio posto nella successione francese (che nel 1713 era quanto mai prossima a Filippo V).
Sul commento di non voler trasmettere per via ereditaria l'infamia, posso anche vedere il lato cristiano e caritatevole della teoria, che però fa un poco sorridere in un mondo che trasmette per via ereditaria gli onori e ititoli (quello della Monarchia legittimista, non certo quello attuale). Persa la faccia in modo così vergognoso (votando per la messa a morte del proprio cugino innocente nel caso di Filippo Egalité e rubando la corona a un bambino nel caso di Luigi Filippo, ma si può?), di norma ci si attedeva il suicidio del reo per mondarsi da tali malefatte. Questo non mi risulta sia mai avvenuto. Comunque resta un giudizio personale.

Sul fatto che il pretendente Orelanista sarebbe stato il più prossimo ho qualche dubbio. Lo era solo escludendo il vero e legittimo Capo della Casa Reale di Francia il pretendente carlista Don Juan Conte di Montizon e non pochi legittimisti si schierarono con lui. I pretendenti carlisti sono stati a capo dei legittimisti che rifiutarono di riconoscere la pretese degli usurpatori. Con l'estinzione della loro linea di è tornati alla linea principale di Spagna (da cui discendono quelle delle Due Sicilie e Parma) e da qui ai discendenti di Don Jaime con l'attuale pretendente Luigi XX.
Molto cordialmente,

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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Bessarione » martedì 7 luglio 2020, 14:20

tody ha scritto:I pretendenti probabilmente sono anche di più se si considerano i principi di Borbone silenti che non prendono partito vista la fatuità della contesa nel contesto repubblicano.

Quali altri rami dei Borbone avrebbero diritti al trono di Francia? I rami di Parma (e quindi Lussemburgo) e Due Sicilie discendono da Filippo V e comunque in linea di successione sono preceduti dal ramo spagnolo (perciò dal Duca d'Angiò). Così come il ramo Orleans-Baganza rispetto agli Orleans-"Francia" (Conte di Parigi).

tody ha scritto:Il Ramo spagnolo non ha mai accettato la spoliazione subita con il trattato del 1713 Utrecht, tanto è vero che viene fatta menzione dei loro diritti anche nei lavori della prima assemblea rivoluzionaria intorno alla fin del 1789. Più volte Filippo V di fronte a testimoni protestò che la firma della rinuncia gli era stata estorta con la forza, di fatto il trattato esiste sulla sua interpretazione molteplici le tendenze.

Interessanti le proteste di Filippo V.
Anche Wikipedia riporta che nelle riunioni per stilare la costituzione del 1791 vennero citati i diritti del ramo spagnolo, affermando che tali diritti sono stati sanciti al titolo III, capitolo II, sezione I, articolo I della costituzione:
Rien n'est préjugé sur l'effet des renonciations, dans la race actuellement régnante.

Ma tecnicamente, pur non conoscendo il francese, mi sembra di capire che si parli della famiglia regnante in quel preciso momento (quindi Luigi XVI con figlio e fratelli). Oppure si riferisce alla dinastia capetingia (non uso il termine borbonico considerando che Luigi XVI all'anagrafe rivoluzionaria risultava Luigi Capeto) in generale?

tody ha scritto:Per quanto riguarda gli ordini cavallereschi bisogna vedere la normativa francese in merito ogni paese post monarchico ha affrontato in maniera diversa la questione.

Credo sia irrilevante la normativa francese attuale, nessuna legge statale può privare qualcuno dei propri diritti dinastici (cfr. Repubblica italiana vs. Savoia).

tody ha scritto: In ultimo i discendenti della vecchia casa reale sono oggi in Francia degli sconosciuti, sebbene abbiano partecipato di tanto in tanto a qualche evento pubblico, a parte Point de Vue sono poche le riviste o giornali che ospitano loro notizie, il pretendente spagnolo è conosciuto per lo più in spagna dove appare più di frequente sui media, ma in Francia è poco conosciuto.

Per curiosità: l'attuale Conte di Parigi ha giocato un ruolo nello scioglimento delle tensioni diplomatiche tra Italia e Francia del 2019.
Non pensavo poi che il Duca d'Angiò fosse poco conosciuto in Francia, foto e video di manifestazioni a cui ha partecipato lasciavano supporre una gran folla di sostenitori.

tody ha scritto:Esistono poi gli altri pretendenti ovvero i Borboni Parma, Due Sicilie, i regnanti del Lussemburgo che sono una flotta, tutti questi principi mai hanno preso e probabilmente mai prenderanno posizione ma questo non significa siano d'accordo con l'uno o con l'altro.

Come ho già scritto precedentemente, i Borbone-Parma appoggiano gli Orleans (hanno anche preso parte attiva nei processi giudiziari intentato dal Conte di Parigi nei confronti del Duca d'Angiò), mentre Charles Emanuelle di Borbone-Parma, a differenza del resto della famiglia, appoggia Luigi XX; il ramo franco-napoletano dei Borbone-Due Sicilie riconosce i diritti del Conte di Parigi.

Cronista di Livonia ha scritto:Corretto quanto scritto da tody sulla rinuncia di Filippo V, mai digerita e sempre contestata. Il punto non era gingere le due corone in contemporanea, cosa che non sarebbe mai stata pacificamente accettata dall'Europa dell'epoca, che aveva combattuto per oltre un decennio proprio per impedire l'unione di due potenti corone e la creazione di una superpotenza (asburgica). Il punto era serbare il proprio posto nella successione francese (che nel 1713 era quanto mai prossima a Filippo V).

Ovviamente il problema era l'unione di Francia e Spagna in un'unica potenza, però il trattato di Utrecht, firmato da Filippo V, esclude tanto il firmatario quanto la sua discendenza da ogni diritto sulla Corona di Francia. La Prammatica Sanzione di Carlo III invece, se non erro, si limita a sancire l'impossibilità di sedere su più troni contemporaneamente, senza stabilire l'esclusione dai diritti dinastici per i discendenti dei vari rami borbonici, affermando invece che, se qualcuno si fosse trovato a dover regnare su più Stati, avrebbe dovuto tenere solo un regno per sé. La rinuncia di Utrecht mi sembra molto esplicita e inequivocabile, nonostante le successive proteste di Filippo V.
Per curiosità, si sa quali sono state le reazioni alle contestazioni di Filippo V?

Cronista di Livonia ha scritto:Comunque resta un giudizio personale.

Concordo pienamente col Suo giudizio su Philippe Égalité e Luigi Filippo. Ritengo però, in base al "principio" Le Roi est mort, vive le Roi, che alla morte di Enrico V (qualora fosse valida la rinuncia di Utrecht) il legittimo (e a questo punto legittimista) Re di Francia sia stato Filippo VII di Orleans. Il punto sta proprio nella validità o meno del trattato del 1713.
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda tody » martedì 7 luglio 2020, 19:32

Nei lavori parlamentari della prima rivoluzione i diritti di successione furono tema trattato direttamente da Mirabeau che si occupò anche della reggenza escludendo le donne ovvero la Regina in caso di morte di Luigi XVI, e minore età di Luigi XVII, si voleva favorire apertamente il conte di Provenza poi Luigi XVIII, nei lavori vedi le memorie du Marquis des Ferrieres, che era uno dei membri degli Stati Generali per la nobiltà veniva fatta menzione dei diritti del ramo spagnolo difesi in Francia all'epoca dall'ambasciatore Conte Aranda, gli spagnoli venivano rassicurati che i loro diritti non erano disconosciuti. Esistono anche gli annali sul regno di Luigi XVI di Soulavie di parte giacobina che ribadisce la stessa cosa, nonché il cronista dei regni Luigi XV e XVI Moreau e molti altri ancora.
Nel 1795 in pieno termidoro esiste corrispondenza dell'abate Sieyes quello che scrisse la brochure Che cosa è il terzo stato? in cui si parlava di offrire il trono ad uno dei principi dei Borbone di Spagna. Durante la restaurazione Carlo X riconobbe il diritto degli Orleans a succedergli perché conosceva bene la ripugnanza del suo popolo ad accettare un sovrano straniero, questo valeva anche per il conte di Chambord ma ne lui ne il nonno disconobbero mai i diritti del ramo spagnolo semplicemente non presero posizione, Carlo X mentre regnava sperava ed aveva motivo di ritenere (2 eredi) che il caso non si ponesse mai ma che disgraziatamente ci si arrivasse le autorità (le camere del regno) avrebbero tagliato il nodo gordiano. Luigi XVIII voleva abolire la legge salica dopo la morte del duca di Berry fece sondare gli umori delle camere saputa la risposta e nato il conte di Chambord rinunciò. Per quanto riguarda il Duca D'Anjou è nipote di un matrimonio che alcuni considerano morganatico o alla francese secret non valido per la successione, tanto è vero che anche in Francia i matrimoni dovevano essere riconosciuti dalla Corona, Alfonso XIII divenuto anche pretendente alla Corona di Francia non riconobbe il matrimonio da cui discende il duca per i diritti spagnoli ma nulla disse per quelli francesi, quindi problemi perché i cugini del duca d'anjou potrebbero contestare quello che dice. Sui Borbone Parma, il padre dell'attuale duca era legittimista non sosteneva gli Orleans.
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda tody » martedì 7 luglio 2020, 19:53

Quello che voglio dire è che l'analisi sulla validità delle rinunce di Filippo V la devono dovrebbero fare le camere francesi in caso di restaurazione monarchica, gli unici organi è solo il mio pensiero competenti a dirimere la questione e a stabilire chi in applicazione delle vecchie leggi è il legittimo successore. Un po' come è successo quando Enrico IV è salito al trono egli era ugonotto cosa che le leggi del regno non prevedevano, correva l'obbligo di essere cattolici, furono gli stati generali del 1589 a dirimere riconoscendolo sovrano a condizione che abiurasse la fede riformata pena la perdita del trono. Era stato lo stesso per i Valois duecento anni prima quando sempre gli stati generali avevano riconosciuto il principio della legge salica che escludeva la discendenza femminile. In tutti e due i casi queste pronunce portarono all'ascesa di un principe a discapito di altri.
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 7 luglio 2020, 22:19

Il re di Spagna Alfonso XIII ebbe come figli maschi :
1. Alfonso Pío Cristino Eduardo Francisco Guillermo Carlos Enrique Eugenio Fernando Antonio Venancio di Spagna, principe delle Asturie (1907-1938), nacque emofiliaco e rinunciò ai suoi diritti al trono nel 1933 per sposarsi con una non nobile; fu creato conte di Covadonga.

2. Jaime Leopoldo Isabelino Enrique Alejandro Alberto Alfonso Víctor Acacio Pedro Pablo María di Spagna (1908-1975), sordomuto dopo un'operazione nell'età infantile, rinunciò ai suoi diritti dinastici nel 1933 e fu creato duca di Segovia (per un breve periodo si autonominò duca di Madrid); divenne il pretendente legittimista al trono di Francia dal 1941 al 1975 portando il titolo di duca d'Angiò.

3. Beatriz Isabel Federica Alfonsa Eugenia Cristina María Teresa Bienvenida Ladislaa di Spagna (1909-2002), sposò a Roma il 14 gennaio 1935 il principe Alessandro Torlonia di Civitelli Cesi.
Ferdinando, un bimbo nato morto nel 1910.

4. María Cristina Teresa Alejandra Guadalupe María de la Concepción Ildefonsa Vitoria Eugénia di Spagna (1911-1996), sposò a Roma il 10 giugno 1940 il conte Enrico Marone Cinzano.

5. Juan Carlos Teresa Silverio Alfonso, conte di Barcellona (1913-1993), pretendente al trono dal 1941 al 1977.

6. Gonzalo Manuel María Bernardo Narciso Alfonso Mauricio di Spagna (1914-1934), nato emofiliaco come suo fratello Alfonso. Morì a causa di un'emorragia dovuta alle lesioni subite in un incidente stradale.

I primi due figli maschi rinunciarono per se e i propri discendenti ai propri diritti che così passarono al quinto figlio, il conte di Barcellona, e da questo a Juan Carlos che divenne Re di Spagna nel 1975.

Abbiamo discusso molte volte in questo forum sulla validità di patti successori e delle rinunce a diritti che non si possiedono.
Se come abbiamo detto più volte questi sono invalidi e tanto più sia possibile rinunciare ai diritti anche per i propri figli, la corretta linea di successione al trono spagnolo sarebbe:

Alfonso XIII
|
Giacomo Enrico di Borbone-Spagna (La Granja de San Ildefonso, 23 giugno 1908 – San Gallo, 20 marzo 1975)
|
Alfonso di Borbone (Roma, 20 aprile 1936 – Beaver Creek, 30 gennaio 1989)
|
Luigi Alfonso di Borbone (Madrid, 25 aprile 1974)

Mi sorprende sapere che don Pedro di Borbone Due Sicilie da una parte sostiene la nullità del patto successorio di Cannes mentre da quest'altra pretende la correttezza della rinuncia di Giacomo Enrico di Borbone-Spagna per se e i suoi discendenti ..

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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Bessarione » mercoledì 8 luglio 2020, 12:22

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Mi sorprende sapere che don Pedro di Borbone Due Sicilie da una parte sostiene la nullità del patto successorio di Cannes mentre da quest'altra pretende la correttezza della rinuncia di Giacomo Enrico di Borbone-Spagna per se e i suoi discendenti ..

"Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano" (G. Giolitti).


Oppure semplicemente la legislazione spagnola permette patti successori, cosa non prevista negli ordinamenti giuridici di Francia (dove fu firmato l'atto di Cannes), Regno d'Italia (di cui erano cittadini i firmatari dell'atto) e Regno delle Due Sicilie.
Inoltre l'atto di Cannes nomina solo la rinuncia all' "eventuale successione alla Corona delle Due Sicilie ed a tutti i Beni della Real Casa trovantisi in Italia".
Non sono citati né il Gran Magistero degli Ordini cavallereschi, né il ruolo di Capo della Casa Reale. Inoltre l'eventuale successione alla Corona delle Due Sicilie non si è ancora verificata.
Mi sorprende sapere che non si conoscano queste cose già dette e ripetute molte volte in questo forum.

"Chi [non] ha orecchie per intendere, [non] intende" (parafrasando Marco 4,9)
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 8 luglio 2020, 13:01

La legislazione spagnola permette patti successori non su tutto ma solamente su diritti locali.
A prescindere da questi cavilli per vari motivi che non sto qui a spiegare, la successione dovrebbe essere regolata solamente da leggi interne alla casa sovrana e che nel caso dei Borbone sono molto chiare.
Il patto successorio con il quale Giacomo Enrico di Borbone-Spagna è nullo e il trono di Spagna sarebbe spettato nel 1975 ad Alfonso di Borbone.

Qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dire che Juan Carlos ha usurpato, grazie a Francisco Franco e con conseguente avallo delle corti spagnole, un diritto che per discendenza non gli spettava.
Dico questo per amor di storia e non perché parteggi per l'uno o per l'altro.

Mi sembra un po' ridicolo che Luigi Alfonso di Borbone (il quale dovrebbe per discendenza essere il Re di Spagna) visto che il cugino gli ha usurpato il trono, si butta sulla pretensione al trono di Francia....
Non si può andare avanti con "Franza o Spagna basta che se magna" ..
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Bessarione » mercoledì 8 luglio 2020, 18:47

tody ha scritto:Nei lavori parlamentari della prima rivoluzione i diritti di successione furono tema trattato direttamente da Mirabeau che si occupò anche della reggenza escludendo le donne ovvero la Regina in caso di morte di Luigi XVI, e minore età di Luigi XVII, si voleva favorire apertamente il conte di Provenza poi Luigi XVIII, nei lavori vedi le memorie du Marquis des Ferrieres, che era uno dei membri degli Stati Generali per la nobiltà veniva fatta menzione dei diritti del ramo spagnolo difesi in Francia all'epoca dall'ambasciatore Conte Aranda, gli spagnoli venivano rassicurati che i loro diritti non erano disconosciuti. Esistono anche gli annali sul regno di Luigi XVI di Soulavie di parte giacobina che ribadisce la stessa cosa, nonché il cronista dei regni Luigi XV e XVI Moreau e molti altri ancora.
Nel 1795 in pieno termidoro esiste corrispondenza dell'abate Sieyes quello che scrisse la brochure Che cosa è il terzo stato? in cui si parlava di offrire il trono ad uno dei principi dei Borbone di Spagna.

Grazie per queste preziose informazioni.
tody ha scritto:Durante la restaurazione Carlo X riconobbe il diritto degli Orleans a succedergli perché conosceva bene la ripugnanza del suo popolo ad accettare un sovrano straniero, questo valeva anche per il conte di Chambord ma ne lui ne il nonno disconobbero mai i diritti del ramo spagnolo semplicemente non presero posizione

Sarebbe interessante leggere cosa scrissero Carlo X ed Enrico V a riguardo.

tody ha scritto:Alfonso XIII divenuto anche pretendente alla Corona di Francia non riconobbe il matrimonio da cui discende il duca per i diritti spagnoli ma nulla disse per quelli francesi

Alfonso XIII si è mai espresso per quanto riguarda il suo ruolo di pretendente al trono di Francia?

tody ha scritto:Sui Borbone Parma, il padre dell'attuale duca era legittimista non sosteneva gli Orleans.

Suo fratello però ha preso parte alle cause intentate contro il Duca d'Angiò e l'attuale Duca di Parma ha partecipato ai funerali di Enrico "VII".

Alessio Bruno Bedini ha scritto:La legislazione spagnola permette patti successori non su tutto ma solamente su diritti locali.

Quasi tutte le legislazioni locali spagnole prevedono i patti successori.

Alessio Bruno Bedini ha scritto:A prescindere da questi cavilli per vari motivi che non sto qui a spiegare, la successione dovrebbe essere regolata solamente da leggi interne alla casa sovrana e che nel caso dei Borbone sono molto chiare.

Le leggi interne della casa sovrana dei Borbone prevedevano (fino al 1975 in Spagna) unicamente i matrimoni non morganatici (o morganatici esplicitamente autorizzati dal capo della casa reale).

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il patto successorio con il quale Giacomo Enrico di Borbone-Spagna è nullo e il trono di Spagna sarebbe spettato nel 1975 ad Alfonso di Borbone.

Qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dire che Juan Carlos ha usurpato, grazie a Francisco Franco e con conseguente avallo delle corti spagnole, un diritto che per discendenza non gli spettava.
Dico questo per amor di storia e non perché parteggi per l'uno o per l'altro.

Mi sembra un po' ridicolo che Luigi Alfonso di Borbone (il quale dovrebbe per discendenza essere il Re di Spagna) visto che il cugino gli ha usurpato il trono, si butta sulla pretensione al trono di Francia


In ogni caso don Giacomo Enrico non avrebbe potuto cingere la corona di Spagna (e quindi nemmeno a quella di Francia), a causa del suo matrimonio morganatico.
Juan Carlos quindi sarebbe da considerare un usurpatore solo perché ha scalzato i diritti di suo padre e non quelli del cugino.
Don Giacomo Enrico, inoltre, era sordomuto, per questo motivo venne escluso dalla successione prima di contrarre un matrimonio morganatico senza l'autorizzazione di Alfonso XIII. E forse nei primi decenni del XX secolo, con la propria patria sull'orlo di una guerra civile e l'Europa in balia di dittature che sapevano ben usare la propaganda, si riteneva più opportuno avere un sovrano che sapesse imporsi anche fisicamente.
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 9 luglio 2020, 13:12

La successione al trono spagnolo non è stata proprio lineare:
Il 22 novembre 1972, Alfonso di Borbone ricevette il titolo di Duca di Cadice dal Generale Franco, che gli riconobbe il trattamento di Altezza reale.
Il titolo di Duca di Cadice è sempre stato appannaggio della Casa Reale di Spagna. Se pensiamo che Alfonso non apparteneva alla casa reale perché avrebbe dovuto ricevere questo titolo?
Prima di Alfonso, l'ultimo a portare tale titolo era stato l'Infante Francesco d'Assisi di Borbone-Spagna, in seguito Re di Spagna per matrimonio con la regina Isabella II.
Non a caso questo suscitò grandissimi timori e malumori nell'entourage di Juan Carlos e di suo padre il conte di Barcellona, perché pareva che il Caudillo volesse nominare proprio Alfonso come Re di Spagna.

Dunque la successione al Regno di Spagna in quel travagliato periodo è stata più complessa di come la possiamo pensare oggi. Fu in bilico fino alla fine tra Alfonso e Juan Carlos.
Forse l'unico che fu sempre escluso fu solamente Juan conte di Barcellona che non ebbe mai buoni rapporti con Francisco Franco.
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Re: Pretendente al trono di Francia

Messaggioda Bessarione » giovedì 9 luglio 2020, 18:31

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il 22 novembre 1972, Alfonso di Borbone ricevette il titolo di Duca di Cadice dal Generale Franco, che gli riconobbe il trattamento di Altezza reale.
Il titolo di Duca di Cadice è sempre stato appannaggio della Casa Reale di Spagna. Se pensiamo che Alfonso non apparteneva alla casa reale perché avrebbe dovuto ricevere questo titolo?

Forse Franco ha voluto fare un regalino alla nipote María del Carmen Martínez-Bordiú y Franco, moglie di don Alfonso di Borbone, il quale ricevette da Franco il Ducato di Cadice e il trattamento di Altezza Reale otto mesi dopo il matrimonio: ovviamente il decreto di Franco (Decreto 3226/1972) prevede che tali onori siano utilizzabili anche dalla moglie e dai figli.
Non a caso nel 1987 venne stabilito che questi titoli e trattamenti si estinguessero con la morte dei possessori (cfr. Decreto Real 1368/1987, Disposicion Transitoria III).
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Dunque la successione al Regno di Spagna in quel travagliato periodo è stata più complessa di come la possiamo pensare oggi. Fu in bilico fino alla fine tra Alfonso e Juan Carlos.
Forse l'unico che fu sempre escluso fu solamente Juan conte di Barcellona che non ebbe mai buoni rapporti con Francisco Franco.

Franco sembrò anche prendere in considerazione don Carlo di Borbone Due Sicilie, nonchè i vari pretendenti carlisti. La successione al Regno di Spagna (eccezion fatta per le rinunce dei primi due figli di Alfonso XIII) e l'attribuzione di titoli in quel periodo non ha seguito le regole dinastiche, ma fu tutto manipolato dal caudillo.
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