Notaio con il doppio cognome

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Notaio con il doppio cognome

Messaggioda Sannita1998 » domenica 21 giugno 2020, 20:38

Buonasera

spesso si sente dire che il doppio cognome é garanzia di nobiltà (spesso é vero).Tuttavia mi si presentò un caso che da solo non ho saputo piú risolvere e spero di avere qualche consiglio. Un notaio , Mariano Ciocci, ha iniziato ad esercitare la professione a San Ginesio, nel 1801. Dopo 5, nel 1806, aggiunge un secondo cognome, Beltrami, e quando scrive in Latino si firma "Mariani Cioccj de Beltrami"( de lo devo interpretare come un vezzo del notaio a sottolineare una qualche nobiltà?).
Di tale famiglia Beltrami é nominato nelle "Historie Picene" un certo Giambattista, avvocato presso il Vescovo di Fermo tra il 1620 ed il 1660, oltre ad essere "regolatore" del comune di S. Ginesio.In ogni caso la famiglia Beltrami non risulta dagli studi di Bandino Giacomo Zenobi, far parte delle Magistrature alla fine del Settecento, pertanto si suppone abbia perso la propria nobiltà o ha subito qualche rovescio. Tra le altre cose, un atto del 1809 del notaio Ciocci Beltrami, ha come testimone (che sa anche scrivere bene) un certo Antonio Beltrami, pertanto non si può dedurre che il notaio abbia preso il cognome all'estinzione della famiglia, di cui era vivo appunto quest'Antonio.Il notaio non ha nemmeno sposato una Beltrami. Io avevo pensato che avesse potuto acquisire il cognome per riscattare il seggio nel consiglio aristocratico, un tempo appartenente alla famiglia Beltrami (che poi la famiglia comunque aveva perduto come risulta dallo Zenobi).Ma la mia tesi non é molto solida, perché non penso che avesse bisogno di fare tutte queste manovre per ottenere la nobiltà a cui magari poteva accedere anche solo con un unico cognome.
Tuttavia io sono propenso a ritenere ( é piú una sensazione, perché ho pochissime prove come la particella del cognome "de") che la questione dell'aggiunta del cognome Beltrami abbia a che fare con la nobiltà a cui magari il notaio (un tipo molto rampante) aspirava.
Perdonate molto la lunghezza ma voleva essere piú chiaro possibile e magari incuriosire voi esperti da questo "busillis"...potete aiutarmi?
Sannita1998
 
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Re: Notaio con il doppio cognome

Messaggioda Messanensis » martedì 23 giugno 2020, 12:42

Bisognerebbe studiare meglio il caso specifico, comunque posso dirle che in generale, al contrario di quanto si crede, né il doppio cognome né la particella "di" o "de" sono indizio di nobiltà.

E' vero che alcune famiglie nobili hanno due o più cognomi, ma è anche vero che ci sono tantissime persone senza alcuna origine nobile che possiedono due o più cognomi. L'aggiunta di un cognome accade - ed è accaduta anche in epoche passate - per i motivi più svariati.

Anticamente spesso il "de" veniva anteposto al cognome quando lo si voleva scrivere in versione latina. Un cognome che inizia per "di" o per "de" non era considerato più nobile di un cognome che ne era privo. Probabilmente l'errata concezione sul "di" nasce dal fatto che oggi molte famiglie che ebbero il riconoscimento o la concessione di un titolo nobiliare durante il Regno d'Italia hanno parte del loro cognome costituito da un predicato nobiliare contenente la particella "di"/"del", ecc.
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