Non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda malgoth » mercoledì 11 marzo 2020, 0:28

pierluigic ha scritto:trovato
ora bisogna capire
http://www.carnesecchi.eu/politiantici7.jpg



Esattamente, è proprio questo...analizzando uno dei particolari da cui si "scoprono" i falsi, cioè l'indizione...in questo caso la Settima...controllata...è quella giusta! [angel] il che depone, ovviamente, sulla genuinità del documento con eventuali riflessioni conseguenti meritevoli di ulteriori approfondimenti.

Per quanto riguarda Monaldo, senza dubbio era uno studioso ed erudito...non penso possiamo certi del suo metodo scientifico e/o di eventuale "strabismo" deduttivo...ma sappiamo entrambi quanti siano stati i casi di valenti studiosi che per vari motivi, talvolta, hanno abdicato alla verità storica...e non mi dilungo in merito [zip.gif]

Occorre approfondire...un abbraccio...
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Re: non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda pierluigic » mercoledì 11 marzo 2020, 1:39

Per quanto riguarda Monaldo ritengo estremamente improbabile che a settembre Federico potesse essere nuovamente a Cremona ammesso fosse a Vercelli nel novembre 1249

ho bisogno di un esperto per chiarire il messaggio di Federico ad Amadeo E' autentico o una copia ?
il mese e' novembre 1249 l'indizione e' la settima il luogo e' Vercelli
non c'e' pero' alcun segno di Federico


sto meditando
il fatto e' questo
viaggio nord sud 11 marzo 1249 ---- 25 maggio 1249 Pontremoli..Napoli circa 2,5 mesi

dicono che il Papa avesse suscitato ribellioni in Puglia ???

il 6 luglio e' a Benevento
ammesso e non concesso che dopo un viaggio di 2,5 mesi sosti solo 1 mese per sistemare le sue cose
penso che ci metta lo stesso tempo per risalire anche se trovo che la scelta della strada per Pontremoli sia molto rischiosa per lui

6 luglio ---20 settembre a Pontremoli

poi Vercelli novembre 1259

dopo nuova discesa da nord a sud a Napoli circa febbraio 1250

a dicembre 1250 muore in Puglia


cioe' tre viaggi da sud a nord e da nord a sud da nord a sud praticamente in viaggio dal marzo 1249 a febbraio 1250
di due dei quali non vi e' traccia se non questi documenti dati a Vercelli nel 1249 (tutto tornerebbe se fosse 1248 )

Non trovo notizie e non ho testi attendibili dal primo (o solo ) ritorno del 1249 al Sud alla morte dic 1250
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Re: non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda pierluigic » mercoledì 11 marzo 2020, 2:03

ecco i documenti di Federico II
[url]
http://www.stupormundi.it/it/i-document ... orte-sveva[/url]

ecco il segno
http://www.carnesecchi.eu/segno.jpg

c'e' una bella differenza !
sembra piu' una copia che un originale ( e nel caso potrebbero aver sbagliato a trascrivere la data ) cerchero' di chiarire se mi rispondono dall'archivio di stato di Torino
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Re: non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda malgoth » mercoledì 11 marzo 2020, 11:21

pierluigic ha scritto:ecco i documenti di Federico II
[url]
http://www.stupormundi.it/it/i-document ... orte-sveva[/url]

ecco il segno
http://www.carnesecchi.eu/segno.jpg

c'e' una bella differenza !
sembra piu' una copia che un originale ( e nel caso potrebbero aver sbagliato a trascrivere la data ) cerchero' di chiarire se mi rispondono dall'archivio di stato di Torino


[arf2.gif] [thumb_yello.gif]

Un abbraccio
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Re: non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda pierluigic » mercoledì 18 marzo 2020, 18:07

.

Nonostante i tempi terribili ho trovato in una funzionaria dell’Archivio di Stato di Torino che si e’ presa carico della questione con una gentilezza meravigliosa
dopo il nostro colloquio telefonico ho interpellato alcuni colleghi, che hanno compreso e condiviso le sue perplessità.


in attesa di ricevere ragguagli illuminanti da una nostra ex collega, esperta di documenti imperiali e docente di diplomatica presso la scuola di questo Istituto.



Quindi un po’ di pazienza e la cosa potrebbe avere una soluzione
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Re: non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda pierluigic » giovedì 19 marzo 2020, 16:15

Ci siamo finalmente
abbiamo visto quali erano le questioni che facevano pensare che qualcosa non andasse
inoltre e' saltato fuori il problema dell'indizione usata dalla cancelleria sveva
mi scrive la gentilissima e capace funzionaria dello ASTorino :


ieri sera ho sentito la collega docente di diplomatica imperiale, la quale conferma che Federico II, dopo essere diventato imperatore, adotta per gli atti di cancelleria l'indizione costantiniana, poi costantinopolitana e bedana (che va dal 24 sett al 23 sett, ragion per cui la VII indizione cade nel 1248).

Nell'inventario del nostro museo, dove si trova la pergamena, si legge questa stringa di testo:

"L’imperatore Federico II dà facoltà al conte Amedeo IV di Savoia ed al conte Tommaso di lui fratello di trattar la pace col Papa”.
già Diplomi Imperiali, 1249 [recte 1248] novembre 8

L'immagine presente sul nostro sito è certamente una copia, forse una litografia. Per l'originale ci sentiamo mercoledì, per me giorno di servizio in Archivio.

A presto


Il documento e' quindi del 1248 e non del 1249
Quindi Federico II era a Vercelli nel 1248 e ad inizio del 49 e' sceso al Sud senza che esista documento alcuno che provi che sia ritornato successivamente al Nord
A maggior conferma ( in realta' non servirebbe ) cerchero' il contatto con l'ASVercelli per verificare quanto a loro risulta dei tempi della presenza dell'imperatore nella loro citta'
Credo che sia stata sollevata una questione interessante
che ha sollevato la necessita' della verifica della congruenza dei documenti con le condizioni al contorno ai fini della veridicita' degli stessi

.
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Re: non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda pierluigic » giovedì 19 marzo 2020, 18:29

A maggior chiarezza (probabilmente non servirebbe )
L’errore sulla copia nasce dalla differenza di tipo di indizione

Dal 24 settembre 1248 inizia la settima indizione costantiniana o bedana usata dalla cancelleria sveva e questa termina il 23 settembre 1249 ed il 24 settembre 1249 inizia la ottava
Quindi per la cancelleria sveva il 28 novembre 1249 sarebbe stato indizione ottava e non settima
Questo ha confuso chi ha fatto la copia che evidentemente era abituato ad un tipo di indizione diverso e lo ha spinto a cambiare il 1248 con il 1249


Da wikipedia
· Indizione greca o bizantina o costantinopolitana, in uso a Bisanzio per moltissimo tempo, nell'Italia meridionale fino al XVI secolo, nella zona di Milano dal X sec., nella zona di Siena e nella Cancelleria pontificia sino IX secolo anche se si trova qualche documento curiale che la continua ad utilizzare fino al 1197 d.C. Essa si basa sullo stile bizantino per cui dura dal 1º settembre, capodanno, sino 31 agosto successivo compresi, mentre a Siena dura dall'8 settembre, capodanno, sino al 7 settembre successivo compresi. Alcuni studiosi ritengono che l'indizione presente a Siena sia da considerarsi come un'indizione vera e propria e non come una versione senese dell'indizione greca in quanto i legami con quest'ultima sarebbero del tutto casuali.
· Indizione bedana o costantiniana o cesarea, in uso spesso presso la Cancelleria imperiale bizantina e nei territori della repubblica genovese. Secondo alcune fonti venne chiamata Bedana perché fissata o usata dal Beda. Durava dal 24 settembre al 23 settembre successivo o, secondo altre fonti, dal 23 settembre al 22 settembre successivo compresi. Una particolarità sarebbe costituita dalla versione genovese dell'indizione bedana, conosciuta anche come Bedana all'uso genovese, la quale per alcuni studiosi si tratterrebbe di una indizione a sé stante anche se di origini bedane, e che calcola il computo dell'anno inferiore di una unità rispetto all'indizione bedana vera e propria.
· Indizione romana o pontificia, in uso in occidente sin dal IX secolo. A essa sono riconducibili direttamente due stili: lo stile della Natività, molto diffuso nel medioevo specie in Italia settentrionale, per cui dura dal 25 dicembre al successivo 24 dicembre compresi, e lo stile della Circoncisione, usato dal secolo XIV in modo sempre più esclusivo dalla Cancelleria pontificia per poi cominciare a diffondersi fuori dall'ambito della Cancelleria pontificia e lentamente sostituire lo stile della Natività, per cui dura dal 1º gennaio al 31 dicembre successivo compresi. Alcuni studiosi ritengono che lo stile della Circoncisione non sia che una ridenominazione cristiana di un precedente stile il cui usò iniziò con la riforma del calendario di Giulio Cesare e di cui la Cancelleria pontificia avrebbe conservato delle testimonianze.
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Re: Non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda pierluigic » domenica 22 marzo 2020, 18:55

Continuando

e' interessante ricordare la vita e le opere di Carlo Galluzzi ( 1616 - 1672 ) e di suo figlio Giacomo ( 1651-1685 ) che spiegano come fosse organizzata la falsificazione e come comportasse la distruzione di documenti veri

vedi Treccani
http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-galluzzi_(Dizionario-Biografico)/


In quegli anni venne a stretto contatto con le più nobili e cospicue famiglie di Milano, in particolare con i Visconti, i Castiglioni, i Fagnani, gli Stampa, i Settala, i Prata, i Moroni: quasi tutte le sue falsificazioni diplomatiche furono prodotte a scopi genealogici in favore di queste e di altre importanti famiglie. Il primo a utilizzare un atto falso del G. fu il marchese Teobaldo Visconti nel 1654, per ottenere l'ammissione nel Collegio dei giureconsulti (Stemma gentilium Theobaldi Vicecomitis Mediolanensis, Milano 1654) e dopo di lui molti altri dei Taverna, Aresi, Pionno, Brivio sempre con lo scopo di arricchire il proprio albero genealogico di illustri antenati.



il Galluzzi non solo non ordinò le carte che gli erano state consegnate dal monastero a tal fine, ma "le saccheggiò asportandone infinità


quindi sbiancava le pergamene e le riscriveva


Grazie alla sua scaltrezza, nessuno allora sospettò che il G. fosse un falsario: la sua attività fu scoperta solo quando morì all'improvviso in casa sua e quindi lì fu rinvenuto tutto il materiale di cui egli si serviva per l'esercizio della sua arte illecita: pergamene in bianco, inchiostro speciale da lui stesso preparato, appunti con formulari, atti originali, alberi genealogici e falsificazioni già predisposte. Il Galluzzi infatti morì di sincope il 9 genn. 1672,



ci troviamo di fronte ad una vera e propria miniera di falsi ( probabilmente molti ancora oggi considerati veri )
la carriera fu proseguita dal figlio che meno astuto del padre fini sul patibolo
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Re: Non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda pierluigic » domenica 22 marzo 2020, 19:11

inquinamento di documenti di archivi pubblici

Fondamentale per la ricostruzione delle vicende biografiche e per l'attribuzione al G. delle falsificazioni milanesi superstiti della seconda metà del sec. XVII è il contributo della Santoro (1924), che getta finalmente luce sull'attività del falsario milanese in considerazione dell'importanza che essa riveste dal punto di vista diplomatico e storico, ma anche come speciale e caratteristica manifestazione dell'epoca. La Santoro segnala agli studiosi, oltre alle falsificazioni galluzziane già note, alcuni atti falsi presenti nell'Archivio storico civico di Milano, tanto più gravi degli altri perché perpetrati in un volume di ente pubblico; molto probabilmente tali documenti risalgono al 1657, anno in cui il G. presentò supplica al tribunale di Provvisione per avere in prestito i libri di storie fatti stampare dal tribunale stesso, spiegando che egli si affaticava a gloria di Milano e che ben presto avrebbe pubblicato un'opera stimata da tutti per il decoro della città. In un intervento più recente (1956) la Santoro segnala altre tre falsificazioni prodotte dal G. e dal figlio per la famiglia Settala; in particolare la prima di queste, del 552, è la più antica tra quelle stese dal falsario e senz'altro la più ricca di ingenuità probabilmente perché per atti così antichi il G. non ebbe modelli cui attenersi.


un tentativo quasi incredibile di modificare la storia civica effettuato dal Galluzzi che fa la pariglia col tentativo di modificare la storia di Bergamo che abbiamo visto fare dai Bonghi con l'intento di render credibili le proprie invenzioni genealogiche
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Re: Non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda pierluigic » lunedì 23 marzo 2020, 19:12

In ambito diplomatistico si distingue il falso storico (documento formalmente genuino, che contiene dati inesatti o inventati) dal falso diplomatico (atto fabbricato per attestare atti giuridici o avvenimenti la cui documentazione originale è perduta). Si trovano molti esempi di entrambi i tipi di falso nel Medioevo: la critica moderna ha, per esempio, svelato i falsi privilegi fabbricati a loro favore dai monaci di Montecassino per retrodatare o ampliare i possessi della loro abbazia. Si ebbe una grande produzione di documenti falsi anche tra la seconda metà del 16° sec. e la prima metà del 18°, soprattutto per ragioni genealogiche, in Francia e in Italia. Attualmente i mezzi in possesso della critica diplomatica hanno di molto diminuito la fortuna dei falsi documentari, che costituiscono comunque un’interessante testimonianza storicoculturale.
Treccani

Un grandissimo falsario

Alfonso Ceccarelli o Ciccarelli (Bevagna, 21 febbraio 1532 – Roma, 9 luglio 1583) è stato un falsario, storico, scrittore e genealogista italiano.


Provvide egli stesso, utilizzando molteplici pseudonimi (Fanusio Campano, Giovanni Selino, Jacopo Corello, Gabino Leto ecc.), a confezionare testi ”antichi” ricchi di fantastiche ricostruzioni storiche, intramezzate con alcune notizie vere ed altre false, quantunque a volte verosimili, tanto da riuscire spesso difficile distinguere le une dalle altre.

Con il suo nome, firmò numerosi testi di storia e di genealogia, quasi tutti rimasti manoscritti, basandoli prevalentemente sulle fonti da lui precostituite.

Trasse così in inganno numerosi storici, scrittori, genealogisti (ad esempio: Eugenio Camurrini, Giovanni de’ Crescenzi, Innocenzo Cybo Ghisi, Ferdinando Marra, Paolo Moriggia, Francesco Sansovino, Lodovico Vedriani, ecc.) i quali, con un approccio quantomeno accondiscendente, diedero credito a quanto da lui asserito. Fra i contemporanei, pochi furono coloro che sollevarono dubbi o perplessità; tra questi Alberico Cybo e Scipione Ammirato. Una disamina più attenta e critica delle affermazioni pseudo-storiche disseminate dal Ceccarelli fu elaborata a decorrere dal XVII secolo: da Leone Allacci, il primo che denunciò l'inconsistenza delle fonti e delle notizie da lui riportate, a Girolamo Tiraboschi, che gli riservò la maggior parte delle sue Riflessioni sugli scrittori genealogici, sino a studi più recenti. Ciò nonostante numerosi testi genealogici, agiografici o di storia locale continuano ad essere redatti facendo ricorso alla fantasiosa bibliografia ceccarelliana.

L'avidità di ulteriori e maggiori guadagni - nonostante la notorietà e ricchezza acquisite (nel 1580 fu pure nominato conte palatino dal pretendente al trono del Montenegro in esilio, Nicola Crnojevic) ed i pressanti inviti rivoltigli dal padre di lasciare Roma e ritornare in famiglia - lo spinsero a passare dalle mere contraffazioni storico-genealogiche, più o meno innocue, alle falsificazioni, anche su commessa, di testamenti, fidecommessi, passaggi di proprietà.

Vere e proprie truffe che, alfine, lo videro imputato innanzi il tribunale della Camera pontificia. Tra le accuse vi fu anche quella di aver prodotto un falso diploma con il quale l'imperatore Teodosio I (IV sec.) confermava la supposta donazione di Costantino (Constitutum Constantini), a lungo considerata la fonte istitutiva del potere temporale della Chiesa cattolica.

Incarcerato, ammise gli addebiti giustificando il suo comportamento in un memoriale che presentò in sua difesa. Al termine del processo, con sentenza del 1º giugno 1583 emessa da monsignor Girolamo Mattei, regnante Papa Gregorio XIII, il Ceccarelli fu condannato a morte e giustiziato
wikipedia


http://www.carnesecchi.eu/falsocapizucchi.jpg

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Re: Non buttate il Crollalanza......falsificazione.

Messaggioda pierluigic » domenica 20 settembre 2020, 9:52

I falsi del registro di Federico II degli anni 1239-1240
Cristina Carbonetti
"Tor Vergata" University of Rome, Dipartimento di Studi letterari, Filosofici e Storia dell’arte, F

https://www.academia.edu/37912154/I_falsi_del_registro_di_Federico_II_degli_anni_1239_1240
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