Origini della Nobiltà del contado

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Origini della Nobiltà del contado

Messaggioda Sannita1998 » lunedì 23 dicembre 2019, 13:09

Salve a tutti
Mi sto chiedendo da tempo quali origini avesse la piccola nobiltà di contado che si ritrova nei Comuni Italiani nel periodo Rinascimentale. Non aveva, penso, origine da alcuna arte meccanica, visto che risiedeva fuori dalle città, né penso avesse origine feudale, visto che quasi tutti i feudatari del Medioevo nell' epoca rinascimentale erano già stata ''inglobati'' nella sfera cittadina.
Qual é la vostra opinione?
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Re: Origini della Nobiltà del contado

Messaggioda pierluigic » lunedì 23 dicembre 2019, 14:08

contado fiorentino

e' oramai un classico il libro :

Maria Elena Cortese Signori, castelli, città: l'aristocrazia del territorio fiorentino tra X e XII secolo

dove l'autrice asserisce l'allontanamento dalla citta' dell'aristocrazia feudale ripiegata verso il contado dopo la morte di Matilde di Canossa


Quindi il fenomeno "rinascimento" nasce in seno ad un'aristocrazia mercantile ed e' uno sprazzo di luce tra il primo feudalesimo ed il secondo feudalesimo rappresentato dal periodo delle monarchie assolute
Si basa su un ideologia popolare molto moderna che si esprime a Firenze col Primo Popolo a mezzo duecento e che pone l'individuo in subordine al benessere generale e al Comune ( vedi Brunetto Latini ) Ideologia che ebbe una presa tenace nel popolo fiorentino

L'aristocrazia feudale ristretta nel contado e' via via implosa per mancanza di mezzi e perdita di diritti
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Re: Origini della Nobiltà del contado

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 25 dicembre 2019, 17:37

La ricetta era di difficoltà medio-alta , il tempo variava dalle due alle tre generazioni .
Occorrevano:
Discreta disponibilità di denaro che avrebbe potuto consentire una buona rendita e tempo libero da affanni lavorativi, possibilità di frequentare e famiglie di elevato "modus vivendi" con apprendimento, residenza in abitazione prestigiosa di proprietà , accesso a "uffici" o professioni rispettabili es. notariato , interscambio di cortesie in ambito di atti di vendita o testamenti , matrimoni prestigiosi con "alleanze" vantaggiose , ingresso in ordini cavallereschi civici o religiosi , buoni rapporti con le istituzioni ecclesiastiche.

Allorquando i tempi siano stati maturi avremmo assistito alla maturità di una famiglia nobile di fatto, la quale sarà stata cooptata nel consigliò cittadino a pieno titolo.

Forse ho schematizzato un po' troppo , perdonatemi ma oggi è Natale.

Auguri
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Origini della Nobiltà del contado

Messaggioda pierluigic » giovedì 26 dicembre 2019, 10:21

Queste considerazioi valgono per l' Italia perche' in altri paesi europei il feudalesimo continua praticamente senza fino alla rivoluzione francese
La grandezza dell'esperienza dei Comuni italiani e' quasi unica in Europa e forse noi ancor oggi ne siamo poco consapevoli
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Il processo di formazione di questa nobilta' di paese e' quello descritto da Gens Valeria e non ha quasi mai a che fare con la nobilta' feudale

la base di partenza e' l'arricchimento, talvolta lento talvolta rapido,
Con arti meccaniche o con la rapina ( nulla di nuovo sotto il sole ) non dissimile quindi dal processo di nobilitazione cittadino

Sono mercanti di paese che si consolidano acquistando terreni ( proprietari terrieri ) con cui stabilizzano i proventi della loro attivita' mercantile o imprenditoriale o addirittura usuraria
Gia' nel periodo medioevale vi e' un caso interessante di rapida crescita sociale di un servo della gleba che era gia da servo molto piu' ricco del suo padrone
Finira' per riscattare la sua liberta' pagando e poi diventera' creditore del suo padrone indebitatossi con lui ad interesse usurario
Molto probabilmente diverra' proprietario dei beni dell'ex padrone
E' un caso studiato perche' sono fortunosamente sopravvissuti i documenti che lo attestano

Arricchimenti si facevano anche in guerra ( dove le cose si svolgevano con meno eroismo di quello che noi conosciamo o crediamo ) con la preda e i prigionieri, i riscatti, e col sacco ( i nostri antichi intendevano spesso la guerra come un'occasione di rapina contro gente inerme )
Ricordate le parole di Napoleone nella campagna d'Italia !
................. Io vi condurrò nelle più fertili pianure della terra. Province ricche, città opulente, cadranno in vostro potere; vi troverete ricchezze, onori e gloria. Soldati dell’Armata d’Italia! Vi lascerete mancare il coraggio e la perseveranza?».

" pecunia non olet"

In Toscana dovrebbero essere i secoli xvii e xviii quando le attivita' diventano rischiosisime che si assiste al ripiegamento e ai grandi investimenti sulla rendita fondiaria come bene rifugio
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