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Dote di beneficio???

MessaggioInviato: domenica 6 gennaio 2019, 19:06
da Sannita1998
Gentili signori
Ho ripreso la mia ricerca riguardo la famiglia Ciocci e mi è stato consigliato di recarmi al catasto per visionare le proprietà di un discendente intorno al 1880.Purtroppo erano solo vendite ma il primo atto notarile era molto interessante.Si affermava che per antichi testi irreperibili, ma di certa esistenza per tradizione, all'estinzione della nobile famiglia Brancaleoni, avvenuta due secoli prima, era stata passata la dote di beneficio di non so che cosa, ( sono stato disattento per fretta, assoluta inesperienza in materia e soprattutto per la grafia) al soppresso ordine di Sant'Agostino, alle Clarisse, ed ai Ciocci Beltrammi.Questi ultimi usano poi l'atto notarile che ho visionato per vendersi la propria "dote di beneficio".Inoltre sono stato stupito di come il secondo cognome ritorni negli atti catastali, dopo non essere mai stato nominato in nessun stato civile per oltre ottant'anni dalla prima attestazione del doppio cognome.Poichè per motivi di distanza non potrò per molto tempo recarmi di nuovo al catasto, vorrei chiedere gentilmente due informazioni.In base alle scarse informazioni che vi ho fornito potreste fornirmi opinioni su cosa sia la dote di beneficio, e se era usuale che nelle famiglie nobili un cognome si manteneva per tradizione pur non essendo attestato nello stato civile.
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte
Ludovico Brandetti

Re: Dote di beneficio???

MessaggioInviato: domenica 6 gennaio 2019, 19:52
da Alessio Bruno Bedini
Penso si tratti di una rendita ereditaria.
Alcuni diritti erano ereditari: lo "scannaggio" di Cosenza appartenente alla famiglia Tosti, nel 1601 passò prima agli Arnone, per il matrimonio di Ginevra Tosti e Ascanio Arnone, e poi ai Migliarese per il matrimonio di Eleonora Arnone e Scipione Migliarese.

Re: Dote di beneficio???

MessaggioInviato: giovedì 10 gennaio 2019, 13:49
da Sannita1998
Grazie ancora.Vorrei fare un ultima domanda.Non capisco perché tra gli atti ho trovato solo vendite, e neanche un lascito testamentario ai sei figli che la persona in questione ha avuto.Eppure era menzionato come possidente e tra le sue vendite figurava anche una casa di 12 stanze nella piazza centrale.Suppongo che quindi non fosse povero, mentre chiedendo al responsabile lui mi ha risposto che spesso non si faceva testamento quando il testatore non aveva proprietà particolarmente consistenti.E' giusto?

Re: Dote di beneficio???

MessaggioInviato: giovedì 10 gennaio 2019, 17:01
da Messanensis
Sannita1998 ha scritto:... mi ha risposto che spesso non si faceva testamento quando il testatore non aveva proprietà particolarmente consistenti. E' giusto?

Si poteva non fare testamento per diversi motivi (anche per morte improvvisa). Ma siamo sicuri che a furia di vendere questa persona avesse ancora proprietà quando morì?

Re: Dote di beneficio???

MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2019, 21:08
da Sannita1998
Si si, sicuro. Però devo specificare che solo un atto era una vendita, la vendita di quel beneficio di dote che mi avete spiegato.Il resto erano espropri, ma non so cosa combinava per fare tanti disastri.Posso immaginarlo però dallo stile di vita troppo brillante che conducevano i fratellastri di nonno, probabilmente una tara ereditaria,che è l'unica cosa certa.Mentre mai quantificato era il patrimonio buttato via.
Grazie mille per gli utili suggerimenti