Grimaldi di Monaco o di... Modica?

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Grimaldi di Monaco o di... Modica?

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 11 ottobre 2017, 8:25

Oggi su La Stampa è comparso un articolo a firma di Laura Anello sulla querelle di origine dei Grimaldi monegaschi:

«Vengo a cercare le mie radici qui», sussurra il principe Alberto di Monaco, mentre visita i palazzi
barocchi di Modica, la città di splendori d'arte e di celebre cioccolato che ieri lo ha accolto come un
familiare di rango. «Il principe Alberto è siciliano», sintetizza qualcuno un po' troppo sbrigativo su
araldica e genealogie. Certo è che, secondo la Fondazione Grimaldi istituita agli inizi del Novecento
dall'ultimo discendente della nobile famiglia radicata a Modica nel XVI secolo, Alberto di Monaco
sarebbe un parente. Così ha accolto ieri il principe - arrivato in visita privata assieme alla moglie
Charlène - con una mostra di carteggi e documenti che acclarerebbe la comune discendenza.
Peccato che per un affermato esperto di araldica, il piemontese Carmelo Cataldi, la storia di «Alberto il siciliano» sia
tutta una bufala che il ramo modicano ha nei secoli cercato di autenticare, con salti temporali
inverosimili e senza alcuna prova scientifica.
Ne è nata una disputa in punta di penna - ma intinta nel vetriolo - con il professore Giuseppe Barone, docente di Storia dell'Università di Catania e presidente
della Fondazione Grimaldi, che ieri ha illustrato al principe la parentela, donandogli un libro sulle sue
ricostruzioni storiche e affiancandolo all'inaugurazione della mostra «I Grimaldi di Modica - secoli
XVI-XX».1 due «dotti, medici e sapienti» si fronteggiano a colpi di alberi genealogici. I Gattopardi
dell'Isola si dividono, propensi più al dubbio che alla certezza. «Non solo i Grimaldi di Modica - spiega
Carmelo Cataldi - hanno nel tempo cercato un accredito presso la Casa principesca di Monaco, con
lettere e documenti vari, e presso la Repubblica di Genova, ma anche altri ipotetici rami dei Grimaldi in
Calabria hanno smaniato per tutto il XVII e XVIII secolo per vedersi riconosciuta una qualche
colleganza genealogica con la famiglia principesca di Monaco. Ma questa non c'è».lnsomma, sarebbe
tutta un'impostura -per dirla con Sciascia - ordita nei secoli per fregiarsi della parentela con i principi
di Monaco, un'impostura in cui sarebbero caduti anche fini studiosi come Barone e il principe in
persona. Corso qui dopo una tappa a Palermo, dove ha ricevuto la laurea honoris causa all'Università. Ci
ha creduto, insomma, con buona pace degli scettici. E ha ceduto pure alle lusinghe del paese di
Mazzarino, che rivendica a sua volta una parentela. Nella città del cioccolato si tratterrà anche oggi per
inaugurare il Castello dei conti di Modica (i suoi presunti parenti), restaurato e riaperto al pubblico dopo
vent'anni. «Questa è una terra meravigliosa», ha detto al suo seguito.
Il rebus, in realtà, è tutto in un passaggio nell'albero genealogico, secolo XVI. Quando i fratelli Gregorio e Agostino Grimaldi da
Genova (insediamento iniziale della famiglia, detta «Cavalleroni», legati con certezza ai monegaschi)
arrivano in Sicilia per fondare a Modica il ramo siciliano del Casato, un ramo che avrà gloria, onori,
ricchi matrimoni, lutti precoci e perfino il gesto rivoluzionario della «smonacazione» di due suore. «Le
carte d'archivio - spiega il professore Giuseppe Barone - documentano come sia a Genova che a
Monaco conoscano e rispettino i consanguinei modicani. Nel 1682 il cardinale Gerolamo Grimaldi,
arcivescovo di Aix, scrive a Carlo Grimaldi, a Modica, confermandogli i sentimenti di affetto e di stima
per la comune discendenza. Anche il successore di Carlo, Enrico, principe e governatore dello Stato
modicano, è attento a intrecciare una fitta corrispondenza con il principe di Monaco, Antonio Grimaldi,
che nel 1702 gli risponde con due belle lettere in cui riconosce le relazioni di parentela e gli fa dono di
un suo ritratto».
Ma Cataldi ribatte: «Non c'è alcuna prova scientifica che possa collegare genealogicamente Gregorio e Agostino Grimaldi alla famiglia di Genova». E punta il dito contro Carlo
Venasque Ferriol, che nel 1647 pubblica a Parigi un volume agiografico che legittima questa
discendenza, e che però conterrebbe una palese incongruenza nell'anello cruciale, il padre dei due
fratelli «siciliani». «Avrebbe avuto 124 anni quando il figlio Agostino venne a mancare», spiega,
giudicando il carteggio Grimaldi di Modica «genealogicamente inconsistente». E annuncia a breve un
corso di araldica e genealogia a Modica. Insomma, è guerra, seppure di fioretto.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Re: Grimaldi di Monaco o di... Modica?

Messaggioda Messanensis » mercoledì 11 ottobre 2017, 9:14

A differenza di quanto scrive il giornalista ad inizio articolo per attirare l'attenzione, la querelle vera e propria è sull'origine dei Grimaldi siciliani, cioè se questi hanno origine comune con i principi di Monaco oppure no.
Gli ascendenti diretti del Principe Alberto ovviamente non risiedettero mai in Sicilia.
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Re: Grimaldi di Monaco o di... Modica?

Messaggioda Memini » mercoledì 11 ottobre 2017, 17:31

Buonasera,
è certo che Agostino Grimaldi da Genova,
appartenente al ramo dei Cavalleroni giunse nel 1554
a Siracusa come Capitano della Piazza d'armi della Città
(documento disponibile presso l'Archivio di Stato di Modica)
e che circa dieci anni dopo si spostò a Modica come Governatore
della Contea per conto degli Enriquez-Cabrera Conti di Modica
che intrattenevano rapporti commerciali con le casate mercantili
di Genova e di Pisa.
Il ritratto del Doge Antonio Grimaldi (1702), presente a Modica
ora presso la Fondazione Grimaldi, è una copia della tela dipinta a
Genova dal Molinaretto, celebre pittore di corte, "inviata ai cugini
modicani". L'arma che si vede nel ritratto è uguale a quella usata
da primi Grimaldi modicani, uguale a quella dei Cavalleroni di Genova.
La genealogia Grimaldi dei tempi più antichi si perde nel mito,
risalendo ai Re di Francia ma come tutto ciò che risale a tanto lontano
va presa con le pinze......
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Re: Grimaldi di Monaco o di... Modica?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 11 ottobre 2017, 20:08

Un articolo esauriente mandato qualche giorno fa dal nostro amico Carmelo Cataldi a "Ragusa Oggi"

Caro Direttore mi permetta però di rispondere con un'analisi nel merito!
Desidero dunque precisare ancora una volta, laddove vi fosse bisogno, che ad oggi non vi è prova scientifica che possa collegare genealogicamente Gregorio ed Agostino Grimaldi alla famiglia Grimaldi di Genova, detta dei Cavalleroni e da questa al ceppo principale della famiglia Grimaldi di Genova e quindi alla Casa principesca di Monaco.
L’unico maldestro e pericoloso collegamento, sotto il profilo genealogico e storico, lo creò appunto, per utilizzare quella fonte tanto cara agli studiosi iblei, il Venasque nel 1647, affermando che i due, senza alcuna prova documentaria, ma soprattutto con un balzo di oltre un secolo tra questi e il rispettivo asserito padre (Francesco, che se fosse anche nato 1469, come afferma il Venasque, quando il figlio Agostino venne a mancare nel 1593 avrebbe avuto circa 124 anni!) possano essere stati figli di tale Francesco e nipoti di tale Rabella Grimaldi.
Tenuto peraltro conto che sempre il Venasque colloca i due non nel ramo principale di coloro che poi divennero Cavalleroni, ma in uno collaterale, proprio l’autore si pone in contraddizione con la sua stessa tesi perché il ramo principale divenne, dei così detti Cavalleroni, solo con Giovanni Battista, che era stato nominato da Carlo V, nel 1525, conte palatino e cavaliere, evento per cui ne derivò probabilmente il soprannome di “Cavalleroni”.
Quindi il problema di fondo è che da Giovanni Battista Grimaldi in poi non vi fu alcun soggetto della rispettiva famiglia che si portò in Sicilia, poiché la tradizione genealogica, ma soprattutto la storia di questa famiglia, fino alla sua estinzione nel XVII secolo, si svolge tutta a Genova, con i rispettivi discendenti Francesco (che nasce nel 1554 e che quindi nulla potrebbe avere a che fare con l’altro ipotetico Francesco, ipotetico padre di Agostino, invece nato nel 1469), Tommaso, Ranieri, Francesco Maria, Ranieri, Francesco Maria con la cui figlia Teresa si estingue il ramo.
Per non tediarla oltre, sarà mia cura in un intervento prossimo, all’interno di un corso di araldica e genealogia, che dirigerò a Modica nei prossimi mesi, come già fatto in precedenza a Fossano e in altre località del Piemonte, dimostrerò, scientificamente, il “colposo” travisamento genealogico del Venasque e l’inconsistenza genealogica di altri documenti noti e meno noti (appartenenti al carteggio Grimaldi di Modica ed a mio parere non valutati scientificamente nel senso genealogico), ma soprattutto, con la redazione di un albero genealogico, completo di tutti i rami certificati della famiglia Grimaldi, fondato su autorevoli fonti locali genovesi, di cui una ad esempio è il Battilana, per non citarne altre quali, il Della Cella, il Garibaldi, il Federici, il Guelfi Camajani, etc. etc. che a volte si possono prendere degli abbagli e che il rigore storico scientifico non deve essere mai piegato ad un necessario soggettivismo, ma deve essere sempre invece il faro del nostro discernere!
Purtroppo la vanità dell’uomo è foriera poi nel tempo di discredito, perché, per citare il famoso adagio del Pontefice Pio II Piccolomini, che recitava: “Quando ero Enea nessuno mi conoscea e ora che son Pio tutti mi chiamano zio!”, non solo i Grimaldi di Modica hanno nel tempo cercato un accredito presso la Casa principesca di Monaco (con lettere e documenti vari) e presso la Repubblica di Genova, ma anche altri ipotetici rami dei Grimaldi, come quelli di Misimmeri e Seminara (Ragioni Genealogiche Istorico Critiche colle quali si dimostra che la Casa de’ Signori Grimaldi di Seminara è un ramo di quella del Serenissimo principe di Monaco, e degli altri Signori Grimaldi commoranti nella Sereniſſima Repubblica di Genova, Napoli, 1765) in Calabria hanno smaniato per tutto il XVII e XVIII secolo per vedersi riconosciuta una qualche colleganza genealogica con la famiglia principesca di Monaco.
Il professore Uccio Barone, a cui mi inchino per la magnifica figura di storico e profondo conoscitore del territorio modicano, ha illustrato in altro suo articolo, in maniera sintetica e complessa, la vicenda dei Grimaldi di Modica, ma questo non basta per sovvertire le leggi che reggono la genealogia e in alcuni casi, me la passi, l’aritmetica!
Carmelo Cataldi
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Re: Grimaldi di Monaco o di... Modica?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 9 novembre 2017, 18:30

In questo libro del 1699 si trovano varii Grimaldi in Sicilia e non solo di Modica. Memorie del gran priorato di Messina raccolte da fra don Andrea Minutolo dei Baroni del casale di Callari e feudi di Boccarato. Cavaliere Gerolimitano 1699.
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
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Re: Grimaldi di Monaco o di... Modica?

Messaggioda Settimio » venerdì 10 novembre 2017, 20:08

In alcuno libri tra cui il de lellis si conosce una famiglia Grimaldi https://books.google.it/books?id=TVUsqc ... di&f=false
Ma questo é meglio
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Re: Grimaldi di Monaco o di... Modica?

Messaggioda Settimio » venerdì 10 novembre 2017, 20:25

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