Bianca Galvano

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Alessio Bruno Bedini, Messanensis, GENS VALERIA

Bianca Galvano

Messaggioda giacomo Galvano » lunedì 17 aprile 2017, 19:09

Leggo: "I Marchesi Busca della Dinastia degli Alerami (o Aleramici, o Aleramidi). Gli Aleramici (anticamente noti anche come Aleramidi) furono un'importante famiglia feudale piemontese, i cui diversi rami governarono il Monferrato, Saluzzo, Savona e altre terre tra la Liguria e il Piemonte. Essa fu fondata da Aleramo (... – 991), marchese del Monferrato, figlio del conte Guglielmo, forse identificabile con il Guglielmo sceso in Italia nell'888 assieme a Guido da Spoleto. Un importante ramo della dinastia degli Aleramici furono i Lancia. Costoro discendevano da Guglielmo I del Vasto ( Marchese di Busca e Signore di Rossano nel 1155.), figlio di Bonifacio (Marchese di Savona e della Liguria Occidentale, nato a Savona nella seconda metà dell'XI secolo (circa 1060?), morto in un anno imprecisato tra il 1127 e il 1132). e diventato primo marchese di Busca. Un discendente di Guglielmo I del Vasto fu Manfredi I detto “LANCIA” (+ post 1175), Marchese di Busca. Manfredo è noto soprattutto per aver acquisito ai suoi discendenti il soprannome, poi cognome, Lancia, a causa del suo ruolo di lancifero nell'esercito svevo. Il nome è attestato nel 1204, quando suo figlio, Manfredo II, è qualificato come dominus Maynfredus marchio de Busca, qui Lancea dicitur.A questi succede. Da Questi discende Manfredo II (+ 1214/1215), di Saluzzo, Marchese di Busca (che sposa Costanza Maletta, di un’antichissima famiglia siciliana, come vuole il Mugnos, sin dal tempo dei Normanni. Un Federico Maletta napolitano si trasferi in Sicilia, fu conte di Mineo e Pettineo, governò l'Isola sotto Re Manfredo, il 1256, e mori in Trapani, nel 1258. Manfredo, di lui figlio, perdette in gran parte i suoi beni. Un ramo secondario di questa famiglia, proveniente da Matteo Maletta, pronipote del detto Manfredo, si conservò in Piazza. Inoltre, la Famiglia Maletta risulta imparentata con i Lancia e con gli Hohenstaufen (svevi di Sicilia): Costanza Maletta, figlia di Guglielmo II Maletta e sorella di Federico I Maletta, fu sposata con Bonifacio I D'Agliano (Lancia). Bianca, figlia di Costanza Maletta e di Bonifacio I D'Agliano (Lancia), fu l'amante, successivamente sposa, di Federico II di Svevia (vedovo di Isabella d'Inghilterra). Nacquero due figli: Manfredi (Re di Sicilia) e Costanza). Figlio secondogenito di Manfredo II di Saluzzo, fu Manfredo III (+ ucciso, Asti 1248). Venne incluso nella successione dopo la morte prematura del fratello maggiore Bonifacio; esercitò comunque il suo potere in seguito alla reggenza della nonna Alasia del Monferrato solo a partire dal 1218. Donna estremamente energica, Alasia era figlia di Guglielmo V del Monferrato e rimase a tutelare il nipote per otto anni, fino a quando questi non compì la maggiore età. La sua figura fu essenziale per consolidare i rapporti tra i Saluzzo e i Monferrato, che divennero da allora stabili alleati. La politica di Manfredo III, appena gli fu possibile governare, fu concentrata specie nella difesa dei confini dalle mire espansionistiche del conte Tommaso I di Savoia. Strinse favorevoli trattati di alleanza con il cugino, il Marchese di Monferrato Bonifacio II, in base ai quali veniva previsto una non belligeranza per difesa anti-milanese. Veniva inoltre prevista la cessione delle terre agli Aleramo in caso di morte di Manfredo senza eredi. Marchese di Busca, Vicario Imperiale nell’Italia Settentrionale dal 1238, Podestà di Alessandria, Milano e Chieti, sposò Bianca Galvano, da cui ebbe tre figli: Manfredo IV (+ circa 1277), Marchese di Busca, sposato ad Alberada; Isolda, andata in sposa a Berthold von Hohenburg Conte di Avellino (+ 1256/1257); Giacomo (+ post 1269), Signore di Cassaro...”. (Da:....). “...LANCIA o LANZA (il marchese Manfredi de'), uno de' più insigni capi di parte ghibellina nel sec. XIII, n. nel villagio di Cavaglia, dominio del padre suo; fu uno de' più validi sostegni della lega delle città lombarde in favore di Federigo II contro Gregorio IX; tolse in moglie Bianca Galvano donna bellissima che fu amata da Federigo e gli partorì Manfredi, stato poi re di Sicilia. Reggeva le genti di Vercelli, di Novara, di Tortona e di Asti quando distrusse il ponte rizzato dai piacentini per arrestare i milanesi, e vi commise una molto sanguinosa battaglia; fu nominato dall' imperadore governator d'Alessandria. La città di Vercelli diedegli la cittadinanza nel 1240, ed il Lancia si mostrò riconoscente di tale onore difendendola costantemente, ma ne fu cacciato dalla potente famiglia guelfa degli Avogadri. Nel 1248 trovavasi nella città di Vittoria fondata da Federigo, quando fu assalita dai parmigiani, ed ivi morì. L'ultimo suo discendente fu il cardinal delle Lande o Lances (v. q. ultimo nome)...”. (Da: Dizionario biografico universale: contenente le notizie pilu ..., 1845). La storiografia (?) riporta la presenza, in questo periodo, di tre donne di nome Bianca: Bianca Galvano di Acqui, Binaca d’Agnano, Bianca Maletto. Tutte e tre hanno in comune la relazione sentimentale con Federico II. Mi chiedo: sono la stessa Bianca ? Grazie a chi potrà aiutarmi a capire. Galvano
giacomo Galvano
 
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