Libro d'oro e Annuario nobiltà: valore delle iscrizioni

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Libro d'oro e Annuario nobiltà: valore delle iscrizioni

Messaggioda gattostella » giovedì 23 febbraio 2017, 0:15

Buona sera.

Secondo Voi quale valore si può riconnettere alla iscrizione di una famiglia nella seconda parte del libro d'oro della nobiltà italiana o anche nell'Annuario nella parte delle famiglie ricevute in Ordini cavallereschi con prove nobiliari?
Data la serietà delle due pubblicazioni, non dovrebbe essere sufficiente tale pubblicazione per l'ammissione di una famiglia nel SMOM o nel CNI?
gattostella
 
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Re: Libro d'oro e Annuario nobiltà: valore delle iscrizioni

Messaggioda Messanensis » giovedì 23 febbraio 2017, 11:01

gattostella ha scritto:Secondo Voi quale valore si può riconnettere alla iscrizione di una famiglia nella seconda parte del libro d'oro della nobiltà italiana o anche nell'Annuario nella parte delle famiglie ricevute in Ordini cavallereschi con prove nobiliari?


La presenza di una famiglia nei repertori nobiliari da lei citati ha valore del tutto privato dato che gli stessi rappresentano solo il pensiero di chi li pubblica.

Data la serietà delle due pubblicazioni, non dovrebbe essere sufficiente tale pubblicazione per l'ammissione di una famiglia nel SMOM o nel CNI?


Lei mette erroneamente sullo stesso piano un riconoscimento del CNI, che è una associazione privata, con un riconoscimento del S.M.O.M., che è invece è un ordine cavalleresco, per di più soggetto di diritto internazionale che esercita funzioni sovrane!
Ovviamente per poter essere ammessi nell'Ordine di Malta in categorie nobiliari bisogna che la nobiltà dei propri quarti (almeno del quarto principale) venga adeguatamente provata presso gli organi competenti dello stesso Ordine tramite idonea documentazione (di certo non basta che la propria famiglia sia presente in una pubblicazione come l'Annuario o il Libro d'Oro!!!).
Viceversa il CNI, in base al suo statuto, sottopone al proprio giudizio "i provvedimenti nobiliari non perfezionati alla data del 6 giugno 1946". Inoltre "le Commissioni Araldico-Genealogiche Regionali competenti per il luogo di origine della famiglia, su parere della G.A.C., possono iscrivere nei rispettivi Registri Nobiliari con il titolo di Nobile coloro che siano stati ricevuti nelle categorie di giustizia, di Onore e Devozione e Grazia e Devozione del S.M.O. Gerosolimitano di Malta e di Giustizia del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio riconosciuto in Italia, e i loro discendenti in linea mascolina, su presentazione dei relativi certificati di ascrizione da cui risulti la provata nobiltà del quarto principale".
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Re: Libro d'oro e Annuario nobiltà: valore delle iscrizioni

Messaggioda gattostella » giovedì 23 febbraio 2017, 11:48

La ringrazio per la Sua risposta.
Capisco la differenza tra SMOM e CNI.
Conosco le disposizioni di entrambe tali Istituzioni.
Mi chiedevo e Lei mi ha fornito una interessante e corretta chiave di lettura, se i due repertori da me ricordati fossero in qualche modo indicativi ai fini dell'ammissione, tenuto beninteso conto del fatto che per il SMOM evidentemente sono altri i presupposti (morali, religiosi e di impegno socio assistenziale) che dovrebbero spingere ad aspirare a farne parte.
Per quanto in particolare riguarda il CNI mi chiedo e Le chiedo quali fossero le prove richieste per i cavalieri di giustizia del SMOC al momento dell'approvazione del regolamento del CNI.
In altri termini il CNI ammetteva ed ammette i cavalieri di grazia e di onore del SMOM e i soli cavalieri di giustizia del SMOC. Ma ho il dubbio che quando quella disposizione del CNI e' stata adottata, per i cavalieri di di giustizia del SMOC erano richieste le stesse prove richieste per gli attuali cavalieri di grazia dello stesso Ordine costantiniano.
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Re: Libro d'oro e Annuario nobiltà: valore delle iscrizioni

Messaggioda Messanensis » venerdì 24 febbraio 2017, 19:18

gattostella ha scritto:Per quanto in particolare riguarda il CNI mi chiedo e Le chiedo quali fossero le prove richieste per i cavalieri di giustizia del SMOC al momento dell'approvazione del regolamento del CNI.
In altri termini il CNI ammetteva ed ammette i cavalieri di grazia e di onore del SMOM e i soli cavalieri di giustizia del SMOC. Ma ho il dubbio che quando quella disposizione del CNI e' stata adottata, per i cavalieri di di giustizia del SMOC erano richieste le stesse prove richieste per gli attuali cavalieri di grazia dello stesso Ordine costantiniano.


Il concetto, in estrema sintesi, è che il CNI può iscrivere nei propri registri i cavalieri che sono stati ammessi nell'Ordine di Malta o nel Costantiniano dando prova della nobiltà paterna.
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Re: Libro d'oro e Annuario nobiltà: valore delle iscrizioni

Messaggioda gattostella » martedì 14 marzo 2017, 23:35

Resta la mia domanda di partenza.
Quali erano le condizioni di ammissione al SMOC nella categoria dei cavalieri di giustizia quando fu approvato il massimario del CNI?
La domanda può sembrare inconcludente, ma a ben vedere, non lo è.
Se infatti la condizione era di provare la nobiltà del solo quarto principale, allora oggi dovrebbero potere essere iscritti nei registri gli attuali cavalieri di grazia, ammessi con prove nobiliari e non motu proprio.
Diversamente, non riesco a capire cosa significhi l'art. 9 del massimario del CNI, laddove specifica che possono essere iscritti nei registri nobiliari del CNI i discendenti in linea mascolina dei cavalieri di giustizia del SMOC "su presentazione dei relativi certificati di ascrizione da cui risulti la provata nobiltà del quarto principale".
Qualcuno può chiarire i miei dubbi?
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