Famiglia PAVONE

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Alessio Bruno Bedini, Messanensis, GENS VALERIA

Famiglia PAVONE

Messaggioda giu49 » mercoledì 22 febbraio 2017, 16:12

in questo Forum tratterò in linea di principio la mia "Cronaca familiare" a iniziare dalla fine del '700 con particolare riferimento al XIX secolo e agli eventi militari succedutisi nel regno di Napoli e Sicilia, ciò in quanto i miei avi furono ufficiali e funzionari dell'amministrazione militare borbonica che presero parte attiva a eventi militari di rilievo.
Lo scopo pertanto è quello, oltre a delineare la mia cronaca familiare, di offrire spunti di riflessione e approfondimento ai cultori della storia del Regno delle Due Sicilie.
giu49
 
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Re: Famiglia PAVONE

Messaggioda giu49 » giovedì 23 febbraio 2017, 21:52

FILIPPO Fortunato PAVONE (Gaeta 05.10.1787 - Napoli 04.09.1848) [trisnonno di chi scrive]
Figlio di don Benedetto, possidente, e di donna Margarita Garofalo, dei nobili Garofalo.
Il 19.1.1807, durante l'occupazione del Regno di Napoli da parte di Joachim Murat, Filippo è arruolato nei Corpi di Casa Reale dell'esercito di Ferdinando IV Borbone, ritiratosi in Sicilia, come Volteggiatore di S.A.R. col privilegio di esente da meccaniche.
Nel 1809 partecipa alla spedizione anglo-borbonica per la riconquista delle isole di Ischia e Procida.
il 21.03.1814 viene nominato Cadetto della Guardia Reale. Il Cadetto all'epoca corrispondeva a una condizione propedeutica per la promozione ad ufficiale per quanti non avevano potuto frequentare le scuole di formazione per ufficiali.
Il 05.04.1814 sposa nella cattedrale di Palermo donna Rosalia Restivo (di don Nicola e donna Vincenza Berettella).
Il 16-25 maggio 1815 partecipa alla spedizione di rientro a Napoli di Ferdinando IV Borbone.
il 01.09.1815 vine promosso Sottotenente portabandiera nel 1° Reggimento Cacciatori della Guardia.
Nel 1816 viene decorato per aver militato in Sicilia nell'Armata borbonica. La decorazione fu istituita con decreto 09.08.1816 per premiare quanti avevano seguito il re in Sicilia e militato nell'Armata borbonica. La medaglia di bronzo recava sul recto l'effige del re e sul verso una stella a quattro punte con al centro il motto costante attaccamento.
Il 01.05.1919 viene scelto a far parte della Compagnia delle Reali Guardie del Corpo, col privilegio di Guardia del corpo di 1^ classe di S.A.R., prestandovi servizio sino a 1821. La Compagnia delle Reali Guardie del Corpo fu istituita nel 1734 da Carlo Borbone per la salvaguardia della famiglia reale e vi erano ammessi, per grazia sovrana. i membri delle famiglie nobili. Ferdinando I Borbone nel 1815 ne confermò la natura nobiliare e con decreto 05.03.1819 ne stabili la composizione in due classi, la 1^ costituita da 24 sottotenenti scelti dai reggimenti della Guardia e la 2^ classe da 48 sottufficiali o soldati dell'esercito.
Il 01.11.1821 è destinato sottotenente nel 2° Reggimento Granatieri della Guardia dove è promosso Tenente e poi capitantenente,
Il 01.09.1834 viene promosso capitano nel 1° Battaglione Granatieri della Guardia.
A inizio 1848 è presente a palermo dove partecipa alla difesa del regno durante i moti rivoluzionari e in particolare il 17 gennaio all'assalto del convento dei Benedettini dove erano asserragliati dei rivoltosi.
Il 15 maggio 1848 partecipa alla difesa delle istituzioni durante il moto rivoluzionario; In particolare al comando della 3^ Compagnia del 1° Battaglione Granatieri della Guardia abbatte la barricata nei pressi di via Monteoliveto e occupa il Palazzo Lanza sloggiandovi i rivoltosi che vi erano asserragliati. Per tali evenienze viene insignito, con Ordine del giorno 27.'4.1848, dell'onorificenza di Cavaliere di Diritto del Reale Ordine Militare di San Giorgio delle Riunione. Quest'Ordine fu istituito da Ferdinando I il 01.01.1819 per celebrare la riunione dei due regni di Napoli e di Sicilia e veniva conferito per premiare gli atti di valore militare.
Inviato nel Cilento con la spedizione per domare i sommovimenti locali, contrasse la malaria e il 04.09.1848 morì a Napoli ove fu sepolto presso la Reale Arciconfraternita dei bianchi di nostra Signora del santo Rosario di Palazzo a Poggioreale.
Ebbe otto figli: Margarita, Antonio, Giuseppa, Michelangelo, Margarita 2^, Benedetto, Carlo, Amalia.
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