CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Halcedo » sabato 8 novembre 2014, 14:07

Salve a tutti,
Allego link di una immagine di scudo lapideo, a proposito del quale ci sono due grosse domande cui trovare risposta.
Il luogo di Origine dello scudo quadripartito è Sant'Angelo di Brolo, Messina.
Presumibilmente stemma esposto un tempo sulla torre del Castello di Piano Croce in Sant'Angelo di Brolo o proveniente da una Chiesa del paese.
In questo stemma si possono riconoscere bene i due stemmi nei quarti alti: a sinistra quello dei Baroni Caldarera ed a destra quello dei Marchesi Angotta.
Non riesco a riconoscere distintamente le insegne nei quarti in basso, benché si possano intuire le famiglie cui appartengono, a causa degli imparentanti di quattro importanti famiglie del Santangiolese.
Qualcuno riesce ad identificare questi due stemmi?
Inoltre a proposti dello stemma della famiglia Caldarera sorge una domanda: perché nei nobiliari e stemmari siciliani alla famiglia Caldarera (sia dei Baroni di Camemi che dei Baroni della Menta e di Raulica) viene attribuito lo scudo con caldara sormontata da tre stelle, mentre in vari stemmi lapidei, come questo ritratto in foto, la caldara è sormontata da due fiori (rose, forse?) ???
http://imageshack.com/a/img540/2292/FTJ68s.jpg

Le considerazioni che faccio in merito allo stemma lapideo sono queste:
Nel quarto in basso a sinistra si vede un leone coronato con innanzi tre stelle.
Questo stesso leone, benché specchiato, appare in uno stemma dipinto appartenente ai Basile di Sant'Angelo di Brolo come si vede qui http://imageshack.com/a/img674/8199/yz7r9j.jpg
Oltre a quel leone, si vede una coppa o calice di cui non immagino il significato, ed un drago forse riferito agli Angotta.
Se si prendono in considerazione alcuni dati di tre esponenti celebri della casa Basile, si possono evincere suggerimenti dalle parentele e matrimoni contratti dai Basile:

A)Luigi Basile e Basile

22/03/1820
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 19/12/1889
Luogo di decesso: ROMA
Padre: Antonino Basile
Madre: BASILE Maria Concetta
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: PASSADORO Angela
Figli: Cesare
Fratelli: Ignazio Giuseppe
Giuseppe
Nicolò
Francesco Paolo
Mariano
Marianna
Emanuele Basile, senatore
Vincenzo
Errigo
Beatrice
Parenti: Achille, cugino, senatore, coniugato con Adelaide Riva dei duchi di Pirajno, padre di Emanuele
Luigi Basile Saporito, cugino
Luogo di residenza: Nizza Marittima
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Palermo
Professione: Magistrato
Carriera: Giudice della gran Corte criminale di Palermo (4 ottobre 1860)
Consigliere della Corte d'appello di Catania (1873)
Consigliere della Corte d'appello di Roma (1878)
Consigliere della Corte di Cassazione di Napoli (1879)
Consigliere della Corte di cassazione di Roma (1885)
Consigliere di Stato (2 aprile 1889)
Cariche politico - amministrative: Deputato alla Camera dei Comuni (Sicilia) (1848-1849)

B) Emmanuele Basile e Basile

28/05/1837
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 25/03/1912
Luogo di decesso: ROMA
Padre: Antonino
Madre: BASILE Maria Concetta
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: CALDARERA Maria Teresa
Fratelli: Luigi Basile, senatore, padre di Cesare
Parenti: Achille, cugino, senatore, coniugato con Adelaide Riva dei duchi di Pirajno, padre di Emanuele
Luogo di residenza: ROMA
Indirizzo: Via Nazionale, 87
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Napoli
Professione: Magistrato


C)Achille Basile e Saporito

28/10/1832
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 20/02/1893
Luogo di decesso: VENEZIA
Padre: Emanuele
Madre: SAPORITO Anna
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: RIVAS DENTI Adelaide, dei duchi di Piraino
Coniuge: BOSSI Carlotta, vedova Mengoni.
Figli: Maria, Beatrice, Federico, Emmanuele, Ugo, Adelaide, figli di Adelaide RIVAS DENTI
Valentina, Carlo, Ferdinando, Umberto, figli di Carolina BOSSI
Fratelli: Antonina
Luigi Basile Saporito, magistrato
Marianna, che sposò Antonino TEDESCHI, Elena, Rosaria, che sposò Ignazio CALDARERA, Domitilla, Ninetta, che sposò Antonino Caldarera
Domitilla
Antonina
Elena
Ettore
Irene
Parenti: Luigi Basile, senatore
Emanuele Basile, senatore
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Palermo
Professione: Prefetto


Appare evidente una parentela con i Saporito (Sant’Angelo di Brolo) Titolo: barone di Scarapullè e Danile
Che avevano questo stemma http://imageshack.com/a/img661/9016/SukUqH.jpg
in cui si vede un pavone.

Ecco che forse nello stemma lapideo, quello che si vede nel quarto in basso a destra, sotto la insegna degli Angotta, è un pavone che spicca il volo, in riferimento al casato Saporito...

Per quanto riguarda il leone, il fatto che sia rivolto a destra anziché a sinistra potrebbe non escludere un riferimento ai Lanza di Brolo in quanto sembra che gli stessi Lanza lo usassero specchiato come si evince dallo stemma posto sul portale del castello di Brolo ( secondo scudo da sinistra nella foto)
http://imageshack.com/a/img745/3179/UWZGYb.jpg

In merito allo stemma dei CALDARERA c'è da osservare una curiosità.
I CALDARERA di Sant'Angelo di Brolo sono strettamente legati e discendenti da quelli di Randazzo. Diciamo pure che sono la stessa famiglia, sia i Santangiolesi sia i randazzesi discendenti diretti dei baroni di Menta e Raulica. Infatti il barone di Menta e Raulica (baronie pervenute in casa Caldarera nel 1655, quando un Pino le acquistò presumibilmente dai Ventimiglia in decadenza) Giulio Cesare CALDARERA e Rossell sposò in seconde nozze Francesca Flavia Angotta e Lancia, sorella del Marchese Grandonio Angotta. Mentre il primo figlio di Giulio Cesare CALDARERA e Rossel, avuto con Fara Artale e de Spucches, don Giuseppe Caldarera e Artale, ereditò le baronie di Menta e Raulica e divenne poi Marchese in quel di Palermo, il secondo figlio avuto con la Angotta, Nicolò Placido Caldarera e Angotta, ereditò dal padre i feudi pervenuti con la dote dalla moglie Angotta, ovvero i feudi Santangiolesi di San Papino e Focerò. Da questo Nicolò derivano tutti i Caldarera di Randazzo e Sant'Angelo. La cosa interessante è che se questi CALDARERA, sia baroni di Menta e Raulica, sia baroni di San Papino adottavano come stemma la caldara sormontata da 2 rose, adottavano lo stesso stemma utilizzato dai ben più antichi Caldarera baroni di Camemi che ebbero sede e potere in Piazza Armerina, Caltagirone, Enna secoli prima. Come dimostra uno stemma matrimoniale di un palazzo in Piazza che celebra il legame fra i Trigona ed i Caldarera http://imageshack.com/a/img540/3003/6jPMBa.jpg

Questo a suggerimento del fatto che quel Pino che acquistò le baronie di Menta e Raulica forse apparteneva alla famiglia CALDARERA dei baroni di Camemi di Piazza Armerina.

Ma allora ribadisco una domanda: se gli antichissimi CALDARERA di Piazza (XIV secolo) usavano la caldara con le due rose e se i più recenti CALDARERA di Bronte/Randazzo/Sant'Angelo (XVII secolo) usavano lo stesso stemma, da dove nasce lo stemma riportato negli stemmari con la caldara sormontata da tre stelle??? Non sarebbe stato più giusto e attendibile che i nobiliari avessero lo stemma con caldara e le due rose??
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 8 novembre 2014, 14:56

Per la parte genealogica rimando al collega messanesis , certamente più esperto di me nelle famiglia della zona di Messina.

Per quanto riguarda il quesito araldico , in attesa di un riscontro da parte della sezione deputata, posso tranquillamente ricordare due concetti :
1) Esiste/va da sempre il concetto di brisure che consiste nel modificare parte dell'arma familiare in qualche particolare ( es . stella / fiore ) per sottolineare una differenza tra ramo e ramo della stessa famiglia oppure una evoluzione generazionale .

2) Nel tramandare uno stemma negli anni , da artista ad artista , potevano sorgere differenze dovute ad errori di interpretazioni , spesso per rappresentazioni lapidee , magari un po' consunte, non è escluso che nel riportare le fattezze di uno stemma un artigiano /artista potesse interpretare una rosa per stella o viceversa.

Non si può escludere , in generale , l'ipotesi di un plagio, anche se nel caso attuale mi sembra molto . molto remota.

Cordialmente
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Halcedo » sabato 8 novembre 2014, 15:26

La curiosità deriva dal fatto che stemmi Caldarera sia di Piazza Armerina che di Sant'Angelo (che sono due zone non immediatamente vicine della Sicilia) attualmente visionabili in stemmi rimasti, riportano la stessa rappresentazione con caldara e due rose. Negli stemmari storici non si fa riferimento a questa formula ma a quella con caldara e tre stelle.
Che sia quindi una brisura quella riportata nei nobiliari? E perché i nobiliari non avrebbero tenuto conto, stranamente, della rappresentazione con le rose?
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 8 novembre 2014, 17:21

Halcedo ha scritto:La curiosità deriva dal fatto che stemmi Caldarera sia di Piazza Armerina che di Sant'Angelo (che sono due zone non immediatamente vicine della Sicilia) attualmente visionabili in stemmi rimasti, riportano la stessa rappresentazione con caldara e due rose. Negli stemmari storici non si fa riferimento a questa formula ma a quella con caldara e tre stelle.
Che sia quindi una brisura quella riportata nei nobiliari? E perché i nobiliari non avrebbero tenuto conto, stranamente, della rappresentazione con le rose?

Temo rimarrà un mistero [hmm.gif]
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Messanensis » sabato 8 novembre 2014, 20:23

Halcedo ha scritto:Le considerazioni che faccio in merito allo stemma lapideo sono queste:
Nel quarto in basso a sinistra si vede un leone coronato con innanzi tre stelle.
Questo stesso leone, benché specchiato, appare in uno stemma dipinto appartenente ai Basile di Sant'Angelo di Brolo come si vede qui http://imageshack.com/a/img674/8199/yz7r9j.jpg
Oltre a quel leone, si vede una coppa o calice di cui non immagino il significato, ed un drago forse riferito agli Angotta.


Lo stemma a cui fa riferimento è questo (riconosciuto dalla Consulta Araldica al barone Carlo Emanuele Basile):

Immagine

Come si vede, non c'è una coppa o calice ma un vaso ricolmo di basilico.
Questo stemma risale a circa 100 anni fa, in quanto è una creazione del barone Carlo Emanuele Basile, il quale modificò lo stemma dei Basile di Sant'Angelo, inserendo il drago per fare riferimento ai Basile di Santa Lucia del Mela (non agli Angotta).

Immagine

Su questo ritratto bronzeo dei senatori Luigi e Achille Basile è raffigurato lo stemma dei Basile di Sant'Angelo (mi scuso per la qualità della foto, tratta dal libro di N. Fazio "Terra di Sant'Angelo"): una sbarra diminuita sostenente un leone leopardito mirante una stella posta nel cantone destro, accompagnati nella punta da un vaso ricolmo di basilico. Questo era lo stesso stemma che utilizzava su alcuni biglietti da visita il senatore Achille Basile, padre del sopra citato Carlo Emanuele: da ciò si deduce che fu quest'ultimo a modificare lo stemma, autorizzato dalla Consulta Araldica quando egli ottenne il riconoscimento del titolo di nobile e la concessione del titolo di barone (1925-26).

Se si prendono in considerazione alcuni dati di tre esponenti celebri della casa Basile, si possono evincere suggerimenti dalle parentele e matrimoni contratti dai Basile:

A)Luigi Basile e Basile

22/03/1820
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 19/12/1889
Luogo di decesso: ROMA
Padre: Antonino Basile
Madre: BASILE Maria Concetta
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: PASSADORO Angela
Figli: Cesare
Fratelli: Ignazio Giuseppe
Giuseppe
Nicolò
Francesco Paolo
Mariano
Marianna
Emanuele Basile, senatore
Vincenzo
Errigo
Beatrice
Parenti: Achille, cugino, senatore, coniugato con Adelaide Riva dei duchi di Pirajno, padre di Emanuele
Luigi Basile Saporito, cugino
Luogo di residenza: Nizza Marittima
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Palermo
Professione: Magistrato
Carriera: Giudice della gran Corte criminale di Palermo (4 ottobre 1860)
Consigliere della Corte d'appello di Catania (1873)
Consigliere della Corte d'appello di Roma (1878)
Consigliere della Corte di Cassazione di Napoli (1879)
Consigliere della Corte di cassazione di Roma (1885)
Consigliere di Stato (2 aprile 1889)
Cariche politico - amministrative: Deputato alla Camera dei Comuni (Sicilia) (1848-1849)

B) Emmanuele Basile e Basile

28/05/1837
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 25/03/1912
Luogo di decesso: ROMA
Padre: Antonino
Madre: BASILE Maria Concetta
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: CALDARERA Maria Teresa
Fratelli: Luigi Basile, senatore, padre di Cesare
Parenti: Achille, cugino, senatore, coniugato con Adelaide Riva dei duchi di Pirajno, padre di Emanuele
Luogo di residenza: ROMA
Indirizzo: Via Nazionale, 87
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Napoli
Professione: Magistrato


C)Achille Basile e Saporito

28/10/1832
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 20/02/1893
Luogo di decesso: VENEZIA
Padre: Emanuele
Madre: SAPORITO Anna
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: RIVAS DENTI Adelaide, dei duchi di Piraino
Coniuge: BOSSI Carlotta, vedova Mengoni.
Figli: Maria, Beatrice, Federico, Emmanuele, Ugo, Adelaide, figli di Adelaide RIVAS DENTI
Valentina, Carlo, Ferdinando, Umberto, figli di Carolina BOSSI
Fratelli: Antonina
Luigi Basile Saporito, magistrato
Marianna, che sposò Antonino TEDESCHI, Elena, Rosaria, che sposò Ignazio CALDARERA, Domitilla, Ninetta, che sposò Antonino Caldarera
Domitilla
Antonina
Elena
Ettore
Irene
Parenti: Luigi Basile, senatore
Emanuele Basile, senatore
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Palermo
Professione: Prefetto


Appare evidente una parentela con i Saporito (Sant’Angelo di Brolo) Titolo: barone di Scarapullè e Danile
Che avevano questo stemma http://imageshack.com/a/img661/9016/SukUqH.jpg
in cui si vede un pavone.

Ecco che forse nello stemma lapideo, quello che si vede nel quarto in basso a destra, sotto la insegna degli Angotta, è un pavone che spicca il volo, in riferimento al casato Saporito...


I Basile di Sant'Angelo hanno contratto queste parentele con i Caldarera ed i Saporito nel corso del XIX secolo, mentre lo stemma da lei postato mi sembra settecentesco (riguardo la probabile datazione chiedo conferma ai più esperti di me in campo araldico).
In ogni caso rispetto allo stemma dei Basile di Sant'Angelo ci sono notevoli differenze (manca la sbarra, manca il vaso ricolmo di basilico e cambia il numero delle stelle).

Per quanto riguarda il 4° quarto le ipotesi sono due: o l'artista era davvero scadente oppure quello raffigurato non è un pavone (e quindi non è lo stemma Saporito).

Per quanto riguarda il leone, il fatto che sia rivolto a destra anziché a sinistra potrebbe non escludere un riferimento ai Lanza di Brolo in quanto sembra che gli stessi Lanza lo usassero specchiato come si evince dallo stemma posto sul portale del castello di Brolo ( secondo scudo da sinistra nella foto)
http://imageshack.com/a/img745/3179/UWZGYb.jpg


La sua osservazione è corretta, ma bisogna dire che il leone dei Lancia non era mai accompagnato da stelle, quindi escluderei anche i Lancia.

Ma allora ribadisco una domanda: se gli antichissimi CALDARERA di Piazza (XIV secolo) usavano la caldara con le due rose e se i più recenti CALDARERA di Bronte/Randazzo/Sant'Angelo (XVII secolo) usavano lo stesso stemma, da dove nasce lo stemma riportato negli stemmari con la caldara sormontata da tre stelle??? Non sarebbe stato più giusto e attendibile che i nobiliari avessero lo stemma con caldara e le due rose??


Dato che i due rami Caldarera si sono divisi in tempi antichi e sembra che usassero lo stesso stemma con le due rose, le ipotesi secondo me sono due:
1) un membro della famiglia ha modificato lo stemma originario. Per esempio potrebbe essere stato Giuseppe Caldarera e Artale, che divenne Marchese e visse a Palermo, dal quale non discendono nè i Caldarera di Sant'Angelo-Randazzo (che discendono dal fratello), nè quelli di Piazza (che sono un ramo collaterale). Possibile dunque che i nobiliari abbiano riportato lo stemma del ramo marchionale, essendo il più in vista, e non quello dei rami di Sant'Angelo e Piazza.
2) un errore di chi blasonò per primo lo stemma, riportato dai successivi autori che copiarono la blasonatura.
Io propenderei per la prima ipotesi.
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Halcedo » sabato 8 novembre 2014, 21:11

Dunque,
Trovo anche questo stemma che fa rifèrimento ai Basile di Sant'Angelo
http://imageshack.com/a/img537/3060/Q3htmQ.jpg
Quindi potrebbe essere probabile che quel leone rampante coronato con le tre stelle possa derivare da una parte dello stemma dei Basile?
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Messanensis » sabato 8 novembre 2014, 23:01

L'immagine da lei inserita è tratta dallo Spreti. Come le ho detto prima, questo non è lo stemma dei Basile di Sant'Angelo, ma è lo stemma che fu riconosciuto al barone Carlo Emanuele Basile (Milano, 21 ottobre 1885 – Stresa, 1 novembre 1972) dalla Consulta Araldica del Regno d'Italia.

Il padre Achille (Sant'Angelo di Brolo, 28 ottobre 1831 – Venezia, 20 febbraio 1893), come ho scritto prima, usava questo stemma:

Immagine

Quindi la risposta è negativa (lo stemma che ci ha proposto sembrerebbe settecentesco, non si spiega come si sarebbe potuto inserire un elemento di uno stemma creato nel '900).
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Halcedo » domenica 9 novembre 2014, 1:22

Gentilissimo,
Ho riportato di nuovo lo stemma Basile per evidenziare che il Drago ha le ali, mentre in quello riportato da lei il drago non ha le ali.
Comunque, si riconoscono inequivocabilmente gli stemmi dei Caldarera e degli Angotta, famiglie che si unirono con il matrimonio di Giulio Cesare Caldarera e Rossel e Flavia Francesca Angotta ed Orioles dai quali il figlio Nicolò Placido Caldarera e Angotta, sposato a Francesca Natoli ed Amato, sepolto nella Chiesa di S. Maria di Sant'Angelo ( Giulio Cesare Caldarera e Rossel, terzo barone di Menta e di Raulica, figlio di Giulio Caldarera e Isabella Rossel e Moncada,in prime nozze fu sposato con Fara Artale e Spucches, da cui Giuseppe Caldarera ed Artale, quarto barone di Menta e di Raulica, sposato a Gaetana Diaz y Suarez, da cui il Marchese Domenico Caldarera e Diaz, quinto barone di Menta e di Raulica, sposato a Maria Carmela Guttadauro, da cui Maria Giuseppa Caldarera e Guttadauro sposata al barone Francesco Agneto e con la morte della quale si estingue il ramo marchionale dei Caldarera). I titoli di marchese sul cognome e di baroni di Menta e Raulica furono rivendicati ed ottenuti nei primi del '900 da Emanuele Caldarera.
Non sono moltissime le famiglie notabili in un luogo come Sant'Angelo, imparentate o meno con Caldarera e Angotta.
Dai discendenti di Nicolò si sono avuti matrimoni con famiglie di Randazzo, Sant'Angelo e zone limitrofe e Nel corso del '800 i matrimoni furono con le famiglie Genovese, Giuffré, Basile, Salleo, Amato, Lanza, Taviano, Saporito, Saitta, La Piana, Pennisi,Fisauli,Romeo, Lima, Faranda, Falanga, Ragaglia, Finocchiaro, Baldanza, Dilettoso, Vagliasindi, Polizzi, Germanà, Birelli, Catena, Scala ecc...
Fra questi nomi riconoscete qualche cognome che potrebbe portare gli stemmi dei quarti in basso dello stemma lapideo che ho riportato?
http://imageshack.com/a/img540/2292/FTJ68s.jpg
Stemma Rao:
http://imageshack.com/a/img904/996/3RBy4wt.jpg
Stemma Riolo:
http://imageshack.com/a/img674/8650/Yay3qD.jpg
Halcedo
 
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Messanensis » martedì 11 novembre 2014, 18:58

Halcedo ha scritto:Gentilissimo,
Ho riportato di nuovo lo stemma Basile per evidenziare che il Drago ha le ali, mentre in quello riportato da lei il drago non ha le ali.


Non è una differenza sostanziale. La mancanza delle ali del drago è dovuta esclusivamente al gusto (per non dire errore) di chi ha disegnato lo stemma (di norma dovrebbe rappresentarsi con le ali).

Comunque, si riconoscono inequivocabilmente gli stemmi dei Caldarera e degli Angotta, famiglie che si unirono con il matrimonio di Giulio Cesare Caldarera e Rossel e Flavia Francesca Angotta ed Orioles


Se lo stemma appartenne ad uno dei figli di questa coppia, dovremmo trovare inquartati le armi Caldarera-Angotta-Rossel-Orioles. Non ci sono dubbi sui primi due quarti Caldarera-Angotta, ma gli altri due non sono nè Rossel nè Orioles...

Non sono moltissime le famiglie notabili in un luogo come Sant'Angelo, imparentate o meno con Caldarera e Angotta.
Dai discendenti di Nicolò si sono avuti matrimoni con famiglie di Randazzo, Sant'Angelo e zone limitrofe e Nel corso del '800 i matrimoni furono con le famiglie Genovese, Giuffré, Basile, Salleo, Amato, Lanza, Taviano, Saporito, Saitta, La Piana, Pennisi,Fisauli,Romeo, Lima, Faranda, Falanga, Ragaglia, Finocchiaro, Baldanza, Dilettoso, Vagliasindi, Polizzi, Germanà, Birelli, Catena, Scala ecc...


Dovremmo concentrarci di più sui matrimoni avvenuti nel corso del '700, a mio avviso, data l'apparente età del manufatto.
Rosario Basile

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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Halcedo » giovedì 13 novembre 2014, 22:31

Immagine
Questo dice nulla, Messanensis?
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Messanensis » venerdì 14 novembre 2014, 9:51

Non vedo la connessione con il primo stemma che ci ha proposto....
Rosario Basile

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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Halcedo » venerdì 14 novembre 2014, 14:31

Questo è lo stemma dei Caldarera di Randazzo, anch'essi discendenti di Nicolò Placido Caldarera, come i Caldarera di Sant'Angelo di Brolo.

Lo inserisco per offrire altri spunti di riflessione sulla diversificazione dello stemma all'interno della stessa famiglia.
Posso solo osservare e intuire che in questo ultimo stemma postato ci sono dei riferimenti simbolici riconducibili al nome Caldarera... la caldara, le stelle... ovviamente questo stemma ha subito delle grosse modifiche e risulta assai più complesso
e ricco rispetto allo stemma Caldarera con caldarera e due fiori o caldara e tre stelle...
Il fatto che ogni nobile potesse rielaborare il proprio stemma a seconda del proprio gusto, può portare ad uno stravolgimento dell'aspetto rispetto ad uno stemma più ancestrale...
Immagine
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Halcedo » lunedì 17 novembre 2014, 22:39

Buonasera,
Secondo voi ci sono relazioni fra questi stemmi?
Caldarera di Randazzo
Immagine
Caldarera di Sant'Angelo di Brolo
Immagine
Angotta e Amato di Sant'Angelo di Brolo
Immagine
Il simbolo della A o che sembra una A che cosa potrebbe indicare?
Grazie
Halcedo
 
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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Messanensis » giovedì 20 novembre 2014, 17:47

Può indicare dove sono stati fotografati questi ultimi tre stemmi?
I Caldarera di Randazzo quando si spostarono da Sant'Angelo a Randazzo? Intorno alla metà dell'800?
Rosario Basile

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Re: CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo

Messaggioda Halcedo » venerdì 21 novembre 2014, 1:13

Il primo è su una lapide all'interno della cappella della famiglia Caldarera nel cimitero di Randazzo:
Immagine
Il secondo è la chiave di un portale del Palazzo Caldarera di Sant'Angelo di Brolo:
Immagine
Il terzo è posto sulla torre del castello Caldarera a Piano Croce in Sant'Angelo di Brolo:
Immagine
A questi tre aggiungo un quarto stemma sempre del Castello Caldarera di Sant'Angelo di Brolo, risalente agli inizi del '600:
Immagine
ed un quinto stemma che campeggia sulla facciata di un palazzo Caldarera e Trigona di Piazza:Immagine
I Caldarera furono la prima famiglia feudale laica ad avere la Signoria dei feudi di San Papino e Focerò, ai confini con Sant'Angelo, nel 1414. Ed acquistarono le baronie di Menta e Raulica, nella valle dell'Alcantara nel 1655.
Questi feudi Santangiolesi passarono nei secoli agli Amato, agli Angotta e poi di nuovo ai Caldarera nel 1683 nella persona di Giulio Cesare Caldarera e Rossel, sposo di Flavia Francesca Angotta e Orioles.
Lo stesso Giulio Cesare anzidetto era ascritto anche alla nobiltá di Bronte, infatti é sepolto nella Chiesa di Santa Maria della Catena di Bronte. Il suo primo figlio, Giuseppe, si spostò in Palermo dove divenne Marchese nel 1748. Il secondo figlio Nicolò Placido si spostó in Sant'Angelo di Brolo e nella cui chiesa parrocchiale di Santa Maria è sepolto. Alcuni discendenti di Nicolò Placido nacquero in Sant'Angelo ma la maggior parte dei suoi discendenti nacquero in Randazzo.
Dunque i Caldarera che si ritrovano in Sant'Angelo già nel XV secolo potrebbero essere legati a quelli di Piazza Armerina dal momento che lo stemma con caldara e due fiori si ritrova sia in quello stemma in terracotta di fine '600 sito in Piazza, sia nello stemma quadripartito di inizi '600 sito in Sant'Angelo.
Poi si ritrova un altro stemma "ricco" che, pur con qualche differenza, si ritrova in Randazzo ed in Sant'Angelo....
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Forse la nuova formula che i Caldarera adottarono per il loro stemma fu scelta agli inizi del '700 da quel Nicolò Placido le cui discendenze sono sia in Sant'Angelo che in Randazzo, e che si arricchisce di tanti simboli oltre alla caldara, molti di più rispetto alla semplice caldara con due fiori dei Caldarera di Piazza e di Sant'Angelo del '600.
E forse il fratello maggiore di Nicolo Placido, Giuseppe Caldarera ed Artale, scelse per se lo stemma con caldara ma sostituendo i due fiori con le tre stelle.
Se Nicolò Placido o qualcuno immediatamente discendente da lui avesse rivisto lo stemma ed arricchito di simboli, che cosa voleva dire con tutti i simboli aggiunti al più antico e semplice stemma con caldara e due fiori? Voleva fare riferimento alle sue ascendenze? Voleva differenziarsi dalla linea del fratello maggiore che era un Caldarera-Artale, a differenza di lui che era un Caldarera-Angotta? Se così fosse alla caldara perché si aggiungono 4 comete in alto, 3 stelle in verticale a destra, un leone, una torre con stendardo, una A....ecc ecc
Halcedo
 
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