Marchese di Monacilione e Conte di Gambatesa

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Marchese di Monacilione e Conte di Gambatesa

Messaggioda eurich » mercoledì 12 ottobre 2005, 9:56

Non riesco a ricostruire questa genealogia, ritengo comunque che derivino dai Marchesi de La Valle Siciliana e marchesi di Rende, ma ho delle lacune nella ricostruzione. So che Domenico d' Alarcon de Mendoza era conte di Gambatesa e Marchese di Monacilione ed era zio della moglie Emanuela d' Alarcon de Mendoza, Marchesa de La Valle Siciliana e di Rende (fonte Pellicano Castagna).
Tutti gli aiuti sono graditi.
eurich
 
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Messaggioda Davide Shamà » giovedì 13 ottobre 2005, 23:12

al momento non ho neanche io notizie specifiche su questo signore. Ho fatto alcune ricerche ma del tutto infruttuose.
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » domenica 16 ottobre 2005, 17:27

Senza dubbio questo titolo ha avuto l’iter che lei giustamente segnala.
Il mio problema viene dopo. Perché il titolo entra a far parte della famiglia d’Alarcon de Mendoza ma ad un certo punto viene concesso non al figlio primogenito ma ad un altro.
Riporto la genealogia in mio possesso:

http://gw.geneanet.org/index.php3?b=her ... 8,9;dag=on

Come detto sopra, Emanuela d’Alarcon de Mendoza si sposa con uno suo non meglio specificato zio Domenico d’Alarcon de Mendoza conte di Gambatesa etc…,dal quale rimane vedova e si risposa. Che fine fa questo titolo? Il Pellicano Castagna riporta che, volendosi risposare e non trovando nessuno della sua famiglia con cui poter celebrare un matrimonio e mantenere i titoli in famiglia, si sposò su invito di Carlo III con lo spagnolo Giuseppe Baccher Cartillar, al quale fu concesso, con Decreto Reale del 15 giugno 1741, di assumere e trasmettere il cognome d' Alarcon de Mendoza.
Per cui si potrebbe supporre visto la possibile assenza di altri Alarcon de Mnedoza che il titolo comunque sia rientrato nell’asse ereditario di Donna Emanuela, anche se non è certo.
Ma soprattutto quel è il suo iter fino al suddetto Domenico?
Riporto la discendenza dell Marchese di Rende e de La Valle Siciliana:

http://gw.geneanet.org/index.php3?b=her ... bd=&color=

Che ne pensa?

Cordialmente
eurich
 
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Messaggioda Davide Shamà » domenica 16 ottobre 2005, 18:24

Il titolo di Conte di Gambatesa, pervenne ai Mendoza d'Alarcon per via uxoria. Infatti questo titolo fu concesso da Filippo II di Spagna a Ferrante Lombardo, Barone di Roseto e Troia, nel 1592 ed esecutoriato nel Regno di Napoli nel 1596 a favore della nipote ex filio, Francesca Lombardo (III Contessa di gambatesa), la quale sposò Antonio Mendoza d'Alarcon dei Marchesi della Valle Siciliana.



esatto. Francesca (+ Napoli 1666) era figlia ed erede del 2° Conte Bruno e di Isabella di Tocco. Sposò in prime nozze Inigo Pappacoda dei marchesi di Pisciotta. Vedova passò in seconde nozze con il Mendoza, castellano di Sant'Elmo.
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » domenica 16 ottobre 2005, 18:59

Il Pellicano Castagna nella sua opera: "Storia dei Feudi e dei Titoli Nobiliari in Calabria" riporta sempre tutti gli intestatari con i propri titoli. Ciò vuol dire che nè Manuela nè suo padre erano conti di Gambatesa e marchesi di Monacilione ma, come Pellicano Castagna dice, erano Marchesi de La Valle Siciliana (Tossicia TE) e Marchesi di Rende.
Il Gutierrez Coronel nella sua " Historia Genealogica de la Casa de Mendoza" dice che Isabella d'Alarcon de Mendoza( figlia della Lombardo) e Paolo Fernando d'Alarcon de Mendoza ebbero ben 7 figli, ma riporta solo il successore. Probabilmente solo il Mayorazgo dei due Marchesati ereditati da Fernando d'Alarcon ereditò il primogenito, gli altri erano liberi e quindi... andarono ad un altro figlio.
Ed anche se tennero solo il titolo dei conti di Gambatesa vendendone il feudo ai Ceva Grimaldi, che fine fa il titolo di Marchesi di Monacilione, erano vincolati?
eurich
 
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Messaggioda Davide Shamà » domenica 16 ottobre 2005, 19:04

allora, complichiamo un pochino le cose....

il signor Giuseppe Baccher Castilliar sposò Emanuela de Menzoa y Alarcon Marchesa di Valle Siciliana, Marchesa di Monacilione e Contessa di Gambatesa. Ebbe autorizzazione ad assumere il cognome della moglie nella data riportata da eurich.

Da queste nozze nacque:

Beatrice (* Rende 10-4-1746 + Napoli 15-11-1823), erede di tutti i titoli di cui sopra, sposata a Don Giuseppe Caracciolo 6° Principe di Torella (ho fatto alcune aggiunte su questa Beatrice, v. il mio sito)

La coppia trasmise i titoli tutti al nipote omonimo Giuseppe nel 1808 e nel 1823.

Giuseppe Caracciolo junior (1787-1857) donò il titolo di marchese di Rende (NON Valle Siciliana) alla figlia Maria Angelica, in occasione del suo matrimonio con Giovanni Siciliani patrizio di Giovinazzo. Titolo che fu riconosciuto con Regio rescritto del Re delle Due Sicilie del 12-12-1836, e dichiarato trasmissibile in via maschile primogenita.

Ma...... un nipote di Maria Angelica, Giuseppe Caracciolo (1839-1910) si fece riconoscere il titolo di Marchese di Valle Siciliana con Monacilione e Gambatesa con Decreto Ministeriale del 2-4-1889. Dunque il titolo di Valle Siciliana è dei Caracciolo di Torella ! :D

I Siciliano invece ebbero conferma del titolo su Rende nelle date precedentemente riportate (3-7-1929), con decreto che confermò quando deciso già nel 1836.

Attualmente dunque abbiamo riconosciuti in Italia:

Valle Siciliana, Monacilione e Gambatesa ai Caracciolo di Torella
Rende ai Siciliano

e abbiamo in Spagna il riconoscimento illegittimo di quei signori riportati da eurich :D
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » domenica 16 ottobre 2005, 23:03

Il de Lellis, riguardo al fedecommeso di don Hernan d'Alarcon col quale vincolò titoli e patrimonio, scrive: "Quantunque in grado remotissimo, per altro insuccessibile, escluse totalmente le femine, benchè più prossime all'ultimo moriente, con espressa conditione però, che colui, che succedesse al detto maiorascato, lasciando il suo proprio nome datogli nel Battesimo, si dovesse chiamare don Ferdinando d'Alarcone, con alzar anche l'arme d'Alarcone, per propria impresa".
Donna Emanuelad'Alarcon de Mendoza, quando si vide come unico successoro alla figlia Beatrice, fece estinguere il fedecommesso il 23/7/1763.

Mi chiedo anche se il fedecommesso era stato estinto come fu possibile da parte del Caracciolo dividere i titoli dei d'Alarcon de Mendoza nel suo primogenito maschio e in donna Maria Angelica?
eurich
 
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Messaggioda Davide Shamà » lunedì 17 ottobre 2005, 1:21

eurich ha scritto:Il de Lellis, riguardo al fedecommeso di don Hernan d'Alarcon col quale vincolò titoli e patrimonio, scrive: "Quantunque in grado remotissimo, per altro insuccessibile, escluse totalmente le femine, benchè più prossime all'ultimo moriente, con espressa conditione però, che colui, che succedesse al detto maiorascato, lasciando il suo proprio nome datogli nel Battesimo, si dovesse chiamare don Ferdinando d'Alarcone, con alzar anche l'arme d'Alarcone, per propria impresa".
Donna Emanuelad'Alarcon de Mendoza, quando si vide come unico successoro alla figlia Beatrice, fece estinguere il fedecommesso il 23/7/1763.

Mi chiedo anche se il fedecommesso era stato estinto come fu possibile da parte del Caracciolo dividere i titoli dei d'Alarcon de Mendoza nel suo primogenito maschio e in donna Maria Angelica?


siamo nel 1836 in epoca post feudale, evidentemente era solo una questione formale e non di sostanza. Maria Angelica probabilmente ereditò solo un pezzo di carta con su scritto il titolo e niente altro. Ho il sospetto che la donna venne insignita del titolo perchè sposata con un nobile di basso lignaggio (rispetto ai principi di Torella). Devi sapere che il matrimonio dei genitori di Maria Angelica fu contrastato violentemente da Beatrice de Mendoza y Alarcon perchè la madre era senza nobiltà, seppure figlia di un importante ministro muratiano. Così i figli nati da queste nozze fecero, guarda caso, tutti matrimoni eccellenti quasi a far dimenticare l'"errore" passato. Non dico che sia una spiegazione, però la sensazione è questa.
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » lunedì 17 ottobre 2005, 11:09

mi sa che inizierò a scrivere alle proloco di questi piccoli comuni in cerca di qualche studioso di storia locale, loro sicuramente sapranno i passaggi e gli intestatari di questi feudi nei vari secoli.
eurich
 
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titolo conte di gambatesa

Messaggioda flombardo » sabato 25 marzo 2006, 15:00

gentili signori


vorrei segnalare le seguenti informazioni:

il titolo di conte di gambatesa fu concesso da Filippo II di Spagna con real cedola del 17 luglio 1592 a Don Ferrante Lombardo barone di Roseto, Troia, Gambatesa, casalnuovo, monterotaro, e apricena, il feudo era stato acquistata da Ferrante Lombardo nel 1586 dai di Capua.

Brunoro Lombardo figlio primogenito di Ferrante e di Antonella de Gemmis e` il II conte di Gambatesa e dalla moglie Isabella di Tocco ha due femmine la primogenita Francesca diventa la III contessa di Gambatesa ed in seconde nozze sposa Antonio mendoza d'alarcon dei msi della valle siciliana castellano di sant'elmo.


il titolo di conte di Gambatesa e` stato riconosciuto ai caracciolo di torella per successione mendoza d'alarcon e Lombardo dal Regno d'Italia, anche se Francesca Lombardo vendette Gambatesa nel 1631 a Vespasiano Nardo e contestualmente ottenne con Regio Assenso dato a madrid il 14 luglio 1631 di trasferire il titolo di conte sul feudo di Miano, il Regio Assenso (presso archivio di Simancas-Spagna) dichiarava il titolo di conte di Gambatesa estinto. Francesca Lombardo con regio assenso 13 novembre 1633 vende anche il feudo di miano sine titulo ad alessandro brancaccio.

alla luce di quanto detto il riconoscimento ai caracciolo pare non corretto infatti secondo il mio modestissimo parere ai caracciolo andava riconosciuto il titolo di conte di Miano e non quello di Gambatesa che rimaneva estinto e pertanto ritornato alla corona di Spagna.


Cordiali saluti
flombardo
 
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Messaggioda eurich » sabato 25 marzo 2006, 15:26

Caro Flombardo
innanzi tutto le do il benvenuto in mezzo a noi.
Il suo contributo è stato molto importante, anche se ha riaperto in qualche modo la questione, e sono convinto che è solo uno dei tanti contributi importanti che darà al forum.

Riporto una questione della quale avevo già parlato però senza risultati: il Domenico d'Alarcon de Mendoza conte di Gambatesa che sposa Manuela d'Alarcon de Mendoza marchesa de La Valle Siciliana e non meglio specificato zio della donna Manuela, potrebbe essere il fratello del padre della moglie?
Aggiungo qui di seguito il link al mio sito con la genealogia tanto per capirci meglio:

http://gw.geneanet.org/index.php3?b=her ... 8,9;dag=on

La cosa potrebbe avere un senso in quanto i titoli dei conti di Gambatesa e dei Marchesi di Rende e de La Valle Siciliana arrivano da due rami distinti dei d'Alarcon de Mendoza e non è difficile credere che poi il nonno della detta Manuela ovvero don Gennaro Fernando d'Alarcon de Mendoza, che li ereditò dal padre Paolo Fernando d'Alarcon de Mendoza marchese de La Valle Siciliana e da donna Isabel d'Alarcon de Mendoza contessa di Gambatesa, creò due diversi mayorazgos intestandoli a due figli distinti.
Questa ovviamnete è un' ipotesi.

Forse il nuovo arrivato sa qualcosa in più di noi?

Le rinnovo il mio più caloroso benvenuto sul forum.
eurich
 
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titolo di conte di gambatesa

Messaggioda flombardo » sabato 25 marzo 2006, 19:10

gentile signor eurich

provo a darLe alcune risposte:

1. monacilione e gambatesa non erano vincolati, gambatesa perviene ai mendoza per eredita` Lombardo anche se si potrebbe dire che mai entro` in casa mendoza poiche` la stessa francesca ne fece vendita nel 1631 e senza patto di ricompra. risultava ance a me che gambatesa fosse stata venduta nel 1700 da gennaro de mendoza ai ceva grimaldi ma non e` cosi` altrimenti perche ` Francesca avrebbe trasferito il titolo su miano:? inoltre tra le mie carte ho delle notizie riguardanti il passaggio di gambatesa ai ceva grimaldi , le faro` sapere . Monacilione non ho modo di controllare ora come sia pervenuto ai mendoza ma sicuramente non dai Lombardo.

2. domenico de mendoza potrebbe essere zio o anche prozio di sua moglie ex patre o ex avo anche qui al momento non ho acceso al mio archivio.

3. per quanto riguarda il fatto che i mendoza usavano il titolo di conte di gambatesa anche dopo la vendita del feudo e l'estinzione del titolo, e` opportuno osservare che nelle province meridionali sopratutto alla fine del ' 700 e ancor piu` nel 800 molti portavano titoli che non gli sarebbero spettati , il piu` delle volte in buona fede. esempio:

agli inizi del 800 i Lombardo di San Chirico si appellavano ancora marchesi di tufillo e ....dei conti di Gambatesa , quando ambedue i titoli erano gia` estinti

i mirelli di teora usavano il titolo di conte di conza e di duchi di santomenna di cui non si e` mai rintraccciata la concessione,

i bassano di tufillo hanno sempre usato il titolo di marchese di tufillo quando in verita` erano marchesi sul cognome e baroni di tufillo anche se a meta 800 la situazione fu sanata con regio rescritto.

i Gadaleta usavano il titolo di marchese di roseto anzi gli fu riconosciuto per successione Bufis e Lombardo nel 1834 senza considerare che tale titolo, originariamente concesso a marcantonio Lombardo nel 1603 fu poi scambiato nel 1629 dal di lui figlio Francesco con quello di Tufillo (marcantonio era lo zio paterno di Francesca III c.ssa di Gambatesa) rimanendo dunque estinto il titolo di mse di roseto e riconcesso nel 1797 ai Saggese.

i mormile portavano il titolo di duca di campochiaro, quando essi avevano acquistato il feudo sine titolo da Luigi Mormile un loro cugino, che anzi era stato riconosciuto con Regio Assenso a Lucrezia Mormile sorella ed erede in feudalibus del detto Luigi e vedova del mse di pescopagano -d'andrea e pertanto spetterebbe ai d'andrea.

questi sono gli esempi di cui sono venuto a conoscenza perche sono nell'area di mio interesse , e` molto probabile che ve ne siano tanti altri. La consulta araldica ha per fortuna sanato molte di queste situazioni avra` sicuramente commesso qualche errore ma in questa materia risulta molto difficile non sbagliare.

Appena avro` occasione le mandero` ulteriori notizie genealogiche sui Mendoza.

cordiali saluti
F.L.
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Messaggioda L.de Bellis » sabato 25 marzo 2006, 20:40

Preg.mo Sig.Eurich,
sperando di fare cosa gradita le invio prima pagina con stemma tratto da
"DISCORSI DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL REGNO DI NAPOLI DEL SIGNOR CARLO DE LELLIS" PARTE SECONDA, IN NAPOLI, NELLA STAMPA DI GIO. FRANCESCO PACI. 1663, che parla della Genealogia dei Alarcon de Mendoza, forse trovare il libro le potrà essere utile.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 25 marzo 2006, 22:53

L.de Bellis ha scritto:Preg.mo Sig.Eurich,
sperando di fare cosa gradita le invio prima pagina con stemma tratto da
"DISCORSI DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL REGNO DI NAPOLI DEL SIGNOR CARLO DE LELLIS" PARTE SECONDA, IN NAPOLI, NELLA STAMPA DI GIO. FRANCESCO PACI. 1663, che parla della Genealogia dei Alarcon de Mendoza, forse trovare il libro le potrà essere utile.

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Alarcón de Mendoza

Messaggioda BerardoPio » martedì 6 giugno 2006, 13:38

Spero possano risultare utili ad eurich i dati che seguono.

Antonio de Mendoza portò il titolo di conte di Gambatesa per aver sposato nel 1614 Francesca Lombardo contessa di Gambatesa (morta nel 1666); fu nominato capitano dei balestrieri del Regno di Napoli nel 1593, castellano di Sant’Elmo e membro del Consiglio del Collaterale nel 1610, governatore di Terra d’Otranto nel 1614. Morì nel 1622.

Il titolo di marchesa di Monacilioni fu concesso a Isabella de Mendoza (1615-1672), figlia di Antonio e della Lombardo, con diploma datato Madrid 29 dicembre 1624.

Nel 1629 Isabella sposò Paolo de Alarcón y Mendoza (dal 1638 marchese della Valle Siciliana col nome di Ferdinando VI).

Nel 1651 Francesca Lombardo ottenne il regio assenso per la cessione della terra di Gambatesa in favore della figlia primogenita Isabella de Alarcón y Mendoza marchesa di Monacilioni.

In un atto del 1697 trovo Gennaro de Alarcón y Mendoza (figlio secondogenito di Paolo Ferdinando e Isabella) come marchese di Monacilioni, mentre il fratello maggiore Ferdinando VII Girolamo è marchese della Valle Siciliana dal 1680. Evidentemente il secondogenito Gennaro era subentrato alla madre Isabella morta nel 1672.
Morto senza figli il fratello Ferdinando Girolamo nel 1702 Gennaro (che nel testamento del fratello è detto espressamente marchese di Monacilioni) ereditò i marchesati della Valle e di Rende ed assunse il nome di Ferdinando (VIII).

Alla sua morte gli subentrò il figlio Ferdinando IX Paolo che dalle due mogli (Beatrice Milano Gioeni e Giuseppa A. Caracciolo) non ebbe figli maschi.

Ferdinando IX Paolo nel suo testamento, rammaricato per la mancanza di figli maschi ed in considerazione della successione maschile imposta dal maggiorascato del 1540, dispose il matrimonio della figlia primogenita Emanuela (1719-1806) con suo fratello Domenico (Ferdinando X). Alla figlia lasciò comunque i beni burgensatici e i feudi liberi (S. Lorenzo in Calabria; Canzano, S. Omero e Poggio Morello in Abruzzo).

Rimasta vedova dello zio paterno, morto nel 1739, Emanuela sposò l’ufficiale spagnolo (dal 1734 “brigadiere”) Joseph Bach Cartellà che tramite una convenzione con la moglie, approvata con regio assenso del 15 gennaio 1741, rinunciò al proprio casato e acquisì il diritto di usare il nome degli Alarcón y Mendoza.
Joseph si spense nel 1748, l’anno successivo morì anche l’unico figlio maschio della coppia (ovviamente chiamato Ferdinando).
La primogenita Beatrice, nata a Rende nel 1746, sposò nel 1764 Giuseppe Caracciolo duca di Lavello e principe di Torella, uno dei protagonisti della Repubblica napoletana del 1799.

Con decreto di preambolo del 20 maggio 1806 Beatrice subentrò alla madre nei feudi degli Alarcón y Mendoza, ma proprio in quell’anno veniva abolità la feudalità nel Regno.

Morta Beatrice, a Napoli il 15 novembre 1823, i titoli e i beni della famiglia Alarcón y Mendoza passarono, come ben sapete, ai Caracciolo di Torella.

Ho raccolto queste e tante altre notizie in vista di una monografia sugli Alarcón y Mendoza che prima o poi vedrò di pubblicare (spero non postuma!). Solo in parte esse sono state utilizzate per un mio breve lavoro (Note prosopografiche sugli Alarcón y Mendoza marchesi della Valle Siciliana e di Rende, in Deputazione Abruzzese di Storia Patria, Incontri culturali dei soci, XII (Rosciano, 15 maggio 2005, pp. 53-64) nel quale ho cercato di rimediare ai tanti, troppi errori commessi sia dagli storici locali che da alcuni maestri della storiografia italiana a proposito di alcune vicende di questa famiglia.

Non entro nel merito del riconoscimento odierno dei titoli, una questione che in tutta sincerità non mi appassiona, tuttavia credo sia utile ricordare che nel maggiorascato istituito da Fernando de Alarcón nel 1540 si stabiliva che in caso di mancanza di eredi maschi l’ultima donna della discendenza avrebbe dovuto sposarsi «cum illo de familia de Alarcon videlicet de stirpe familie Vallis Viridis qui ultimo morienti fuerit propinquiori». Fernando, uno dei maggiori capitani dell’esercito di Carlo V, era esponente della famiglia degli Alarcón signori di Valle Verde nella provincia di Cuenca (Spagna). Evidentemente Emanuela ritenne soddisfatta questa clausola sposando lo zio alla cui morte avrebbe però dovuto sposare un membro del ramo spagnolo della famiglia Alarcón, almeno secondo lo spirito del documento del 1540.

Cordiali saluti.

Berardo Pio
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