Etimologia di alcuni cognomi

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda antonio33 » venerdì 10 febbraio 2017, 18:22

Furio ha scritto:...infine ad “Antonio33” che vuole fare tutti macellai e Beccari chiedo se pensa che gli aristocratici siano un’invenzione fantastica e non siano mai esistiti… Cesare Beccaria è una delle glorie italiane e mondiali come scienziato e giurista, aveva un titolo e a Milano e a Parigi lo consideravano gran signore e nessuno avrebbe osato scherzare sul suo cognome! Per il vecchio discorso ripreso dal Parini : E ci si dimentica anche che il primo di una stirpe a essere nobile patentato, di solito, nacque plebeo. >
E’ sicuramente vero per i nobili patentati o di privilegio, le grandi famiglie però non hanno un capostipite nobilitato, figlio di un plebeo, in Francia facevano la distinzione tra : 1 Noblesse de race (da sempre) , 2 noblesse d’épée (cioè di spada cominciata in genere con le crociate) 3 Noblesse de robe (acquisita da magistrati, parlamentari o altri nobili funzionari) 4 Noblesse de privilege, l’ultima in rango e la meno illustre che presupponeva appunto un avo plebeo.
Cordiali saluti Furio


Gentile signor Furio,
(Furio, a proposito di etimo, spero sol di nome...)
è di tutta evidenza che debba intendersi noblesse de race, come lei vorrebbe da sempre, quella antica al punto che la memoria della sua origine sia andata perduta. Così come un'origine ha per forza qualsiasi altra forma di nobiltà.
A meno che qualcuno non sia stato concepito dagli dei.

In quanto ai Buccheri, che hanno tutta la mia simpatia, salvo prova contraria, continuerò a ritenerli originari dell'omonimo e bel paese di montagna o, se vuole, discendenti di un bravo macellaio.
Idem per l'esimio e nobilissimo Cesare Beccaria, il cui avo nacque nel quartiere dei beccari e forse esercitò il loro poco nobile, ma onesto, mestiere. Sempre salvo prova contraria...

Una notula amichevole: non discuto per aver ragione per forza, ma perchè credo in ciò che scrivo. Sempre salvo prova contraria...
Ricambio il suo cordiale saluto


Antonio :D
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda Messanensis » venerdì 10 febbraio 2017, 18:32

Furio ha scritto:Tornando quindi sulla etimologia di Buscel è attestato in Normandia e nell’Inghilterra normanna, significa ceppo ed è portato da una nobile famiglia normanna francese, che ragionevolmente avrebbe potuto diramarsi in Sicilia al seguito degli Altavilla. Uguale l’origine del cognome Bush inglese e si trova in Sicila il buccellato, dolce natalizio a forma di ceppo o tronchetto d’albero. Siccome la storia dice che un Ruggero BUSCEL era Giustiziere in Val di Noto e Castellano di Siracusa nel 1196 l’origine normanna mi pare evidente.


Benissimo, tutto questo di scientifico non ha proprio niente. Fin tanto che non si trovano dei documenti che dimostrano che il cognome BUSCEL si è trasformato in BUCCERI, questa può essere solo un'ipotesi e di certo non la più probabile tra le tante.


Il detto beato Guglielmo (che abitò pure a Caltagirone) morì a Siracusa dove (il suo avo?) Ruggero era castellano e dove dei Bucceri, nobili decurioni e senatori risiedono sino ad oggi.


A parte che il Beato Guglielmo nacque a Noto e morì a Scicli (non a Siracusa), tutto quello che scrive è da dimostrare coi documenti, altrimenti queste rimangono solo belle storielle.
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda Messanensis » venerdì 10 febbraio 2017, 18:43

antonio33 ha scritto:
Gentile signor Furio,
(Furio, a proposito di etimo, spero sol di nome...)
è di tutta evidenza che debba intendersi noblesse de race, come lei vorrebbe da sempre, quella antica al punto che la memoria della sua origine sia andata perduta. Così come un'origine ha per forza qualsiasi altra forma di nobiltà.
A meno che qualcuno non sia stato concepito dagli dei.



A questo proposito potrebbe essere istruttivo per Furio ascoltare il Principe Terenzi che parla tra i Fori Imperiali nel film "Il conte Tacchia" [arf2.gif]

Comunque non ho ben capito se secondo Furio i Buccheri rientrerebbero nella categoria noblesse de race? :o
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda Titolabieno » venerdì 10 febbraio 2017, 19:03

Furio ha scritto:Ringrazio coloro che mi attribuiscono della fantasia, Umberto Eco diceva che per l’etimologia ci vuole rigore scientifico e fantasia, senza la quale non si può penetrare l’essenza della parola.
Trovo invece poco cortese e cacofonico il mal riuscito epiteto di Titolabieno < forumendolo> e mi auguro che sia un lapsus calami, infine ad “Antonio33” che vuole fare tutti macellai e Beccari chiedo se pensa che gli aristocratici siano un’invenzione fantastica e non siano mai esistiti… Cesare Beccaria è una delle glorie italiane e mondiali come scienziato e giurista, aveva un titolo e a Milano e a Parigi lo consideravano gran signore e nessuno avrebbe osato scherzare sul suo cognome! Per il vecchio discorso ripreso dal Parini : E ci si dimentica anche che il primo di una stirpe a essere nobile patentato, di solito, nacque plebeo. >
E’ sicuramente vero per i nobili patentati o di privilegio, le grandi famiglie però non hanno un capostipite nobilitato, figlio di un plebeo, in Francia facevano la distinzione tra : 1 Noblesse de race (da sempre) , 2 noblesse d’épée (cioè di spada cominciata in genere con le crociate) 3 Noblesse de robe (acquisita da magistrati, parlamentari o altri nobili funzionari) 4 Noblesse de privilege, l’ultima in rango e la meno illustre che presupponeva appunto un avo plebeo.
Cordiali saluti Furio

Forumendolo è un termine che si usa normalmente per chi frequenta abitualmente i FOrum quindi per chi è iscritto , non è ne un insulto ne una presa in giro, frequento diversi forum anche di argomenti diversi da questo come quelli dedicati allo sport della mountain bike etc etc, e spesso il termine "forumendolo" viene usato per indicare un iscritto al forum.
Nel mio caso l'ho usato perchè nel rispondere non vedevo il nome o nick (sempre che nick non venga ritenuto un offesa) di colui che aveva iniziato la discussione ovvero il Sig Furio, infatti rispondevo sempre su post di altri, e pertanto scrivevo forumendolo ovvero l'utente iscritto a questo forum. Per chi è aduso a frequentare i vari forum, sa benissimo che questo termine non è dispregiativo, offensivo, diminutivo etc etc. Un iscritto al forum è un forumendolo a prescindere. Anche io sono un forumendolo e non mi offendo se qualcuno mi appella in questo modo. L'accademia della crusca probabilmente impallidisce dinanzi a questi termini moderni poco eleganti, ma è la realtà in cui viviamo e certi vocaboli sono entrati a far parte del nostro mondo. Mi spiace che si sia fraintesa la cosa.
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda antonio33 » venerdì 10 febbraio 2017, 19:58

Messanensis ha scritto:
antonio33 ha scritto:
Gentile signor Furio,
(Furio, a proposito di etimo, spero sol di nome...)
è di tutta evidenza che debba intendersi noblesse de race, come lei vorrebbe da sempre, quella antica al punto che la memoria della sua origine sia andata perduta. Così come un'origine ha per forza qualsiasi altra forma di nobiltà.
A meno che qualcuno non sia stato concepito dagli dei.



A questo proposito potrebbe essere istruttivo per Furio ascoltare il Principe Terenzi che parla tra i Fori Imperiali nel film "Il conte Tacchia" [arf2.gif]


E, sempre al nostro nuovo forumendolo, mi piacerebbe citare (ma in questo luogo non si pole...) una bella parafrasi del succitato Parini, sempre tratta da "Il conte Tacchia".
Se qualcuno, maggiorenne e vaccinato, volesse darci un occhiatina: https://www.youtube.com/watch?v=tJ-1KxJxuME

Cordiali saluti a tutti.
Antonio
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda Messanensis » venerdì 10 febbraio 2017, 20:56

antonio33 ha scritto:
Messanensis ha scritto:
antonio33 ha scritto:
Gentile signor Furio,
(Furio, a proposito di etimo, spero sol di nome...)
è di tutta evidenza che debba intendersi noblesse de race, come lei vorrebbe da sempre, quella antica al punto che la memoria della sua origine sia andata perduta. Così come un'origine ha per forza qualsiasi altra forma di nobiltà.
A meno che qualcuno non sia stato concepito dagli dei.



A questo proposito potrebbe essere istruttivo per Furio ascoltare il Principe Terenzi che parla tra i Fori Imperiali nel film "Il conte Tacchia" [arf2.gif]


E, sempre al nostro nuovo forumendolo, mi piacerebbe citare (ma in questo luogo non si pole...) una bella parafrasi del succitato Parini, sempre tratta da "Il conte Tacchia".
Se qualcuno, maggiorenne e vaccinato, volesse darci un occhiatina: https://www.youtube.com/watch?v=tJ-1KxJxuME

Cordiali saluti a tutti.
Antonio


Mi riferivo a quella. Ricordavo l'avesse detta tra i Fori: ricordavo male. ;)
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda mezzanotte » sabato 11 febbraio 2017, 15:03

A proposito del mio cognome (Spitaleri), mi piace ricordare che una omonima famiglia nobile pone come capostipite della propria casata un cavaliere, che avendo preso parte alla prima crociata, sostituì il proprio cognome originario con la denominazione dell'ordine cavalleresco degli ospitalieri.
Di questa storia non v'è traccia documentaria, a parte il fatto che l'uso di surrogare il cognome familiare con quello di un'ordine cavalleresco, mi risulta essere pratica non attestata da nessuna fonte.
Quale il senso dunque di quanto esposto? Io lo interpreterei come espressione del tentativo di "nobilitazione" di una famiglia emergente, tramite il ricorso ad una narrazione mitologica, creata, post factum.
Perdonate il mio commento, che non vuole togliere assolutamente dignità nè ai contenuti della discussione nè spessore culturale agli intervenuti.
Per ridimensionare l'enfasi retorica che accompagna le ideologie nobiliari di tutti i tempi, mi rammento del famoso motto inglese tanto denso di saggezza popolare antiaristocratica "Quando Adamo zappava ed Eva filava, i nobili dov'erano?".
Mio padre invece, evoluzionista convinto, mi ricordava sempre, per spegnere i miei "bollori" nobiliari, che, risalendo l'albero della vita, la comune origine dei primati era la savana primordiale.
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda pierluigic » lunedì 13 febbraio 2017, 22:28

.
un saluto a tutti



Famiglia de Medici di Firenze

Dice il sig Furio :

Tutti sanno che i denigratori dicevano che le palle dei Medici erano le pillole di quando facevano i medici e mai nessuno ha mai potuto dimostrare l'esistenza di un medico all'origine della famiglia, e mi astengo dal fare la lista dei cognomi nobili che indicano mestieri perchè non avrebbe senso.



Perche’ questa strana affermazione , non capisco perche’ i Medici avrebbero dovuto sentirsi denigrati da un medico come eponimo

Agli inizi del trecento erano in molti ( molti rami ) e parecchi di loro si macchiarono di delitti pesanti e furono condannati a morte
Erano mercanti , cambiatori , banchieri , usurai in vita amavano la loro citta’ e l’abbellivano pagando ( poco ) pittori e scultori ; in punto di morte si pentivano versavano una somma alla chiesa per rimediare alle usure e ad altri peccati e morivano in pace
Erano mercanti , cambiatori , banchieri , usurai come tutti gli antenati di quella che sara’ l’aristocrazia fiorentina settecentesca
Il merito di questo patriziato era di aver fatto parte del governo della antica Repubblica e di aver contribuito a scriverne la storia , non era nelle origini degli avi

Sullo stemma dei Medici penso che non ci fosse un motivo particolare per la sua adozione se non l’estetica

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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda pierluigic » lunedì 13 febbraio 2017, 22:44

.

Premesso che Messanensis , Antonio33 , Gens Valeria , Titolabieno hanno efficacemente espresso convinzioni che condivido totalmente
Vorrei aggiungere qualcosa ( e faccio riferimento alla zona fiorentina ma suppongo si possa in molti casi generalizzare )

Nella cognomizzazione bisogna distinguere due momenti storici

Il momento in cui prevalgono nei vari contadi gli ufficiali imperiali che esercitano l’ufficio di marchese e di conte e che creano una catena burocratica di controllo con i piccoli “domini loci” e che allentandosi il potere imperiale divengono di fatto il potere di riferimento
Nelle citta’ troviamo anche il potere vescovile esercitato con i vari visconti o visdomini

Teniamo conto che il cognome difficilmente ce lo diamo da soli ma normalmente sono gli altri a darcelo

Queste stirpi aristocratiche feudali mi pare prendano il cognome principalmente in due modi
Dall’Eponimo o dal nome che si ripete nelle generazioni
Dal luogo su cui esercitano il potere ( toponimo )

Quindi in questo periodo la cosa a me pare piu’ semplice e mi sembra non occorra andare a disquisire troppo su strani significati

Diverso e’ quello che capita nel secolo XII ( e siamo ormai lontani da normanni , bizantini ,longobardi franchi ...... ) quando inizia il processo di distruzione dei castelli e del potere da parte della citta’ che vede nei domini loci un ostacolo alla produzione e alla mercatura cittadina e si appropria del Contado e del Distretto
Il secolo XII XIII vede i mercanti distinguersi con un cognome che gli viene molto spesso da un eponimo ( figli di Giandonato , nipoti di Cosa ecc ) e poi da tutte le solite cose mestiere caratteristiche fisiche , ecc …….. Qui entrano in gioco anche le considerazioni fatte da Grimaldi


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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda pierluigic » lunedì 13 febbraio 2017, 23:21

.

Il sig Furio scrive
io che non conosco quasi nulla dei longobardi, non avrei mai saputo vedere in Beccaria < una origine etimologica longobarda del cognome: o da ''berk'' + ''(s)karia'' = ''uomo della difesa'' oppure da ''behhari'', che stava ad indicare una sorta di coppa cerimoniale.>come riporta Gabardo.
Tornando quindi sulla etimologia di Buscel è attestato in Normandia e nell’Inghilterra normanna, significa ceppo ed è portato da una nobile famiglia normanna francese, che ragionevolmente avrebbe potuto diramarsi in Sicilia al seguito degli Altavilla. Uguale l’origine del cognome Bush inglese e si trova in Sicila il buccellato, dolce natalizio a forma di ceppo o tronchetto d’albero. Siccome la storia dice che un Ruggero BUSCEL era Giustiziere in Val di Noto e Castellano di Siracusa nel 1196 l’origine normanna mi pare evidente. Successivamente il Beato Guglielmo Bucceri salvò Federico II da un pericoloso cinghiale che l’aveva assalito, e il sovrano a memoria dell’eroismo del Bucceri gli aggiunse un cinghiale nello stemma, se ne conserva pure il nome in un Bosco detto di Bucceri.
Il detto beato Guglielmo (che abitò pure a Caltagirone) morì a Siracusa dove (il suo avo?) Ruggero era castellano e dove dei Bucceri, nobili decurioni e senatori risiedono sino ad oggi.



Mamma mia che brutta strada ( non credo proprio fosse cio’ che intendeva Grimaldi )

strada che non puo' essere avvalorata : la genealogia oggi e' una scienza


Oggi esistono studi storici molto seri e oramai solo a questi bisogna riferirsi .
Citare come fonte l’Amico oggi e’ quasi anacronistico

Gli storici oggi studiano i ceti dirigenti nelle varie epoche e man mano li spogliano di tutte le fantasie che complici eruditi avidi di guadagno sono state appiciccate alle origini familiari e alla storia familiare di molte famiglie . Fantasie a cui hanno fatto eco eruditi poco profondi che le hanno avvalorate

I genealogisti del passato vanno quasi tutti presi con le molle ( anche quelli in buonafede non disponevano certo dei mezzi di cui noi oggi disponiamo )

La storia familiare oggi si fa con le fonti primarie : i documenti coevi

non e’ piu’ il tempo dell’uso di ingarbugliati e furbeschi legami genealogici

Quando si parla di documenti bisogna fare molta attenzione ai documenti falsi , ( purtroppo esistono molti documenti falsi per comprovare titoli nobiliari mai avuti e/o per comprovare origini favolose ( bizantine crociate longobarde normanne……. e/o per comprovare legami familiari con famiglie omonime creati principalmente nel cinquecento-seicento ). Purtroppo presi per veri nel passato anche da consulte nobiliari statali o da eminenti scrittori.

Sono pochissime le famiglie che possono vantare legami con famiglie dell’aristocrazia del X , XI , secolo
A volte non perche’ non esistano piu’ discendenti da quelle famiglie ma solamente perche’ non esistono piu’ i documenti che possano comprovare la discendenza
Le mille circostanze della vita poi fanno si che spesso il cognome di una stessa famiglia vari anche piu’ di una volta
Uno della schiatta dei Conti Guidi ( tanto per citare la Toscana ) in un momento successivo spostatosi in altro luogo magari si e’ visto modificare dalla gente il cognome in Rossi perche’ il padre era rosso di capelli e la gente lo chiamava il rosso anziche Guidi

Le mille circostanze della vita fanno si che il cognome di membri di una stessa famiglia possa variare anche piu’ di una volta ( ante concilio di Trento )
Il cognome di una famiglia nasce quasi sempre dagli altri : sono gli altri a cognominarci Quando gli altri non ti riconoscono piu’ come appartenente ad un nucleo familiare tu cambi cognome perche’ gli altri te ne danno un altro . E solo col Concilio di Trento che il cognome tende a fissarsi


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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda Titolabieno » martedì 14 febbraio 2017, 14:40

pierluigic ha scritto:.

Il sig Furio scrive
io che non conosco quasi nulla dei longobardi, non avrei mai saputo vedere in Beccaria < una origine etimologica longobarda del cognome: o da ''berk'' + ''(s)karia'' = ''uomo della difesa'' oppure da ''behhari'', che stava ad indicare una sorta di coppa cerimoniale.>come riporta Gabardo.
Tornando quindi sulla etimologia di Buscel è attestato in Normandia e nell’Inghilterra normanna, significa ceppo ed è portato da una nobile famiglia normanna francese, che ragionevolmente avrebbe potuto diramarsi in Sicilia al seguito degli Altavilla. Uguale l’origine del cognome Bush inglese e si trova in Sicila il buccellato, dolce natalizio a forma di ceppo o tronchetto d’albero. Siccome la storia dice che un Ruggero BUSCEL era Giustiziere in Val di Noto e Castellano di Siracusa nel 1196 l’origine normanna mi pare evidente. Successivamente il Beato Guglielmo Bucceri salvò Federico II da un pericoloso cinghiale che l’aveva assalito, e il sovrano a memoria dell’eroismo del Bucceri gli aggiunse un cinghiale nello stemma, se ne conserva pure il nome in un Bosco detto di Bucceri.
Il detto beato Guglielmo (che abitò pure a Caltagirone) morì a Siracusa dove (il suo avo?) Ruggero era castellano e dove dei Bucceri, nobili decurioni e senatori risiedono sino ad oggi.



Mamma mia che brutta strada ( non credo proprio fosse cio’ che intendeva Grimaldi )

strada che non puo' essere avvalorata : la genealogia oggi e' una scienza


Oggi esistono studi storici molto seri e oramai solo a questi bisogna riferirsi .
Citare come fonte l’Amico oggi e’ quasi anacronistico

Gli storici oggi studiano i ceti dirigenti nelle varie epoche e man mano li spogliano di tutte le fantasie che complici eruditi avidi di guadagno sono state appiciccate alle origini familiari e alla storia familiare di molte famiglie . Fantasie a cui hanno fatto eco eruditi poco profondi che le hanno avvalorate

I genealogisti del passato vanno quasi tutti presi con le molle ( anche quelli in buonafede non disponevano certo dei mezzi di cui noi oggi disponiamo )

La storia familiare oggi si fa con le fonti primarie : i documenti coevi

non e’ piu’ il tempo dell’uso di ingarbugliati e furbeschi legami genealogici

Quando si parla di documenti bisogna fare molta attenzione ai documenti falsi , ( purtroppo esistono molti documenti falsi per comprovare titoli nobiliari mai avuti e/o per comprovare origini favolose ( bizantine crociate longobarde normanne……. e/o per comprovare legami familiari con famiglie omonime creati principalmente nel cinquecento-seicento ). Purtroppo presi per veri nel passato anche da consulte nobiliari statali o da eminenti scrittori.

Sono pochissime le famiglie che possono vantare legami con famiglie dell’aristocrazia del X , XI , secolo
A volte non perche’ non esistano piu’ discendenti da quelle famiglie ma solamente perche’ non esistono piu’ i documenti che possano comprovare la discendenza
Le mille circostanze della vita poi fanno si che spesso il cognome di una stessa famiglia vari anche piu’ di una volta
Uno della schiatta dei Conti Guidi ( tanto per citare la Toscana ) in un momento successivo spostatosi in altro luogo magari si e’ visto modificare dalla gente il cognome in Rossi perche’ il padre era rosso di capelli e la gente lo chiamava il rosso anziche Guidi

Le mille circostanze della vita fanno si che il cognome di membri di una stessa famiglia possa variare anche piu’ di una volta ( ante concilio di Trento )
Il cognome di una famiglia nasce quasi sempre dagli altri : sono gli altri a cognominarci Quando gli altri non ti riconoscono piu’ come appartenente ad un nucleo familiare tu cambi cognome perche’ gli altri te ne danno un altro . E solo col Concilio di Trento che il cognome tende a fissarsi


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Condivido in pieno quanto dici. Riassumendo pertanto, al giorno d'oggi, si prende per buono solo quello che viene documentato, ed ahimè si finisce per non arrivare più indietro di un certo secolo il più delle volte. Poi ovviamente ci sono i racconti orali, che risalgono più indietro nel tempo, ma che non danno riscontro documentale e pertanto una corretta ricerca scientifica non può basarsi su di essi, ma tenerli in evidenza sottolineando come il racconto sia solo un racconto, e pertanto senza validità scientifica fintanto che non se ne possa dimostrare la rispondenza è d'obbligo, rientrano anch'essi nel retaggio culturale. Del resto Schlieman dimostrò come la leggenda di Troia alla fine traesse origine da una verità storica. Quasi tutte le leggende o racconti traggono origine da un qualche fatto storico reale che poi si è modificato, amplificato, riadattato nel tempo, a seconda dei luoghi, degli eventi, dei personaggi. Quindi tornando a Buccheri, del Sig. Furio, penso che salvo dimostrazione documentale certa, si possa solo ipotizzare l'origine del cognome e della famiglia, e ci si debba fermare doverosamente laddove il documento storico più antico ci porta. Tutte le altre ipotesi sono tali, e la loro validità al momento non è dimostrata, così come non è dimostrato il contrario.
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda Titolabieno » martedì 14 febbraio 2017, 15:02

Voglio portare un altro esempio per far capire quanto delicata ed aleatoria sia a volte la ricostruzione dell'origine del cognome, rafforzando quindi il fatto che ci si debba rifare sempre e solo a documenti certi, lasciando alle "ipotesi" un ruolo marginale, a volte utili nella fase iniziale delle ricerche ma che poi nn possono essere assunte a fondamento di ricostruzioni storiche. Un giorno sfogliando atti di nascita del mio comune del XIX secolo, mi sono imbattuto in un cognome strano, che oggi non mi risulta esistere nel mio comune trattasi del cognome "Transilvani".
La fantasia è corsa subito alla Transilvania, al Conte Dracula etc etc etc
Tale cognome oggi sembra essere scomparso dal mio comune e da quelli limitrofi, non ne avevo mai sentito parlare prima d'ora. Allora ho aperto un post qui chiedendo se qualcuno aveva notizie e se poteva esso discendere veramente dalla regione della Transilvania.
Subito è iniziata la disquisizione, diverse le ipotesi
1) Famiglia proveniente dalla Transilvania
2) Famiglia proveniente da luogo forestale
3) Famiglia che aveva a che fare con la silvicoltura
4) Famiglia di boscaioli etc etc etc
Poi un forumendolo buttò là l'ipotesi che trattavasi di un trovatello, la cosa a me sembrava sinceramente alquanto improbabile.
Dopo qualche mese, sfogliando registri dell'inizio del XIX secolo mi imbatto in un atto di nascita in cui si dava ad un infante di genitori ignoti il cognome Transilvani. Trattasi quindi di un cognome dato dalla Congragazione di Carità ad un bambino di genitori sconosciuti.
Esempio a dimostrazione di come a volte le ipotesi ritenute apparentemente le più plausibili possano invece avere una giustificazione ben diversa.
[cheers.gif]
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda pierluigic » martedì 14 febbraio 2017, 15:10

.

Anch’io la penso cosi : nell’ambito delle ipotesi non si butta niente. Con molta circospezione pero’

Cercando di fare attenzione alle tradizioni orali alimentate ad arte e create in malafede

Quando si parla di documenti bisogna fare molta attenzione ai documenti falsi , ( purtroppo esistono molti documenti falsi per comprovare titoli nobiliari mai avuti e/o per comprovare origini favolose ( bizantine crociate longobarde normanne……. e/o per comprovare legami familiari con famiglie omonime creati principalmente nel cinquecento-seicento ). Purtroppo presi per veri nel passato anche da consulte nobiliari statali o da eminenti scrittori.


Non si riesce , di primo acchito, a non pensare ad una leggenda creata ad arte per nobilitare la famiglia Bucceri , in questo caso piu’ che mai occorre documentare

Giustissimamente Grimaldi dice :

Nell'ottocento, ad esempio, vi erano molti storici "romantici" per i quali la storia era spesso opinione spacciata per verità.
Ed hanno fatto più danni della grandine durante il periodo della vendemmia.

Un paese vicino casa mia ha ora un premio ad un sovrano ritenuto il fondatore della città (premio sovvenzionato perfino dalla Regione), solo perchè era "tradizione orale" (e racconto di "storici") che costui lo fosse.
Tuttora la maggioranza di quei cittadini crede ancora che sia tutto vero.... e non che sia un semplice racconto...
Quindi stiamoci attenti!


pierluigi

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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda antonio33 » martedì 14 febbraio 2017, 22:27

Tutto bene...
Solo un particolare non mi quadra. Un tizio che di cognome fa "Macellai", per me, ha ottime probabilità di avere un avo che abbia avuto qualcosa a che vedere con un macellaio.
Idem Fabbrini o Fabrini con un fabbro, o Marangoni con un falegname. Quindi, se vogliamo affermare che che il signor Macellai discenda, e da tempo immemore, da una stirpe nobile e che nulla ha a che vedere con una macelleria, dobbiamo necessariamente provarlo. Con le leggende celebrative e con le chiacchiere non si fa la storia.
Saluto tutti.
Antonio
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Re: Etimologia di alcuni cognomi

Messaggioda Furio » mercoledì 15 febbraio 2017, 14:20

In passato ho avuto scambi fruttiferi su questo forum, persone che condividevano
o dissentivano, ma con argomentazioni precise, e con una passione certa per genealogia e scienze annesse. Chi condivide arricchisce le ricerche, chi dissente è altrettanto utile per raddrizzare il tiro.

Ora invece ho l’impressione che nessuno creda più né all’araldica, né alla genealogia, né alla nobiltà in sé, anche quando bagna le sue radici nella storia documentale e diplomatica. Mi chiedo quindi che senso abbia un forum dedicato alla storia delle famiglie se lo scopo dei frequentatori è ridere e deridere!
Non sono “serio a qualunque costo” ma mi astengo da commentare Montesanto e i suoi film, per il

<famoso motto inglese tanto denso di saggezza popolare antiaristocratica "Quando Adamo zappava ed Eva filava, i nobili dov'erano?".> mi viene voglia di rispondere che non solo in tutte, e proprio tutte, le civiltà c’è un gruppo dominante, ma addirittura tra le scimmie, i lupi e altri animali sociali.
I maschi dominanti comandano e sposano le femmine dominanti o più desiderabili, pretendono l’accesso prioritario al cibo all’acqua e al possesso di ogni oggetto prezioso. Insomma prima e dopo Eva il gruppo è strutturato in modo piramidale, i capi = re e i potentati= nobili ci sono sempre stati.
La successione del potere (nobiltà ereditaria) , evidentemente, è impossibile da provare in tempi preistorici, anche se è logico pensare che la prole nutrita meglio e munita delle conoscenze e degli strumenti più perfezionati sia più atta a prendere il potere.
I rinnovamenti ci sono stati e ci saranno sempre, i “parvenus” però tendono a mescolarsi con la precedente classe dirigente assumendone usi costumi e patrimonio genetico, un esempio storico eccellente la conquista di Alessandro Magno e il suo matrimonio persiano.
A Pierluigic vorrei ricordare che medico, notaio e mercatante erano anticamente considerate professioni non nobili, mi è capitato di vedere delle prove melitensi per un cavaliere ricevuto “nonostante” fosse medico…
Sono stupito per l’accanimento ingiusto mostrato contro i poveri Beccaria e l’ostinazione a negare delle origini longobarde che il luogo e il rango e l’etimologia rendono più che probabile.
L’ipotesi sui Bucceri infine ha suscitato delle incomprensibili polemiche, eppure non parlavo di tutti coloro che portano questo cognome, ma di una famiglia ben documentata in un territorio circoscritto, Sicilia orientale, che ha avuto cariche militari, baronie, distinzioni varie e un’aggiunta araldica direttamente dal re, allora considerato un sommo onore. Chiunque conosca la storia dell’isola sa che ha avuto una dominazione normanna con relativo fluire di una classe dirigente, gli esperti di etimologia non mettono in dubbio la corrispondenza tra il termine francese “bousce” e “bocca” in italiano, quindi che non mi si dica che il normanno Buscel presente nel 1196 – non possa diventare Bucceri….
cordiali saluti Furio
Furio
 
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Iscritto il: venerdì 13 giugno 2008, 14:52

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