Nobiltà Julius Evola

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Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Carfi » domenica 4 novembre 2012, 19:45

Qualche cortese esperto in materia, ha notizie sulla nobiltà di Julius Evola? Le uniche notizie che ho trovato, parlano di una appartenenza alla piccola nobiltà siciliana senza indicare nemmeno la città di nascita o di provenienza, e nemmeno l'eventuale arma.
Grazie anticipate.

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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Andreas de Florentia » sabato 17 novembre 2012, 12:47

Buongiorno Giuseppe,
non ho trovato alcuna notizia su una famiglia nobile siciliana di cognome Evola, tanto meno su una famiglia baronale siciliana di origine spagnola di cognome Evola. Ma in Sicilia Evola è comunque un cognome piuttosto diffuso, in particolare nel palermitano.

Le uniche notizie sono quelle di una famiglia Evoli o Eboli del "Napoletano" di origine normanna. Le segnalo questa discussione del 2005: http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=3&t=1353
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Carfi » sabato 17 novembre 2012, 16:49

Grazie per la cortese risposta. Conoscevo già queste notizie, per il resto buio assoluto. Chissà perchè, ma moltissimi siciliani, venuti a Roma, dove non sono affatto conosciuti, raccontanvano e continuano a raccontare di provenire da una nobile famiglia, senza mai portare una straccio di prova. Mi è capitato più volte. Peccato.

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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Vincenzo Loffreda » sabato 17 novembre 2012, 18:06

Julius Evola era nobile si, ma solamente da parte materna (Concetta Frangipane).
Il titolo di Barone era di pura cortesia.

Mio zio (fratello di mio nonno) conobbe personalmente Evola, che a quanto mi racconta non gradiva particolarmente tale trattamento.

Un caro saluto.
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Carfi » sabato 17 novembre 2012, 20:10

Vincenzo Loffreda ha scritto:Julius Evola era nobile si, ma solamente da parte materna (Concetta Frangipane).
Il titolo di Barone era di pura cortesia. Mio zio (fratello di mio nonno) conobbe personalmente Evola, che a quanto mi racconta non gradiva particolarmente tale trattamento. Un caro saluto.


Questa sì che è una buona notizia, e ristabilisce in parte la verità; oltre tutto Evola, nell'immaginario di certi ambienti è stato sempre rappresentato come una figura seria, e quindi non capace di mentire, ed il suo non gradimento di tale trattamento lo dimostra.
Con viva cordialità

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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Andreas de Florentia » domenica 18 novembre 2012, 3:05

Vincenzo Loffreda ha scritto:Julius Evola era nobile si, ma solamente da parte materna (Concetta Frangipane).
Il titolo di Barone era di pura cortesia.

Mio zio (fratello di mio nonno) conobbe personalmente Evola, che a quanto mi racconta non gradiva particolarmente tale trattamento.

Un caro saluto.


La ringrazio per la precisazione. Quando si formò il ramo siciliano dei Frangipane al quale apparteneva Concetta, la madre di Julius Evola? Ne ho trovate almeno un paio di famiglie "nobili" con questo cognome. E comunque è oggi un cognome non raro in Italia, risultano nell'elenco 175 utenze telefoniche.
Ultima modifica di Andreas de Florentia il domenica 18 novembre 2012, 3:11, modificato 1 volta in totale.
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Andreas de Florentia » domenica 18 novembre 2012, 3:10

Carfi ha scritto:Grazie per la cortese risposta. Conoscevo già queste notizie, per il resto buio assoluto. Chissà perchè, ma moltissimi siciliani, venuti a Roma, dove non sono affatto conosciuti, raccontanvano e continuano a raccontare di provenire da una nobile famiglia, senza mai portare una straccio di prova. Mi è capitato più volte. Peccato.

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Gentile Giuseppe, la questione della nobiltà di Evola sembra comunque alquanto complessa. Con mio grande stupore scopro che il dizionario biografico degli Italiani (1993) della Treccani riporta che: "Julius (Giulio Cesare Andrea) Evola nacque a Roma il 19 maggio 1898 da Vincenzo e da Concetta Frangipane, in una famiglia aristocratica e cattolica, di lontana ascendenza spagnola". Ignoro quale sia la fonte di Luca Lo Bianco che ha redatto la voce e che sembra proprio riferirsi alla famiglia paterna di Evola.

http://www.treccani.it/enciclopedia/giulio-cesare-andrea-evola_%28Dizionario-Biografico%29/
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 18 novembre 2012, 11:59

Andreas de Florentia ha scritto: (...) il dizionario biografico degli Italiani (1993) della Treccani riporta che: "Julius (Giulio Cesare Andrea) Evola nacque a Roma il 19 maggio 1898 da Vincenzo e da Concetta Frangipane, in una famiglia aristocratica e cattolica, di lontana ascendenza spagnola".


La madre era senz'altro nobile. Probabilmente l'aggettivo aristocratico va preso in senso lato e sta a significare la distinzione familiare e la presenza tra le famiglie allora in vista .
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Andreas de Florentia » domenica 2 aprile 2017, 10:33

GENS VALERIA ha scritto:
Andreas de Florentia ha scritto: (...) il dizionario biografico degli Italiani (1993) della Treccani riporta che: "Julius (Giulio Cesare Andrea) Evola nacque a Roma il 19 maggio 1898 da Vincenzo e da Concetta Frangipane, in una famiglia aristocratica e cattolica, di lontana ascendenza spagnola".


La madre era senz'altro nobile. Probabilmente l'aggettivo aristocratico va preso in senso lato e sta a significare la distinzione familiare e la presenza tra le famiglie allora in vista .


La madre senz'altro nobile? Esiste una fonte? Io non sono mai riuscito a trovare niente di concreto. Frangipane sembra un cognome non molto raro in Sicilia e Calabria. Dubito che discendano tutti dai Fraiapanis di Roma fioriti quasi 1000 anni fa. Il Mugnos non aiuta molto, purtroppo: "Massenzio Frangipane fu il primo di tal famiglia che nel 1130 trapiantossi in Sicilia". La madre faceva parte di questi Frangipane?



Secondo l'autorità del Mugnos e del Villabianca rileviamo che il nobile Massenzio Frangipane fu il primo di tal famiglia che nel 1130 trapiantossi in Sicilia, il quale traeva origine dalla famiglia Anicia—Frangipane di Roma il che rilevasi da un privilegio di re Federico III 1363, ove nominava regio milite Cencio Frangipane dichiarando discendere dalla famiglia romana, autorizzandolo a fregiarsi del medesimo stemma da quello usato come più sotto si dirà. Un Nicolo Frangipane avendo acquistato varie possessioni nel territorio di Castelvetrano avendo colà trasportato la residenza della sua famiglia. Un Tommaso pronipote del precedente fu esentato dagli uffici di vassallaggio, e riconosciuto di nobile antica e generosa nobiltà come per privilegio del 1589; un Antonino fu capitandarme del val di Mazzara 1611, ed indi di tutto il regno 1626, nel qual tempo trasportò la sua residenza in Palermo; un Girolamo fu regio milite 1658; un Angelo regio milite 1662; un 2° Girolamo barone di Regalbuto e signore della Valle di Lupo residente in Licata 1732 un Angelo barone di Regalbuto investito il 1772, senatore di Licata 1793; un 3° Girolamo primo marchese di Regalbuto investito 1796, cavaliere di devozione dell'ordine gerosolimitano 1797; un Giovambattista erede della casa Celeste marchese di S. Croce con l'obbligo di assumerne il cognome e l'arme; un Rosario della linea di Girolamo regio milite, fu maestro razionale del rèal Patrimonio, consultore interino del regno e presidente onorario di Palermo 1753; un Pietro barone di Rocca di Valdina occupò vari importanti cariche giudiziarie, ed infine fu commissario generale in Mazzara 1765.
Arma: di rosso, con due leoni affrontati controrampanti coronati di oro, tenente un pane d'argento in atto di frangerlo con le zampe, sormontati da tré stelle d'oro allineate in fascia.
Corona di barone.



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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda smn » domenica 2 aprile 2017, 14:55

Salve,
qui l'atto di nascita: http://www.antenati.san.beniculturali.it/v/Archivio+di+Stato+di+Roma/Stato+civile+italiano/Roma/Nati/1898/n+1792-2388+Vol+4+Parte+1+Serie+C/007659523_00458.jpg.html?g2_imageViewsIndex=0. Mi pare di leggere "Mangiapani" come cognome della madre (e del testimone sac. Vito Mangiapani, un parente forse).

Aggiungo che il padre Vincenzo fu capo meccanico presso l'Amministrazione telegrafica.
smn
 
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda smn » domenica 2 aprile 2017, 18:57

Il padre, Vincenzo Evola, ottenne il cavalierato dell'Ordine della Corona d'Italia nel 1908: http://augusto.agid.gov.it/gazzette/index/download/id/1908142_PM (pagina 8, in alto a destra).
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 4 aprile 2017, 11:57

Tempo fa in una pubblicazione che gli era dedicata, tra le varie immagini, vidi pubblicato il suo stemma personale.
Ricordo che era perfettamente corretto ma purtroppo non l'ho memorizzato.
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Arciduca » lunedì 24 giugno 2019, 23:33

Giulio Cesare Andrea Evola, meglio conosciuto come Julius Evola, nacque a Roma il 19 maggio 1898 da Vincenzo Evola nato il 4 maggio 1854 e Concetta Mangiapane ( NON Frangipane) nata il 15 agosto 1865.Entrambi i genitori erano siciliani,
nati a Cinisi provincia di Palermo I nonni paterni di Giulio erano Giuseppe Evola falegname e agricoltore e Maria Cusumano, casalinga.
I nonni materni di Giulio erano Cesare Mangiapane bottegaio e agricoltore e Caterina Munacò casalinga. Vincenzo Evola e Concetta Mangiapane si sposarono a Cinisi il 25 novembre 1892. Nell'atto di matrimonio Vincenzo Evola riportato come capo meccanico alle ferrovie e già residente a Roma, mentre Concetta Mangiapane riportata come impiegata postale.
Non risulta da nessuna parte che Evola fosse barone. Non esiste alcuna evidenza di ciò in alcun albo delle famiglie nobili. Dire che si è di "origini" nobili o aristocratiche può essere detto da chiunque, considerato il moltiplicarsi della specie umana. Potrebbe essere discendente di qualche cameriera,cuoca o lavapiatti di qualche nobile famiglia che avesse reso omaggio di se stessa a qualche aristocratico. Consuetudine molto diffusa a quei tempi. Ogni barone, conte o marchese aveva uno stuolo di figli illegittimi avuti dalla servitù femminile. In questo senso, sono tantissimi gli italiani discendenti di famiglie blasonate. La famiglia di Julius Evola era di modeste origini, se non proprio proletari erano borghesi, piccoli piccoli. La mamma ricevette poi in eredità delle terre che permisero a Giulio di vivere senza quasi mai lavorare(a parte libri e traduzioni)Sono state ricerche specifiche documentate nel libro : Evola, il profeta del futuro- di F.M. D'Asaro, ISSPE Palermo 2000.
In un'intervista degli anni 70 fu chiesto a Evola perchè non si fosse laureato e lui con un po' di stizza rispose : Meglio essere aristocratico che essere laureato- La verità che non era né l'uno né l'altro. Era un filosofo autodidatta, di origini modeste, che è ben riuscito a costruirsi un personaggio ed un mito. In genere quando gli veniva chiesto sul suo titolo glissava svicolando la domanda. Anche nella sua ultima intervista visibile su youtube si comporta in questo modo. L'editore tedesco di Evola, Hans Thomas Hakl, scrisse di avere intervistato una volta una donna che conosceva bene Evola, la quale disse che la madre di Evola negò con fermezza una origine nobiliare della famiglia (al momento non ho però il riferimento bibliografico). Se affermava di essere un barone è evidente che millantava. Se avessero messo altri in giro questa diceria lui non faceva nulla per negarla. Visse gli ultimi anni con una pensione da invalido di guerra, per via delle gambe perse sotto i bombardamenti a Vienna. Si dice che successe perché lui uscì per passeggiare all'aperto come per sfidare la morte. Ma né lui né altri hanno prove di questo fatto. Nell'ultima intervista si vede il suo abbigliamento, la stanza in cui si trova, e la sua dentatura. Con questo non voglio minimamente discutere il suo pensiero. Il fatto che avesse il vezzo di lasciar circolare questa presunta nobiltà dice già molto su di lui.

L'intervista é qui https://www.youtube.com/watch?v=RCreAmsSu0c
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 26 giugno 2019, 21:04

Carissimi, sul titolo di barone attribuito ad Evola il signor comandante principe Junio Valerio Borghese pensava che lo meritasse per meriti personali, ma che per divenire una realtà araldica vi doveva essere un apposito atto del Sovrano regnante. Come successo per gli Agnelli che desideravano il titolo di duca non contentantosi di quello di marchese(rifiutato in attesa ...) i tempi sono attualmente scaduti. Per quanto concerne il valore di pensatore dell'Evola ho sentito di persona e letto giudizi lusinghieri da parte di Massimo Cacciari, Marcello Veneziani, Gianfranco De Turris et cetera...credo bastino. Per i titoli accademici mi sembra ma chiedo conferma che come mio padre e mio zio abbia superato tutti gli esami di vari corsi di laurea rifiutandosi di conseguirli! Ciao,
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Re: Nobiltà Julius Evola

Messaggioda Arciduca » domenica 30 giugno 2019, 11:08

Quindi il principe Junio Valerio Borghese pensava che Evola lo meritasse per meriti personali? Bene. Allora prima di tutto vediamo chi è J.V. Borghese. Prosciolto per crimini di guerra da Corte era presieduta da dr Caccavale, ,ex vicepresidente dell'"Unione fascista per le famiglie numerose" e amico personale del principe Gian Giacomo Borghese parente dell'imputato. Borghese fu condannato però in seguito da una corte , senza giudici amici, per collaborazionismo coi nazisti e condannato a due ergastoli per torture sevizie e omicidi nei confronti di prigionieri inermi. La condanna fu di 2 ergastoli ridotti poi a 12 anni di cui però ne scontò solo 3. Grazie all'amnistia di Palmiro Togliatti, comunista di stretta osservanza sovietica. Dopo avere aderito al MSI Nel 1968 fondò il Fronte Nazionale, allo scopo - secondo i servizi segreti - "di sovvertire le istituzioni dello Stato con disegni eversivi". Nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970 promosse un colpo di Stato, avviato e poi interrotto, con la collaborazione di altri dirigenti del Fronte Nazionale, paramilitari appartenenti all'estrema destra e di numerosi alti ufficiali delle forze armate e funzionari ministeriali. In seguito al fallimento del golpe, Borghese si rifugiò nella Spagna Franchista. Rimase all'estero fino alla morte, avvenuta in circostanze sospette nel 1974 . Lo stesso anno Borghese era stato in Cile con l'estremista di destra Stefano Delle Chiaie, per incontrare il generale Pinochet e il capo della tristemente famosa polizia segreta cilena
Con questo curriculum , mi sembra abbastanza normale che Junio Valerio Borghese pensasse che Evola meritasse il titolo di barone. Mi sembra logico...
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