La Famiglia Sighinolfi

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Alessio Bruno Bedini, Messanensis, GENS VALERIA

Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Delehaye » venerdì 9 marzo 2012, 3:40

Nel Decameron di Giovanno Boccaccio, scritto tra il 1349 ed il 1351, nella 3° Giornata ha luogo di domenica pomeriggio, dopo la pausa del venerdì e sabato, giorni dedicati alla preghiera e alla penitenza. La regina Neifile impone come tema che si narri di chi ottiene o ritrova una cosa desiderata da tanto tempo, Fiammetta declama la 6° Novella, che ha per tema: "Ricciardo Minutolo ama la moglie di Filippello Sighinolfo, la quale sentendo gelosa, col mostrare Filippello il dì seguente con la moglie di lui dovere essere ad un bagno, fa che ella vi va, e credendosi col marito essere stata, si truova che con Ricciardo è dimorata.".
I personaggi della Novella sono: Ricciardo Minutolo, Catella, Filippello Sighinolfo, una buona femina. La Novella si svolge a Napoli.
Filippello Singhinolfo è detto: "gentile uomo, chiamato Filippel Sighinolfo, il quale ella, onestissima, più che altra cosa amava e aveva caro"
Fonte: http://www.classicitaliani.it/decamero/03_06.htm


La familiarità del Boccaccio con la famiglia Sighinolfi fu data dal fatto che Perillo Sighinolfi sposò Regale Barrile, figlia di Giovanni Barrile, grande amico del Boccaccio.
Fonte: http://books.google.it/books?id=0i8mAAA ... +boccaccio


La Famiglia Sighinolfo o Siginolfo o Siginulfo (questo è la cognomizzazione più in uso a Napoli) era una famiglia in vista nella Napoli angioina (1300): il Bartolomeo Sighinolfo di cui al post precedente, potente gentiluomo di Corte - Gran Camerario del Regno di Napoli, nel 1309, ebbe come amante Thammar di Commeno, figlia del Despota di Morea, scoppiò lo scandalo ed i due furono processati il 30 dicembre 1310 dal Tribunale de' Conti presieduto dal Duca di Calabria e Vicario del Regno, presso Castel Nuovo a Napoli ,e Thamar dopo poco morì.
Altro personaggio illustre fu Sergio Sighinolfo, contemporaneo di Bartolomeo.
Fonte: http://books.google.it/books?hl=it&id=0 ... rch_anchor
Fonte: http://books.google.it/books?id=62YJAQA ... =siginulfo


Nel 1306 divenne feudatario di Pietra (oggi Comune di Pietramontecorvino, in Provincia di Foggia) Bartolomeo Siginulfo, conte di Telese e Gran Camerario del Regno, già possessore del feudo di Monte Corvino, di Fiorentino e Selvapiana.
Il Siginulfo fu un eminente personaggio della Corte Angioina, rese molti ed importanti servigi a Carlo II D'Angiò, per questo fu investito della signoria di numerosi feudi nella Capitanata, nel Molise, nel Principato e in Terra di Lavoro.
Nel 1309 la sua fortuna tramontò precipitosamente, fu accusato di adulterio con la principessa Thamar, moglie del principe Filippo fratello del Re e di aver tramato e tentato l'assassinio dello stesso Filippo della Capitanata. Il Siginulfo riuscì a mettersi in salvo in Sicilia, ma la Corte lo condannò in contumacia, dichiarandolo decaduto da ogni onore e dignità e ordinò la confisca dei sui beni tra cui anche i feudi di Monte Corvino, Pietra e Fiorentino.
Fonte: http://www6.asmenet.it/pietramontecorvi ... ndex&p=224


<<misire Bartholomy Singnilerfe de Naples, conte de Caserte et grant chambellenc du roiaume de Cezile, l'enpria et li commanda. Et por ce que il le tenoit a son seignor, il ne Vosa refuser, ains emprist a fere chose contre son pooir et contre sa force.>> Quel misire Singnilerfe non è altri che Bartolommo Siginulfo, « potentissimo in corte », el quale il De Blasiis ci racconta cìie, nel primo anno del regno di Roberto (1309), fu accusato di adulteri amori con Ithamar cognata del re, e di aver anche tentato di far uccidere il marito di lei, Filippo principe di Taranto. Or la contea di Caserta fu data al Siginulfo nel settembre del 1308, e gli fu tolta, con gli altri beni suoi, nel dicembre del 1310; perciò è probabile che egli si facesse tradurre il libro di Seneca, pieno d' alti insegnamenti morali, per trovarvi conforto alle calunnie e alle persecuzioni, alle quali era fatto segno.
Fonte: http://www.archive.org/stream/raccontid ... g_djvu.txt


Quando Pipino ormai fu all'apice della sua scalata sociale, nel 1308 scoppiò uno scandalo a Corte. Il figlio del re, Filippo principe di Taranto, aveva sposato Ithamar, una principessa bizantina che gli aveva portato in dote molte città dell'Epiro.
La principessa fu accusata di una relazione extra-coniugale con Bartolomeo Siginulfo, Gran Camerario della Curia, ovvero responsabile del tesoro di Carlo II. Inutilmente Siginulfo si protestò innocente, anzi fu accusato anche di aver cospirato contro la stessa vita di Filippo di Taranto. Probabilmente, però, quell'adulterio era inesistente; fu utilizzato con il triplice scopo di ridimensionare l'accresciuta influenza del Gran Camerario, consentire il ripudio della principessa Ithamar per favorire lo scioglimento del nodo matrimoniale in vista di una nuova unione coniugale più vantaggiosa. Il terzo obiettivo era quello di lanciare un messaggio inequivocabile ai funzionari di Corte affinchè fossero ligi e strumento docile dei sovrani.
Fonte: http://www.pinogadaleta.it/italian/libr ... lo_1.shtml


Famiglia di origine greca, rifugiatasi nel Napoletano al tempo dell’invasione ottomana delle terre d’Epiro nel XIII secolo. Le prime memorie si hanno con Filippo barone di Zuncoli, che nel 1240 fu tra i baroni chiamati presso il Parlamento Generale in Foggia; il casato venne ascritto presso il seggio di Capuana in Napoli. Da Passarello Siginulfo ebbe origine la famiglia Passarelli che godette nobiltà in Catanzaro ed investita del titolo di baroni di Brocentoro, Motta e Paganica si estinse nel XV secolo. I Siginulfo furono conti di Caserta nel 1308 e di Telese nel 1296, baroni di Zuncoli, Mondragone, Pascarola, Teverola, Brusciano, Melito ed altri feudi.
Giovanni feudatario di re Manfredi, in seguito divenne cavaliere di Carlo d’Angiò e creato “secreto” di Principato, maestro portulano in Puglia e vicerè di Terra di Lavoro e del Molise;
Gualtiero sindaco di Napoli per concessione di re Carlo d’Angiò;
Cesare grande almirante (ammiraglio) di Carlo II d’Angiò;
Giovanni “Passarello” maestro razionale di Corte, maestro ostiario (addetto alla cura degli appartamenti reali) e vice ammiraglio del Regno;
Sergio sindaco di Napoli, ciambellano, consigliere e cavallerizzo maggiore, grand’ammiraglio;
Bartolomeo conte di Caserta e Telese, gran condottiero combattè nella “guerra di Sicilia” dove venne fatto prigioniero e riscattato da re Carlo II in cambio di Giovanni Chiaromonte; innamoratosi della principessa Tomar, moglie di Filippo principe di Taranto, e fratello di re Roberto, tentò di uccidere il principe, messo in catene in Castel Sant’Angelo di Pozzuoli riuscì a fuggire e condannato a morte in contumacia, i suoi beni vennero requisiti: la contea di Caserta data ai della Ratta e gli altri beni ai de Niana di Aversa.
Giovanni luogotenente del Gran Camerario del regno al tempo di re Roberto d’Angiò;
Gurello gran ciambellano vicerè e gran capitano d’Abruzzo;
Filippo “familiare” di re Carlo l’Illustre, maresciallo nella “guerra di Sicilia”;
Marino tra i baroni che accompagnarono re Ladislao in Abruzzo, suo “familiare” ed in seguito anche della regina Giovanna II.
Esistono monumenti del casato eretti nel Duomo e chiesa di Santa Restituta in Napoli, ed in Bari nella chiesa di San Pietro Maggiore.
http://www.ilportaledelsud.org/greco-albanesi_2.htm


piccola genealogia del XIV secolo a Napoli:
* Riccardo Siginulfo
** suo figlio Marino Siginulfo
-------------------------------------------
* Giovanni Siginulfo detto Passarello
** suo figlio Errico
** suo figlio Riccardo
Fonte: http://books.google.it/books?id=CT4FAAA ... =siginulfo


Lo stemma dei Siginulfo era: fasciato d'oro e di rosso di quattro pezzi
Fonte: Dizionario araldico di P. GUELFI CAMAIANI, Milano, Editore Ulrico Hoepli, 1940 - a pag. 251
Fonte: Manuale di araldica di Fabrizio DI MONTAUTO, Firenze, Edizioni Polistampa, 1999 - a pag. 126
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda antonio33 » lunedì 23 aprile 2012, 20:33

Ho avuto notizia che il nonno di Pietro (detto Piero) Sighinolfi sarebbe stato il maestro d'armi dei figli del Granduca di Toscana.
Non è che qualcuno potrebbe indicarmi come e se trovar conferma?
Grazie. Antonio
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Ber » lunedì 3 settembre 2012, 15:28

Salve a tutti.

Potreste dirmi da quale fonte si dichiara la famiglia di origine greca? Perché io avrei altre ipotesi più probabili.
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda antonio33 » martedì 4 settembre 2012, 10:25

Delehaye dovrebbe essere momentaneamente assente.
Però, dato che
Ber ha scritto: io avrei altre ipotesi più probabili.

potresti intanto dirci qualcosa?

Antonio
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Ber » sabato 15 settembre 2012, 8:54

Allora. Cercando in internet notizie su questa famiglia (dalla quale dovrei discendere; il mio cognome è Passariello) mi sono imbattutto casualmente su una pagina sulla famiglia D'Avella, che citava un Arnaldo Siginulfo come capostipite di quella parte di famiglia che si stabilì ad Avella, una cittadina nella provincia di Avellino. Questa famiglia è detta aver vissuto in Nola fin dal 1625, e per quel che so sulla mia famiglia, anche questa ha vissuto in Nola negli ultimi 300 anni. E questa analogia già è significativa, poiché collega le due famiglie in qualche modo. Ma la famiglia Siginulfo che era conosciuta come tale, ebbe come probabile capostipite Guillaume de Gradmesnil, parente di Arnaldo, che arrivò in Italia nel 1081 e combatté col Guiscardo nella campagna illirica, dove si acquistò grande rispetto da Roberto, che gli diede in moglie una delle sue figlie, che fruttò a Guillaume ben 15 proprietà terriere in Calabria ed altre regioni. Egli è detto avere dei figli, che alla sua morte sopravvissero ed ebbero a loro volta dei figli, fino ad arrivare probabilmente al 1300 con Bartolomeo Siginulfo a servizio proprio del duca di Calabria. Poi, come mai Carlo d'Angiò dinvestì di così tante ed importanti cariche a qualcuno di cui non poteva fidarsi? Egli scelse proprio un francese poiché probabilmente egli sarebbe stato leale nei suoi confronti.
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Ber » sabato 15 settembre 2012, 9:07

http://www.robertsewell.ca/grandmesnil.jpg Inoltre si noti l'incredibile somiglianza con l'arma dei Siginulfo. Probabilmente furono scambiati per greci perché Guillaume si rifugiò da Alessio Comneno per due anni dopo un litigio con Boemondo figlio del Guiscardo, infatti dopo due anni a servizio di Comneno Boemondo e Guillaume si riappacificarono e quest'ultimo ritornò in Italia.
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Romegas » sabato 15 settembre 2012, 10:23

Si, c'è una somiglianza negli smalti, ma uno stemma è un fasciato l'altro ha un palo. Potrebbe essere, ma i due stemmi divergono molto.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Delehaye » sabato 15 settembre 2012, 10:50

Ber ha scritto:Allora. Cercando in internet notizie su questa famiglia (dalla quale dovrei discendere; il mio cognome è Passariello)...


Delehaye ha scritto:Famiglia di origine greca, rifugiatasi nel Napoletano al tempo dell’invasione ottomana delle terre d’Epiro nel XIII secolo. Le prime memorie si hanno con Filippo barone di Zuncoli, che nel 1240 fu tra i baroni chiamati presso il Parlamento Generale in Foggia; il casato venne ascritto presso il seggio di Capuana in Napoli. Da Passarello Siginulfo ebbe origine la famiglia Passarelli che godette nobiltà in Catanzaro ed investita del titolo di baroni di Brocentoro, Motta e Paganica si estinse nel XV secolo. ... personaggi:
Giovanni “Passarello” maestro razionale di Corte, maestro ostiario (addetto alla cura degli appartamenti reali) e vice ammiraglio del Regno;

Fonte: http://www.ilportaledelsud.org/greco-albanesi_2.htm

piccola genealogia del XIV secolo a Napoli:
* Riccardo Siginulfo
** suo figlio Marino Siginulfo
-------------------------------------------
* Giovanni Siginulfo detto Passarello
** suo figlio Errico
** suo figlio Riccardo

Fonte: http://books.google.it/books?id=CT4FAAA ... =siginulfo


In un’istruzione dell’anno 1310, il duca di Calabria Carlo d’Angiò (figlio di re Roberto e luogotenente generale del Regno) ordina al Giustiziere della città di Napoli di provvedere con sollecitudine a far restituire a Nicola e a Mulinella, “pueris Ligorii Marogani”, un fondo rustico di proprietà paterna sito in “villa Fractae Maioris de pertinentiis [...] civitatis Neapolis”, indebitamente usurpato ai due giovani eredi da un Giovanni Siginulfo, detto Passarello [Cfr. S. CAPASSO, Frattamaggiore, op. cit., pp. 46-47, In appendice al volume, l’autore riporta il testo completo dell’istruzione, tratto, come gli altri documenti successivi, dalle Memorie istoriche di Frattamaggiore del Giordano (doc. III).]
Fonte: http://www.iststudiatell.org/p_isa/quad ... ali.htm#30

qui Giovanni Siginulfo, detto Passarello è citato 2 volte:
http://books.google.it/books?id=8e4zrlP ... lo&f=false
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Ber » lunedì 17 settembre 2012, 10:10

Una domanda, ma per voi è sicuro che il mio cognome Passariello deriva da Passarello che a sua volta è derivato da Siginulfo? Cioè potrebbe essere una trascrizione dialettale di Passarello? Io sono sicuro di si, ma vorrei qualche conferma.
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Delehaye » lunedì 17 settembre 2012, 10:13

NON ci sono e NON ci possono essere conferme, se non quelle d'archivio, ovvero trovare istrumenti archivistici che possano provare una malatrascrizione o una diretta discendenza. tutto il resto resta nell'ipotesi. :-)
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Ber » martedì 18 settembre 2012, 19:34

Beh, è evidente anche se non posso confermarlo. L'analogia con la famiglia D'Avella, derivata anch'essa da Siginulfo, che dimorò fin dal 1625 a Nola, proprio come la mia famiglia, è una buona traccia, e rivela anche che la famiglia D'Avella fu un nucleo famigliare indistinto dagli altri rami della famiglia Siginulfo. Poi, molti Siginulfo ebbero incarichi e feudi in Campania, inoltre, entrambe le famiglie sono presenti anche nel Lazio, particolarmente a Roma, dove si sa che i membri di entrambe le famiglie ebbero incarichi. Anche se qualche dato d'archivio sarebbe utile, io penso che la mia famiglia sia una delle dirette discendenti di Siginulfo.
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Ber » sabato 22 settembre 2012, 15:42

A conferma di ciò posso dire che per un certo periodo di tempo è esistito il cognome Passarielli. Questo è molto informativo, poiché può essere la forma intermedia tra Passarelli e Passariello in Campania, ed il fatto che oggi non esiste più significa che i Passariello sono discendenti sicuramente da Passarielli, a sua volta probabilmente discendente da Passarelli.
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 22 settembre 2012, 18:17

Gentile Ber, non voglio troncare sue legittime aspettative ma non credo probabili i passaggi di cognome che ha citato: troppe variabili in gioco.
Passarelli è un cognome diffusimo in Italia: anche dalle mie parti c'è una famiglia.
Mi sembra una bufala che tale famiglia (ma quale tra le tantissime) sia originaria da una casata longobarda.

Lo stesso cognome Avella o D'Avella non darebbe sicurezza di collegamento con la famiglia longobarda.
Il cognome Avella potrebbe avere una origine da un bimbo abbandonato. Infatti era uso comune negli istituti anche dare i nomi di paesi e città.
Il cognome D'Avella potrebbe invece essere originario da una persona che da Avella si trasferì in altro posto.

Insomma, la cosa migliore è una ricerca genealogica. Solo in questo modo è possibile ricostruire tutti i vari passaggi.
In bocca al lupo per le sue future ricerche! ;)
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Ber » domenica 23 settembre 2012, 10:46

Gentile signor Bedini, grazie per le dritte, ma io continuo a credere che visto che i Siginulfo operarono per lungo tempo in Napoli e Campania in generale, almeno una famiglia detta di discendere dai Siginulfo debba esistere, almeno nella regione in cui operarono maggiormente. A breve effettuerò un test genealogico del DNA, ed in base ai risultati si potrà sapere l'origine etno-geografica della mia famiglia. Un esempio è la famiglia Grimaldi, che ha effettuato il test ed è risultata essere di origine nordica. Come ben si conosce, questo cognome è molto diffuso, ma visto che molti altri rami della famiglia distanti geogtaficamente hanno effettuato il test e sono risultate anch'esse di origine nordica, io credo che sia così anche per il mio cognome.
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Re: La Famiglia Sighinolfi

Messaggioda Ber » lunedì 24 settembre 2012, 14:56

[url][/u http://books.google.it/books?id=0lLDWX7 ... edir_esc=y rl] in questo documento è esplicitato e reso ovvio il collegamento Passarelli-Passariello.
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