Famiglia Satta

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » domenica 4 luglio 2010, 18:33

Destavara, Grazie per l'indicazione del sito contenente stemmi e genealogie. Molto interessante.
Interessante anche l'aggiornamento delle nuove parentele Satta.
Relativamente alla citazione dei Carta, credo che più di due rami Quesada si siano imparentati con vari rami Carta. Anche l'ambasciatore a Londra a metà 700 si chiamava Juan Battista De Quesada y Carta, e ebbe anche un ruolo nella stabilizzazione della colonia ligure a Carloforte; la madre era oristanese.
I Quesada si imparentarono sia con rami Carta di Ozieri che con altri rami di altri centri. I Carta titolati di Pattada provenivano da Nuoro e Benetutti.
Per quanto riguarda l'ipotesi dell'origine corsa dei Satta, il documento di Google Libri a cui mi ero riferito, trattava della primissima documentazione del cognome Satta nel XIII sec., e tale documento era relativo direttamente al Castello di Bonifacio, cronologicamente prima del documento di cui sopra del 300 postato da me, e prima del documento dei mercanti del 1247. E il sito parlava anche di una più lontana origine veneziana (purtroppo la visualizzazione era parziale).
Cmq non è questione facile questa dell'origine dei Satta; un fatto è assodato, e cioè tale cognome non è documentato nei Condaghi e negli altri antichi codici e documenti della lingua sarda, tranne appunto questi pochi e periferici atti notarili relativi sempre all'estremo nord Sardegna e alla Corsica.
Secondo me fino a tutto il 200 il ceppo principale originario Satta era localizzato a Bonifacio, e da quì essi intrattenevano già da inizi 200 rapporti commerciali con Castel Genovese e con Torres, e qualche Satta forse si trasferì in tali località già dal 200, magari avendo qualche discendente, forse tipo quel Giovanni del 1247. Ma poi altri Satta si trasferirono in Sardegna a fine 200, ed è più probabile che da uno di questi si sia originato, ai primi del 300, il ceppo originario dei Satta sardi attuali (e magari le discendenza di quello del 1247 e degli altri si sono estinte già prima di metà 300, di solito accade così).
Anche se è difficile capire con precisione quando e in che centro si formò il ceppo originario.
Se per quello x es i Carta erano completamente assenti per quasi tutto il 200 dalla zona di Bosa e altri territori dei Malaspina, e ciò si evince dal Condaghe di Trullas, dove tali zone, e non solo, sono ampiamente documentate (per svariate questioni e sia per la classe dominante che per i servi). E invece nel 1388 varie presenze. Saluti
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fam. Valentino Satta: "prove di nobiltà" nel '700

Messaggioda Destavara » giovedì 8 luglio 2010, 11:07

Ciao, ok per quanto sopra.
Ho trovato questa simpatica cosetta che dimostra come alcuni nobili, in circostanze di un certo rilievo, dovevano comunque dimostrare la propria discendenza: si fa espresso riferimento anche alle ammissioni ai parlamenti quali prove concrete della nobiltà di una stirpe già nella prima metà del '700, quindi tali ammissioni costituivano prova già in antico, e non come alcuni credono solo "adesso".

In questa lettera don Giovanni Valentino Satta, figlio di don Giuseppe Valentino, chiede di essere trattato come nobile nel processo intentato contro di lui dal fisco. Per dar prova della sua nobilta' ricostruisce l'albero genealogico della sua famiglia a partire da don Andrea Valentino di Tempio, che ottenne il cavalierato e la nobilta' nel 1642. Rende noto che don Andrea ebbe due figli, don Martino e don Giovanni, dai quali si formarono due rami distinti. La lettera si sofferma soprattutto sulla discendenza di don Giovanni Valentino, dal quale ebbe origine la sua famiglia. Si da' notizia di fatti che li hanno visti protagonisti in quanto nobili, come per esempio l'ammissione ai parlamenti e impieghi o cariche ricoperte da alcuni di essi.
Anno: 1737


PS: aggiornamento sulle parentele dei Satta: Gallisai (Satta Gallisai a Mamoiada), Valentino (credo a Tempio). Ho aggiornato il relativo post.
Ultima modifica di Destavara il domenica 26 febbraio 2012, 23:59, modificato 1 volta in totale.
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Famiglia Devissia

Messaggioda Salvennor » domenica 11 luglio 2010, 20:21

Destavara, Grazie per le ulteriori informazioni relative alle prove di nobiltà valide per riconoscimenti e rinnovazioni.
Infatti nelle pagine precedenti si era visto come cmq l'ammissione alle Cortes equivalesse al riconoscimento della nobiltà di stirpe (anche a prescindere dal fatto di essere insigniti del cavalierato, titolo che a volte veniva elargito in seguito, e spesso era precedente).
In relazione alle pagine precedenti mi sono accorto di un'errore di distrazione.
Nella parte dove ho scritto Mozzastaffo la scrittura corretta è Mostazzaffo, o in lingua iberica Amostassen, che appunto era un funzionario abbastanza importante.
Per quanto riguarda i Devissia del citato elenco, credo di aver scoperto la loro origine.
Erano un ramo di una famiglia originaria della riviera di Genova, e il loro cognome originario era Vissià, poi modificato in Devissià. Sul web ho trovato il sito
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... vissia.pdf

Arrivarono a Cagliari nella prima metà del 600. E inoltre nel sito
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... marina.htm

si legge

SOTGIU D. AGOSTINO
D. GIUSEPPE
D. VERONICA
3- 10- 1729
DEVISSIA MARIA FRANCESCA
BARTOLOMEO
CECILIA..

A quanto pare il loro vero centro di residenza era Cagliari; evidentemente qualche Devissia si stabilì in Ozieri.
Saluti
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Devissia, Zicu?

Messaggioda Destavara » domenica 11 luglio 2010, 22:42

Ti ringrazio per la "scoperta", io non mi ero mai accorto dei Devissia! Restano da smascherare gli Zicu (cognome che non mi pare esista più: ho tovato Siccu, ma altrove, e non credo possa entrarci troppo)... Ci ho già provato ma niente!
PS: ma erano nobili già in Liguria o sono stati nobilitati dopo? (peccato che non ho qui la nuova ediz. aggiornata del nobiliario, magari ci sono entrambe). A presto.
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » lunedì 12 luglio 2010, 0:06

I Devissia furono nobilitati dopo il loro trasferimento nell'isola.
Cmq mancano dettagli di tale nobilitazione, e anche nell'estratto online quella donna è senza appellativi.
Ma è possibile che i Zichi attuali, presenti tra nuorese e sassarese, siano legati a quei Zicu?
Ho provato digitando termini simili sul motore di ricerca, e ho trovato che esistono i Zichi.
Saluti
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Cenni sulla famiglia Satta Branca

Messaggioda Destavara » lunedì 12 luglio 2010, 18:33

Buonasera!
Riguardo la domanda qua sopra: intende dire il cognome Branca menzionato tra le parentele con i Satta? Si tratta di una famiglia sassarese. Se l' ho inserita tra le famiglie imparentate con i Satta, devo aver trovato notizie che mi hanno indotto a capire che si trattava dei cavalieri Satta, ma non ricordo assolutamente la fonte, quindi quanto scrivo non lo si prenda per oro colato...
Comunque da questa parentela si originarono i Satta Branca (Sassari), famiglia che diede sindaci, avvocati, giornalisti, e che concorse nelle fondazione del quotidiano regionale "La Nuova Sardegna" con un Pietro (padre di Arnaldo) e un Rosolino, assieme ad altri intelletuali di Sassari: Enrico Berlinguer, Antonio Stara, Pietro Moro, Giuseppe Castiglia e qualche altro. Di essa naturalmente si trovano notizie anche in rete (a proposito del ruolo ricoperto in città, o dei legami stretti, anche di parentela con i Delitala, i Segni e i Berlinguer per es.).
Saluti, D.
Ultima modifica di Destavara il martedì 13 luglio 2010, 17:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: Cenni sulla famiglia Satta Branca

Messaggioda Salvennor » lunedì 12 luglio 2010, 19:12

Ho controllato nelle pagine precedenti, e nell'elenco di parentele sono citati anche i Satta Branca appunto, e anche il sito dove sono citati altri rami sassaresi di alcune stirpi sarde.
Mi chiedo quale etimologia possa avere il cognome Branca; potrebbe essere derivato dal nome antico Branca o Brancaleone, oppure dal nome di qualche località (anche esterna all'isola).
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Macciocchu e Machocu Satta

Messaggioda Destavara » giovedì 15 luglio 2010, 22:36

Altra parentela dei Satta: Machocu (Tempio Pausania)
Tale famiglia ottennne il cavalierato nella prima metà del '700 con Giacomo Machocu Satta. Lo stemma è però lo stesso dei Macciocchu di Sassari (solo di qualche decennio più antichi credo).
Aggiorno comunque il post "parentele". Ciao a tutti.
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Satta e Pinna, Buddusò

Messaggioda Destavara » sabato 25 settembre 2010, 13:54

Egregi tutti, salve
dall' esame di documenti reperibili purtroppo solo fino alla prima metà del '700 ho constatato che i presunti Satta di Buddusò vengono citati con due cognomi alternativi, Satta e Pinna, e che per la mancanza di documeti antecedenti che possano farmi capire l' origine della famiglia non sono stato in grado di capire di quale delle due famiglie si tratta in realtà. Le stesse persone in sostanza sono citate come Pinna Satta, Satta Pinna,
Pinna Pes, Satta Pes, Satta Pintus, Pinna Pintus, Pinna Sardu, Satta Sardu, con inversione e diversificazione anche dei cognomi dei loro genitori (esempio: don Giuseppe Pinna Pes, figlio di don Giovanni Satta Pintus e di donna Margherita Sardu.... insomma un guazzabuglio che o trovato identico per la mia famiglia [crybaby.gif] ). Voi "encomiabili" Lidia, Lernor, Salvennor, Vincenzo, unici molto ferrati in de rebus sardois che conosco (e adesso anche leocarta, che ha svolto una ricerca direi da premio), avete notizie su questi imparentamenti?
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:02, modificato 2 volte in totale.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda lernor » sabato 25 settembre 2010, 22:31

Egregi, salve a tutti.
Per Destavara: premesso che con certezza c'erano dei nobili Satta a Buddusò,
e che il nome Giuseppe era comune fra di loro,
e tenendo conto che di nobili Pinna non ne abbiamo traccia, è ragionevole pensare,
fino a prova contraria, che "don Giuseppe Pinna Pes", sia in realtà un don Giuseppe Satta
figlio di don Giovanni Satta Pintus (o Pinna) e di donna Margherita Sardu (forse Pes o Pinna).
Peraltro a volte i cognomi come Pinna o Pes ,in questo caso, potrebbero essere anche quelli dei nonni
indifferentemente paterni o materni.
Saluti. lrn
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Da cancellare, inesatto

Messaggioda Destavara » sabato 25 settembre 2010, 22:49

Egregio lernor, che piacere: ti ho riscritto in privato perche hai letto il mio mess mentre lo modificavo, e qua ti dico che anche io ero straconvinto che i Satta esistessero di sicuro anche a Buddusò (guarda quanto ne ho scritto in passao nel presente topic): appena possibile ti invierò le foto d'archivio e posso garantirti che il cognome che essi usarono in assoluto di più anche col passar delle generazioni è Pinna (presumibilmente linea maschile). Se ti va ne discutiamo in privato. A presto
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:03, modificato 1 volta in totale.
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Ipotesi di signif. araldico stemma Satta

Messaggioda Destavara » lunedì 27 settembre 2010, 22:36

"Una donna che cavalca un cervo e che tiene frecce in mano rappresenta Diana cacciatrice ed è lo stemma delle famiglie Satta (saetta > satta)".

Ringrazio leocarta per i suoi interventi nel topic Carta, e ancor di più per avervi fatto riferimeno, in uno dei suoi ultimi post, allo stemma dei Satta, di cui propone questo significato appena citato.

Mi pacerebbe, se possibile, sapere l'eventuale fonte di questa interpretazione araldica, grazie.
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:04, modificato 1 volta in totale.
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Satta Cardona e Satta Guiso

Messaggioda Destavara » domenica 10 ottobre 2010, 21:04

Salve: solo qualche notizia su un nucleo familiare Satta, che consente di scoprire una "nuova" parentela:

Nel 1767 don Felice Satta Guiso, del fu don Giuseppe Satta Cardona e di donna Rosalia Satta Guiso, sposa donna Maria Tola, di Sebastano Tola.
Aggiungo quindi il cognome Cardona nel relativo post "famiglie imparentate con i Satta", oltrechè le famiglie Pintus, Sardo(u) e Soliveras (di quest'ultima ci ha parlato infatti leocarta in un suo post sul topic dei Carta).
Saluti.
Ultima modifica di Destavara il venerdì 22 ottobre 2010, 16:43, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » mercoledì 20 ottobre 2010, 22:12

Dunque un ramo Satta si imparentò con un ramo Cardona. I Cardona diedero vita nei secoli passati a molti rami, alcuni dei quali di rango nobiliare molto elevato, compreso il ramo o i rami che ebbero legami con la Sardegna.
Mi sono ricordato di un topic dedicato ai Cardona, dove ero intervenuto anche io
viewtopic.php?f=3&t=10263&p=131026&hilit=CARDONA#p131026

anche in relazione a interessanti dati postati da un'utente, che tra l'altro mi sembrava particolarmente esperto di tale stirpe (anzi mi era venuto il dubbio che tale utente avesse legami con tali rami Cardona).
Per quanto riguarda i Satta, ho trovato che che

Anno 1773, in Pattada veniva battezzata dal sacerdote Giovanni Sotgia la figlia dei coniugi Salvatore Campus de Laconi e Caterina Dejana de Laconi, a cui fu imposto il nome di Maria Lucrezia Vincenza.
Padrini furono il Signor Giuseppe Satta e Donna Antonia Angela Minutili Pes.

Probabilmente tale Satta era borghese, sempre che non si tratti di un Cavaliere, diciamo così, decaduto.
Magari in seguito metto il riferimento del documento di cui sopra (che ha altri contenuti relativi ai Satta, da postare in seguito), ma forse, Destavara e Lernor, voi avevate già presente tale riferimento.
Ma cmq l'ho tenuto presente perché finora non nominato (anche se però ovviamente avevate già nominato anche tali cognomi in relazione a Pattada e a altri centri).
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Satta

Messaggioda Destavara » venerdì 22 ottobre 2010, 17:15

Ciao!
Ebbene si, ho ricavato l'imparentamento coi Cardona da fonte diretta, e riguarda nello specifico un ramo dei Satta del nuorese. che ebbero legami anche col Monteacuto.

Sul signor Giuseppe Satta la questine sarebbe da chiarire in modo diretto, ma è probabile che si tratti dei Satta di Pattada (discendenti comunque dai Satta di Gallura), che si imborghesirono nel sec. XVIII.

Le dinamiche dell'imborghesimento di così tante famiglie nei piccoli centri infatti non mi sono del tutto chiare, è come se in modo più o meno improvviso si siano "trasformate" in distinte famiglie di possidenti terrieri e basta, spesso restando comunque molto ricche, conosciute ed influenti in ambito locale.

Dalla consultazione degli archivi che finora ho potuto effettuare ho comunque ricavato che signor è usato tanto per i ricchi borghesi quanto per alcune famiglie anche di nobiltà certa, e nei casi di cognomi omonimi questo mi ha generato molti dubbi e confusione. Personalmente ho trovato svariati signor Satta, Tola, Ledda, Gaya, de Tori, Siny, ma anche altri... Tutti almeno in apparenza borghesi in quanto privi del don, ma è possibile che siano tutti omonimi borghesi che vissero negli stessi paesini in cui vissero esattamente le stesse famiglie nobili meno di un secolo prima? E per di più si tratta di famiglie tutte imparentate fra loro e con altri cognomi "illustri" dei luoghi in questione, in modo evidente, stretto, e spesso continuo col passare delle generazioni.
Altre volte (piuttosto spesso per trattarsi di sviste), esponenti di famiglie con diritto al don non hanno nessuna denominazione...a parte nome e cognome.

Esempio (fra i tanti scelgo uno che avevo già esposo nel mio post del 10 ottobre nel tocic Carta) di una "stranezza":
1773: il notaio J(osephus?-manca parte pagina) Tola, figlio di GiuseppeTola e di Lorenza Soliveras, sposa Caterina Sotgiu Carta, figlia di Giovanni Carta e di Angela Sotgiu.
Io non mi intendo di probabilità, ma quante possibilità ci sono che queste famiglie (Tola, Soliveras, Sotgiu, Carta) siano tutte fra loro imparentate e al contempo siano differenti da quelle omonime nobili della stessa regione storica in questione (Monteacuto)? Eppure nessuno è chimato signor o signora, anche se si tratta del matrimonio di un notaio (diciamola tutta: questa funzione pubblica all'epoca non era svolta esattamente da famiglie "qualsiasi").

Non so se ho reso l'idea, a presto.
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:05, modificato 1 volta in totale.
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