Famiglia Satta

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Leggende familiari

Messaggioda leone passante » lunedì 27 febbraio 2012, 17:09

Dire che leggende tramandate in famiglia sono infondate non è dare dei bugiardi comunque prendo atto che il mio spirito critico non è conforme alla linea del forum e mi adeguo modificando il post. In futuro mi asterrò dal prendere posizione su tradizioni familiari anche se palesemente non supportate da prove documentali. Prendo atto anche del fatto che ora in un topic dedicato ad una famiglia non si può parlare delle famiglie ad essa legate da alleanze matrimoniali, anche se dovete ammettere che la lettura del topic dedicato ai Carta induce ragionevolmente a pensare il contrario.
Ultima modifica di leone passante il martedì 13 marzo 2012, 14:19, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 27 febbraio 2012, 17:22

est modus in rebus

Tre o quattro interventi su un altra famiglia collegata ai Satta vanno bene, se diventano dieci forse è meglio aprire un topic a parte.
Spazio ne abbiamo e i topic non si pagano al kilo ;)
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda Destavara » lunedì 27 febbraio 2012, 17:39

Per Alessio Bruno Bedini: [jump.gif] [jump.gif] L'IAGI-businessforum, non male, ma propongo che ogni parola "pesante" si paghi 1Kg!!! A parte gli scherzi: era quello che intendevo, per evitare altre autopsie al topic; per il resto alle famiglie imparentate si è sempre accennato, e quando possibile continueremo a farlo, esattamente come prima, aggiornando anche il relativo post.
Saluti, D.
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Re: SATTA di Luras

Messaggioda leone passante » martedì 28 febbraio 2012, 1:57

Destavara ha scritto:Gentile Max,
intanto benvenuto nel forum e grazie per il suo intervento: infatti sapere che esistono altri nobili Satta a Luras costituisce (almeno per me) notizia nuova. Lei dice di essere sicuro della loro presenza in Luras almeno dal sec. XIX... Magari risiedevano là da prima e si può comunque trattare di una diramazione da quelli di Tempio (ma non solo). Solo ricerche specifiche nell'archivio parrocchiale potrebbero far capire a quale determinato ceppo essi appartengano... Comunque sarei piuttosto propenso a credere che in realtà praticamente tutti i cavalieri Satta hanno una comune origine (da inquadrare almeno tra fine del '300 e metà del '400)...Tutti i Satta noti infatti hanno le medesime caratteristiche in termini di blasone.
Non dubiterei invece sull'attendibilità dei documenti ottocenteschi, soprattutto quelli della parrocchia locale, non comprendo i suoi dubbi.
Cordialmente, D.


I dubbi sono fondatissimi. Nessuna delle famiglie Satta di Luras assurse mai al cavalierato ed alla nobiltà, elevandosi al massimo al livello di media borghesia.
Nessun atto dei QL e nessun atto notarile della Tappa di Tempio consegna alla storia un Satta di Luras con trattamento di cavaliere e nobile.
Le uniche famiglie luresi che ricevettero privilegi nobiliari furono un ceppo Scano (1799) e un ceppo Cabras (1796) che più spesso viene detto tempiese, giacché l'Avv. Tomaso Cabras, pur nativo di Luras, si era trasferito in Tempio dove sposò una Misorro.
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SATTA AQUENZA

Messaggioda leone passante » sabato 3 marzo 2012, 20:11

Altra traccia del nostro Stefano Satta Aquenza è dato rinvenirla nell'ASC, AAR, serie CM.
Nel fondo, che contiene documenti della Procurazione Reale e, tra questi, alcuni relativi alla gestione della Tanca Regia, si apprende che mossen Steva Satta Quensa negli anni 1580-81 acquistò dalla Regia azienda diversi puledri e cavalle della razza reale.
Sarà il magnifico consigliere di Castello attestato nel 1603-04? Sarà l'ufficiale dell'Anglona? Sarà tutti e due? Non certo quello privilegiato nel 1640-43!
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Satta Aquenza

Messaggioda Destavara » sabato 3 marzo 2012, 22:25

Per leone passante:
Si, hai fatto bene a modificare il messaggio: infatti per essere il medesimo individuo nobilitato decenni dopo, all'epoca del documento che citi avrebbe dovuto essere molto giovane, e doveva comunque essere molto vecchio (per allora) alla data della nobilitazione... Per quanto la longevità di alcuni Satta sia tuttora proverbiale, è probabile che siano persone diverse. Non è ancora risolta la questione della loro possibile parentela.

Saluto tuti, D.
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SATTA AQUENZA

Messaggioda leone passante » sabato 17 marzo 2012, 21:29

Ultima puntata sui Satta Aquenza.
La spiegazione del dilemma circa Stefano Satta Aquenza ce la restituiscono i QL Castello.
Il nostro si chiamava invero Stefano Aquenza Satta ovvero Satta era il cognome materno. Sposa prima del 1586 una Grazia Santoru, figlia di un Antonio, Guardia del porto di Cagliari, da cui ha parecchi figli, tutti germani Quenza Santoru, la maggior parte morti in tenera età.
E' senz'altro il consigliere di Castello degli anni 1603-04.In altra lapide (quella della plazuela) egli figura infatti tra i consiglieri con il solo cognome Quenza.
E' anche il reggidore degli stati di Oliva, come comprovano gli atti del parlamento Moncada.
Ma non è stipite di alcuna stirpe nobiliare.
Muore a Cagliari nel 1608.
Fine di un equivoco.
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Quensa Satta

Messaggioda Destavara » sabato 17 marzo 2012, 22:59

Salve a tutti,
finalmente si aggiunge un tassello alla discussione, che ne leva al contempo un'altro dal puzzle dei Satta, tassello discussissimo, ed ora comprendiamo il perchè: la maledizione dei doppi cognomi e dell'abitudine di premettere (se non proprio di usare) quello materno colpisce ancora [badmood.gif] ! Grazie dunque leone passante per la tua attenzione.
I Satta Aquenza non solo non erano lo stesso individuo (il che era prevedibile), ma addirittura si tratta di un Quensa Satta e di un (successivo) Satta Aquenza [sweatdrop.gif]
Saluti, D.

PS: di notevole interesse la riscoperta dell'antichità della famiglia Quensa.
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Satta-pista etimologica ebraica

Messaggioda Destavara » lunedì 16 aprile 2012, 14:37

Salve a tutti,
per dovere di completezza e naturalmente senza nulla asserire inseriamo il pensiero del Dedola sull'etimologia del cognome Satta:

SATTA cognome che per Pittau deriva dal toscano Satan ‘Satana’ (e cfr cgn it. Sattanino che sembra il diminutivo di Satana). In subordine Pittau pensa che derivi da sardo s’atta ‘la punta, la lama’ con la concrezione dell’articolo. Le due etimologie del Pittau sono inverosimili ed ascientifiche. Anzitutto occorre spiegare il toscano Satan: penso che Pittau voglia ricondursi alla celebre frase dell’Inferno di Dante (“Pape Satàn, Pape Satàn alèppe”, VII, 1); ma questa è un’esclamazione del dio Plutone, che è posto all’Inferno come rappresentante di tutte le nefandezze operate dagli accumulatori di ricchezza. Non si è mai visto, nel mondo cristiano, un cognome riferito a Satana. Nessuno si sognerebbe mai di attribuire un tal cognome (o nome) a chicchessia. Lo stesso vale per il cgn Sattanino, che non è affatto un diminutivo di Satana ma è riferito all’etimologia che propongo di seguito.

Il cognome sardo ha la sua base nell’aramaico sātā ‘recipiente’ (OCE), ugaritico štt ‘smembrare’. Ma è principalmente un antroponimo ebraico Sabta (Gn 10,7; 1Cr 1,9), che ci viene proposto da EBD e dallo Zara (CSOE): da qui proviene il nostro cognome, che è chiaramente ebraico. Debbo in ogni modo segnalare, per completezza, anche l'assiro šatta(m) 'quest'anno' = sardo occànnu. Ma, ripeto, il nostro cognome è di origine ebraica.

(fonte: linguasarda.com)

Un saluto a tutti,D.
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda leone passante » lunedì 16 aprile 2012, 16:02

Caro Destavara la tesi etimologica che riporti meriterebbe severe censure ma mi astengo dal formularle per evitare di incorrere nelle ire dei moderatori che potrebbero ritenere la mia critica politicamente scorretta ovvero fuori argomento.
Dico soltanto che ogni proposta etimologica deve partire da solide basi documentali e che nelle fonti sarde nulla riconduce l'antroponimo Satta ad ambienti ebraici.
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 16 aprile 2012, 17:33

Prendiamo atto del contributo,ringraziamo, senza formulare giudizi !

Non è un plurale maestatico ma un'esortazione ! :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Satta a Calangianus

Messaggioda Destavara » giovedì 8 novembre 2012, 0:16

Salve,
la mancanza di tempo mi impedisce di inserire chissà quali novità, ma trovo flebili tracce dei nobili Satta a Calangianus nel '600; dunque forse erano diramati anche là... Chissà se potremo approfondire. Ho aggiornato il relativo post.
Saluto tutti, D.
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Re: Satta a Calangianus

Messaggioda leone passante » giovedì 8 novembre 2012, 17:49

Destavara ha scritto:Salve,
la mancanza di tempo mi impedisce di inserire chissà quali novità, ma trovo flebili tracce dei nobili Satta a Calangianus nel '600; dunque forse erano diramati anche là... Chissà se potremo approfondire. Ho aggiornato il relativo post.
Saluto tutti, D.


Sono davvero curioso di conoscere le tracce di cui parli. Infatti ho spogliato a tappeto i primi due volumi dei QL di Calangianus che coprono il periodo che va dal 1615 al 1634 ed ho reperito soltanto un soggetto cognominato Satta in condizione signorile: S.r Lenardu Satta desa cittade terranoa . Il titolo di Signore e la provenienza da Terranova potrebbero riferirlo alla famiglia equestre originaria di quel centro e residente a Tempio nel 1626 al momento dell'ammissione al Parlamento Bayona. Ma gli indizi sono del tutto insufficienti. Resta infatti da chiedersi come mai se era effettivamente discendente di Antonio Satta, armato cavaliere nel 1599, non è stato convocato alle Cortes al pari degli altri figli, residenti in Tempio e Sassari. Il nostro Leonardo Satta risulta sposato con la calangianese s.ra Madama Mundula, benestante ma di condizione borghese. Nel periodo successivo e anche negli atti notarili della Tappa di Tempio, ville, non ho mai riscontrato Satta calangianesi in condizione nobiliare ma, accanto a diverse famiglie di bassa condizione, sempre e soltanto una sola famiglia di condizione borghese con rami Satta Mundula e Satta Mayorca.
Resto dunque in attesa di conoscere i dati in tuo possesso per vedere se si incrociano con i miei.
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Re: Satta a Calangianus

Messaggioda Destavara » giovedì 8 novembre 2012, 23:13

leone passante ha scritto:Sono davvero curioso di conoscere le tracce di cui parli. Infatti ho spogliato a tappeto i primi due volumi dei QL di Calangianus che coprono il periodo che va dal 1615 al 1634 ed ho reperito soltanto un soggetto cognominato Satta in condizione signorile: S.r Lenardu Satta desa cittade terranoa . Il titolo di Signore e la provenienza da Terranova potrebbero riferirlo alla famiglia equestre originaria di quel centro e residente a Tempio nel 1626 al momento dell'ammissione al Parlamento Bayona. Ma gli indizi sono del tutto insufficienti. Resta infatti da chiedersi come mai se era effettivamente discendente di Antonio Satta, armato cavaliere nel 1599, non è stato convocato alle Cortes al pari degli altri figli, residenti in Tempio e Sassari. Il nostro Leonardo Satta risulta sposato con la calangianese s.ra Madama Mundula, benestante ma di condizione borghese. Nel periodo successivo e anche negli atti notarili della Tappa di Tempio, ville, non ho mai riscontrato Satta calangianesi in condizione nobiliare ma, accanto a diverse famiglie di bassa condizione, sempre e soltanto una sola famiglia di condizione borghese con rami Satta Mundula e Satta Mayorca.
Resto dunque in attesa di conoscere i dati in tuo possesso per vedere se si incrociano con i miei.


Salve,
molto banalmente il nominativo di Antonio Satta Mundula (persona a cui mi riferivo nel mio post precedente) è tra gli ammessi al parlamento Avellano; resta una lettera di procura in cui si dice espressamente che il soggetto era nativo di Calangianos (che il Floris confonde con Codrongianos) e residente a Buddusò... Mi sa tanto che era figlio del Leonardo che hai citato, ma non posso saperlo per certo. Sbagli: tra gli ammessi alle Cortes figura (insieme ad altri Satta, forse suoi fratelli) anche il Leonardo Satta di Terranova.
Spero di avere accentuato la tua curiosità.
Saluto tutti, D.
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Satta di Calangianus

Messaggioda leone passante » venerdì 9 novembre 2012, 13:48

Ciao Destavara. Grazie mille! Incrociare le fonti è davvero proficuo!
Dobbiamo dedurre che quando nei QL della Gallura si trova il trattamento di "Senor" bisogna sempre drizzare le antenne, perché potrebbe celarsi un cavalierato. Infatti le fonti in questione non riportano mai l'appellativo "cavalleri", "cavaller", "caballero" ecc., come già appurammo per il famoso Capitàn a guerra della Gallura, il bolotanese Carta Salaris, pure di certa estrazione equestre.
Confermo che quasi certamente l'Antonio Satta Mundula di cui parli è uno dei germani Satta Mundula figli di Leonardo.
Quel riferimento a Calangianus mi deve essere proprio sfuggito: bisogna leggere con attenzione le procure perché sono prodighe di informazioni sia per quanto attiene i nessi genealogici che per i luoghi di residenza.
Ma, dimmi, quindi è lui il capostipite dei fantomatici cavalieri Satta di Buddusò?
Non trovo l'ammissione di Leonardo Satta alle Cortes del 1626: mi indichi la pagina dell'edizione degli Acta Curiarum a cura del Consiglio Regionale? Trovo solo i fratelli Giovanni Antonio, Giovanni Maria e Sebastiano, originari di Terranova ma residenti a Tempio e Sassari. Eppure gli atti registrati nei QL di Calangianus che riguardano Leonardo risalgono proprio agli anni '20 del '600.
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