Cara Marie,
non è facile darti una risposta, prescindendo dal fatto che Curmusi dovrebbe essere un cognome soltanto greco (verso la metà del XIX secolo c'è stato anche un vicepresidente della Camera dei Deputati) e infatti non compare nelle "Pagine bianche". Anche Perachi non esiste ma Peracchi ricorre 261 volte delle quali 143 in Lombardia e 94 in Emilia-Romagna. Il cognome Baltazzi si trova solo quattro volte: due in provincia di Taranto, una a Ravenna e una a Venezia ma Baldazzi ha oltre 500 occorrenze: più di 300 in Emilia-Romagna e un centinaio nel Lazio. La cosa è ovvia perché Peracchi con la doppia C e Baldazzi con la D in italiano suonano meglio. Alla loro origine dovrebbero essere i nomi Pietro e Baldo e si deve quindi presumere una pluralità di ceppi.
Passando ai Levantini, troverai in rete, nel sito della BNF, l'«Annuaire oriental 1891» pubblicato a Costantinopoli. Nella capitale ottomana sono registrati:
- G. Perachi, courtier de la succursale des Messageries Maritimes (una compagnia di navigazione francese) a Stambul;
- Alexandre Baltazzi, di professione imprecisata, abitante nella Grande Rue di Therapia, sul Bosforo;
- Leonidas Baltazzi, membre du conseil d'administration de la Régie des tabacs, abitante in rue Kutchuk Parmak Capou a Pera (oggi Beyoğlu);
- A. Curmusi, negociant, in impasse Ottoni 3 a Pera;
- D. G. Curmusi, negociant, in rue Perchembe Bazar a Galata;
- N. Curmusi et Cie, courtiers en charbon de terre, con sede in rue Kurekdjiler a Galata.
Ancora a Galata, in rue Voïwode, esisteva un "Baltazzi han" (poi Agopian han), cioè un caseggiato adibito a negozi e uffici, un caravanserraglio cittadino. Un fabbricato analogo di proprietà Baltazzi è indicato a Smirne mentre a Chio (così in tutto il volume, scritto in francese) i tre cognomi non compaiono.
Ciao a tutti!
Guido5
P.S. - Dimenticavo: il sito
http://www.cercledulevant.net (non aggiornato da tempo; l'autore vive a Washington) scrive: "Baltazzi (ou Baltaci): famille de Venise établie à Chios puis Smyrne. Un membre devint consul d'Italie à Smyrne. La mère de la Baronne Maria Vetsera de Vienne était une Baltaci".