Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Ghinassi in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia

Messaggioda Delehaye » martedì 31 luglio 2012, 21:12

Cara Lea1959, da questo link https://www.google.it/search?hl=it&as_q ... 66&bih=593 potrai scaricarti in .pdf 56 Gazzette Ufficiali del Regno d'Italia in cui è citato un Ghinassi (ovvio che NON tutti saranno quelli del tuo albero... ma non conoscendolo...), una volta scaricate (ma puoi farlo anche in "visualizzazione rapida") in alto a destra c'è la stringa di ricerca: scrivi "ghinassi" e dai "invio"... si evidenzierà la parola cercata all'interno del documento. buona ricerca

si possono trovare delle chicche... come quando nel 1869 Giosuè Carducci elogia il "chiarissimo" Cav. Giovanni Ghinassi per una sua scoperta d'archivio... ;)
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda lea1959 » mercoledì 1 agosto 2012, 13:30

Caro Delehaye, come al solito,grazie [thumbup.gif]. Penso che tutti i Ghinassi siano parenti perchè in tutta Italia siamo tre o quattrocento famiglie dislocate quasi tutte in Romagna.
Sono sicura che le 7 famiglie nel Lazio siano parenti perchè i cugini di mio babbo si trasferirono lì sposandosi (ma che mania di andarsene altrove...). Ho un nutrito ramo di Lugo che parte dal 1799, ma aspetto altre informazioni da un gentilissimo signore dell'archivio storico: probabilmente il ramo di unione è antecedente. [medieval.gif]
Curiosità: a Savignano risulta il ramo di mio padre ben documentato fino al trisavolo, e un altro ramo che non riesco a collegare: in questo rametto risultano due figlie col mio nome, mentre nell'albero principale non risulta mai!! Bè, prima o poi qualcosa salterà fuori, basta aver pazienza....e poi in questi pochi mesi, con la mia imperizia [throw.gif] e con gli aiuti vostri,mi sembra di aver trovato tanto!! [clapping.gif]
Ancora grazie, e un caro saluto
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda antonio33 » lunedì 6 agosto 2012, 19:21

bardo ha scritto: L'autore continua: [...] dalla vedova Massani (nonna del conte Piero Spina: vedi il Palazzo Spina). L'attuale conte avv. Piero Spina (n. 1943) è figlio di Giorgio (n. 1916) e Agnese Massani, e nipote di Giambattista (1867-1930).


Agnese Massani è la cugina di mio nonno, quindi nipote della mia bisnonna Maria. [hmm.gif]
Ciao Luca, buona vacanza.
Saluto tutti. Antonio
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Re: GHINASSI - SAULI

Messaggioda lea1959 » giovedì 9 agosto 2012, 15:14

Delehaye ha scritto:pag. 138 http://books.google.it/books?id=bsQLAQA ... 23A&edge=0
"Pittura policroma su maiolica.
Eseguita dal pittore Angelo Marabini.
Ritratto della Contessa Clementina Sauli-Ghinassi (1846-1892)
Nel verso autografo: "Contessa Clementina Sauli-Ghinassi, Faenza 1877 Ang.o Marabini dipinse - Fabbrica Ancherani".
Nella cornice in legno sono scolpiti gli stemmi della famiglia Sauli e della famiglia Ghinassi.
Proor. privata - Faenza"


Gentili forumisti, il mio quesito riguarda lo stemma dei Ghinassi: non risultando stemmi nobiliari non capisco a che cosa si riferisca questo stemma e in quale altro modo ci si possa fregiare: é anche vero che non ho in mano il libro da cui è tratta questa notizia, quindi non so se c'è la foto per vederlo,ma comunque(ammesso e non concesso che non l'abbia acquistato nè inventato) ci sono altri modi per ottenere uno stemma e potersene fregiare? Alcuni Ghinassi sono stati insigniti ufficiali della Corona d'Italia o dei SS.Maurizio e Lazzaro:c'entra qualcosa?
Scusate la mia abissale ignoranza, al punto che non so se la domanda vada bene qui o in Araldica.... [ops.gif]
Grazie e saluto tutti Lea
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Re: GHINASSI - SAULI

Messaggioda Delehaye » giovedì 9 agosto 2012, 16:17

lea1959 ha scritto:non ho in mano il libro da cui è tratta questa notizia, quindi non so se c'è la foto per vederlo


il libro è (http://books.google.it/books/about/La_p ... edir_esc=y):
Santa Cortesi, "La pittura su maiolica a Faenza nel secondo Ottocento", "Stefano Casanova Editore" - Tipografia Faentina (http://www.tipografiafaentina.com/editoria.html), Faenza, 2002 (libro che dovresti o vedere o acquistare, ci sono MOLTISSIME informazioni utili!!!
Sauli è citato in 5 pagine (http://books.google.it/books?hl=it&id=b ... rch_anchor)
Ghinassi è citato in 29 pagine (http://books.google.it/books?hl=it&id=b ... rch_anchor)
sì, c'è una foto (XII tavola iconografica) nel libro che ritrae i 2 stemmi

lea1959 ha scritto:Alcuni Ghinassi sono stati insigniti ufficiali della Corona d'Italia o dei SS.Maurizio e Lazzaro:c'entra qualcosa?


no, al limite, i Decorati di Ordini Equestri potevano fregiare il loro scudo con le insegne delle loro decorazioni (dette "distinzioni di dignità"), per gli:
- Art. 72 del Regio Decreto n° 234 del 13 aprile 1905 "Regolamento Tecnico della Regia Consulta Araldica", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 141 - Supplemento Ordinario del 15 giugno 1905
- Art. 127 del Regio Decreto n° 652 del 7 giugno 1943 "Regolamento per la Consulta Araldica del Regno", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 170 - Supplemento Ordinario del 24 luglio 1943

L'Ordine della Corona d'Italia fu istituito dal re Vittorio Emanuele II il 20 febbraio 1868 per commemorare l'unità d'Italia, l'ordine si presentava come una variante meno elitaria dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, dal momento che poteva essere conferito sia a civili che a militari, senza distinzione di religione. L'Ordine però si distingueva da tutti i precedenti creati da Casa Savoia in quanto era il primo ad avere un carattere nazionale, legato indissolubilmente al Regno d'Italia.

Carlo Alberto aprì l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro anche ai non nobili e Vittorio Emanuele II lo ridusse a Ordine dinastico onorifico con i cinque gradi tradizionali: cavaliere di gran croce, grande ufficiale, commendatore, cavaliere ufficiale, cavaliere.
Ultima modifica di Delehaye il giovedì 9 agosto 2012, 17:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: GHINASSI - SAULI

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 9 agosto 2012, 16:59

lea1959 ha scritto: (...) ci sono altri modi per ottenere uno stemma e potersene fregiare? Alcuni Ghinassi sono stati insigniti ufficiali della Corona d'Italia o dei SS.Maurizio e Lazzaro:c'entra qualcosa?
Scusate la mia abissale ignoranza, al punto che non so se la domanda vada bene qui o in Araldica....


Contrariamente a quanto si è portati a credere il possesso di uno stemma , non è prerogativa di dignità nobiliare o cavalleresca.
Lo stemma, in tempi molto risalenti era e oggi è una sorta di rappresentazione grafica di una famiglia.
Lo innalzavano famiglie di artigiani e "borghesi", professionisti , possidenti .
Il riferimento agli ordini cavallereschi , al massimo , può indicare una distinzione etico-sociale , nulla più.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda Delehaye » giovedì 9 agosto 2012, 17:17

leggendo il R.D. 2 luglio 1896 n. 313 "Nuovo ordinamento per la Consulta Araldica, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 1896" (http://www.cnicg.net/ca1886.asp#314):

Art. 53
Le prove per gli stemmi si faranno o mediante l'atto di concessione, colla prova dell'attacco genealogico in linea e grado successibili; o mediante la dimostrazione di un possesso legale.

Art. 54
Per le famiglie, già nobili, la prova del possesso pubblico e pacifico dello stemma sarà sufficiente quando sia estesa ad un periodo trentennario dopo l’acquisto della nobiltà.

Art. 55
Per le famiglie di cittadinanza occorrerà la prova di un possesso pubblico e pacifico, almeno sessantennario, unito ad una distinta civiltà.


Art. 56
Nei riconoscimenti di stemmi per possesso si correggeranno le irregolarità araldiche e non si ammetteranno, senza modificarle, arme gentilizie note storicamente o possedute legittimamente da altre famiglie.

Art. 57
La semplice prova di possesso non giustifica l'indebito od improprio uso di corone, di manti, di ornamentazioni araldiche, di capi, di figure, di cimieri o di altri segni di concessioni speciali. Il possesso di tali distinzioni deve essere antichissimo e dimostrato con documenti e monumenti di importanza storica.
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 9 agosto 2012, 18:38

Delehaye ha scritto: (...) leggendo il R.D. 2 luglio 1896 n. 313 "Nuovo ordinamento per la Consulta Araldica, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 1896" (http://www.cnicg.net/ca1886.asp#314):
Art. 55
Per le famiglie di cittadinanza occorrerà la prova di un possesso pubblico e pacifico, almeno sessantennario, unito ad una distinta civiltà.(... )

Hai letto e citato ( a sproposito ) una legge del Regno d'Italia, dichiarata incostituzionale ( sentenza dell'8-7-1967 numero 101) che ha avuto valore solo per 85 anni circa e che ha concluso definitivamente la sua funzione nel 1946 .
Non è concepibile che secoli e secoli di giurisprudenza , tradizioni e usi degli Stati preunitari siano da considerarsi neve al sole. L'araldica familiare era (ed è ) viva e vegeta ma soprattutto disancorata da una legislazione araldico-nobiliare ininfluente ed antistorica.

Sarebbe apprezzata una maggiore considerazione per chi ha un pochino di esperienza in più.
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 9 agosto 2012, 18:56

Già, è paradossale come una legislazione araldica durata lo spazio di un mattino - storicamente parlando -, priva di scrupoli storico-filologici già allora, e ricca di assurde imposizioni burocratiche nelle forme inventate allora, - come, ad esempio l'obbligo dello scudo Sannitico... chissà perchè - sia sempre citata come sorta di immarcescibile "pietra miliare" che dovrebbe disciplinare ancora oggi l'araldica italiana, e a cui ci si dovrebbe riferire. Questo a dispetto di modelli e consuetudini araldiche ben più longeve, eleganti, caratterizzanti e differenti, ben rilevabili nei sei secoli precedenti dell'impiego degli stemmi nella realtà molto libero ed elastico :D
Anche l'evocativo avatar di Delahaye temo non sia molto appropriato secondo le decennali norme sabaude :D
Ci adeguiamo :D ?
Ciao!
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda Delehaye » giovedì 9 agosto 2012, 19:01

si sta parlano di cose coeve... applicare per lo stemma di una persona vissuta nella seconda metà del 1800 le leggi, le sentenze e le consuetudini di oggi non ha molto senso.
ha senso riferirsi invece alla normativa coeva.

quella normativa ha avuto 85 anni di validità. possa piacere o meno, abbia avuto una genesi imperativa o meno, dica sciocchezze o meno. abbia ammazzato la varietà e il patrimonio preunitario araldico o meno. è stata, per fortuna o per sfortuna, legge dello stato per 85 anni. ed a quella, per quegli 85 anni, bisogna riferirsi.
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda Delehaye » giovedì 9 agosto 2012, 19:03

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Anche l'evocativo avatar di Delahaye temo non sia molto appropriato secondo le decennali norme sabaude :D Ci adeguiamo :D ?


bhe il mio è un avatar non uno stemma, son cose ben diverse anche giuridicamente ;)
l'ho applicato qualche mese fa, in piena Repubblica italiana, rispetando le leggi, normative e consuetudini coeve e vigenti. :D
non vedo perchè dovrei applicare un qualcosa che non mi riguarda.
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 9 agosto 2012, 19:06

Era una burla naturalmnete :D Lo trovo eccellente ed evoca quel che deve...
Ma avrebbe procurato qualche svenimento ai paludati funzionari della consulta che disciplinarono anche i vessilli personali.
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda Delehaye » giovedì 9 agosto 2012, 19:08

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Già, è paradossale come una legislazione araldica durata lo spazio di un mattino...


GENS VALERIA ha scritto:una legge del Regno d'Italia, dichiarata incostituzionale ( sentenza dell'8-7-1967 numero 101) che ha avuto valore solo per 85 anni circa e che ha concluso definitivamente la sua funzione nel 1946


ma qualcuno ha detto che ha valore OGGI o DA SEMPRE? l'ho forse affermato io? dove? mi si citi per favore e mi cospargerò il capo di cenere!

dal 1896 al 1946/1967 quella è stata la regola vigente. niente di più niente di meno... poi si possono fare tutte le discussioni se fosse stata o meno una buona o pessima normativa... figurarsi! ma in quel lasso di tempo è stata legge a cui tutti i regnicoli dovevano attenersi, perfino i Sauli ed i Ghinassi, se volevano esporre ed utilizzare i loro stemmi.
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda lea1959 » giovedì 9 agosto 2012, 20:57

Cari forumisti, grazie,penso che potrò saperne di più facendovi vedere lo stemma: ho cercato di ordinare il libro via internet ma c'è qualcosa che non funziona perciò domani li contatterò telefonicamente. Appena avrò il libro fra le mani ,non so come ma vi manderò la foto,per ulteriori commenti.
Per ora grazie per le risposte che mi fanno pensare anche ad un altro stemma che non si riesce a trovare:quello dei Bianchini Massoni.
Se non ho capito male chiunque poteva farsi uno stemma purchè seguisse certi requisiti, a seconda se era nobile o no: questo corrisponde alla nostra conversazione sullo stemma BM caro Antonio33?
Ancora grazie e cari saluti a tutti Lea
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 9 agosto 2012, 21:13

Delehaye ha scritto:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Già, è paradossale come una legislazione araldica durata lo spazio di un mattino...


GENS VALERIA ha scritto:una legge del Regno d'Italia, dichiarata incostituzionale ( sentenza dell'8-7-1967 numero 101) che ha avuto valore solo per 85 anni circa e che ha concluso definitivamente la sua funzione nel 1946


ma qualcuno ha detto che ha valore OGGI o DA SEMPRE? l'ho forse affermato io? dove? mi si citi per favore e mi cospargerò il capo di cenere!


Ti ho mandato un MP , non considerando opportuno andare O.T. ma mi trovo costretto a risponderti pubblicamente per l'ultima volta .
Hai citato in grassetto una legge con il palese intento di confutare una mia affermazione... non ti nascondere dietro un dito per favore...

Invece di cospargerti il capo di cenere e fare il martire, sarebbe opportuno mostrare il desiderio di apprendere ed approfondire le "nostre" materie.
Come dite a Napoli : " nessuno nasce imparato " è sufficente un po' di umiltà, evitare di fare il Bastian contrario
e sciorinare cumuli di linkate, spesso inutili o peggio inopportune per dare un apporto apprezzabile al forum.



dal 1896 al 1946/1967 quella è stata la regola vigente. niente di più niente di meno... poi si possono fare tutte le discussioni se fosse stata o meno una buona o pessima normativa... figurarsi! ma in quel lasso di tempo è stata legge a cui tutti i regnicoli dovevano attenersi, perfino i Sauli ed i Ghinassi, se volevano esporre ed utilizzare i loro stemmi.


La legge che hai inopportunamente citato è stata in vigore solo dal 1896 al 1946 - stop ! 50 anni 50 - l'araldica con le varie leggi scritte e non scritte e varie usanze locali ha un migliaio d'anni se non è provato ( come non lo è ) che Sauli ed Ghinassi abbiano adottato i loro stemmi nel cinquantennio indicato potevano innalzarli o meno.
Non pensererai di certo che le decine di migliaia di casati italiani possessori di stemma si fossero precipitati a "registrarlo" dal 1896 al 1496 ???


Fine del O.T. se lo desideri comunica rispondendo al mio MP.
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