Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda nicolad72 » martedì 2 agosto 2011, 16:32

tody ha scritto:una fons honorum autorizzata


Chi "autorizza" una Fons Honorum?

In diritto questa affermazione è una mostruosità!
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda Furio » martedì 2 agosto 2011, 18:14

La molteplicità delle opinioni negli interventi testimonia l'impossibilità di mettere d'accordo tutti e nell'assenza di un potere legittimo e competente che statuisca organicamente ognuno continuerà a pensare quello che vuole...
Mi pare di capire che Sergio considera titoli di cortesia non solo i provvedimenti nobiliari di potenze straniere ma altresì le decisioni degli ordini sovrani, Nicola considera la repubblica sempre incompetente e Tody trova che tutto quanto sia riconosciuto e accettato è giuridicamente valido.
In questo coro discorde non mi pare sia biasimevole chi bussa a tutte le porte cercando pezzi di carta da fare valere un giorno nel caso improbabile di un ritorno alla monarchia! Personalmente condivido l'opinione di Pierfe che sconsiglia e rigetta ogni richiesta e provvedimento attuale ( se capisco bene) ma allora chi metterà d'accordo tutti gli aspiranti nobili, cavalieri ecc.? Nonostante i limiti da se stessa posta e l'ignoranza delle persone preposte in materie poco studiate non vedo altra autorità legittima comparabile alla repubblica.
Se la Repubblica italiana non riconosce i titoli ne prevede la cognomizzazione quindi si riserva l'implicito riconoscimento dei titoli precedenti il fascismo.
Il tribunale decide inoltre sul cognome e i matrimoni nonchè sull'eventuale status di discendente legittimo... impone ai cittadini italiani che ottengano onori e medaglie di chiedere l'autorizzazione....
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda tody » martedì 2 agosto 2011, 20:34

credo di essere stato tautologico intendevo riferirmi a ordinamenti giuridici riconosciutu da altri ordinamenti
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 2 agosto 2011, 21:42

Furio ha scritto:Mi pare di capire che Sergio considera titoli di cortesia non solo i provvedimenti nobiliari di potenze straniere ma altresì le decisioni degli ordini sovrani, .


Cerco di spiegarmi meglio:
Oggi in Italia non ci sono fons honorum legalmente accettate come tali dagli stati sovrani nei quali ancora vige una giurisprudenza nobiliare;
la legislazione repubblicana e quella internazionale si disinteressano della materia nobiliare italiana, quindi ne consegue che non ci siano reali e legali possibilità di nomine e ricognizioni nobiliari ( anche e soprattutto da parte di associazioni private ).

Un po' diverso è il discorso sul riconoscimento da parte dei rappresentanti delle Case Sovrane preunitarie, il cui rango sovrano venne riconosciuto internazionalmente all’epoca del congresso di Vienna o più tardi.
Esse conserverebbero intatta la loro validità morale, sia in ambito cavalleresco sia in quello nobiliare, nonostante gli inevitabili rivolgimenti politico-istituzionali.

Aggiungo una personalissima considerazione:
nell'Italia del XXI Secolo, considerando ormai estinti o in via di estinzione gli iscritti nel Libro d'Oro ( Consulta Araldica ) e degli Elenchi Nobiliari del Regno d'Italia, possiamo considerare esclusivamente inerente alla sfera morale ogni titolo, qualità, trattamento nobiliare, all'interno in una percepita appartenenza ad un gruppo elitario.

Cordiali saluti :D
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda contegufo » martedì 2 agosto 2011, 21:45

Furio ha scritto: i vecchi iscritti si tirano indietro e i nuovi scappano.

non nel mio caso.......

pierfe ha scritto:
Sulla dinastia "non più regnante" se lei legge bene intende che è fornita delle "solite sentenze della magistratura di avallo" e posso dire che questo tipo di sentenze non vengono più emesse da quasi 50 anni in genere erano le preture e in alcuni casi sino all'ultimo giudizio, ma il motivo del contendere non era il riconoscimento nobiliare ma l'assenza di un reato.

Pier Felice degli Uberti


Infatti si stabilì che negli specifici casi il reato era assente in quanto quella casa regnante poteva concedere quegli onori in quanto titolare di Fons Honorum.
Eminenti studiosi affermano che pur mancando la sovranità territoriale la capacità di Fons Honorum (è maschile) rimane intatta e fin tanto che non esistano sentenze che si oppongano a quelle precedenti alcune case regnati cosiddette esoteriche possiedono tale prerogativa.
Titoli e onori che concedono hanno carattere morale e sono per così dire in "salamoia" nel caso un giorno una eventuale monarchia li facesse far rinvenire.
Di queste Case regnanti e di ricostruzioni otttocentesche se ne potrebbe pure parlare ma pare che non sia ammesso e tentativi passati hanno dovuto fare i conti con tagli, ritagli e frattaglie.
Se le proprie opinioni hanno l'appoggio di documenti e ricostruzioni storiche non vedo cosa ci sia da temere altrimenti tutte le tesi opposte sarebbero cassate già in partenza e in tutti gli ambiti.

L'aggiunta di un cognome legato alla famiglia che magari nel tempo è stato dimenticato può tornare a nuova vita come ulteriore testimonianza di un passato purchè lo si dimostri dal momento che la pratica è di competenza del tribunale.

Nell'ambiente noblesse si trova di tutto, dagli aventi diritto ai furbetti dagli onesti agli ingenui sognatori così come nel forum specchio della vita pubblica.

Saluti
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 3 agosto 2011, 11:35

Leggo un po' di cose confuse.

La F.H. se esistente in capo ad una persona, essendo caratteristica (capacità forse è più appropriato) propria del diritto di sovranità ha forza costitutiva che è cosa radicalmente diversa da un impegno meramente morale.

Se qualcuno ha la forza di creare un barone (i nobili non si creano) lo crea barone e basta, non lo crea moralmente barone e poi un giorno chissa se e quando sarà effettivamente barone quando la casata riprenderà i suoi domini (ipotesi oggi più assurda che concreta... soprattutto in ordine a certe casate) costituirà giuridicamenente gli eredi di quel barone morale, baroni "effettivi"....

Il diritto degli onori e le sue prerogative sono cosa certa, non frutto di opinioni - come da qualcuno denunciato in questa discussione. Poi se qualcuno vuol mettere in discussione il diritto è libero di farlo - esiste la libetà di espressione -, ma chi lo fa in genere ha come seguito solamente una "corte dei miracoli" in cerca di riscatto sociale... il more nobilium dista da questi soggetti come le coste dell'Australia dalla spiaggia di copacabana.
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 3 agosto 2011, 16:27

nicolad72 ha scritto: (...) Il diritto degli onori e le sue prerogative sono cosa certa, non frutto di opinioni ( omissis) se qualcuno vuol mettere in discussione il diritto è libero di farlo (...)

Nicola, confesso... sono un po' perplesso su quale sia, oggi in Italia , la giurisprudenza pertinente sulla materia nobiliare. [hmm.gif]
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 3 agosto 2011, 16:49

Non esiste solo un diritto nazionale, ma le stesse nazioni sono regolate dal diritto internazionale che come fonti ha la consuetudine e gli accordi tra stati. La sussistenza di una piena o parziale FH è regolata dal diritto internazionale e non da quello nazionale.

In italia non esiste alcuna giurisdizione in materia nobiliare... e non mi sembra di aver asserito ciò. Evidenziavo come qualcuno in italia si arroghi il diritto di conferire titoli nobiliari quando il diritto internazionale non gli conferisce questa facoltà.... e chi lo fa in genere colui che mette in discussione
il diritto degli onori e le sue prerogative sono cosa certa
di cui parlavo nel post precedente.
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 3 agosto 2011, 18:01

Non mi odiare, Nicola ... :oops: ma a me sembra che la materia sia ben più' più complessa di quello che mi pareva a prima vista:
secondo l’autorevole pensiero del professor Augusto Sinagra ( Professore ordinario di Diritto dell’Unione Europea presso la facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.) :

“(…) Il problema è, che anche con riguardo ai titoli nobiliari ed alla onorificenze cavalleresche elargite con “lettere patenti” da Sovrani regnanti , il diritto internazionale ne resta indifferente poiché in alcun modo può dire che esista e sia mai esistita una norma internazionale consuetudinaria che faccia obbligo agli altri Stati (indipendentemente dai differenti regimi istituzionali ) di “riconoscere” tali titoli ed onorificenze cavalleresche.
Altra questione è che regole protocollari espressive di cortesia e di atti di riguardo abbiano condotto nel passato, come nel presente, ad un “riconoscimento” di tali titoli ed onorificenze. In altri termini, il problema è e resta giuridicamente disciplinato dall’ordinamento giuridico interno di ogni Stato. (…)


Se il diritto internazionale resta indifferente riguardo titoli nobiliari elargiti da Sovrani regnanti , lo è a maggior ragione riguardo i Sovrani che detenevano la “capacità, propria del diritto di sovranità”i quali sono defunti come ormai sono defunti coloro che sono stati oggetto di provvedimenti nobiliari già iscritti nel Libro d’Oro ( consulta araldica ) e negli elenchi nobiliari del regno.
Inoltre è bene ricordare che sono state annullate, perché dichiarate incostituzionali, le leggi che dettavano i criteri di nomina e di riconoscimento nobiliare del R.d.I.
In questa situazione di sostanziale anarchia, distinguere un legale-preunitario barone “morale” da un illegale-regnicolo barone “effettivo” ha qualcosa di comico. :D

Per qualcuno in Italia non esistono più nobili ma solo discendenti delle famiglie del ceto dominante.
Personalmente, evidenziando una palese carenza legislativa, posso osservare che oggi in Italia, ogni titolo nobiliare ha valenza morale ed ogni trattamento è di cortesia, senza eccezioni ( ciò fino a prova contraria e fatte salve regole protocollari espressive di cortesia tra Stato e Stato ).
Secondo me, la materia nobiliare è quindi affidata alla percezione del proprio status (ovviamente provato ;) ) e il reciproco riconoscimento dello stesso negli ambienti elitari dove sono usuali e adeguati gli onori e le prerogative di antica consuetudine .

Sono questi ambiti che possiedono l’autorevolezza per accogliere un eventuale nuovo arrivato oppure allontanarlo come corpo estraneo, per un’ennesima, periodica “serrata” nobiliare.
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 3 agosto 2011, 18:07

Sergio, guarda che io sto parlando di chi i titoli li conferisce... per conferire di titoli devi godere di FH la FH è espressione del diritto di sovranità che è regolato dal diritto internazionale.... sul resto concordo pienamente... ma io parlavo di altro... e mi riferivo ai pinco pallo che si dicono pretendenti al trono di undatoposto e conferiscono titoli nobiliari...
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 3 agosto 2011, 18:28

Sulla validità F.H. di questi tizi , sono ovviamente ultra d'accordo con te.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda contegufo » mercoledì 3 agosto 2011, 21:25

Salve

Chi scrive è dalla parte della legge sempre e comunque e quei tizi (innominati) fin tanto che tribunali internazionali non abbiano opposto sentenze diverse e contrarie alle nostre hanno tutti i diritti del caso piaccia o non piaccia.
Il valore di una sentenza non si misura nè dal grado nè dall'anzianità della stessa ma si confuta con nuove argomentazioni e se quei signori sono stati più abili di altri prima della chiusura del cancello è merito loro e di chi li ha assistiti.
Se avete delle carte che si tirino fuori altrimenti bisogna mordersi la lingua e ammirare chi è stato più bravo di noi a far valere le proprie ragioni!
Fanno bene quindi ad elargire a pagamento o no titoli e onori dal momento che le sentenze sono dalla loro parte è ovvio che quando le cose cambieranno ci adegueremo ma oggi le cose stanno così.
Ci vorrebbe che qualcuno imbastisse nuovamente una causa per un ipotetico reato e vedere oggi a quali conclusioni si arriverebbe.
In attesa di novità vale il vecchio anche se è un boccone amaro da digerire. Sorry!

Saluti
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda adj » mercoledì 3 agosto 2011, 22:06

contegufo ha scritto:fin tanto che tribunali internazionali non abbiano opposto sentenze diverse e contrarie alle nostre

E io che pensavo che i tribunali internazionali (che, detto tra parentesi, personalmente aborro, considerandoli come uno dei più gravi insulti al diritto, per non parlare della sovranità: ma questo non c'entra) si occupassero solo di crimini diciamo di levatura leggermente maggiore...
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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda contegufo » mercoledì 3 agosto 2011, 22:15

Salve

Concordo ma forse la sovranità è nei fatti davvero limitata che si faccia parte tutti di un protettorato?

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Re: Cognomizzazione di nuovo predicato o aggiunta cognome

Messaggioda antonio33 » mercoledì 3 agosto 2011, 22:53

Sono tra gli ultimi arrivati e vorrei, sottovoce ed umilmente, far rilevare che nobili si è in primo luogo d'animo e nell'intimo e non per gli altri. Insomma non bisogna dirlo, ma esserlo. E per questo titoli non servono. Mi scuso e mi taccio, grato comunque di partecipare. Antonio
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