Famiglia Carbotti

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Famiglia Carbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » mercoledì 13 luglio 2011, 20:49

adj ha scritto:
raffaele.carbotti ha scritto:se non ricordo male ABBOTT è un cognome di origine ebraica...

Abbott significa abate, e come abate deriva - tramite il tardo greco abba - da ab, padre.
Ma da questo a dire che sia un cognome di origine ebraica il passo è ancora lungo.
Non lo so e magari è proprio così; quel che voglio dire è che un cognome "etimologicamente" ebraico non significa necessariamente origine ebraica di chi lo porta.
Se no, per l'appunto, tutti gli Abate/Abati/Abbate... dovrebbero essere di origine ebraica.


"L’appellativo “Abate” proviene dall’ebraico "abba" che sta ad indicare “padre” in riferimento a quei monaci che pur non avendo una guida giuridica si comportavano con vita esemplare e spirituale."
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Carbotti, Carabotti dall'ebraico Charboth, Charaboth חרבות?

Messaggioda raffaele.carbotti » martedì 25 ottobre 2011, 22:09

Premesso che il cognome
CARBOTTI e la sua variante CARABOTTI è diffuso in Italia soprattutto nella Valle

d'Itria in Puglia in particolare a Martina Franca, Locorotodo,

Cisternino dove le influenze ebraiche

sono state molte significative ...



secondo voi ci potrebbe essere una relazione tra il

cognome Carbotti e il termine ebraico

Charboth, Charaboth חרבות צרים charboth tsurim, knives of rock

http://books.google.it/books?id=Wu9EAAA ... th&f=false

vedi anche di Francisco Jimenez de Cisneros: http://books.google.it/books?id=raCsr4X ... th&f=false

So per esempio che tra i cognomi ebraici sefarditi c'è sia Carbi,

Carbò, CHARAB, Charabit, che Charbit (scettro) http://boards.ancestry.com/thread.aspx? ... .sephardic ma non riesco a trovare Charboth

quindi Carbotti o Carabotti se non nei termini charboth, charaboth

che comunque sia è più vicino a Carbotti di karabotis dal neo greco

marinaio...



o anche Carabot- deserto, sepolcro-

http://books.google.it/books?id=FGwkfzA ... ot&f=false



In più abbiamo già "nel 1267 un documento di

Trani nel quale si parla di tale Manoforte, rabbino di una delle

sinagoghe di Trani, convertitosi alla religione cattolica; Carlo I gli

concesse un emolumento annuo di 6 once d'oro su tutti gli incassi

della tintoria in premio del grande fervore con cui aveva abbracciato

il nuovo credo e rinunziato alla "giudaica infedeltà" e per l'impegno

di costui a riportare nuovi Ebrei "ad viam veritatis" attraverso una

solerte opera di proselitismo.

Manoforte, infatti, accusò i suoi vecchi compagni di fede di

"possedere libri blasfemi nei confronti di Cristo e Maria, come il

Talmut, il CARRBOCT (CAIRBOTT per il Camillo Minieri Riccio

http://books.google.it/books?id=GJ4BAAA ... 0Q6AEwAAed

il Sedur.")...


Ho bisogno della vostro sguardo oggettivo su "L'IPOTESI EBRAICA" da me avanzata!!!

Che ne pensate?...
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V.P. Pietro Carbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » lunedì 31 ottobre 2011, 14:36

Ho scoperto in questi ultimi due giorni l'esistenza di un mio antenato di cui non conoscevo l'esistenza ma che la "sua testa" riposa nello stesso paese di mia origine ossia Martina Franca.... "Sul finire del 1400, inizio 1500, nacque a Martina un Pietro Carbotti, cappuccino, maestro dei novizi. Morì a Rugge ( Potenza) in concetto di santità, lasciando segni dei suoi miracoli. L’episodio raffigurato illustra uno dei più clamorosi miracoli del Padre Pietro Carbotti : Questi, durante il soggiorno presso il Convento di Potenza, liberò il territorio di quella città da un mostruoso serpente che lo infestava. Il frate riuscì, dopo intense preghiere a catturare l’enorme rettile con il cordone del suo saio. Si conserva la sua testa murata nella Chiesa dei Cappuccini a Martina,nella parete destra della seconda cappella, traslata a Martina da Padre Michelangelo nel 1719...."

qui una sua immagine http://imageshack.us/f/213/cli2015.jpg/

qui l'epigrafe che lo ricorda http://imageshack.us/f/46/31102011036.jpg/

La cosa importante per l'onomastica del mio cognome è che abbiamo nella stessa città di origine della mia famiglia il cognome CARBOTTI esistente sul finire del 1400, inizio 1500 quindi senza alterazioni. Mi sembra importante questa scoperta voi che ne pensate?
raffaele.carbotti
 
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Re: Famiglia Carbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » martedì 1 novembre 2011, 23:15

Di Giovannimaria Ammassari in altro forum riporto:


Dizionario biografico degli uomini illustri di Terra d'Otranto / Francesco Casotti, Luigi Giuseppe De Simone, Sigismondo Castromediano, Luigi Maggiulli ; a cura di Gianni Donno, Alessandra Antonucci, Loredana Pellè ; introduzioni di Gianni Donno, Donato Valli, Ennio Bonea, Alessandro Laporta - Manduria [etc.] : P. Lacaita, stampa 1999. - XXXIV, 609 p. : ill. ; 25 cm.

In quest’opera sritta a “quattro mani” nel finire del milleottocento e rimasta manoscritta e pubblicata parzialmente solo nel’anno 1999 per i tipi della Lacaita, si legge alla pagina 81:

Carbotti Donatantonio(1745-1788)
Giereconsulto. Nato a San Vito dei Normanni(BR)
Fu educato nel Seminario di Ostuni. Fu professore di teologia, Dottore nel Doiritto Civile e Canonico , Parroco, Rettore e Cappellano delle chiese del Castello di Terra della Città di Brindisi . al Vescovo di Ostuni dedicò l’opera : De fatis Iurisprudentiae Romanae historium syntagme Napoli,1777. Morì in Brindisi nel maggio 1788.
Scritti:
Panegirico in laude del dottor S. Agostino.

Carbotti Vito (1806-?)
Medico . Nato a San Vito dei Normanni(BR)
Nato da Francesco e Costanza De Nitto il 10 novembre. Studiò lettere prima nelle scuole dei domenicani di S. Vito e poi in quelle dei PP Scolopi di Francavilla. A 20 anni partì per Napoli. Si laureò in medicina e fu nominato, dopo aver vinto un concorso, Chirurgo pratico nell’Ospedale Santa Maria di loreto. Fu associato alla Scuola Salernitana. Dopo 13 anni di permanenza in Napoli tornò nel suo paese d’origine . si occupò di opere pubbliche ed in particolare di un serbatoio d’acqua, che però non vide ultimato poiché morì schiacciato a un muro.


Profili biografici degli amministratori provinciali e distrettuali di Terra d'Otranto : (1808-1860) / Marco Imperio. - Lecce : Edizioni del Grifo, 2007. - 406 p. : ill. ; 24 cm.
Alla pagina 64 è cosi scritto:

Carbotti Donato di S. Vito,notaio , nato dal notaio Francesco e da Costanza De Nitto, sposò Agnese Sardelli.” Il Re si degnò nel consiglio Ordinario di Stato del 17 gennaio 1854 di rimanere inteso con soddisfazione degli atti di generosità e disinteresse fatti dal Sign. Donato Carbotti Sindaco del comune di S. Vito , tanto nel 1852, che nel 1853, per venire in ajuto della povera gente del suo comune in difficili congiunture annonarie(Giornale d’Intendenza)”. Fu Sindaco di S. Vito dal 1835 al 1837 e dal 1854 al 1859. “Esercitò prima lodevolmente l’avvocatura, e poi il notariato, non a scopo di conseguire guadagni maggiori; ma perché il suo animo sensibilissimo era molto rattristato, allor- (pagina 65) chè una lite era decisa contrariamente al suo convincimento. Benchè intento sempre alla sua professione e agli affari familiari, tuttavia non trascurò la vita pubblica ; e sindaco per molti anni sino alla caduta dei Borboni, curò lodevolmente l’igiene, la manutenzione delle vie, e tutta l’amministrazione del paese; ed ebbe il grande merito di lasciare le finanze municipali in floridissimo stato ,e quello d’aver fatto prosperare il monte frumentario istituito da suo fratello Vito(G. Leo)”. Morì nel 1863 a 59 anni.

Carbotti Francesco Saverio di S. Vito,notaio, nato da Vito Martino e Teresa De Carlo, sposò Costanza De Nitto. Venne nominato sindaco di S. Vito negli anni 1813 e 1814. Aderì alla Carboneria . Morì nel 1830 a 51 anni. >>
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Re: Famiglia Carbotti

Messaggioda luc » venerdì 22 giugno 2018, 13:05

Credo che si possa tentare un'altra strada, non posso dilungarmi, ma l'argomento mi ha un po' appassionato. Seguo una traccia nell'origine del cognome Carbotti che si allineerebbe con l'origine stessa della città. Carbotti dal francese Carabote o ancor meglio da "Charabotte". In lingua francoprovenzale Charabotte si pronuncerebbe "K"arabotte, e nel dipartimento di Ain in Francia vi è la "Cascade de la Charabotte". Curiosità: una studiosa della lingua d'oc, Martina Occhipinti, farebbe risalire proprio al dipartimento di Ain il francoprovenzale parlato in Puglia a Faeto e Celle S.Vito, guarda caso paesi di probabilissima fondazione angioina, soldati angioini stanziatisi durante l'assedio di Lucera nella guerra contro Manfredi di Svevia. Inoltre il Ludovico PEPE parla di soldati francesi stanziati a Petrolla durante la costruzione di VILLANOVA ad OSTUNI (città dove vivo). La presenza di soldati francesi che in alcuni casi si stabiliscono definitivamente nelle terre di servizio? E' un ipotesi che approfondirei. P.S. la mia trisnonna in linea materna era "CARBOTTI" di S.Vito dei Normanni, figlia di Donato Carbotti, Notaio.
luc
 
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