Archivio Muti Papazurri

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Archivio Muti Papazurri

Messaggioda MMT » martedì 22 marzo 2011, 14:14

Chi ha ereditato l'archivio gentilizio dei Muti Papazurri e come posso consultarlo?
MMT
Ultima modifica di MMT il mercoledì 23 marzo 2011, 19:22, modificato 2 volte in totale.
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Re: Archivio Muti Papazzurri

Messaggioda dpascale » martedì 22 marzo 2011, 20:44

Caro Michele,

pare che l'archivio sia confluito in quello della famiglia Prati Savorelli di Forlì in seguito a un matrimonio avvenuto nel Settecento (ti risulta?). L'archivio è ora conservato dall'Istituto Prati di Forlì (http://www.archivi.beniculturali.it/SAB ... corso.html).
Come sempre, la strada migliore (ma forse non la più rapida) è rivolgersi alla Soprintendenza Archivistica dell'Emilia Romagna (http://www.sa-ero.archivi.beniculturali ... .php?id=31); oppure puoi provare a contattare direttamente l'amministrazione dell'Istituto Prati di Forlì (tel. 0543 25512).

Un caro saluto, :)


Daniele
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discendenza Muti Papazurri

Messaggioda MMT » mercoledì 23 marzo 2011, 19:45

Grazie caro Daniele per il consiglio, li ho contattati, tuttavia sembra che i Muti Papazurri si siano divisi in due rami in seguito alla surrogazione.
Albero dei M.P.
Paolo
|
Prospero
|
Girolamo
|
Giovanni
|
Pompeo
|
Girolamo sp Vittoria Ignazi f. di Curzio (viv. 1596)
________________________________________________________
|............................................................................|
Pompeo sp. Isabella Massimo (1642-1690) f. di Mario Francesco (v. Savorelli ?)
______________________________________________
|...............................|...........|........|........|
Francesco (cav. Malta) Vittoria Girolamo Mario Laura
.
.
.
Giovanni Maria (o Giovanni Battista) forse figlio di Girolamo
sp. Caterina Corradini (nipote del card. Pietro Marcellino)
|
Ginevra (1714-1779) sp. Giovanni Battista Sacchetti (1707-1759) poi Muti Papazurri per surrogazione


Qui si interrompono le mie ricerche, ma credo che la discendenza sia continuata.
Nello stesso periodo in cui il Sacchetti surrogò, nel 1816 morì Raffaele Muti Papzurri, già Savorelli che lasciò erede Livio Savorelli, discendente da Francesco M.P. (forse fratello di Pompeo di Girolamo).
Si passa poi ad altri Savorelli figli di Nicola e Chiara Prati: da cui Giovanni Antonio (+1841) e Alessandro (n.1798) sp. di Caterina Vespignani da cui: Achille (n.1828) sp di Serafina Ricci da cui (tra gli altri) di Cesare (n.1859) [padre di Eleonora] e di Alessandro (n.1868) [padre di Achille, Giorgio, Riccardo, Clara, Nicolò, Ottavio, Alberto, Francesca e Paola]. Nicola (n.1830) fratello di Achille ebbe un'unica femmina, Paolina Savorelli Muti Papazurri.

Sarebbe interessante sapere se il ramo ex Sacchetti è proseguito o meno e in che famiglia è confluito.

Le notizie genealogiche sono tratte dall'Archivio Gerosolimitano dell'Ordine di Malta (cav. Francesco M.P.); dall'Elenco Storico della Nobiltà Italiana (SMOM 1960), dal Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (Collegio Araldico), e da http://books.google.it/books?id=7GQZAAA ... 22&f=false
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Re: Archivio Muti Papazurri

Messaggioda claudio_ago » domenica 11 dicembre 2011, 4:03

Nel leggere quanto sopra circa la discendenza Muti Papazzurri, preciso che Giovanni Antonio e Alessandro Savorelli erano figli di Nicola e di Elisabetta Casali (e non Chiara Prati).
Nicola (o Niccolò come è citato sull'albero genealogico in mio possesso) era figlio di Vincenzo e di Eustachia Del Pane, a sua volta discendente dei Baroni Circi della Barete.
Alessandro Savorelli, marito di Caterina Vespignani, fu a sua volta padre tra gli altri figli di quella Vittoria Savorelli, detta Tolla, morta giovanissima per malattia causata dalle pene d'amore non corrisposto da parte di Domenico Doria Pamhili. La storia di Tolla fu "romanzata" dallo scrittore Francese Edmond About nel libro Tolla, dove mutò il cognome Savorelli in Feraldi e quello Doria Pamphili in Coromila, precisando però nella prefazione quali fossero i veri cognomi.
L'About era venuto a conoscenza a Parigi di tale storia, di cui comunque si parlava in tutta Roma e anche al di fuori della stessa, dal libro "Vittoria Savorelli, historia del XIX secolo", dell'Abate Antonio Coppi, amico di Alessandro Savorelli. In tale libro era riportata la corrispondenza epistolare tra Vittoria/Tolla e Domenico Doria Pamphili, il quale in un primo tempo aveva giurato amore eterno alla giovane Contessina e successivamente, a causa del rifiuto dello zio cardinale a concedergli il nulla osta per il matrimonio, aveva per viltà ripudiato tale amore. La giovane, ritiratasi nel convento di Sant'Antonio Abate in Roma, si ammalò gravemente per il dolore e spirò il 17 ottobre del 1838, all'età di soli 21 anni (era nata il 1° settembre 1817 a Forlì)
Il Nicola che sposò una Prati era non il padre dei suddetti Giovanni Antonio e Alessandro bensì figlio dello stesso Alessandro (e dunque fratello di Vittoria/Tolla e del citato Achille sposo di Serafina Ricci).
Quanto affermo è da me personalmente noto da documentazione inviatami dal Conte Franco Savorelli di Lauriano, vivente in Milano, e da altre ricerche da me effettuate.
Il mio interesse per tale famiglia deriva dalla diretta mia discendenza da essa. Infatti i citati Achille Savorelli e Serafina Ricci erano i genitori di Maria Savorelli, che sposò il cugino di secondo grado Enrico Agostini, figlio di Candido e di Barbara Pagani Planca Incoronati, cugina di Celestina Ricci per parte di madre (la madre di Barbara Pagani, Costanza Pallavicini, figlia del Principe Luigi e moglie del Conte Nicola Pagani, era sorella di Eleonora Pallavicini, moglie di Egisto Celestino Ricci e madre di Serafina). Dunque AchilleSavorelli e Serafina Ricci erano miei trisavoli, e Alessandro Savorelli e Caterina Vespignani miei quadrisavoli.
Preciso inoltre di avere ampia documentazione anche sulla famiglia Pagani Planca Incoronati, provenientemi dal Marchese Francesco Pagani Planca Incoronati.
Se fosse di interesse per qualcuno, fornirei volentieri dati e genealogie su entrambi le famiglie.
Cordialmente

Claudio Agostini
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Re: Archivio Muti Papazurri

Messaggioda claudio_ago » domenica 11 dicembre 2011, 4:06

Nel leggere quanto sopra circa la discendenza Muti Papazzurri, preciso che Giovanni Antonio e Alessandro Savorelli erano figli di Nicola e di Elisabetta Casali (e non Chiara Prati).
Nicola (o Niccolò come è citato sull'albero genealogico in mio possesso) era figlio di Vincenzo e di Eustachia Del Pane, a sua volta discendente dei Baroni Circi della Barete.
Alessandro Savorelli, marito di Caterina Vespignani, fu a sua volta padre tra gli altri figli di quella Vittoria Savorelli, detta Tolla, morta giovanissima per malattia causata dalle pene d'amore non corrisposto da parte di Domenico Doria Pamhili. La storia di Tolla fu "romanzata" dallo scrittore Francese Edmond About nel libro Tolla, dove mutò il cognome Savorelli in Feraldi e quello Doria Pamphili in Coromila, precisando però nella prefazione quali fossero i veri cognomi.
L'About era venuto a conoscenza a Parigi di tale storia, di cui comunque si parlava in tutta Roma e anche al di fuori della stessa, dal libro "Vittoria Savorelli, historia del XIX secolo", dell'Abate Antonio Coppi, amico di Alessandro Savorelli. In tale libro era riportata la corrispondenza epistolare tra Vittoria/Tolla e Domenico Doria Pamphili, il quale in un primo tempo aveva giurato amore eterno alla giovane Contessina e successivamente, a causa del rifiuto dello zio cardinale a concedergli il nulla osta per il matrimonio, aveva per viltà ripudiato tale amore. La giovane, ritiratasi nel convento di Sant'Antonio Abate in Roma, si ammalò gravemente per il dolore e spirò il 17 ottobre del 1838, all'età di soli 21 anni (era nata il 1° settembre 1817 a Forlì)
Il Nicola che sposò una Prati era non il padre dei suddetti Giovanni Antonio e Alessandro bensì figlio dello stesso Alessandro (e dunque fratello di Vittoria/Tolla e del citato Achille sposo di Serafina Ricci).
Quanto affermo è da me personalmente noto da documentazione inviatami dal Conte Franco Savorelli di Lauriano, vivente in Milano, e da altre ricerche da me effettuate.
Il mio interesse per tale famiglia deriva dalla diretta mia discendenza da essa. Infatti i citati Achille Savorelli e Serafina Ricci erano i genitori di Maria Savorelli, che sposò il cugino di secondo grado Enrico Agostini, figlio di Candido e di Barbara Pagani Planca Incoronati, cugina di Celestina Ricci per parte di madre (la madre di Barbara Pagani, Costanza Pallavicini, figlia del Principe Luigi e moglie del Conte Nicola Pagani, era sorella di Eleonora Pallavicini, moglie di Egisto Celestino Ricci e madre di Serafina). Dunque AchilleSavorelli e Serafina Ricci erano miei trisavoli, e Alessandro Savorelli e Caterina Vespignani miei quadrisavoli.
Preciso inoltre di avere ampia documentazione anche sulla famiglia Pagani Planca Incoronati, provenientemi dal Marchese Francesco Pagani Planca Incoronati.
Se fosse di interesse per qualcuno, fornirei volentieri dati e genealogie su entrambi le famiglie.
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Re: Archivio Muti Papazurri

Messaggioda chlops » martedì 6 maggio 2014, 20:04

Gentilissimo Claudio,
Non so se può aiutarmi, ma ho appena intrapreso una ricerca storica sulla Villa Savorelli (già Muti-Papazzurri e Altoviti) a Sutri in provincia di Viterbo. Sono a conoscenza del fatto che dopo l'abbandono del borgo minore a seguito di una guerra e di un'inondazione, la rocca dove oggi sorge la Villa, passò nelle mani degli Altoviti, fonti senza referenze nominano tale Eugenio Altoviti. Da lui, pare che i possedimenti passarono nelle mani dei Muti-Papazzurri tramite eredità.
Se lei avesse qualche informazione al riguardo, gliene sarei molto grata. Vorrei sapere se ciò é avvenuto tramite matrimonio e se possibile risalire all'anno.
Inoltre, può dirmi come da Muti-Papazzurri il ramo diventa Savorelli e se ci sono donne di nome Eleonora in quest'albero genealogico (all'interno della chiesa barocca nel giardino della Villa, si trovano sepolte 5 signore di nome Eleonora. Purtroppo al momento la chiesa non é visitabile e al momento non ricordo i loro cognomi, tranne che una é figlia di tale Teresa Galletti).
Sperando di leggerla presto, la ringrazio anticipatamente, porgendole i miei migliori saluti,
Chloé
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Re: Archivio Muti Papazurri

Messaggioda claudioago » martedì 8 settembre 2020, 9:55

Gentilissima Signora Chloe, mi scuso per l'imperdonabile ritardo (ben 6 anni) nel risponderLe, ritardo però non dovuto a me personalmente ma al fatto che da quel dì persi la possibilità di accedere al mio account, e nonostante le reiterate richieste di poterlo di nuovo fare, solamente oggi ho ottenuto l'autorizzazione.
Sono certo che Lei nel frattempo avrà ottenuto le risposte che cercava (perlomeno la maggior parte), ma se posso fare qualcosa per completarLe sono a sua completa disposizione. Il mio indirizzo email personale è claudio.agostini.1957@gmail.com. Glielo fornisco al fine di poter restare in contatto qualora si dovesse verificare un nuovo fastidioso black-out del mio account su questo sito.
Sul libro "Villa Savorelli a Sutri - Storia Architettura Paesaggio", di Aloisio Antinori e Mario Bevilacqua, trova tutte le risposte.
Io posso anticiparle qualcosa (sempre che Lei non ne sia già a conoscenza)
Come Lei già sa. la proprietà di Villa Savorelli in origine era degli Altoviti.
Dagli Altoviti ai Muti Papazzurri: alla morte di Eugenio Altoviti (1629), figlio di Ippolito e di Flaminia Laudati, non essendoci eredi, il tutto passò al nipote di questi, Giovani Battista Muti Papazzurri, figlio della sorella di Eugenio, Giulia Altoviti, e di Vincenzo Muti.
Dai Muti Papazurri ai Savorelli (passando per i Casali): dopo tre generazioni, anche i Muti Papazzurri restarono senza eredi. La marchesa Ginevra, sposata a Giovanni Battista Sacchetti, ultima erede Muti Papazzurri, istituì un fidecommisso secondo il quale i suoi beni e titoli passavano al secondogenito maschio del marchese Alessandro Casali (quella dei marchesi Casali era una nobile antica famiglia di Pastina). Il secondogenito avrebbe abbandonato il cognome e i titoli dei Casali e preso cognome e titoli dei Muti Papazzurri, che sarebbero poi andati al suo primogenito. Qualora quella linea si fosse estinta, si sarebbe passati al secondogenito di altra linea etc.
Essendo deceduto Giuseppe Casali, secondogenito del marchese Alessandro e titolare dell'eredità Muti Papazzurri, senza eredi nel 1797, il tutto passò alla sorella Elisabetta, moglie del conte Niccolò Savorelli. Il titolo passò quindi al di lei figlio Alessandro Savorelli, poi Muti Papazzurri, e successivamente al figlio Achille (rispettivamente miei quadrisavolo e trisavolo). Da questi passò al di lui fratello Nicola, sposato con Chiara Prati di Forlì, e ai loro figli Livio (morto suicida nel 1902) e Paolina (ultima marchesa Muti Papazzurri), deceduta nel 1944.
In teoria il titolo sarebbe tornato ai Savorelli tramite due cugini di Livio, Cesare (che effettivmente portò il titolo Muti Papazzurri, ma non so se prima o dopo Livio) e Alessandro, entramb figli di Achille, che lo ebbe prima del fratello Nicola e quindi prima di Livio. DI questo però non sono sicuro.
IL problema è che sulla titolarità del titolo ci sono state molte rivendicazioni, spesso finite in tribunale.
Attualmente il conte Gianfranco (Franco) Savorelli di Milano porta il titolo di Marchese di Lauriano, titolo che spettava ai Muti Papazurri, e dunque presumo che egli abbia avuto l'eredità Muti dal nonno Alessandro, fratello di Cesare che ho citato prima.
Per quanto riguarda le persone sepolte nella chiesetta barocca, ha ragione, c'è une Eleonora, Eleonora Savorelli, figlia di Cesare (vedi sopra) e di Teresa Galletti.
La figlia Jessica Cloudesley Savorelli portò le ceneri della madre a Sutri e volle che fossero inumate nella chiesa, dove fece scrivere "Eleonora Muti-Papazzurri già Savorelli-Cloudesley, morta a Londra il 19 aprle 1978". Quel Eleonora Muti Papazzurri già Savorelli conferma che il padre Cesare era titolare del titolo Muti Papazzurri.
Nella chiesa, da quanto afferma nel libro il signor Duccio Staderini, ultimo proprietario della villa (venduta dai Savorelli agli Staderini dopo rovesci finanziari), ci sono altri Papazzurri-Savorelli e una principessa Pallavicini. Eleonora Pallavicini, figlia di Don Luigi Pallavicini, principe di Gallicano, sposata a Don Egisto Celestino Ricci di Mopolino, era madre di Serafina Ricci, a sua volta moglie di Achille Muti Papazzurri già Savorelli (già citato) e madre di Cesare Savorelli (padre di Eleonora e nonno di Jessica Cloudesley) nonchè di Maria Savorelli (mia bisavola, madre di mio nonno Gastone Agostini). Deve essere lei la principessa Pallavicini indicata dallo Staderini.
Mi recai in visita, un paio di anni fa, a Sutri per poter visitare la villa e la chiesetta, ma era tutto chiuso e non potetti accedere.
Ho molte notizie sui Muti Papazzurri e sui Savorelli (alberi genealogici etc).
Se dovesse avere ancora bisogno, mi contatti pure, al mio indirizzo personale.
Scusandomi ancora, Le porgo i più cordiali saluti

Claudio Agostini
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