Annibaldi (seu Annibali o Annibaldeschi)

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Messanensis, Alessio Bruno Bedini, GENS VALERIA

Annibaldi (seu Annibali o Annibaldeschi)

Messaggioda MMT » martedì 1 febbraio 2005, 16:33

Tempo fa inizia una discussione dove richiedevo notizia dello stemma di questa famiglia... una delle ultime versioni, poichè ebbe molte varianti per i vari rami in cui ebbe discendenza.

L'interesse nasce dal fatto che il mio quatrisavolo Enrico Tuccimei (26 gennaio 1817 - 13 ottobre 1872) sposò il 29 giugno 1843 Anna Maria Annibaldi (1823-1859) figlia di Vincenzo.

Ripercorriamo un po' la storia di questo casato a linee generalissime.
L'Amayden dice che vennero chiamati anche Annibali (anche se poi a Roma vi era altra famiglia che portava quel nome) e che la notizia più antica la trova sul "Ciaccone" nel 999. Ebbe moltissima fortuna nel XIII sec. quando dominava l'Agro Romano tra Rocca di Papa e Rocca Priora e a Roma nel Campo Torrecchiano fra il Colosseo e Torre delle Milizie.
Diede numerosissimi senatori, e cardinali ed edificò molte torri a Roma.
Saltando il vago periodo duo-trecentesco arriviamo agli ultimi del XIV ed ai primi del XV secolo dove un Annibaldo (che sembra esser morto nel 1410) sposò Costanza Stefaneschi, ultima di quella casata ed il loro figlio Pietro (+1417), che divenne poi cardinale, assunse cognome e stemma materni, mentre gli Annibaldi proseguirono con suo fratello Lorenzo ed il figlio di costui, Annibaldo.
La famiglia aveva poi perso e venduto numerosi feudi ma nel 1390 grazie all'influsso del card. Pietro Stefaneschi (già Annibaldi), ebbero da Papa Bonifacio IX il castello della Molara, da cui presero il nome. Sembra che gli Annibaldi della Molara costituirono un nuovo ramo parallelo agli altri. Infatti l'Amayden afferma che fino ad allora (e scrive nel XVII sec.) la casata era distinta in tre rami: A. della Molara, di Monte Compatro e di Zancato.
Comunque il castello della Molara fu successivamente venduto ai Ricci nel 1562. Circa un secolo dopo (1651) Tiberio e Giuseppe Annibaldi si contesero il toponimo "della Molara" in tribunale; la sentenza stabilì che ambedue potevano usarlo, anche se ormai senza titolo.

Il Bertini, nelle sue aggiunte all'Amayden, commenta: "A noi basti aggiungere che gli Annibaldi o Annibali, come sono indifferentemente chiamati nei documenti, possedettero anche il feudo di Rocca di Papa" e si cita un rogito notarile del 1420. Aggiunge poi che nel 1451 Tebaldo degli Annibali cedette al parente Nardo della Molara il castello di Monte Porzio.

L'Amayden afferma che: "et universalmente è pericolosa cosa il dire questa famiglia è estinta" dando contro il Volaterrano che alla sua epoca (
?) li dava per estinti. E commenta il Bertini: "dopo la bolla benedettina del 1746 sparì da Roma la stirpe degli Annibaldi ma non si estinse il cognome che si conservò nella provincia".

Comunque molti altri -mi sembra anche il Libro d'Oro del Campidoglio- li danno per estinti anche se il Crollalanza dice che vi fu un ramo ANNIBALDI o ANNIBALDESCHI di Velletri-[...]originari probabilmente di Velltri, sono noti dal 1371. Ebbero la signoria del Castel Zancato, di San Pietro in Formis e di Lozzeria. E dà loro come blasone: spaccato: nel 1° d'argento allo scorpione di nero; nel 2° d'azzurro a due leoni affrontanti d'oro; colla fascia di rosso attraversante.

Tra l'altro pare vi sia stato un ramo degli Annibaldi anche a Sezze, in tempi antichi.

Non solo. Nella zona cd. del "Pincetto Vecchio" al camposanto monumentale del Verano a Roma ho rinvenuto una tomba ANNIBALDI trado ottocentesca collo stemma di rosso etc. di cui sopra. E gli estinti arrivano fino a tempi recentissimi.

Ancora. Nell'INDICATORE CIVILE ARTISTICO COMMERCIALE DELLA CITTA' DI ROMA del 1869 (consultabile anche su http://www.avirel.it/bd/autori/pellegri ... atore.html )si legge tra i procuratori innocenziani il nome di Enrico Annibaldi e tra i monsignori il nome di Niccola Annibaldi residente nel "suo palazzo-Tor Sanguigna". Nella tomba di cui accennavo sopra (e che presto avrò modo di forografare e riportare i nomi) ritorna il nome Nicola... che sia un caso!?

Infine negli elogi funebri del mio trisavolo Giuseppe Augusto (19 febbraio 1851 - 20 settembre 1915) si legge "...fu suo padre il valente avvocato Enrico Tuccimei, di nobile stirpe, uomo di onesto e forte carattere, notissimo nella Curia, la di cui virtù lo fecero salire in alta considerazione. Non meno distinta, fu sua madre Anna Maria Annibaldi appartenente pur essa a cospicua e nobilissima famiglia romana". Inoltre nella domanda del riconoscimento del titolo nobiliare alla Consuta Araldia del Regno Anna Maria è riportata più volte come "nobildonna". E la Consulta non contestò questo nella sua risposta.

In sostanza... chiedo se qualcuno ne sa di più sull'estinzione di questa famiglia che sembra piuttosto una fonte di dibattito dove vi sono tesi pro e contro. Chiedo inoltre qualche consiglio in attesa di trovare l'atto di matrimonio dell'avo Enrico... infatti per conoscendone la data (riportata sui documenti ufficiali del riconoscimento nobilare) non sono ancora riuscito a trovare l'atto redatto dal prete. Con questo atto saprei finalmente in che parrocchia vivesse la famiglia Annibaldi e di lì partire per una ricerca tramite stati delle anime &co. Solo che ho paura che il matrimonio si celebrò proprio in questa parrocchia... quindi è un cane che si morde la coda.

Rimango in attesa,
Michele T.d.S.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 1 febbraio 2005, 16:52

Caro Michele

Anna Maria Annibaldi nacque a Roma?

In caso positivo comprendo, la difficoltà di risalire alla parrocchi dato l'elevato numero di abitanti che la città eterna contava anche all'ora..

Se sospetti quale sia la parrocchia, visto che con il suo atto di morte, dovresti conoscere il nome dei genitori, potresti cercare se non trovi il suo atto di nascita, quello di fratelli o sorelle.

Se invece non hai idea di quale sia la parrocchia, cerchiamo di fare un elenco delle parrocchie di Roma in quell'epoca e poi andare per esclusione fino a trovare il suo atto. Non credo che siano poi più di 10 o 20
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Messaggioda MMT » martedì 1 febbraio 2005, 17:08

Caro Alessio,
"purtroppo" sì: era romana!

L'unica indicazione che ho pre ritrovare quest'atto di matrimonio è una: l'indicvatore civile del 1869. Dove si riportano quei due Annibaldi: uno, il monsignore, a Tor Sanguigna e l'altro all' "Apollinare 16".

Appena le sessioni di esami mi lasceranno un po' di tempo per respirare dovrò andare all'arch. del Vicariato all'Ambaradam e ricercare a che parrocchia facevano capo quei posti in quegli anni... perchè tra l'altro le parrocchie, col trascorrere del tempo, non sono mai state fisse! E Roma ha POCHISSIME chiese, anche parrocchiali!


Ciao,
Michele.
MMT
 
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Messaggioda Grimaldi » martedì 1 febbraio 2005, 17:39

Caro Michele,
questa tua interessante discussione dobbiamo intenderla solo come una tua testimonianza e non come una reale discussione su ricerca genealogica come stiamo usando fare in questo forum.
Se leggi infatti l'annuncio INFORMAZIONI http://www.anticheopinioni.it/Forum/vie ... highlight=
noterai che abbiamo adottato uno schema da dover compilare per avviare una discussione su una personale ricerca genealogica vera e propria.
Se vuoi iniziare una discussione in questo senso potrai iniziare un topic ex novo (es. RICERCA ANNIBALDI) e compilare lo schema tipo.
Questo sistema serve sia a te a farci capire in breve la tua ricerca sia a noi per avere, in un colpo d'occhio, gli elementi essenziali della stessa e capire se e come possiamo aiutarti.
Spero che comprenderai.
Grazie per la collaborazione.
Con amicizia.

Giovanni
Grimaldi
 

Messaggioda MMT » martedì 1 febbraio 2005, 17:56

Caro Giovanni,
quel che cerco è semplicemente qualche notizia sugli Annibaldi, sulla loro presunta o meno estinzione e qualche consiglio di ricerca.


Michele :wink:
MMT
 
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Messaggioda Grimaldi » martedì 1 febbraio 2005, 18:02

Quindi avevo ben capito le tue intenzioni!
Se, ad ogni modo, quiindi, vorrai iniziare una discussione su tale tua ricerca potrai usare lo schema indicato e cercheremo di aiutarti, per quanto possiamo, in questo tuo interessante studio!
Saluti cordiali.
Grimaldi
 

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 2 febbraio 2005, 1:00

Gentili Signori,
come già accennato dal moderatore Grimaldi, sarebbe opportuno mantenere questo forum come dedicato a vere e proprie ricerche già avviate di cui si vuole richiedere l'aiuto dei consoci per completare alcuni punti oppure semplicemente far conoscere ai consoci i risultati delle proprie fatiche e i propri metodi di studio. Per semplici informazioni genealogiche, sulle metodologie di ricerca ed cetera, consiglierei l'uso del normale forum dedicato alla storia di famiglia e genealogia. Questo insomma, non deve essere un duplicato del forum già esistente.

Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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TOPIC SPOSTATO

Messaggioda Grimaldi » mercoledì 2 febbraio 2005, 17:54

In ossequio alle nostre disposizioni interne e rispettando eventuali riserve sui dati pubblicati dall'autore di questa discussione ho spostato questo topic nel forum attuale.
Grazie.
Grimaldi
 

Messaggioda Cottoneum » mercoledì 2 febbraio 2005, 18:09

Incredibile!
Nel link fornito da Michele viene anche elencata la Tipografia che fu proprietà di Filippo Cairo, cugino del mio quartavolo, giunto a Roma con suo zio Gaetano Cairo, direttore delle Stamperie Vaticane.
Incredibile gli intrecci in questo Forum!

Caro Michele, grazie mille!
Ultima modifica di Cottoneum il sabato 8 luglio 2006, 17:04, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 2 febbraio 2005, 18:14

Il mondo è piccolo!
:D
Grimaldi
 

Messaggioda MMT » mercoledì 2 febbraio 2005, 20:11

Caro Giovanni Cairo,
sono contento che ti sia stato utile l'indicatore! :wink:


Ciao,
Michele
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Messaggioda FP » mercoledì 2 febbraio 2005, 22:22

Cari amici,
scusate se continuo la discussione. Per il mio quintavolo, Don Lorenzo Filippo Pecchioli, di origine romana, figlio di Don Ippolito, nato a Roma il 17 Ottobre 1805, non riesco a risalire indietro nella ricerca. Il motivo è lo stesso di Michele: non so qual è la parrocchia di nascita del medesimo. Roma è gigantesca! Sono andato all'archivio di via ambaradam ma non mi possono aiutare con parametri così vaghi...So però che è stato cresimato a Sermoneta: secondo voi lì potrò trovare qualcosa sulla parrocchia di battesimo? Oppure dovrei rivolgermi all'archivio della diocesi di Latina?

Grazie per l'attenzione.
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
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Messaggioda Cottoneum » mercoledì 2 febbraio 2005, 23:18

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Caro Giovanni Cairo,
sono contento che ti sia stato utile l'indicatore! :wink:


Da un po' di tempo cerco di ricostruire le vicende del "ramo romano" della mia famiglia (tra virgolette perchè erano pendolari tra Milano-Torino-Roma), composto da Filippo (nato 1810, editore) e da suo figlio Enrico Pietro (editore e banchiere) e dal di lui figlio Carlo Filippo Cairo (editore e banchiere, morto improle negli anni '30).

Questo è un passo avanti!
Grazie ancora
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Messaggioda MMT » giovedì 17 febbraio 2005, 15:35

Carissimi amici e colleghi,
aspetto di commentare con voi un'immagine tratta da "Blu Rosso e Oro", che ho mandato poco fa a Tomaso.



Saluti,
Michele T.d.S.
MMT
 
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 17 febbraio 2005, 15:39

Ciao Michele.
Di che si tratta?

G
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