Credibilita' degli antichi cronisti

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Credibilita' degli antichi cronisti

Messaggioda pierluigic » giovedì 17 marzo 2011, 20:31

.


Torno su un argomento che non puo' mancare su un forum di genealogia e storia di famiglia


Vorrei condividere con voi il piacere di leggere questi due saggi ; il saggio del Faini l'avevo gia' proposto
Ma lo ripropongo perche' la lettura abbinata al saggio del De Vincentis mette maggiormente in evidenza come alterare la storia sia un metodo utilizzato da sempre e la incredibile sottigliezza di calcolo negli " ingenui " cronisti duecenteschi e trecenteschi

Due studi importanti sulla cosciente manipolazione della verita' nei cronisti antichi .
Amedeo De Vincentis e Enrico Faini esaminano le motivazioni alla base di versioni false diffusesi e impostesi come verita'

l'esame di due bufale medioevali : La rifondazione di Firenze da parte di Carlomagno e l'origine nel tragico convitto del 1216 della divisione in Guelfi e Ghibellini

http://eprints.unifi.it/archive/00002245/01/133-DeVincentiis.pdf


http://eprints.unifi.it/archive/00000978/02/01_SdF_1_2006_Faini_saggi.pdf


anche :
T. Maissen, Attila, Totila e Carlo Magno fra Dante, Villani, Boccaccio e Malispini. Per la genesi di due
leggende erudite, in Archivio storico italiano, 152, 1994, p. 621. La ricerca dimostra in modo convincente che
Giovanni Villani inventò l’episodio della rifondazione di Firenze da parte di Carlomagno, che inserì tale
episodio nel libro IV della cronaca attorno al 1333, che l’episodio venne inventato dal cronista in relazione al
legame tra i principi angioni (in particolare Carlo di Calabria) e Firenze. V. anche Id., Von der Legende zum
Modell: das Interesse an Frankreichs Vergangeheit während der italienischen Renaissance, Basilea-
Francoforte, 1994.


Da notare l'acutezza del Villani nella falsificazione utilizzando personaggi che avrebbero potuto anche essere esistiti per dare una forma di maggior credibilita'


Nello specifico , vorrei far notare quante menzogne ci siano negli eruditi antichi propagate poi come vere dai vari Litta , Spreti , Crollalanza , Passerini , .......

e come s'imporrebbe una revisione di tanti studi genealogici antichi sulla base di criteri un poco piu' scientifici


Mi piacerebbe conoscere il vostro parere in proposito


pierluigi
.
pierluigic
 
Messaggi: 2046
Iscritto il: lunedì 5 settembre 2005, 22:40
Località: la spezia >>>> pierluigi18faber@libero.it

Re: Credibilita' degli antichi cronisti

Messaggioda pierluigic » venerdì 18 marzo 2011, 23:35

.

In attesa di vostri esempi in proposito arricchisco questo topic con una genealogia fantastica

Infatti questo saggio della drssa Roberta Mucciarelli ci mostra la creazione

di una genealogia fantastica nientemeno che da parte del pontefice Enea Silvio Piccolomini,


http://www.storia.unisi.it/uploads/media/mucciarelli_piccolomini.rtf


pierluigi

.
pierluigic
 
Messaggi: 2046
Iscritto il: lunedì 5 settembre 2005, 22:40
Località: la spezia >>>> pierluigi18faber@libero.it

Re: Credibilita' degli antichi cronisti

Messaggioda contegufo » domenica 20 marzo 2011, 0:53

Salve

L'uomo quando racconta difficilmente è neutrale anzi il più delle volte è portato alla manipolazione secondo il suo modo di vedere le cose nel tentativo di influenzare le persone prima e la storia poi.
Quando non esistono riscontri incrociati per esser certi che i fatti siano quelli, allora bisogna fidarsi salvo poi ricredersi con documenti che provano il contrario.
Sarebbe auspicabile che i fatti storici fossero sempre dimostrabili senza ombra di dubbio con carte certe, testimonianze concordati eccetera ma forse è pura utopia.
La manipolazioni delle carte di archivio è cosa nota e anche nel passato pur di dar lustro ad una casata non si andava troppo per il sottile.

La storia è sempre sotto giudizio compreso chi l'ha scritta o ha contribuito a scriverla, noi non possiamo far altro che esser spettatori con la speranza (fondata?) di esser gabbati il meno possibile.

Saluti
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Credibilita' degli antichi cronisti

Messaggioda pierluigic » lunedì 21 marzo 2011, 20:31

.



Grazie Contegufo del tuo intervento

E' proprio come dici
-------------------------------------

La manipolazioni delle carte di archivio è cosa nota e anche nel passato pur di dar lustro ad una casata non si andava troppo per il sottile.
------------------------------------------------



E' questo che interessa il nostro forum

Dal cinquecento in poi e' stato uso di molti genealogisti alterare i dati della ricerca.

Molte volte l'omonimia ha sostituito la sequenza genealogica

Talvolta e' accaduto che genealogisti professionisti abbiano creato falsi documenti ( creandoli ex novo o alterandoli ) o distrutto documenti

E' evidente che chi faceva quel lavoro doveva dare soddisfazione a chi pagava . Un genealogista troppo rigido rischiava di non aver clientela
I vari Spreti Crollalanza Litta Passerini trattando centinaia di famiglie e non potendo davvero controllarle una per una sui documenti di archivio hanno fatto talvolta da cassa di risonanza ad alcuni falsi avvallandoli con la loro autorita' di studiosi del settore

Suppongo poi che le commissioni nobiliari non abbiano fatto di meglio

E' presumibile quindi che alcuni alberi genealogici di pubblica fama siano in parte fasulli inserendo anelli mancanti la dove abbisognava

--------------------------------------

Ho iniziato questo topic in cui avrei potuto inserire diversi altri esempi di alterazioni di fonti per iniziare a fare insieme un ragionamente

A me pare che tutti questi falsi resistano perche' la storia di famiglia non ha un posto nella cultura ma solo nell'aneddotica

E resiste anche il metodo

E' questo metodo che permette di leggere su internet sui vari siti di famiglia cose impossibili scritte non per errore ( che sarebbe giustificabile ) ma in perfetta malafede

Se lo scarso interesse sulla storia delle famiglie si puo' anche capire a livello nazionale e' praticamente incomprensibile a livello locale dove la storia delle famiglie molto spesso s'intreccia con la storia sociale ed economica del territorio

Con stupore non vedo ad esempio nei siti dei comuni nessun cenno alle famiglie del territorio ………

Sarebbe interessante avanzare nel forum delle proposte che rompessero questi schemi


Pierluigi

.
pierluigic
 
Messaggi: 2046
Iscritto il: lunedì 5 settembre 2005, 22:40
Località: la spezia >>>> pierluigi18faber@libero.it


Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 17 ospiti