Faleristica costantiniana

Per approfondire la conoscenza delle decorazioni, della loro conservazione e compravendita.
Deepening knowledge about decorations, their preservation and buy and sell.

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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 18 gennaio 2019, 19:02

Guardi che la medaglia di benemerenza d'argento SMOCSG è cosa diversa da questa medaglia di benemerenza giubilare. Non tutte le medaglie d'oro al merito sono al merito militare.

Questa nuova medaglia di benemerenza costantiniana è intesa di per se come medaglia commemorativa di un'importante ricorrenza, i 300 anni della Bolla pontificia militanti ecclesia. Visto che per vari motivi non tutti i cavalieri costantiniani hanno potuto partecipare agli eventi che celebravano al ricorrenza ne è stata autorizzata la concessione per modesti meriti di beneficenza, p.es. nella mia Delegazione i fondi raccolti sono stati utilizzati per restaurare e recuperare un'opera d'arte di proprietà di una chiesa vittima di terremoto, per poter consentire a chi desiderasse ricordare la ricorrenza con un segno distintivo (come si fa talvolta anche da parte degli Stati). Indubbiamente è stata un'occasione per fare un poco di bene, ma siamo ben lontani dal livello dei meriti necessari per la medaglia di benemerenza in argento.

Che poi qualcuno confondendo l'una con l'altra o peggio ancora cadendo vittima di confusione creata ad arte da altri la autorizzi scambiandola per quello che non è non la equipara minimamente all'altra e non legittima ciò che legittimo non è.

E' comunque possibile che le autorità militari la autorizzino equiparandola magari alla medaglia per il giubileo di un monarca, dalla quale non è molto lontana come concetto, ma questa è altra cosa.

Cordialmente,


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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda gnr56 » venerdì 18 gennaio 2019, 21:28

Cronista di Livonia ha scritto: p.es. nella mia Delegazione i fondi raccolti sono stati utilizzati per restaurare e recuperare un'opera d'arte di proprietà di una chiesa vittima di terremoto, per poter consentire a chi desiderasse ricordare la ricorrenza con un segno distintivo (come si fa talvolta anche da parte degli Stati). Indubbiamente è stata un'occasione per fare un poco di bene, ma siamo ben lontani dal livello dei meriti necessari per la medaglia di benemerenza in argento.


Peccato che in quella Delegazione il donativo sia passato da i 100/150 di altre delegazioni ai 300 euro minimi, quindi ai livelli di una medaglia di benemerenza!

Il Delegato, come si dice in economia aziendale, con minima sforzo ha avuto la massima resa.
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 18 gennaio 2019, 21:59

Sinceramente, credo che tutto il ciarpame pseudofaleristico istituito da dinastie decadute, ad orpello di ordini che stanno purtroppo riducendosi a burletta domenicale, dovrebbe essere assolutamente proibito al porto sulle uniformi delle Forze Armate.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda Cronista di Livonia » sabato 19 gennaio 2019, 18:07

Sinceramente credo che molte delle decorazioni elargite oggi da dinastie non più regnanti non abbiamo nulla da invidiare a decorazioni elargite da Stati sovrani. Ci sono le dovute eccezioni, ma persino di cavalierati OMRI per "esistenza in vita" o "raggiungimento dell'età pensionabile senza prima essere deceduto" ne ho visto più di uno e non stiamo nemmeno considerando cose di minor livello.

Ciò detto, non mi risulta che la medaglia di benemerenza d'argento si "compri" con 300 Euro una tantum, altrimenti la stragrande maggioranza dei cavalieri la avrebbe ricevuta a e sicuramente tutti coloro che sono afflitti da "medaglite acuta". E' possibile che in alcune Delegazioni si possa ottenere così, non mi risulta in quella alla quale appartengo, comunque ove vi fosse prova documentale di ciò sono sempre pronto a prenderla in esame.
Cordialmente,

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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda contegufo » sabato 19 gennaio 2019, 18:15

Elmar Lang ha scritto:Sinceramente, credo che tutto il ciarpame pseudofaleristico istituito da dinastie decadute, ad orpello di ordini che stanno purtroppo riducendosi a burletta domenicale, dovrebbe essere assolutamente proibito al porto sulle uniformi delle Forze Armate.


Potresti esser più preciso su Ordini e Dinastie?

Grazie/saluti
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda gnr56 » domenica 20 gennaio 2019, 20:31

Cronista di Livonia ha scritto:p.es. nella mia Delegazione i fondi raccolti sono stati utilizzati per restaurare e recuperare un'opera d'arte di proprietà di una chiesa vittima di terremoto, per poter consentire a chi desiderasse ricordare la ricorrenza con un segno distintivo (come si fa talvolta anche da parte degli Stati). Indubbiamente è stata un'occasione per fare un poco di bene, ma siamo ben lontani dal livello dei meriti necessari per la medaglia di benemerenza in argento.


Sono, quasi, sicuro che la sua sia la Delegazione delle Marche e che l'opera d'arte restaurata sia un dipinto raffigurante San Francesco di Paola in Arquata del Tronto.
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda nicolad72 » domenica 20 gennaio 2019, 20:53

E quel "quasi" che senso ha?
Quasi certo è un ossimoro... "certo" ha una semantica booleana, quindi o si è certi o non lo si è... tertium non datur!
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda gnr56 » domenica 20 gennaio 2019, 21:25

So per certo che quella Delegazione ha utilizzato i proventi della benemerenti (in una cifra ben maggiore di quella di altre Delegazioni) per il restauro di quell'opera su indicazione del Vescovo di Ascoli Piceno.

Non sono sicuro e non ho modo di sapere che la Delegazione a cui appartiene Il Cronista di Livonia sia quella delle Marche.

Il quasi è riferito a ciò.

Mi dispiace di non avere la tua grande cultura e la tua capacitò di fine scrittore: scrivo come so e come posso.
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda Costantino Brandozzi » domenica 20 gennaio 2019, 22:43

gnr56 ha scritto:So per certo che quella Delegazione ha utilizzato i proventi della benemerenti (in una cifra ben maggiore di quella di altre Delegazioni) per il restauro di quell'opera su indicazione del Vescovo di Ascoli Piceno.

Non sono sicuro e non ho modo di sapere che la Delegazione a cui appartiene Il Cronista di Livonia sia quella delle Marche.

Il quasi è riferito a ciò.

Mi dispiace di non avere la tua grande cultura e la tua capacitò di fine scrittore: scrivo come so e come posso.


Buonasera a tutti,
intervengo per fornire alcuni chiarimenti in merito all'intervento di gn56. Sono un cavaliere costantiniano di Ascoli Piceno appartenente alla Delegazione Marche-Romagna che sta provvedendo al restauro di una tela, una pala d'altare (cm 148x221) raffigurante San Francesco di Paola, proveniente dalla chiesa della SS. Annunziata di Arquata del Tronto, rasa al suolo dal sisma dell'ottobre 2016. L'opera sacra, insieme ad altre, era stata allontanata dalla chiesa subito dopo le prime rovinose scosse del precedente agosto e custodita dalla Diocesi ascolana. Per il restauro è stata promossa una raccolta di fondi tra i cavalieri della Delegazione, che hanno risposto numerosi con donazioni personali. Inoltre, gli stessi cavalieri donanti ed altri hanno fatto richiesta della medaglia che è stata proposta al valore di €100. Per il restauro è intervenuta anche la Real Commissione per l'Italia con una cospicua somma. Il restauro è in via di ultimazione e l'opera sarà restituita alla Diocesi in occasione di un evento pubblico. Spero di essere stato esauriente e vi ringrazio per l'attenzione.
C.B.
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda nicolad72 » domenica 20 gennaio 2019, 23:34

Certezza...
Io vedo il solito tentativo di gettar fango sul ramo cistantiniano che non ti ha voluto...
Tutto secondo il tuo consolidato copione!
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda gnr56 » lunedì 21 gennaio 2019, 3:02

nicolad72 ha scritto:Certezza...
Io vedo il solito tentativo di gettar fango sul ramo cistantiniano che non ti ha voluto...
Tutto secondo il tuo consolidato copione!



Nicolad72 mi dispiace che nel tuo livore verso di me tu tiri in ballo questioni lontane nel tempo e tu faccia affermazioni su questo forum che non sono vere. Per la professione che eserciti, dovresti rappresentare il vero.

Io non ho nulla da rimproverarmi nella mia partecipazione all'esperienza con l'obbedienza spagnola: ho fatto per quattro anni il postulante, non ho mai mancato ad una messa a Firenze come a San Galgano, ai Pontificali a Roma per San Giorgio, a Pisa alle messe dell'Ordine di Santo Stefano papa e martire, alle raccolte e distribuzioni di donazioni alle parrocchie in Firenze. Le immagini fotografiche della Delegazione in quel' arco temporale sono tutte mie.

Ho organizzato il pellegrinaggio dell'intera Delegazione a Torino (la città dove sono cresciuto ed ho vissuto) per l'Ostensione della Sacra Sindone 2010 portandoli a colazione al Circolo Ufficiali a Palazzo Pralormo, alla visita alla Sacra Sindone e alla successiva visita al Museo della Sindone in Via San Domenico.

Il quasi pellegrinaggio alla Madonna di Loreto, poi rimandato, incontrando a Senigallia nel palazzo avito il Delegato Nobile Carlo dei conti Cicconi Massi e la sua gentile consorte.

Sono stato l'unico della Delegazione, seppur da postulante, ad essere presente in Spagna a Barcellona nel 2010 all'investitura dei Cavalieri spagnoli della Delegazione della Catalogna, su invito del Delegato Sr. D. Francesc-Xavier Montesa i Manzano, alla presenza del Gran Maestro don Carlo de Borbon y Borbon. Nel mio archivio fotografico personale le molte foto di quella cerimonia e le foto con il Gran Maestro don Carlo e suo figlio don Pedro e le loro consorti con cui ho parlato amabilmente (parlo correntemente lo spagnolo). Naturalmente ho anche una foto con il Duca Don Diego de Vargas Machuca e con l'avv. Gian Marino delle Piane presenti alla cerimonia.

Mi ripeto,: non ho nulla da rimproverami.

E' stata una esperienza che porto con me e di cui ho sempre un buon ricordo come delle persone che vi ho conosciuto che, qualche volta, mi capita di incontrare e salutare qui a Firenze.

Dopo quattro anni, mentre altri divenivano cavalieri di merito nel volgere di pochi mesi e con molto minor impegno, la mia domanda e documentazioni si perdevano più volte nel tragitto Firenze/Milano prospettandomi una possibile nomina a cavaliere d'ufficio - a seguito di una spaccatura nella Delegazione, con la fuoriuscita di molti Cavalieri delle rappresentanze di Lucca e Massa verso l'altra obbedienza - decidevo di seguire il loro invito divenendo il Referente per Firenze e portando più di trenta postulanti ad entrare in quell'obbedienza e venendo nominato nel volgere di pochi mesi cavaliere di merito con placca.

Quindi, caro Nicolad72, se si vogliono raccontare le vicende delle persone si dovrebbe conoscerne i fatti raccontando il vero e non per sentito dire.

Non è stata l'obbedienza spagnola a non volermi ma io ad andarmene.

Quanto scritto da C.B. è corretto ma non nella forma che conosco io: mi è stata mostrata una comunicazione del Delegato in cui la concessione della benemerenti a persone non della Delegazione era subordinata ad una offerta per il restauro dell'opera citata (offerta minima 200) e successivamente la possibilità di lucrare la benemerenti versando i 100 euro.
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda gnr56 » lunedì 21 gennaio 2019, 7:23

Aggiungo che ti posso mostrare in qualsiasi momento, ma non ti posso scrivere in pvt visto che non me lo consenti, o posso pubblicare su questo 3d in questo forum la lettera di cui ho riassunto il passaggio che ho citato.


Io non mi scandalizzo se gli Ordini emettono una benemerenza e chiedono denari a chi la vuole acquisire, denari che utilizzeranno per le finalità caritatevoli sue proprie. Una strumento che hanno per attuare una strategia di fundraising.

Certo che dovrai convenire con me, che l'obbedienza spagnola ha ceduto ad una spinta "consumistica" emettendo ben due benemerenze nel giro di due anni: benemerenze di cui, sinceramente, si poteva e può fare a meno.

Concordo con te che ostentare queste onorificenze su una uniforme militare non sia conveniente e sottoscrivo, come ho già scritto, il tuo intervento.

In questo la spesso critica (su questo forum) obbedienza francese è stata più sobria: nessuna extra benemerenza emessa.

Spero che almeno su questo tu possa concordare.

Buonagiornata.
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda Costantino Brandozzi » lunedì 21 gennaio 2019, 7:52

gnr56 ha scritto:
nicolad72 ha scritto:Quanto scritto da C.B. è corretto ma non nella forma che conosco io: mi è stata mostrata una comunicazione del Delegato in cui la concessione della benemerenti a persone non della Delegazione era subordinata ad una offerta per il restauro dell'opera citata (offerta minima 200) e successivamente la possibilità di lucrare la benemerenti versando i 100 euro.


Egregio gnr56,
spero che Lei non sospetti - o lasci sospettare - che la mia affermazione non sia veritiera; comprende che sarebbe un'offesa nei miei confronti da parte di cavaliere costantiniano, confratello direi, seppure militante in altro ramo.
Detto questo, quanto da me portato a conoscenza pubblicamente si basa su comunicazioni ufficiali scritte del Delegato Marche-Romagna datate 14/05/2018 (progetto del restauro, costo complesivo, modalità di donazione), 29/06/2018 (sottoscrizione per concessione della medaglia, requisiti, €100, IBAN), 05/10/2018 (stato del restauro, somma complessiva raccolta, elenco dei 22 donatori, entità della donazione della Real Commissione) e sull'esperienza personale.
Documentazione che produrrò se costretto ad agire nelle sedi opportune.
Aggiungo, quale mio ultimo intervento sulla faccenda, un estratto della lettera 29/06/2018:
"Ricordo che la medaglia è riservata a coloro che hanno partecipato al Pontificale 2018 svoltosi a Roma ma è anche estensibile, a discrezione, a persone di buona condizione sociale e alta moralità che in qualche maniera hanno potuto acquisire una benemerenza nei confronti dell’ordine Costantiniano, questi ultimi devono preventivamente contattare la delegazione."
Nessun riferimento al restauro, per il quale la sottoscrizione ha seguito un percorso differente.
Cordialmente,
Costantino Brandozzi
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda gnr56 » lunedì 21 gennaio 2019, 9:16

Caro Confratello (anche se di diversa obbedienza) non metto assolutamente in dubbio quanto da lei affermato e non voglio che si sospetti alcunché.

La bontà dell'iniziativa assunta per il restauro di un opera del patrimonio marchigiano, a cui sono legato essendo mia moglie pesarese ed i suoi parenti sparsi tra Fano, Senigallia, Serra San Quirico e Ascoli Piceno, mi trova pienamente d'accordo e concorde.

Riferisco solo che in una missiva diversa da quelle da lei citate di cui sono venuto a conoscenza - sollecitata da persone che volevano lucrare la benemerenti presso la vostra Delegazione per presenza sul vostro territorio - la concessione della stessa è stata subordinata all'adesione alla raccolta di fondi per il restauro dell'opera ed è stata indicata una somma minima di donazione (da 200 euro in su).

In buona sostanza, per conseguire la benemerenti quelle persone avrebbero dovuto donare 200+100 euro mentre in altre Delegazioni la cifra richiesta è stata di 100 euro per la sola benemerenti o al più di 150 (100 più un obolo a sostegno delle attività della Delegazione).

Non mi scandalizzo, per carità, ho solo trovato poco elegante chiedere un sostegno ad una iniziativa meritoria stabilendo una cifra minima e facendo leva sulla benemerenti per ottenerla.

A margine vorrei precisarle che, per la mia visione, la benemerenza si consegue acquisendo meriti presso l'Ordine e non, mi perdoni la crudezza del termine ma non ne trovo altre, comprandosela.

Questa moda instauratasi di emettere medaglie commemorative e che poi divengono portative ed ascrivibile a matricola - un irresistibile miele per i pataccari, soprattutto militari e forze dell'ordine italiane - deve finire.


Buona Giornata.
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Re: Faleristica costantiniana

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 21 gennaio 2019, 11:58

Buon giorno a tutti,

mi sembra che ci sia un poco di confusione sulla parola "benemerenti" annessa ad una medaglia.

Le versioni di Costantino Brandozzi e gnr56 sono abbastanza simili e coincidono con quello che so io, ma sono riferite entrambe alla medaglia di benemerenza per i 300 anni della "Militanti Ecclesia" e non alla medaglia di benemerenza d'argento (sic et simplicter) del SMOCSG.
Il mio intervento iniziale mirava a dire che se per ottenere una medaglia del tricentenario della "Militanti Ecclesia" bastava abbastanza poco lo stesso non vale per la benemerenza sic et simplicter per la quale veniva richiesto di più, almeno per ciò che concerne la mia Delegazione (ma immagino anche per le altre).

Che qualche Delegazione abbia fatto si che il raggiungimento della "Militanti ecclesia" fosse un poco più oneroso che altrove lo trovo un'ottima cosa. Le benemerenze vanno guadagnate, anche quando sono relativamente modeste (si tratta essenzialmente, lo ripeto, di una medaglia commemorativa, come potrebbe essere quella per il Giubileo XYZ). Si alza, un minimo, non inganniamoci, non è stato certo uno sforzo titanico, ma comunque un minimo, l'asticella.

Naturalmente la medaglia dei 300 anni della "Militanti Ecclesia" starà benissimo sull'uniforme costantiniana, su altre onestamente ce la vedo meno bene (per essere chiari, non ce la vedo proprio).
Molto cordialmente,

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