Medaglia d'Argento di Benemerenza del S.M.O.C. Giubilare

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Re: Medaglia d'Argento di Benemerenza del S.M.O.C. Giubilare

Messaggioda Cav.OSSML » mercoledì 19 luglio 2017, 12:19

Tilius ha scritto:Domanda (retorica ma non troppo) rivolta a tutti: pensiamo veramente che eventuali dispute dinastiche fra gli eredi di Casa Savoia possano essere risolte da un Tribunale della Repubblica? Personalmente ritengo che eventuali sentenze, ancorché efficaci su eventuali risvolti penali o civili, siano irrilevanti ai fini prettamente dinastici quali possono essere la titolarità di capo della casa reale piuttosto che la titolarità del gran magistero degli ordini sabaudi.
Precisato questo, il processo certo non deve avere contribuito a rilanciare l'operazione... anche se personalmente ritengo che il tutto si sarebbe comunque risolto nel nulla di fatto che poi effettivamente è stato.

Condivido l'opinione di Tilius.
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Re: Medaglia d'Argento di Benemerenza del S.M.O.C. Giubilare

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 luglio 2017, 18:33

La questione dinastica all'interno di casa savoia, sarà risolta dalla natura!
Salvo ridicoli colpi di testa finalizzati a modificare le leggi di successione (cosa che un capo di casa non può assolutamente fare se non siede su di un vero trono e cinge una vera corona).
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Re: Medaglia d'Argento di Benemerenza del S.M.O.C. Giubilare

Messaggioda Tilius » mercoledì 19 luglio 2017, 18:56

nicolad72 ha scritto:La questione dinastica all'interno di casa savoia, sarà risolta dalla natura!

Dicevano così anche per la questione Borbón-Dos-Sicilias... E invece... :roll:
I "colpi di testa" potranno anche essere "ridicoli", ma sono riconosciuti come pienamente efficaci (e in quanto tali, esenti da ogni ridicolaggine) dagli accoliti della parte che li ha emanati...
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Re: Medaglia d'Argento di Benemerenza del S.M.O.C. Giubilare

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 luglio 2017, 21:12

Se così non fosse non ci sarebbero mai state guerre... i mali non vengono mai soli....
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Re: Medaglia d'Argento di Benemerenza del S.M.O.C. Giubilare

Messaggioda Sagittario » mercoledì 19 luglio 2017, 21:36

Tilius ha scritto:
nicolad72 ha scritto:La questione dinastica all'interno di casa savoia, sarà risolta dalla natura!

Dicevano così anche per la questione Borbón-Dos-Sicilias... E invece... :roll:
I "colpi di testa" potranno anche essere "ridicoli", ma sono riconosciuti come pienamente efficaci (e in quanto tali, esenti da ogni ridicolaggine) dagli accoliti della parte che li ha emanati...


Certo che sarà uno spettacolo curioso vedere come si districherà in chiesa durante le vari cerimonie la nuova Gran Maestra che succederà a Carlo… ma ancor più interessante sarà osservare il comportamento degli alti prelati Costantiniani dinanzi ad un G.M. donna :?
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Re: Medaglia d'Argento di Benemerenza del S.M.O.C. Giubilare

Messaggioda Cav.OSSML » mercoledì 19 luglio 2017, 22:46

nicolad72 ha scritto:La questione dinastica all'interno di casa savoia, sarà risolta dalla natura!

Sempre ammesso e non concesso che ciò avverrà come afferma Nicola, fino a li dovrà comunque passare ancora moltissima acqua sotto i ponti.
Attualmente Capo della Real Casa di Savoia, nonché Gran Maestro degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, è S.A.R. Vittorio Emanuele e il di lui figlio S.A.R. Emanuele Filiberto, che un domani gli succederà, ha 45 anni ed ha due splendide figlie di cui la maggiore, ossia la principessa Vittoria Cristina Adelaide Chiara Maria di Savoia è nata nell'anno 2003.
E poi non è detto che nel frattempo non nasca un maschio.
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Re: Medaglia d'Argento di Benemerenza del S.M.O.C. Giubilare

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 luglio 2017, 22:53

In casa Savoia si segue la legge salica... se non nasce un maschietto (la moglie di Emanuele Filiberto è ben più anziana del marito) la guida del casato passerà dai Carignano agli Aosta.
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Messaggioda Cav.OSSML » mercoledì 19 luglio 2017, 23:09

nicolad72 ha scritto:In casa Savoia si segue la legge salica... se non nasce un maschietto (la moglie di Emanuele Filiberto è ben più anziana del marito) la guida del casato passerà dai Carignano agli Aosta.

Senza voler indicare per ovvi motivi di cavalleria l'età anagrafica dell'augusta consorte di S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia, posso dire con certezza che ai tempi d'oggi hanno partorito figli donne ben più anziane della stessa.
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Messaggioda Cav.OSSML » giovedì 20 luglio 2017, 0:11

È stato accennato sopra che in occasione della S. Messa del Pellegrinaggio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, tenutasi presso l’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro il 14 maggio 2016, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Reale Casa, ha reso pubblico “l’Atto di Roma” del 12 maggio precedente, con il quale ha modificato le regole di successione sinora in vigore nella Reale Casa di Borbone delle Due Sicilie, allo scopo di renderle compatibili con l’ordinamento internazionale ed europeo vigente che proscrive qualsivoglia forma di discriminazione tra uomo e donna, non solo nel godimento dei diritti e delle libertà, ma anche nell’esercizio di qualsiasi funzione pubblica.
Viene dunque ora applicata alla sua diretta discendenza la regola della primogenitura assoluta.
Esistono, infatti, delle norme sovranazionali che s’impongono agli Stati dell’Unione Europea.
Fra queste l’importante Trattato di Lisbona del 2009, che proibisce la discriminazione tra uomini e donne e dunque annulla de jure e de facto qualunque documento che lo preveda.
Non potrebbe quindi S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia, una volta divenuto Capo della Reale Casa di Savoia, fare come ha fatto S.A.R. Carlo di Borbone delle due Sicilie e quindi provvedere, qualora ciò dovesse rendersi necessario (ovvero nel caso di eventuale mancanza di eredi maschi), alla abrogazione della legge salica?
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 20 luglio 2017, 0:45

Che lo possa fare, dal lato pratico, è indubbio, come sono abbastanza certo che lo farà.
Che ciò sarà accettato da tutti, è un punto interrogativo.
Come è un punto interrogativo (anche se per me non lo è) il fatto che lo possa fare. Infatti il Capo di una Casa Reale non più sul trono non potrebbe modificare le regole della Casa o, almeno, non in modo autonomo rispetto al parere di tutti i rami di quella Dinastia, soprattutto se tale modifica potrebbe ledere diritti terzi. E penso sia difficile che i Savoia-Aosta acconsentano ad una tale modifica [sweatdrop.gif]

In ultimo, non ritengo che le Case già Reali debbano in qualche modo considerarsi vincolate ad eventuali legislazioni europee, perché, pur godendo di una sovranità affievolita, non sono Stati e non penso debbano sottostare al trattato di Lisbona per quanto concerne le leggi dinastiche, quindi usare tali norme come "giustificativo" per la modifica delle leggi dinastiche, quasi come se fosse una cosa obbligatoria.... lo trovo un po' "tirato per le orecchie".

Quindi... come ormai penso tutti abbiano metabolizzato l'idea che ci sono due Case Borbone Due Sicilie con i rispettivi Ordini, così oggi e domani ci saranno due Case Savoia (ramo Carignano e ramo Aosta) con i loro sostenitori.
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Messaggioda Cav.OSSML » giovedì 20 luglio 2017, 13:17

La tesi secondo la quale il Capo di una Casa Reale non più regnante non può modificare le leggi relative alla propria Casa, appare indubbiamente a prima vista giuridicamente fondata (e non sono certo io ad essere in grado, a causa della mia superficiale conoscenza della materia, di confutarla efficacemente).
Tuttavia mi sembra che qualora detta tesi fosse applicata al caso della successione dinastica soltanto al primogenito maschio, con esclusione della successione femminile, secondo quanto previsto dalla lex salica, ciò porterebbe a dei risultati, che almeno secondo i fondamentali principi di uguaglianza, di non discriminazione e di parità di trattamento oggi vigenti sia a livello comunitario che statuale, sarebbero perlomeno inopportuni, se non addirittura inaccettabili.
Il principio di uguaglianza tra i sessi è, ormai, uno degli elementi cardine della democrazia e del rispetto della persona, ed è un principio fondamentale riconosciuto dal diritto comunitario.
Procura, almeno al sottoscritto, un certo disagio il pensiero che una legge di successione dinastica, come quella salica, che risale al medioevo, e quindi si ispira alla sensibilità, alle regole ed agli usi di quei tempi, non possa ritenersi in qualche misura abrogata, o non possa perlomeno ritenersi passibile di modifiche o di disapplicazione, qualora contenga delle disposizioni che contrastano apertamente con i principi fondamentali che reggono la nostra civiltà contemporanea.
Nel caso di cui stiamo discorrendo la legge salica prevede la successione dinastica soltanto maschile, e con ciò lede il fondamentale principio di parità tra uomo e donna.
Se insomma si sostiene che la legge salica è ancora in vigore, e che comunque essa sia immodificabile ed intangibile, si deve conseguentemente accettare che una tale legge di successione dinastica, che contiene delle disposizioni palesemente discriminatorie (esse sono vietate nel nostro ordinamento dall'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, che recita: « Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali [...]") possa esplicare i suoi effetti anche in aperto contrasto con tali divieti, o comunque possa generare delle situazioni che la maggioranza delle persone giudica contrarie al senso di giustizia.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 20 luglio 2017, 13:37

Se pensiamo che in Alto Adige è ancora vigente l'istituto del maso chiuso.... nonostante le leggi italiane ed europee a riguardo della parità dei sessi...

Lo stesso discorso allora dovrebbe valere anche per i titoli nobiliari. Perché un titolo, ad esempio, può essere ereditato solo dl primogenito maschio? Tale norma lederebbe sia le femmine sia gli ultrogeniti [sweatdrop.gif]

Ritengo che le Grandi Dinastie non siano sottoposte alle norme italiane o europee essendo le Case già Reali estranee agli ordinamenti nazionali.
Riguardo un'eventuale modifica delle norme dinastiche, al di là delle motivazioni addotte (perché non si hanno eredi maschi o per evitare discriminazioni o...), ritengo possa avvenire ed essere accettabile solo a seguito di consenso unanime di tutti i rami della Casata sia perché il Capo Famiglia non essendo sul trono non ha la sovranità completa sulla Casata sia perché le eventuali modifiche potrebbero andare a ledere i diritti degli altri rami.
Esempio molto semplice: nel caso di abolizione della legge salica, questo andrebbe a ledere il diritto dei Savoia-Aosta (ma anche dei Borbone Spagna) a succedere nelle titolature della Dinastia. Quindi mi pare ovvio che tutti i rami dovrebbero essere d'accordo in tali modifiche.
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Messaggioda nicolad72 » giovedì 20 luglio 2017, 13:40

In base agli stessi principi non ha senso né il titolo di cavaliere né quello reale alla cui pretensione l'infanta dovrebbe succedere violando il diritto dinastico immutato da secoli di una delle più antiche dinastie europee.
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Messaggioda Cav.OSSML » giovedì 20 luglio 2017, 13:58

T.G.Cravarezza ha scritto:Se pensiamo che in Alto Adige è ancora vigente l'istituto del maso chiuso.... nonostante le leggi italiane ed europee a riguardo della parità dei sessi....

In tema di maso chiuso la norma che dava il diritto di precedenza ai figli maschi è già stata abrogata da ormai diversi anni dalla competente Provincia Autonoma di Bolzano.
Per quanto riguarda quindi il maso chiuso i figli maschi sono equiparati ai figli femmine per tutte le questioni legate alla successione.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 20 luglio 2017, 14:07

Cav.OSSML ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:Se pensiamo che in Alto Adige è ancora vigente l'istituto del maso chiuso.... nonostante le leggi italiane ed europee a riguardo della parità dei sessi....

In tema di maso chiuso la norma che dava il diritto di precedenza ai figli maschi è già stata abrogata da ormai diversi anni dalla competente Provincia Autonoma di Bolzano.
Per quanto riguarda quindi il maso chiuso i figli maschi sono equiparati ai figli femmine per tutte le questioni legate alla successione.

Se non mi sbaglio, però, vale ancora la primogenitura e anche questa potrebbe considerarsi una discriminazione!
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