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Re: Decorazioni di qualità a Napoli

MessaggioInviato: lunedì 27 gennaio 2014, 2:55
da gnr56
Al Mercante in Fiera mi capitò, qualche anno orsono, tra le mani una placca costantiniana ottocentesca: 3000 euro il suo prezzo. Sicuro che le vecchie fatture siano meno care delle attuali?

Re: Decorazioni di qualità a Napoli

MessaggioInviato: lunedì 27 gennaio 2014, 9:02
da Tilius
Elmar Lang ha scritto:Credo che informarsi presso qualche fiera del collezionismo militare, potrebbe riservare piacevoli sorprese, come magari trovare qualche bella insegna fabbricata negli anni '30-'60; sicuramente di qualità superiore a quel che potremmo trovare -a caro prezzo- ora sul mercato. Ovvio che diventa un po' difficile non poter "ordinare" quanto necessario.


gnr56 ha scritto:Al Mercante in Fiera mi capitò, qualche anno orsono, tra le mani una placca costantiniana ottocentesca: 3000 euro il suo prezzo. Sicuro che le vecchie fatture siano meno care delle attuali?


Caro gnr56, perché non legge quello che viene scritto, vieppiù in questo caso scritto da persona di enorme competenza specifica?
Debbo provare a rispiegarle io quanto ha già scritto chiarissimamente l'ottimo Elmar Lang?
Comprare il "nuovo", oggi, é una spesa che davvero non viene ripagata dalla qualità dell'oggetto.
Però é un acquisto facile & veloce (relativamente: trovando un negozio, e non ne sono rimasti molti).
Andando per fiere é possibile che si riesca a fare un affare, pagando lo stesso prezzo, o addirittura meno, per un esemplare vecchio di eccellente fattura. Se poi andiamo su pezzi antichi (addirittura ottocenteschi) in vendita presso manifestazioni notoriamente non a buon mercato (anche se devo dire che proprio lì presi due bei Salvatori di Grecia - uno intatto con nastro, uno un po' martoriato - ad un prezzo largamente conveniente), e ovvio che i prezzi salgono. E in fiere e mercatini trova anche venditori che tentano di rifilarti pezzi contemporanei a prezzi folli. Conoscere un minimo la materia é ovviamente un prerequisito essenziale.
La triste verità é che, molto spesso :roll: , le manifatture attuali, se paragonate a quelle antiche o anche solo vecchie, risultano essere cose talmente tristi e corrive che dovrebbero regalartele gratis nei sacchetti delle patatine.
Ma se uno non ha il bagaglio tecnico, il gusto estetico o anche solo la voglia e/o il tempo di sbattersi un attimino, ma che allora se ne vada dall'orefice sotto casa, senza se e senza ma.
A lei quindi giudicare se sia meglio pagare 3000 euro (estremizzo: io sul noto sito ho acchiappato una insegna costantiniana con placca, francese, anni '50, ancora nella sua scatola intonsa, in massiccio argento dorato, ad un prezzo che mi vergogno a riferire da tanto era basso...) per qualcosa oppure pagarne 300 per il nulla. Ma nuovo, é!

Re: Decorazioni di qualità a Napoli

MessaggioInviato: lunedì 27 gennaio 2014, 9:33
da Lord Acton
Concordo in pieno con Tilius e con Elmar, a volte, alle fiere specializzate, si possono acquistare pezzi di vecchia fattura ed ottima qualità a prezzi estremamente convenienti rispetto ad uno nuovo, magari di modesta qualità (questo, in particolare, è ben visibile a chi cercasse una decorazione dell'Ordine dei SML).

Giusto per fare un esempio: alla Militalia dello scorso maggio, un commerciante aveva una decorazione di Grazia dell'Ordine Costantiniano (croce sormontata da corona e placca in argento), in scatola, dei primi del '900, di ottima qualità e la vendeva a circa 300 € in meno di quanto sia reperibile di solito, nei negozi, una attuale di modesta qualità.

Lord Acton

Re: Decorazioni di qualità a Napoli

MessaggioInviato: lunedì 27 gennaio 2014, 14:48
da gnr56
Caro Tillius, se lei leggesse con attenzione ho scritto di vecchia fattura, non di fattura moderna.

Re: Decorazioni di qualità a Napoli

MessaggioInviato: lunedì 27 gennaio 2014, 15:41
da Elmar Lang
Credo che la cifra di 3.000,- Euro richiesta per una placca dell'Ordine Costantiniano (di Napoli? Di Parma?) fabbricata nel XIX Sec. non sia una richiesta esorbitante, se si tratta di esemplare dell'epoca del conferimento (intendo quando i Borboni dei rispettivi rami sedevano ancora sui troni di Napoli e Parma); esistono esemplari da considerare "epoca dell'Esilio", ovvero della II metà del XIX Sec. fabbricati in Austria o in Francia, di fattura straordinaria e perciò -di conseguenza- costosi.

Esistono come detto, decorazioni fabbricate e/o vendute da noti orafi italiani (e non), negli anni '30-'60: tali esemplari, che possiamo definire di "vecchia fattura", sono assai spesso ancora di qualità notevole, se non in certi casi eccezionale; per finitura, materiali e gusto, senz'altro superiori alla media delle onorificenze fabbricate oggidì e -salvo sorprese- a prezzi normalmente più bassi di quel che si dovrebbero spendere presso un gioielliere specializzato.

Frequento varie fiere, in Italia ed all'estero e posso dire che non mi è mai successo di vedere in vendita decorazioni di dinastie italiane ex-regnanti (di vecchia fattura: anni '30-'60), a prezzi esagerati.

Ovvio, occorre un po' di costanza e di ricerca, ma tutto si trova.

A presto,

E.L.

P.S.: forse, dovremmo stabilire delle categorie entro cui datare le manifatture? Diciamo...

Antica: oltre 100 anni;

Vecchia: da 50 a 99 anni;

Moderna o Contemporanea: da 0 a 49 anni?...

Re: Decorazioni di qualità a Napoli

MessaggioInviato: lunedì 27 gennaio 2014, 18:12
da Tilius
gnr56 ha scritto:Caro Tillius [sic], se lei leggesse con attenzione ho scritto di vecchia fattura, non di fattura moderna.

Poi sono io quello che deve leggere con attenzione... :roll:

Re: Decorazioni di qualità a Napoli

MessaggioInviato: lunedì 27 gennaio 2014, 18:15
da Tilius
Elmar Lang ha scritto:
Antica: oltre 100 anni;

Vecchia: da 50 a 99 anni;

Moderna o Contemporanea: da 0 a 49 anni?...


Io sposterei solo quel 50 a 40.
La frana plasticosa inizia solo negli anni '70 già inoltrati.

Re: Decorazioni di qualità a Napoli

MessaggioInviato: mercoledì 29 gennaio 2014, 19:55
da Pantheon
Il termine temporale dei 50 anni, mi permetto di aggiungere, ha una sua valenza normativa che secondo me non va trascurata.
(Art. 10 c. 5 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio)
Saluti.