Il Toson d'Oro... una questione di famiglia

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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Mario Volpe » domenica 21 giugno 2009, 23:43

Direi che il primo corrisponde al classico modello austriaco (con tanto di motto), come nell'esemplare raffigurato qui sotto:

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mentre il secondo è un tipico modello spagnolo, che in effetti si presenta con la parte superiore senza motto e con decorazioni meno schematizzate:

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Si Deus nobiscum quis contra nos
(motto dell'Ordine di Filippo il Magnanimo - Assia-Darmstadt)
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Montenotte » martedì 22 dicembre 2009, 13:47

Buongiorno,

un gioiello molto particolare fu l’Ordine del Toson d’Oro di Luigi XV, di cui, qui di seguito, una riproduzione.

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Il collare fu realizzato nel 1749 dal gioielliere Pierre-André Jacquemin che su richiesta del re vi inserì il mitico "Diamante blu della Corona".
Arrivato in Francia dall’India nel 1668 il diamante era stato acquistato dal Re Sole che ne affidò il taglio al gioielliere di corte Piteau che realizzò una vera opera d’arte di 67,5 carati di forma triangolare. La caratteristica fondamentale era, come indica il nome, il colore di un eccezionale blu profondo.

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Negli anni, il diamante acquisì fama di apportatore di disgrazia ai possessori che ne risultavano, nella migliore delle ipotesi rovinati; l’ultimo sfortunato finì notoriamente sotto la ghigliottina. Il diamante fu rubato nel settembre 1792 durante il saccheggio degli appartamenti reali e mai più ritrovato. Studi recenti hanno identificato quello che fu il Diamante Blu con il Diamante Hope apparso misteriosamente in Inghilterra nel 1812 nelle mani del banchiere Henry Philip Hope. Il diamante era stao nuovamente tagliato (un assassinio!) e ridotto a soli 45,5 carati. La modifica apportata non aveva tuttavia minimamente intaccato la sua capacità di menar gramo: il nipote del banchiere che aveva ereditato la gemma fece fallimento.
Attualmente l’Hope è proprietà allo Smithsonian Institute di Washington e viene tenuto precauzionalmente in una sala riservata [clover.gif]

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Luigi XV con il collier.

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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Tilius » martedì 22 dicembre 2009, 15:58

L'Hope nel suo stato originale (quando ancora si chiamava Tevernier, dal nome dell'ultimo proprietario prima che il diamante entrasse nelle collezioni reali).
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Ovviamente trattasi di riproduzione, modulata su un calco in piombo (realizzatto probabilmente proprio dal gioielliere che provvide a tagliare nuovamente la pietra) conservato presso il Museo di Storia Naturale di Parigi.
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É anzi attraverso le analisi dimensionali basate su questo calco che si é potuta avere la conferma prtessoché definitiva del fatto che l'Hope derivi proprio da ri-taglio del diamante reale.
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda equites » lunedì 15 febbraio 2010, 0:22

Due modi diversi di portare la decorazione nell'ambito della stessa Famiglia e, per giunta, nella stessa occasione!

Immagine

Anche se mi viene il dubbio che siano due immagini affiancate dall'editore della cartolina... [hmm.gif]
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Tilius » lunedì 15 febbraio 2010, 9:35

equites ha scritto:Anche se mi viene il dubbio che siano due immagini affiancate dall'editore della cartolina... [hmm.gif]


Jawohl. Fotomontaggio (nenache tanto malfatto: solo una generale impressione di collage e le ombre lievemente diverse sui due personaggi scoprono la mistificazione) d'epoca con ampio ritocco pittorico a unificare il tutto. [thumb_yello.gif]
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Accademista » lunedì 15 febbraio 2010, 12:32

[offtopic.gif] Riguardo quel diamante, esiste una particolare, quanto macabra legenda ( letta su focus storia un paio di mesi fa): infatti tutte le famiglie che hanno posseduto quel diamante, o una parte di esso, ebbero ,durante quel periodo di possesto, lutti e tragedie.. [dev.gif]
tuttavia il gioiello fu la fortuna di quel mercante che ricevette anche il titolo di barone per esser riuscito a portare in francia il diamante ( la storia dice con mezzi alquanto illegali [angel] ).

tutto questo contribuisce a rendere ancora più bella la cornice attorno a uno dei più belli gioielli del mondo [king.gif]
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda AndreaSperelli » giovedì 1 aprile 2010, 11:45

Carissimi,

restando in tema "Toson d'Oro", ho notato che in alcuni ritratti dei Cavalieri di questo Ordine (come quello del Principe Agostino II Chigi), veniva indossato un importante manto come quello illustrato qui sotto:

Immagine

Un manto analogo l'ho visto per l'Ordine di San Gennaro e anche in alcuni altri casi...ma a questo punto mi chiedo, erano questi "abiti da chiesa" ? Oltre al manto esistevano anche vere e proprie uniformi ?

Grazie,
A.S.
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Tilius » giovedì 1 aprile 2010, 12:08

Nel caso dell'Ordine del Toson d'Oro non esisteva (né esiste) alcuna uniforme.
Esiste una veste dell'Ordine, che si compone di manto rosso porpora, tunica rossa, sottotunica bianca, scarpe bianche e rosse, calze bianche e berrettone rosso poropora (che nel ritratto qui sopra di Carlo VI si vede poggiato sul tavolo: é dello stesso colore del manto, coi medesimi ricami, ed é ispirato, come tutta la veste, ai modelli del rinascimento borgognone).

Immagine

Si usava solo nelle cerimonie ufficiali dell'ordine (e nei ritratti [dev.gif] ), ergo raramente e difficilmente fuori da un ambito chiesastico.
Pur nel disegno ispirata alle forme rinascimentali, non sono certissimo che sia effettivamente l'unica veste di ordine cavalleresco veramente antica, praticamente invariata dalla fondazione... oppure se sia una ripresa di forme rinascimentali fatta uo o due secoli dopo la fondazione. [hmm.gif]
Le miniature coeve del tempo, ad esempio, di Carlo il Temerario sono abbastanza contraddittorie (si vedono i cavalieri con una veste rossa, ma più semplice di quella che vedremo poi) e nella forma "odierna" l'ho visto attestato nei ritratti solo a partire dal '600.
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda AndreaSperelli » giovedì 1 aprile 2010, 14:00

Ma attualmente questi manti vengono ancora usati dagli insigniti ?
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 1 aprile 2010, 14:17

Assolutamente non più!

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda AndreaSperelli » giovedì 1 aprile 2010, 18:19

Elmar Lang ha scritto:Assolutamente non più!

E.L.

Uso a parte, sarebbe interessante sapere se nello statuto dell'ordine il manto è stato abolito, in caso contrario (seppur teoricamente) potrebbe essere ancora usato.
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Tilius » giovedì 1 aprile 2010, 19:08

Un bel quadretto familiare... :D

Immagine
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Tilius » giovedì 1 aprile 2010, 19:10

Philip I, the Handsome, Conferring the Order of the Golden Fleece on his Son Charles of Luxembourg (Philippe Ier le Beau, conférant à son fils Charles de Luxembourg le titre de Chevalier de l'Ordre de la Toison d'Or)

For the fiftieth anniversary of Belgian independence, de Vriendt and other artists drew on events from the glorious past to forge a distinctive heritage and cultural identity for the fledgling nation. Here de Vriendt evokes the splendor of chivalric rites, setting a precedent of protocol for the new monarchy. Amid the lavish trappings of the princely household, Philip the Handsome (1478–1506) theatrically bestows the Order of the Golden Fleece on his one-year-old son, Charles (1500–1558), who later became Europe’s most powerful ruler as the Holy Roman Emperor Charles V. The order was founded in Bruges in 1430 to defend Roman Catholicism and strengthen bonds of allegiance and brotherhood among knights. In addition to his virtuoso rendering of the court’s embroidered and bejeweled finery, de Vriendt achieves a sensitivity of facial expression—particularly in the seemingly confused face of the infant Charles.

Artist: Albrecht de Vriendt, Belgian, 1843-1900
Medium: Oil on panel
Place Made: Belgium
Dates: 1880
Dimensions: 55 1/8 x 34 7/8 in. (140 x 88.6 cm)
Signature: Signed and dated lower left: "Alb DeVriendt/1880"
Collections: European Art
Museum Location: This item is on view in Beaux-Arts Court, West, 3rd Floor
Accession Number: 21.494
Credit Line: Bequest of William H. Herriman
Caption: Albrecht de Vriendt (Belgian, 1843-1900). Philip I, the Handsome, Conferring the Order of the Golden Fleece on his Son Charles of Luxembourg (Philippe Ier le Beau, conférant à son fils Charles de Luxembourg le titre de Chevalier de l'Ordre de la Toison d'Or), 1880. Oil on panel, 55 1/8 x 34 7/8 in. (140 x 88.6 cm). Brooklyn Museum, Bequest of William H. Herriman, 21.494
Image: overall, 21.494_SL1.jpg. Brooklyn Museum photograph
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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda AndreaSperelli » giovedì 1 aprile 2010, 23:56

Dipinto incredibile! non ho mai visto un quadro con così tanti manti del Toson d'Oro! [thumb_yello.gif] ... in ogni modo, il bambino raffigurato è a tutti gli effetti un Cavaliere...cosa inconcepibile per il mio modo di vedere le cose (pure se il bambino in questione è un Principe). Su questo punto sono disposto a "chiudere un occhio" per gli odini dinastici, ma ho visto anche ritratti con bambini che sfoggiavano la croce ottagona bianca...questo almeno oggi non accade più (almeno spero).

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Re: il Toson d'Oro... una questione di famiglia

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 2 aprile 2010, 6:56

Se ben ricordo i Principi del Sangue in Francia ricevevano spesso l'Ordine del Santo Spirito alla nascita, ma anche tra gli Ordini militanti vi era spesso una buona serie di candidati promessi giovanissimi all'Ordine dalla famiglia di provenienza.

Il 68mo Gran Maestro SMOM, Fra Manuel Pinto da Fonseca entro' nei ranghi dell'IOrdine a 2 anni e vi rimase sino alal morte all'eta' di 92 anni. Che io ricordo queste promesse giovanili andavano in realta' confermate dal candidato quando raggiungeva una certa eta' (mi pare sui 16 anni o giu' di li') ed almeno teoricamente gli Ordini non incoraggiavano tali promesse in eta' giovanissima. Si tratto' pero' di un fenomeno piu' diffuso durante una certa epoca (ca. '600-'700) e che e' sostanzialmente scomparso (con forse qualche eccezione proprio per gli Ordini dinastici e relativa agli appartenenti alla Casa Reale conferente).

Infine un'immagine simile a quella relativa al Toson d'Oro e' quella tratta da un manoscritto francese ove si vede Luigi XI di Francia che presiede il Capitolo dell"Ordine di San Michele, che all'epoca era il principale Ordine francese.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
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