Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » mercoledì 19 marzo 2014, 22:13

Pantheon ha scritto: è un dato incontrovertibile !

...della serie: "lo sanno tutti, ci sono le prove!" (???) :D
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Delehaye » mercoledì 19 marzo 2014, 22:19

ovviamento il biasimo non si rivolge verso chi si impegna in opere caritatevoli. ovviamente! (esse siano svolte seriamente in qualsiasi organizzazione!!! essa sia "farlocca" o "vera"!)

il biasimo è OVVIO verso truffe tramate da laidi personaggi buoni SOLO da galera!
il biasimo è OVVIO verso chi fintotonto si fa abindolare SOLO per un titolo e qualche pataccata...
il biasimo è OVVIO per chi "milita" (OVUNQUE!) solo per uno sfoggio personale e NON per una pia anonima seria opera caritatevole

ma il biasimo va ANCHE verso quella "puzzasottoilnaso", quell' aureadamoscacocchiera di chi milita in ordini "veri"... nella loro vanità di gerarchia manichea, e nelle patacche (bellissime originali di fattura squisita... vere... ma pur sempre "patacche"!) da sfoggiare in vari uniformi... ;) non vedo differenza tra "veri" e "farlocchi" in questo!
non credo che debba spiegarmi oltre! capisci a cosa mi riferisco! ;)
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 19 marzo 2014, 22:20

Delehaye ha scritto:ma la brama di patacche colpisce sia chi si rivolge agli ordini farlocchi sia a quelli non farlocchi.

si vuole fare del bene cristiano? bene, benissimo! che lo si faccia senza commende, balì, professi, cavalieri, dame e commendatori! che ci siano SOLO confratelli! senza cappe, tocchi, medaglie patacche (siano esse farlocche o vere!)! e BASTA con sto doppio binario dei buoni e dei cattivi!

i farlocchi e vabbè... la cosa è OVVIA!
ma se milito in un ordine NON farlocco perchè dovrei gettare per la mia SOLA vanità denari per l'uniforme / abito dell'ordine e per le decorazioni INVECE di impegnarli in opere caritatevoli??? suvvia!!! va bene benissimo "sparare" sui fessi/cattivoni che si rivolgono ad ordini farlocchi... ma chi "milita" in quelli non farlocchi non è che siano meno da biasimare!!!

Che ci siano membri di ordini storici e di confraternite che siano spinti solo da vanità personale è ovvio: ovunque, in qualsiasi ambito ci sono le mele marce e sta ai superiori di tali ordini e confraternite vigilare affinché i membri e i proposti all'ingresso siano valutati con scrupolo e costantemente formati nella Fede e nel carisma dell'ordine. Così come, sono sicuro, ci siano membri di ordini fasulli che non sono spinti unicamente dal mantello, ma che semplicemente si siano poco documentati sull'ordine e pensino davvero di fare del bene al prossimo tramite i soldi che pagano all'ordine fasullo per l'ingresso. Questo non li giustifica, ma evito di giudicare le intenzioni, poiché solo Nostro Signore le può conoscere. Al massimo critico il loro comportamento poco serio nel non approfondire la veridicità storica dell'ordine in cui entrano a far parte.
Riguardo gli abiti da chiesa e le decorazioni, bisogna stare attenti a non buttare il bambino con l'acqua sporca. Con tale ragionamento dovremmo proporre ai sacerdoti di celebrare in tuta da ginnastica perché più economica di casule e pianete, così come i vescovi non dovrebbero indossare croci, anelli, pastorali e così come i calici dovrebbero essere di legno e non ricoperti d'oro et cetera. Bisogna valutare caso per caso quale sia inutile sperpero di denaro che possa essere risparmiato per aumentare le risorse da destinare alle opere assistenziali e quale sia giusta spesa per quei simboli necessari ad esprimere, anche esteticamente, ciò che si è e ciò che si fa (ad esempio io ho sempre sostenuto che le diocesi e le parrocchie più ricche di suppellettili dovrebbero condividere tali ricchezze con le parrocchie di nuova costituzione anziché tenere chiusi nelle sacrestie calici di grande pregio, pianete e quant'altro, così da risparmiare in nuovi acquisti).
Nel caso specifico, una decorazione da cavaliere (o da membro di confraternite che spesso hanno coccarde, pendenti et similia) e un abito da chiesa (o mantello) non richiedono cifre così esorbitanti da giustificarne l'abolizione in vista dei poveri, considerando anche che sono accessori destinati a durare per tutta la vita e che esprimono nel loro profondo significato e simbolismo, anche estetico, ciò a cui il cavaliere tende (quella croce portata al collo o cucita sul mantello ha un grande significato e deve essere un costante "pungolo" per il cavaliere).
Semmai si può discutere, e io lo feci in apposta, lunga discussione, riguardo le uniformi "diplomatiche" degli ordini cavallereschi, oggi ritengo poco utili, anacronistiche e sostituibili dal classico frac. Il mio ragionamento dell'epoca non si basò tanto sulla spesa (anche un buon frac ha il suo costo), quanto sull'anacronismo di tale abbigliamento, però è innegabile che anche il costo di tali uniformi è di gran lunga superiore a quello dell'abito da chiesa e della decorazione ed essendo veste prettamente mondana, può essere tranquillamente accantonata in vista di una oblazione al proprio ordine.
Ritengo comunque che i soldi spesi da un cavaliere per gli "accessori" siano davvero minimi e più che giustificabili dal grande significato che tali "accessori" hanno.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Pantheon » mercoledì 19 marzo 2014, 22:22

Certe cose si sanno, anzi sono arcinote ma non si possono o vogliono dire.
Sarebbe importante intervenire senza indugio per rimediare certe "scivolate"; sarebbe altresì fondamentale evitare la pratica di nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma si sa quando piove la m..... sono pochi quelli che rimangono allo scoperto a combattere.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 19 marzo 2014, 22:22

Delehaye ha scritto:ovviamento il biasimo non si rivolge verso chi si impegna in opere caritatevoli. ovviamente! (esse siano svolte seriamente in qualsiasi organizzazione!!! essa sia "farlocca" o "vera"!)

il biasimo è OVVIO verso truffe tramate da laidi personaggi buoni SOLO da galera!
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il biasimo è OVVIO per chi "milita" (OVUNQUE!) solo per uno sfoggio personale e NON per una pia anonima seria opera caritatevole

ma il biasimo va ANCHE verso quella "puzzasottoilnaso", quell' aureadamoscacocchiera di chi milita in ordini "veri"... nella loro vanità di gerarchia manichea, e nelle patacche (bellissime originali di fattura squisita... vere... ma pur sempre "patacche"!) da sfoggiare in vari uniformi... ;) non vedo differenza tra "veri" e "farlocchi" in questo!
non credo che debba spiegarmi oltre! capisci a cosa mi riferisco! ;)


Spiegato in questo modo, è più condivisibile rispetto al tuo primo intervento.
E' ovvio che chi diviene cavaliere di un ordine farlocco per mera vanità del mantello è uguale a chi diviene cavaliere di un ordine riconosciuto per mera vanità del mantello. Su questo non si discute.
Ma al tempo stesso deve essere chiaro che chi diviene cavaliere di un ordine riconosciuto perché consapevole dell'impegno che si assume e perché sente la vocazione verso il carisma di quell'ordine, non deve essere accusato di vanità se acquisterà e indosserà quella croce metallica e quella croce di stoffa a significare l'impegno assunto tramite il giuramento che ha espresso al momento dell'investitura.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » mercoledì 19 marzo 2014, 22:26

Delehaye ha scritto:ovviamento il biasimo non si rivolge verso chi si impegna in opere caritatevoli. ovviamente! (esse siano svolte seriamente in qualsiasi organizzazione!!! essa sia "farlocca" o "vera"!)

Vincé, la parte de finto ingenuo non ti si addice.
Lo sai benissimo che le organizzazioni farlocche non fanno beneficenza altro che a sé stesse (essendo quello di carpire denari al prossimo il loro reale fine istituzionale).

ma il biasimo va ANCHE verso quella "puzzasottoilnaso", quell' aureadamoscacocchiera di chi milita in ordini "veri"... nella loro vanità di gerarchia manichea, e nelle patacche (bellissime originali di fattura squisita... vere... ma pur sempre "patacche"!) da sfoggiare in vari uniformi...

Ahimé, debbo ancora contaddirti: la situazione odierna della qualità manifatturiera delle insegne cavalleresche é tragica anche per gli ordini veri... [crybaby.gif]
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » mercoledì 19 marzo 2014, 22:28

T.G.Cravarezza ha scritto:Questo non li giustifica, ma evito di giudicare le intenzioni, poiché solo Nostro Signore le può conoscere. Al massimo critico il loro comportamento poco serio nel non approfondire la veridicità storica dell'ordine in cui entrano a far parte.

Tomaso...ehm... le intenzioni di alcuni sono talmente evidenti che non c'é alcun bisogno di invocare l'Altissimo...
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Delehaye » mercoledì 19 marzo 2014, 22:29

quanti militanti avrebbe un ordine di malta se vestisse un sacco, con un cordone di juta in vita e scalzi? con il solo "titolo" di fratello? suvviaaaaaaaa e non parlo solo dell'oggi! ma anche del '900 e dell'800... diciamo da quando hanno finito di combattere... ;)
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 19 marzo 2014, 22:49

Delehaye ha scritto:quanti militanti avrebbe un ordine di malta se vestisse un sacco, con un cordone di juta in vita e scalzi? con il solo "titolo" di fratello? suvviaaaaaaaa e non parlo solo dell'oggi! ma anche del '900 e dell'800... diciamo da quando hanno finito di combattere... ;)

Vebbè, però con questi discorsi si getta discredito verso tutti i membri degli ordini seri. Per favore. Anche perché con questi ragionamenti si può andare avanti all'infinito: quanti donatori ci sarebbero se l'Avis non conferisse le medaglie di benemerenza? E quanti volontari per la protezione civile accorrerebbero nelle calamità se non ci fosse la medaglia del Dipartimento? E se... insomma, penso che chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale sia disposto ad ammettere, senza nascondimenti, che "anche" e "non solo" all'interno degli ordini cavallereschi storici ci sono mele marce, vanagloriosi, "puzzasottoilnaso".... come in tantissime associazioni, confraternite, organizzazioni varie. Sicuramente la presenza di croci scintillanti e mantelli attira di più il vanitoso. Ma da qui a svilire l'impegno dei tanti membri che invece sentono forte la vocazione verso uno specifico ordine cavalleresco, mi pare una generalizzazione non corretta.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » mercoledì 19 marzo 2014, 22:56

T.G.Cravarezza ha scritto:insomma, penso che chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale sia disposto ad ammettere, senza nascondimenti...

Tomaso, al di là dei deliquii pauperistici di Vincenzino nostro, ammetterai che il prestigio sociale dato dalla prima opzione é infinitamente superiore a quello (praticamente nullo) della seconda, o a quello (minimo) della terza.
Ergo, se la sostanza é maggiore, maggiore sarà la tentazione.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Romegas » mercoledì 19 marzo 2014, 23:00

Concordo con Tomaso, tranne che sull'uniforme degli ordini cavallereschi. Sono un simbolo, come le divise storiche dei corpi militari o delle Guardie Svizzere. Poi un saio allo SMOM proprio non si addice, anche storicamente, e sarebbe una forzatura.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 19 marzo 2014, 23:07

piero59 ha scritto:Concordo con Tomaso, tranne che sull'uniforme degli ordini cavallereschi. Sono un simbolo, come le divise storiche dei corpi militari o delle Guardie Svizzere. Poi un saio allo SMOM proprio non si addice, anche storicamente, e sarebbe una forzatura.

Beh, storicamente i cavalieri SMOM (ma anche i teutonici, i templari...) vestivano un "saio", o comunque una classica veste religiosa. Poi in base alle epoche, sotto la veste indossavano i vestiti dell'epoca, ma da religiosi non avevano uniformi diplomatiche stile '800 come siamo abituati oggi noi. Poi ovviamente in battaglia indossavano l'armatura, ma appunto in battaglia ed appunto l'armatura, non l'uniforme scintillante di recente ideazione. Quindi, storia per storia, agli ordini cavallereschi si addice sicuramente di più il saio che non le uniformi stile '800. Comunque continuiamo il discorso nell'apposita discussione sulle uniformi cavalleresche.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 19 marzo 2014, 23:12

Tilius ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:insomma, penso che chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale sia disposto ad ammettere, senza nascondimenti...

Tomaso, al di là dei deliquii pauperistici di Vincenzino nostro, ammetterai che il prestigio sociale dato dalla prima opzione é infinitamente superiore a quello (praticamente nullo) della seconda, o a quello (minimo) della terza.
Ergo, se la sostanza é maggiore, maggiore sarà la tentazione.


Assolutamente concorde, ci mancherebbe e per questo i superiori degli ordini devono vigilare al meglio per evitare l'ingresso di narcisi vanagloriosi. Ma non si può utilizzare il prestigio sociale che un ordine ha accumulato in secoli di storia e di attività grazie anche all'impegno dei suoi membri per screditare chi ne fa parte oggi accusandolo di essere solo alla ricerca di tale prestigio.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Romegas » mercoledì 19 marzo 2014, 23:19

Più che un saio, classico degli ordini mendicanti, poteva essere un abito monacale, una cocolla, tipico dei monaci.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 19 marzo 2014, 23:50

piero59 ha scritto:Più che un saio, classico degli ordini mendicanti, poteva essere un abito monacale, una cocolla, tipico dei monaci.

Concordo, ho usato il termine saio impropriamente per indicare comunque una veste religiosa e non un'uniforme.
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