Nastrino specialità e distintivo incarico

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Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda alpino » lunedì 28 ottobre 2019, 16:40

Buongiorno a tutti,
scrivo per chiedere un Vostro esimio parere.
Io faccio parte del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana; sto frequentando il corso di Primo Soccorso per la popolazione (che non prevede alcuna prova finale):
sull'uniforme posso vestire il nastrino previsto per il Volontario Addetto al Primo Soccorso?
Vorrei acquisire il patentino D.A.E. ; una volta conseguito, ho la possibilità di apporre sull'uniforme il relativo distintivo?
Grazie per i chiarimenti.
alpino
 
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda Luca Bracco » lunedì 28 ottobre 2019, 17:51

Non esiste né l'uno né l'altro
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda alpino » lunedì 28 ottobre 2019, 19:35

Grazie.
In rete ho trovato questo
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda alpino » lunedì 28 ottobre 2019, 20:54

e viene classificato come
"volontario addetto al primo soccorso"
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda Luca Bracco » lunedì 28 ottobre 2019, 20:55

Ribadisco: non esistono.
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda alpino » lunedì 28 ottobre 2019, 21:12

Grazie
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda gnr56 » martedì 19 novembre 2019, 18:24

Può il socio di CRI nei ruoli del Corpo Militare Volontario che abbia il titolo di infermiere generico ascritto sul proprio foglio matricolare fregiarsi del nastrino di infermiere?
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda nicolad72 » martedì 19 novembre 2019, 20:22

Per potersi fregiare del "nastrino" che individua un infermiere bisogna essere un infermiere, avere il titolo (oggi è riconosciuto valido solo quello universitario), non basta essendo necessario essere iscritto all'albo degli esercenti le professioni sanitarie con tutti i relativi obblighi ECM, oltre a quelli contributivi.
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda gnr56 » mercoledì 20 novembre 2019, 21:14

nicolad72 ha scritto:Per potersi fregiare del "nastrino" che individua un infermiere bisogna essere un infermiere, avere il titolo (oggi è riconosciuto valido solo quello universitario), non basta essendo necessario essere iscritto all'albo degli esercenti le professioni sanitarie con tutti i relativi obblighi ECM, oltre a quelli contributivi.


La risposta di Nicolad non tiene in conto la normativa italiana vigente sulla figura dell'infermiere generico (personale sanitario) contenuta nel titolo V del D.P.R. n. 225/74, figura non più formata, ma non abolita e tutt'ora operante in strutture sanitarie pubbliche e private.

il disposto del titolo V recita

Mansioni dell'infermiere generico

6. L'infermiere generico coadiuva l'infermiere professionale in tutte le sue attività e su prescrizione del medico provvede direttamente alle seguenti operazioni:

a.assistenza completa al malato, particolarmente in ordine alle operazioni di pulizia e di alimentazione, di riassetto del letto e del comodino del paziente e della disinfezione dell'ambiente e di altri eventuali compiti compatibili con la qualifica a giudizio della direzione sanitaria;
b.raccolta degli escreti;
c.clisteri evacuanti, medicamentosi e nutritivi, rettoclisi;
d.bagni terapeutici e medicati, frizioni;
e.medicazioni semplici e bendaggi;
f.pulizia, preparazione ed eventuale disinfezione del materiale sanitario;
g.rilevamento ed annotazione della temperatura, del polso e del respiro;
h.somministrazione dei medicinali prescritti;
i.iniezioni ipodermiche ed intramuscolari;
j.sorveglianza di fleboclisi;
k.respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno; manovre emostatiche di emergenza.
Gli infermieri generici che operano presso istituzioni pubbliche e private sono inoltre tenuti:
a.a partecipare alle riunioni periodiche di gruppo per finalità di aggiornamento professionale e di organizzazione del lavoro;
b.a svolgere tutte le attività necessarie per soddisfare le esigenze psicologiche del malato e per mantenere un clima di buone relazioni umane con i pazienti e con le loro famiglie.
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda nicolad72 » sabato 23 novembre 2019, 12:57

Il nastrino, perché è di quello che parliamo, è di pertinenza esclusiva dell'infermiere professionale, ossia quello laureato ed iscritto al relativo ordine professionale. L'infermiere generico non ha i requisiti per ottenere l'iscrizione e quindi di cosa stiamo parlando?
Sul punto vi sono diverse pronunce della corte di cassazione (ne ho trovate ben 5 solo nel 2018) che sottolineano la profonda diversità tra la qualifica (perché quello è) dell'infermiere generico e la professione (notare la differenza di termini) dell'infermiere professionale, sancendo che le due attività non sono per nulla sovrapponibili.
Anzi riferendosi agli infermieri generici la Corte li definisce come "una figura che in via di estinzione, resta sospesa in un limbo legislativo poco chiaro e che fatica a trovare una collocazione".
Mi preme aggiungere che l'esercizio di prestazioni di natura infermieristica da parte dell'infermiere generico senza la supervisione di un infermiere professionale o di un medico costituisce esercizio abusivo della professione - che è un delitto - la sui sussistenza è stata sancita in sede di legittimità.
Io trovo estrema compassione per le persone che si credono dei giuristi e si atteggiano come tali, solo perché scovano in rete una norma che li gonfia di tronfia superbia.
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda gnr56 » sabato 23 novembre 2019, 17:59

nicolad72 ha scritto: Io trovo estrema compassione per le persone che si credono dei giuristi e si atteggiano come tali, solo perché scovano in rete una norma che li gonfia di tronfia superbia.


Il tuo silenzio di questi gg non mi ha sorpreso, sapevo che avresti preparato una risposta documentata alla mia citazione, ormai ti conosco.

Come non stupisce questo tuo atteggiamento con cui tagli e cuci giudizi sulle persone eppur ti professi cattolico praticante.

Ricordare una norma, citare una legge non fa di una persona un giurista naturalmente...
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda gnr56 » sabato 23 novembre 2019, 18:43

nicolad72 ha scritto:Il nastrino, perché è di quello che parliamo, è di pertinenza esclusiva dell'infermiere professionale, ossia quello laureato ed iscritto al relativo ordine professionale. L'infermiere generico non ha i requisiti per ottenere l'iscrizione e quindi di cosa stiamo parlando?


La domanda era semplice: può un infermiere generico fregiarsi del nastrino? Bastava un semplice: no.

nicolad72 ha scritto: vi sono diverse pronunce della corte di cassazione (ne ho trovate ben 5 solo nel 2018) che sottolineano la profonda diversità tra la qualifica (perché quello è) dell'infermiere generico e la professione (notare la differenza di termini) dell'infermiere professionale, sancendo che le due attività non sono per nulla sovrapponibili. Anzi riferendosi agli infermieri generici la Corte li definisce come "una figura che in via di estinzione, resta sospesa in un limbo legislativo poco chiaro e che fatica a trovare una collocazione".


Resta il fatto, non disconoscibile neppur dalla Corte, che siano degli infermieri, che una legge dello Stato, non abrogata, ne definisca il mansionario che, infine, i CCNL della Sanità li inquadrino da sempre nel personale sanitario.

Nella storia della sanità italiana generazioni di questa figura hanno mandato e ancora mandano avanti l'assistenza nelle corsie dei reparti e nei Pronti Soccorso.

Le II.VV. sino agli anni ottanta del secolo scorso erano infermiere generiche secondo la vecchia (e comunque superata) equiparazione del diploma di infermiera volontaria della CRI al certificato di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria di infermiera generica (previsto dall’art. 1 della Legge n. 95 del 1963) mentre ora sono consegnate, esse sì, ad un limbo che le vorrebbe infermiere nei contesti di FF.AA. e senza la presenza di Infermieri laureati, mentre nella vita civile il loro titolo non equivale a nulla.

nicolad72 ha scritto: aggiungere che l'esercizio di prestazioni di natura infermieristica da parte dell'infermiere generico senza la supervisione di un infermiere professionale o di un medico costituisce esercizio abusivo della professione - che è un delitto - la sui sussistenza è stata sancita in sede di legittimità.
Io trovo estrema compassione per le persone che si credono dei giuristi e si atteggiano come tali, solo perché scovano in rete una norma che li gonfia di tronfia superbia.


Se le aule dei Tribunali sono il terreno su cui si confronta Nicolad, le corsie degli ospedali sono il terreno dove da trentacinque anni svolgo la mia attività lavorativa: se l'atteggiamento censorio del Nicolad72 fosse applicato quante attività sanitarie andrebbero in crisi! Avremmo i NAS tutti i giorni: forse è ciò che lui auspica.

Il posto che era occupato dagli infermieri generici, ripeto personale sanitario e con un preciso percorso di formazione volto all'attività infermieristica pur esercitata sotto tutela, ora è occupato dalla figura del OSS (operatore socio sanitario) una figura inquadrata nel ruolo tecnico e che, con frequenza ormai quotidiana, esercita mansioni ed esegue manovre proprie degli infermieri laureati.
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda nicolad72 » domenica 24 novembre 2019, 12:46

Scusa gnr, dando per presupposto che stai portanto la discussione OT solo per il tuo gusto a polemizzare con me... forse perché ti da fastidio il fatto che metta a nudo la mediocrità di certi pensieri.
gnr56 ha scritto:Resta il fatto, non disconoscibile neppur dalla Corte

lo ha fatto ed ha pure confermato la condanna per esercizio abusivo della professione di infermiere... quindi di cosa stiamo parlano, apri bocca o meglio fai il leone da tastiera senza aver studiato approfonditamente la questione... evidentemente perché non ne hai le capacità tecniche.
gnr56 ha scritto:CCNL della Sanità li inquadrino da sempre nel personale sanitario

Il personale sanitario è una cosa gli esercenti le professioni sanitarie sono tutt'altra e ben differente cosa...
gnr56 ha scritto:Le II.VV. sino agli anni ottanta del secolo scorso erano infermiere generiche secondo la vecchia (e comunque superata) equiparazione del diploma di infermiera volontaria della CRI al certificato di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria di infermiera generica (previsto dall’art. 1 della Legge n. 95 del 1963) mentre ora sono consegnate, esse sì, ad un limbo che le vorrebbe infermiere nei contesti di FF.AA. e senza la presenza di Infermieri laureati, mentre nella vita civile il loro titolo non equivale a nulla.

Neppure gli infermieri generici possono fare nulla senza la supervisione di un infermiere professionale o di un medico che supervisioni il loro operato e se ne assumono la responsabilità, così come sancito dalla Corte di Cassazione
Cass. pen. Sez. VI Sent., 21/05/2012, n. 28480 (rv. 253176) ha scritto:Integra il delitto di esercizio abusivo della professione lo svolgimento di attività infermieristiche (nella specie, presso un centro di cura per anziani) da parte di un infermiere generico senza la presenza in turno di un infermiere professionale o di un medico.

gnr56 ha scritto:Se le aule dei Tribunali sono il terreno su cui si confronta Nicolad, le corsie degli ospedali sono il terreno dove da trentacinque anni svolgo la mia attività lavorativa

Equiparazione fuori luogo, per fare il mio lavoro serve, da sempre, una Laurea, un tirocinio, il superamento di un esame di stato abilitante e la permanenza di iscrizione ad un Ordine degli Avvocati che verifica costantemente il mantenimento dei requisiti... cosa che non mi par essere per gli infermieri generici... perdonami, ma stai confondendo la lana con la seta...
gnr56 ha scritto:se l'atteggiamento censorio del Nicolad72 fosse applicato quante attività sanitarie andrebbero in crisi! Avremmo i NAS tutti i giorni: forse è ciò che lui auspica.
Assieme alla fame nel mondo, le guerre, le carestie, le pandemie, i disastri naturali e via dicendo... l'assurdità del tuo pensiero si commenta da sola.
gnr56 ha scritto:Il posto che era occupato dagli infermieri generici, ripeto personale sanitario e con un preciso percorso di formazione volto all'attività infermieristica pur esercitata sotto tutela, ora è occupato dalla figura del OSS

Appunto personale che, come i superati infermieri generici, non ha una formazione di tipo professionale, e non di natura accademica e che deve operare sotto la supervisione di un infermiere professionale o di un medico, altrimenti commette un illecito che ha rilievo penale... la previsione di tale sanzione avrà un motivo di fondo o è solo un modo dello stato dittatore per evidenziare una differenza di classe ed opprimere i poveri lavoratori non laureati? (la domanda è ovviamente retorica e non necessita di risposta).
gnr56 ha scritto:Il tuo silenzio di questi gg non mi ha sorpreso, sapevo che avresti preparato una risposta documentata alla mia citazione, ormai ti conosco.
Sai a differenza tua ho un lavoro che mi impone tante responsabilità, non posso permettermi il lusso di star dietro alle farneticazioni giuridiche di chi si crede ciò che non è ma vuole stare al mio livello....
gnr56 ha scritto:l tuo silenzio di questi gg non mi ha sorpreso, sapevo che avresti preparato una risposta documentata alla mia citazione, ormai ti conosco.
gnr56 ha scritto:Come non stupisce questo tuo atteggiamento con cui tagli e cuci giudizi sulle persone eppur ti professi cattolico praticante.

La coerenza è una virtù che padroneggi benissimo, prima scrivi una cosa e poi critichi un altro perché secondo te ha fatto la medesima cosa... vabbé problemi tuoi.
gnr56 ha scritto:Ricordare una norma, citare una legge non fa di una persona un giurista naturalmente...

Citare una norma per contraddire un assunto fatto di un giurista vuol dire provare a mettersi in competizione con lui... ma per quanto ti riguarda è come se io cercassi di battere Usain Bolt (giovane ed in perfetta forma) nei 100 mt piani... so che sarebbe stato impossibile perché non ne ho né le doti fisiche né quelle atletiche... io almeno riconosco i miei limiti e quindi evito di affrontare competizioni in cui so di non poter neppure entrare in gioco.
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda gnr56 » lunedì 25 novembre 2019, 18:09

nicolad72 ha scritto:Scusa gnr, dando per presupposto che stai portanto la discussione OT solo per il tuo gusto a polemizzare con me...


Sbagliato.

Suscitare le tue risposte diviene una piacevole lettura di sapienza giuridica (senza pagare una parcella!), per me irraggiungibile... [notworthy.gif]
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Re: Nastrino specialità e distintivo incarico

Messaggioda nicolad72 » lunedì 25 novembre 2019, 20:42

Manco una sagace perculata...
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