Centenaria prescrizione in SMOM per il quarto principale

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Centenaria prescrizione in SMOM per il quarto principale

Messaggioda Nessuno » giovedì 31 ottobre 2019, 22:56

FP ha scritto:Sai il problema è l'aver voluto ridurre la nobiltà a qualche pezzo di carta. Un tempo la nobiltà aveva delle regole più semplici, forse perché era un qualcosa di naturale, di scontato. Voler tradurre rigidamente la nobiltà civica o patriziale a un vuoto titolo di "Nobile di" o "Patrizio di" equivale a distruggerla. Essa non era titolo ma qualità, nobilitas tamquam infixa ossibus e non orpello vacuo sancito da brevetto sovrano. Anzi, era completamente antitetica al sovrano, nascendo da una autorità più forte, più nobile: quella municipale. Non a caso il SMOM era scettico sui ricchi che si annobiliavano comprando un feudo e riteneva di grande splendore e limpidezza la nobiltà civica, la più antica nobiltà d'Occidente dopo la caduta dell'impero romano.


Sono molto d'accordo con quanto sostenuto.

Il problema della nobiltà ridotta a pezzo di carta riduce la tracciabilità di un pedigree, per la maggior parte dei casi, al Seicento o al Quattrocento quando va bene. Tuttavia, ciò esclude quelle forme di nobiltà che non erano regolate da pezzi di carta... ecco perché, secondo me, occorrerebbe che le famose categorie nobiliari diventassero categorie di famiglie storiche, comprendendo anche quelle schiatte dimenticate dalla storia che per tanti secoli hanno provveduto al governo di piccoli comuni rurali. Lo dico perché nella mia zona esistono buchi incredibili e interpolazioni addirittura negli elenchi dei decurioni della Città... figuriamoci quante schiatte avrebbero potuto essere considerate nobili oggi... ma, per uno strappo di pagina o per una fioritura da umidità, invece, non è più possibile.
Io ho contato ben 35 famiglie possibili patrizie in quel Comune di mio interesse, in quanto avevano le stesse caratteristiche della famiglia dei due individui definiti nobili.
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Re: Centenaria prescrizione in SMOM per il quarto principale

Messaggioda FP » sabato 2 novembre 2019, 15:23

Nessuno ha scritto:Sono molto d'accordo con quanto sostenuto.

Il problema della nobiltà ridotta a pezzo di carta riduce la tracciabilità di un pedigree, per la maggior parte dei casi, al Seicento o al Quattrocento quando va bene. Tuttavia, ciò esclude quelle forme di nobiltà che non erano regolate da pezzi di carta... ecco perché, secondo me, occorrerebbe che le famose categorie nobiliari diventassero categorie di famiglie storiche, comprendendo anche quelle schiatte dimenticate dalla storia che per tanti secoli hanno provveduto al governo di piccoli comuni rurali. Lo dico perché nella mia zona esistono buchi incredibili e interpolazioni addirittura negli elenchi dei decurioni della Città... figuriamoci quante schiatte avrebbero potuto essere considerate nobili oggi... ma, per uno strappo di pagina o per una fioritura da umidità, invece, non è più possibile.
Io ho contato ben 35 famiglie possibili patrizie in quel Comune di mio interesse, in quanto avevano le stesse caratteristiche della famiglia dei due individui definiti nobili.

E' normale che gli Ordini cavallereschi vogliano i documenti ufficiali, perché essi cercano persone nobili di origine e di status attuale. Difatti l'esercitare uffizi vili e arti meccaniche ha sempre fatto decadere una famiglia e quindi è normale voler sapere tutto di una famiglia prima di ammetterla nell'Ordine.
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Re: Centenaria prescrizione in SMOM per il quarto principale

Messaggioda Nessuno » lunedì 4 novembre 2019, 12:16

FP ha scritto:
Nessuno ha scritto:Sono molto d'accordo con quanto sostenuto.

Il problema della nobiltà ridotta a pezzo di carta riduce la tracciabilità di un pedigree, per la maggior parte dei casi, al Seicento o al Quattrocento quando va bene. Tuttavia, ciò esclude quelle forme di nobiltà che non erano regolate da pezzi di carta... ecco perché, secondo me, occorrerebbe che le famose categorie nobiliari diventassero categorie di famiglie storiche, comprendendo anche quelle schiatte dimenticate dalla storia che per tanti secoli hanno provveduto al governo di piccoli comuni rurali. Lo dico perché nella mia zona esistono buchi incredibili e interpolazioni addirittura negli elenchi dei decurioni della Città... figuriamoci quante schiatte avrebbero potuto essere considerate nobili oggi... ma, per uno strappo di pagina o per una fioritura da umidità, invece, non è più possibile.
Io ho contato ben 35 famiglie possibili patrizie in quel Comune di mio interesse, in quanto avevano le stesse caratteristiche della famiglia dei due individui definiti nobili.

E' normale che gli Ordini cavallereschi vogliano i documenti ufficiali, perché essi cercano persone nobili di origine e di status attuale. Difatti l'esercitare uffizi vili e arti meccaniche ha sempre fatto decadere una famiglia e quindi è normale voler sapere tutto di una famiglia prima di ammetterla nell'Ordine.


In verità, nella mia zona è avvenuto il contrario: nei Comuni rurali, la base di partenza per l'entrata sulla scena politica era proprio l'esercizio di mansioni artigianali, come il calzolaio, il fabbro, ecc... La qualifica di magister era abbastanza rara e, infatti, tutti i magistri avevano, nei comuni rurali, tombe di famiglia all'interno delle Parrocchiali e la sicurezza di coprire le magistrature.

Io capisco la questione della nobiltà di origine, ma non quella di status attuale: una persona può discendere da famiglia nobilissima, aver avuto uno o due secoli di malasorte con antenati contadini tra il 1700 e il 1900, e, poi, essere risalita nella scala sociale fino ad avere un dottorato di ricerca e master ovunque in Europa e nel mondo.
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Re: Centenaria prescrizione in SMOM per il quarto principale

Messaggioda FP » lunedì 4 novembre 2019, 12:48

Infatti nelle comunità molto spesso il ricco e patrizio era in realtà un agricoltore, un artigiano proprietario o un pastore proprietario. Non deve stupire se a Civita Castellana, città riconosciuta sede di nobiltà civica anche dalla Consulta Araldica del Regno d'Italia (quindi l'altro ieri) gli ascritti al ceto nobile erano ancora nell'Ottocento osti, contadini benestanti, artigiani di un certo livello, finanche gente povera che campava di un pingue patrimonio.
Un nobile di Civita Castellana è ufficialmente nobile, come la mettiamo dunque? Gli Ordini cavallereschi ammetterrebbero simili nobili? Dovrebbero...ma chissà, se serve anche il modus vivendi nobiliare temo che sarebbero un tantino in imbarazzo.
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