Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda nicolad72 » domenica 11 novembre 2018, 19:01

Io il Costantiniano non ce l'ho... quindi parlare di fazioni mi par esagerato...
Porcata in una sola parola racchiude molti eruditi paragrafi di spiegazioni che concluderebbero nel fatto che un Gran Maestro non sovrano non può apportare quel tipo di modifiche agli statuti...
Sul punto vi è un importante precedente con l'ordine di San Giuseppe della casa granducale di Toscana.
Studiare please... la cavalleria cosa seria.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda cassinelli » domenica 11 novembre 2018, 20:50

Buonasera.

I nuovi Statuti non sono stati ancora firmati e, alle Investiture di ieri in Brescia, i Diplomi di nomina contenevano i Gradi storici.

Quindi non è affatto detto che questi cambiamenti avverranno in futuro e il ritardo nella firma degli Statuti, a mio parere, è un segno di approfondita meditazione da parte del Gran Magistero sull'opportunità di tali modifiche.

Grazie.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda ironmax » domenica 11 novembre 2018, 20:51

cassinelli ha scritto:Buonasera.

I nuovi Statuti non sono stati ancora firmati e, alle Investiture di ieri in Brescia, i Diplomi di nomina contenevano i Gradi storici.

Quindi non è affatto detto che questi cambiamenti avverranno in futuro e il ritardo nella firma degli Statuti, a mio parere, è un segno di approfondita meditazione da parte del Gran Magistero sull'opportunità di tali modifiche.

Grazie.



Grazie per la precisa risposta
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda nicolad72 » domenica 11 novembre 2018, 22:08

Perché che cosa sto dicendo da tempo?
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 11 novembre 2018, 22:54

Tilius ha scritto:La domanda era un'altra: sono intercorse modifiche nei gradi del Costantiniano fra il 1911/12/16/21 (quale che sia l'ultimo atto "ufficiale" con cui SRC ha gratificato il SMOCSG) e oggi?

Se così non fosse e questa risultasse la prima modifica non sottoposta ad avallo pontificio (che mai potrebbe avvenire visto la ben nota posizione della Santa Sede in merito agli ordini cavallereschi: due e non più di due), verrebbe anche ipso facto a decadere (finalmente!) la qualifica di ufficio ecclesiastico di cui god(rebb)e tuttora il magistero Costantiniano? [hmm.gif]


Nicola72 ha scritto:No e non fondamentali - almeno fino ad oggi -
Le modifiche sarebbero nulle, ultra vires, prive di effetto.
Quindi non vi sarebbe alcuna decadenza dall'ufficio... anche se la cosa potrebbe essere interpretata come rinuncia.

Di fatto si creerebbe un neo-ordine costantiniano, senza averne i poteri (manca un trono... a differenza di Maria Luigia che un trono l'aveva quando creò il parmense) quindi non si creerebbe nulla se non mere (e poco pie) illusioni.


La questione "ufficio ecclesiastico" è complicata perché giuridicamente si perde con lo scadere del tempo prestabilito, per raggiunti i limiti d'età definiti dal diritto, per rinuncia, trasferimento, rimozione e anche per privazione. Nessuno di questi casi è per l'Ordine Costantiniano.

Se da una parte la Chiesa "ignora" giuridicamente il SMOCSG da quasi 100 anni però di fatto l'attuale Ordine Costantiniano si pone come una semplice Associazione Privata.
Anche il fatto che gli stessi Gran Maestri, di entrambe obbedienze, abbiano cambiato gli statuti a loro piacimento senza avallo pontificio, depone pienamente a favore di questa tesi.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda nicolad72 » lunedì 12 novembre 2018, 1:17

Mah!
E ciò in base a quale norma del diritto!
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Tilius » lunedì 12 novembre 2018, 9:40

nicolad72 ha scritto:Mah!
E ciò in base a quale norma del diritto!

De facto.
...
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 12 novembre 2018, 10:33

Non è questo il caso di rinuncia.

CIC Can. 189 - §1. La rinuncia, perché abbia valore, sia che necessiti di accettazione o no, deve essere fatta all'autorità alla quale appartiene la provvisione dell'ufficio di cui si tratta, e precisamente per iscritto oppure oralmente di fronte a due testimoni.


Non ci sono anche le condizioni per la prescrizione perchè ancora il CIC afferma

Can. 199 - Non sono sottoposti alla prescrizione: 1) i diritti e gli obblighi che sono di legge divina naturale o positiva 2) i diritti che si possono ottenere per solo privilegio apostolico; 3) i diritti e gli obblighi che riguardano direttamente la vita spirituale dei fedeli; 4 i confini certi e indubitati delle circoscrizioni ecclesiastiche; 5 le elemosine e gli oneri delle Messe; 6) la provvisione dell'ufficio ecclesiastico che a norma del diritto richiede l'esercizio dell'ordine sacro; 7) il diritto di visita e l'obbligo di obbedienza, con la conseguenza che i fedeli non possano essere visitati da nessuna autorità ecclesiastica e non siano più soggetti ad alcuna autorità.


Questo per dire che ancora oggi il SMOCSG non sarebbe una semplice associazione privata e non potrebbe cambiare autonomamente i suoi statuti.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 12 novembre 2018, 13:15

Tutte cose queste, che romperanno il capo agli appassionati di faleristica del XXII-XXIV Sec. i quali, se le cose procederanno come attualmente avviene, si troveranno almeno una dozzina di Ordini Costantiniani, ciascuno con pretesa di legittimità...
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda ironmax » lunedì 12 novembre 2018, 13:19

il SMOCSG è soltanto uno e il Capo della Casa è il Principe Carlo tutto il resto sono solo chiacchere
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Bessarione » lunedì 12 novembre 2018, 15:10

ironmax ha scritto:il SMOCSG è soltanto uno e il Capo della Casa è il Principe Carlo tutto il resto sono solo chiacchere

Non credo che la pensino così anche lo Stato Spagnolo, lo Stato Britannico (ricordo che, in seguito allo scandalo che ha coinvolto Anthony Bailey, le autorità britanniche si erano rivolte al ramo spagnolo del Costantiniano), lo Stato Italiano (che dapprima autorizzò solo il ramo spagnolo, poi solo il ramo francese e ora tutti e due i rami), lo zar Simeone di Bulgaria, re Costantino di Grecia, l'allora Cardinale Ratzinger, ecc.
E di certo questo "tutto il resto sono solo chiacchere" non era nemmeno lo spirito dell'atto di riconciliazione del 2014 firmato dai principi Don Pietro e Carlo.

La questione del Gran Magistero costantiniano è molto complessa, ognuno dei due rami ha dei validi (o ritenuti tali) motivi per sostenere la proprie tesi e solo un intervento della Santa Sede potrebbe sistemare la faccenda, peccato che la Santa Sede abbia deciso di rimanere fuori da questa storia.

Se posso chiedere, essendo Lei un "sostenitore" del ramo francese, cosa ne pensa del fatto che, pur non avendone autorità, il principe Carlo ha modificato le regole (notoriamente modificabili solo dalla Santa Sede) per la successione al Gran Magistero? Quando sarà il momento, riconoscerà come Gran Maestro il più prossimo parente maschio del principe Carlo per rimanere fedele alla natura dell'Ordine? Oppure seguirà le disposizioni del "Suo" attuale Gran Maestro?
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda ironmax » lunedì 12 novembre 2018, 15:17

Certo ovvie ragioni di parentela fanno sempre pensare ciò che fa più comodo rispetto a ciò che è realmente. Il Sedicente ramo spagnolo ha perso tutti i diritti quando il suo avo ha rinunciato alla successione per i motivi che tutti sanno.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda ironmax » lunedì 12 novembre 2018, 15:20

Il Principe Carlo è un uomo moderno ed ha fatto bene a nodificare le regole sulla successione non più a passo con i tempi e discriminati verso i discendenti di sesso femminile.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Bessarione » lunedì 12 novembre 2018, 15:45

ironmax ha scritto:Certo ovvie ragioni di parentela fanno sempre pensare ciò che fa più comodo rispetto a ciò che è realmente. Il Sedicente ramo spagnolo ha perso tutti i diritti quando il suo avo ha rinunciato alla successione per i motivi che tutti sanno.

Don Pietro è imparentato con il nostro Pontefice Emerito, con lo zar Simeone di Bulgaria, con il granduca Sigismondo di Toscana, con il defunto arciduca Ottone d'Asburgo-Lorena, con i funzionari di Stato di Regno Unito e Italia?

Non è questione di parentele, semplicemente la faccenda è molto complessa, infatti la famosa rinuncia parla unicamente di beni materiali e dell'eventuale successione alla Corona delle Due Sicilie, non del ruolo di capo della Dinastia o di Gran Maestro. La famosa rinuncia, inoltre, si basa sulla prammatica sanzione di Carlo III, il quale, avendo rinunciato alla corona dei territori italiani, mantenne per se il Gran Magistero Costantiniano, il quale, di conseguenza, non è ovviamente legato al trono delle Due Sicilie. Tutto ciò solo per dimostrare che la questione del Gran Magistero Costantiniano è molto più complessa di quanto possa sembrare, non è il caso di iniziare ora una discussione sulle interpretazioni dell'Atto di Cannes e sulla sua validità.
Io stesso, non essendo un membro di alcun ramo dell'Ordine Costantiniano, nel corso del tempo ho cambiato opinione sul legittimo esercizio del Gran Magistero Costantinano.

ironmax ha scritto:Il Principe Carlo è un uomo moderno ed ha fatto bene a nodificare le regole sulla successione non più a passo con i tempi e discriminati verso i discendenti di sesso femminile.

Peccato che l'Ordine Costantiniano è un ente ecclesiastico e come tale è legato alla legislazione ecclesiastica e non alla legislazione europea. Nel mondo ma non del mondo.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda ironmax » lunedì 12 novembre 2018, 15:58

Ed il Capo della Casa legifera sul suo casato
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