Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 25 novembre 2019, 11:27

gnr56 ha scritto:(...) "Un mezzo sigaro toscano e una croce da cavaliere non si negano a nessuno”


A parte che questa frase è attribuita ad una fons honorum, che quindi può permettersela...
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 25 novembre 2019, 13:03

Considero odiosa per la cultura (forse è meglio parlare di subcultura) che in essa traspare la frase "un mezzo sigaro toscano e una croce di cavaliere non si nega a nessuno”.
Mario Cervi in un suo articolo di giornale dal titolo “todos caballeros un vizio italiano”, ormai oltre un decennio fa, così scriveva: “La lezione imperiale (dell’”estad todos caballeros”) realizza i suoi maggiori trionfi, a ben pensarci, nell’’Italia di ’oggi (e anche di ieri).
Il todos caballeros è stato ed è la parola d’’ordine di politici, generali, burocrati, sindacalisti.
S’è assistito alla moltiplicazione cartacea dei garibaldini, dei partecipanti alla marcia su Roma, dei partigiani.
Gli slanci progressivi - per stare all’’attualità - sono consacrati non all’’eliminazione dei privilegi ma alla loro estensione: non al riconoscimento di meriti individuali e di situazioni eccezionali ma alla loro massificazione”.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 25 novembre 2019, 13:08

Fortunatamente, non bisogna generalizzare. L'Italia è ricca di valorosi suoi servitori e semplici cittadini, dei quali dobbiamo essere orgogliosi.

Poi, tutto il mondo è paese. Basti la quasi grottesca vicenda delle "Medal of Honor" conferite nel 1863 al 27° Maine Volunteers, proprio negli stessi giorni in cui ben pochi altri, eroicamente combattendo o soccombendo a Gettysburg, meritarono la stessa, altissima decorazione...
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 25 novembre 2019, 19:14

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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda gnr56 » lunedì 25 novembre 2019, 20:57

Elmar Lang ha scritto:
gnr56 ha scritto:(...) "Un mezzo sigaro toscano e una croce da cavaliere non si negano a nessuno”


A parte che questa frase è attribuita ad una fons honorum, che quindi può permettersela...


Poteva ... se fosse fondata la vulgata che la attribuisce a Sua Maestà il Re Galantuomo, Vittorio Emanulele II.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda cesellatore » venerdì 29 novembre 2019, 15:49

Ho provato a chiedere "in giro" sulla riforma, e molte persone interpellate, alcuni dei quali membri (anche con cariche) non sanno rispondere ai quesiti di cui sopra...
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda brixianus » domenica 1 dicembre 2019, 10:29

gnr56 ha scritto:
nicolad72 ha scritto:
cesellatore ha scritto:osa dovrebbe pensare chi ha oblato promozioni, per vedersi togliere la decorazione al collo o la placca o ambedue?

Se le oblazioni sono state fatte per la placca o vieppiù per ambedue... direi che la riforma se l'è meritata tutta, visto che era interessato solo alla patacca e a null'altro.
Ma è la mia criticabile opinione.


Come sempre Nicolad non si smentisce nelle sue critiche speciose.

A mio modo di vedere si entra in un Ordine condividendone gli ideali che esso persegue.

Personalmente sono stato creato Cavalier SMOCSG di Merito con Placca, senza oblare alcunché se non la normale quota per gli ammitendi comune a tutti gli Ordini, SMOM e OESSG compresi.

Chi doveva decidere sulla mia ammissione ha ritenuto, voglio credere per il mio disinteressato impegno a favore dell'Ordine, di conferirmi quell'onore.

Non tutti sono accettati e ricevono gradi in funzione di quanto possono pagare. Smettetela di svilire in questo modo l'appartenenza ad un Ordine.

E Lei la smetta di svilire l'appartenenza all'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Oppure ritiene che le valutazioni dei postulanti SMOCSG siano effettuate in modo più corretto rispetto a quelle OMRI? Per favore, siamo seri! Per esempio, per entrare nell'OMRI non si versa alcunché se non le proprie migliori energie al servizio del Paese: questo non Le dice niente? Ci sono senz'altro le eccezioni ma negli Ordini non statali ve ne sono molte di più.
Lei rappresenta il tipico soggetto invidioso, che disprezza ciò che non potrà mai ottenere
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda cesellatore » domenica 1 dicembre 2019, 15:13

Anche il nuovo libro riporta solamente le nuove insegne e gradi, ma non fa menzione di coloro che sono stati insigniti prima del 2019 come devono comportarsi...
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Elmar Lang » domenica 1 dicembre 2019, 20:17

cesellatore ha scritto:Anche il nuovo libro riporta solamente le nuove insegne e gradi, ma non fa menzione di coloro che sono stati insigniti prima del 2019 come devono comportarsi...


Potrebbe darsi che si tratti di una sorta di "rifondazione" dell'ordine, ove i "vecchi" membri rimangono solo quali cavalieri emeriti...
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Marconi » domenica 1 dicembre 2019, 21:31

cesellatore ha scritto:Anche il nuovo libro riporta solamente le nuove insegne e gradi, ma non fa menzione di coloro che sono stati insigniti prima del 2019 come devono comportarsi...

È possibile vedere le tavole su questo forum?
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 2 dicembre 2019, 10:10

A giudicare dal piccolo "assaggio" a pag. 10 di questa discussione, sono lieto che sia stata sinora risparmiata la visione delle nuove insegne di quest'ordine.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda Tilius » lunedì 2 dicembre 2019, 13:03

Elmar Lang ha scritto:sono lieto che sia stata sinora risparmiata la visione delle nuove insegne di quest'ordine.

L'assaggio é un divertissement grafico che non ha nulla a che vedere con il reale aspetto delle nuove insegne, le quali ritengo essere praticamente identiche alle attuali, solamente riassegnate e ricombinate in modo diverso in relazione ai nuovi gradi. Pertanto la novità non risiede in "nuove" insegne, ma in una ricombinazione/riassegnazione delle stesse (in soldoni, sparizione di placca o insegna da collo - riconvertita a insegna da petto - per taluni gradi inferiori).
Le uniche novità a livello di insegne sono l'introduzione della corona e del nastro con coccarda per l'insegna da petto.
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda nicolad72 » lunedì 2 dicembre 2019, 13:04

cesellatore ha scritto:Anche il nuovo libro riporta solamente le nuove insegne e gradi, ma non fa menzione di coloro che sono stati insigniti prima del 2019 come devono comportarsi...

Può cortesemente fornirci i dati di questo testo? Isbn, autore, casa editrice... ringrazio
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda cesellatore » lunedì 2 dicembre 2019, 15:37

nicolad72 ha scritto:
cesellatore ha scritto:Anche il nuovo libro riporta solamente le nuove insegne e gradi, ma non fa menzione di coloro che sono stati insigniti prima del 2019 come devono comportarsi...

Può cortesemente fornirci i dati di questo testo? Isbn, autore, casa editrice... ringrazio


Il libro non è in mio possesso. È comunque la seconda edizione del volume “Ordini Cavallereschi della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie”
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Re: Riformulazione dei gradi dello SMOCSG franco-napoletano

Messaggioda HidalgoFuero » lunedì 2 dicembre 2019, 17:23

Se posso permettermi di intervenire sulla questione della concessione di onorificenze da parte di ordini non nazionali come da Legge 3 marzo 1951, n. 178, ritengo che, come sempre più spesso capita in questo forum (purtroppo), si sfocia in discussioni capziose, volte fondamentalmente a "tirar l'acqua al proprio mulino".
Così ci si ritrova a leggere commenti di chi, insignito dell'OMRI o degli Ordini "Pontifici" (SMOM e OESSG compresi), ritiene che tutti gli altri ordini, ancorché legittimi, debbano essere banditi (con buona pace della libertà di associazione).
Fermo restando che, fino a prova contraria, gli ordini dinastici (come ad esempio SMOC o OSSML) svolgono attività benefiche a favore del prossimo che, in molte realtà, sono fondamentali, secondo certi frequentatori di questo forum questi ordini andrebbero proibiti, ma non si capisce per quale motivo, quale danno arrecano al popolo italiano.
L'unica risposta che mi sono dato è che per qualcuno, non importa quanto i suddetti ordini contribuiscano ad alleviare le sofferenze di tanti, ma conta soprattutto il fatto di potersi fregiare del titolo di cavaliere senza troppa "concorrenza". E qualche commento con tanto di curriculum allegato, va a corroborare questa teoria.
Per quanto riguarda la famosa frase attribuita (e ovviamente mai pronunciata) a Vittorio Emanuele II, potrebbe essere si valida nel nostro paese, ma temo che il principale ordine indiziato sia proprio l'OMRI.
Argomento: dal 1 gennaio 1991 ci sono state la bellezza di 260.232 concessioni di quello che dovrebbe essere l'ordine più alto della Repubblica Italiana. La bellezza di 9.294 all'anno (fonte: il Quirinale). La critica, quindi, relativa alla concessione di "croci facili" va rivolta prevalentemente alla Repubblica Italiana.
Conclusione: l'OMRI è un ordine inutilmente inflazionato e concesso troppo spesso con criteri opachi. Ho letto personalmente come motivazione di un cavalierato OMRI "per aver svolto diligentemente il proprio impiego nella pubblica amministrazione". Che motivazione è? Quanta gente ha svolto e svolge con diligenza il proprio lavoro senza alcun riconoscimento? Ovviamente non voglio dire che tutti gli insigniti OMRI non ne sono meritevoli (e ci mancherebbe altro), dico solo che le opacità sono ovunque le si voglia vedere.
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