IV novembre 2017

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Tilius, Mario Volpe, nicolad72

IV novembre 2017

Messaggioda nicolad72 » domenica 5 novembre 2017, 12:37

Anche quest'anno in occasione della Festa delle Forze Armate sono state consegnate dal Presidente della Repubblica le onorificenze dell'Ordine Militare d'Italia.

Anche quest'anno la notizia è passata in sordina, mi spiace notare che i tanti militari che frequentano queste stanze siano più interessati alle alluvioni tedesche e alla sana e robusta costituzione che alle medaglie che contano davvero.

Ecco l'elenco dei decorati e delle relative motivazioni

Generale di Divisione
Guglielmo Luigi Miglietta
Cavaliere dell’ Ordine Militare d’Italia
motivazione: COMANDANTE DELLE FORZE NATO NELL’AMBITO DELL’OPERAZIONE “JOINT ENTERPRISE” IN KOSOVO, OPERAVA CON ALTISSIMA PROFESSIONALITÀ E GRANDE DETERMINAZIONE, IN UN COMPLESSO CONTESTO CONTRASSEGNATO DA FATTORI ECONOMICI, SOCIALI, POLITICI ED ETNICI ESTREMAMENTE CRITICI.
L’IMPEGNO PROFUSO, SORRETTO DA FERTILE INTELLIGENZA, VIVACE E INESAURIBILE INIZIATIVA, CONSENTIVA UN PERFETTO COORDINAMENTO DELLE FORZE IN CAMPO, PONENDO IL CONTINGENTE DELLA NATO IN POSIZIONE PREMINENTE NELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE IN KOSOVO E DI ESSENZIALE RIFERIMENTO PER LE ISTITUZIONI LOCALI.
NELL’ESERCIZIO DELLE PROPRIE RESPONSABILITÀ, ESALTAVA IL PRESTIGIO DELL’ITALIA E DELLE SUE FORZE ARMATE IN UNO SCENARIO INTERNAZIONALE DI ELEVATA IMPORTANZA STRATEGICA.
Pristina (Kosovo), agosto 2015 - agosto 2016

Generale di Brigata
Antonio Maggi
Ufficiale dell’ Ordine Militare d’Italia
motivazione: COMANDANTE ITA-JFHQ IMPIEGATO NELL’AMBITO DI OPERAZIONI MILITARI IN TERRITORI CONTRADDISTINTI DA UNA RILEVANTE MINACCIA TERRORISTICA, HA OPERATO INCESSANTEMENTE IN UN CLIMA DI INDETERMINATEZZA CON NON COMUNI DOTI DI LEADERSHIP, LUCIDA VISIONE DEGLI OBIETTIVI E INEQUIVOCABILI ABILITÀ RELAZIONALI E DIPLOMATICHE. PROIETTATO CON BREVISSIMO PREAVVISO IN DIVERSIFICATI SCENARI, È INTERVENUTO IN PRIMA PERSONA CON AUDACIA E DETERMINAZIONE A DHAKA (BANGLADESH) ED A GIUBA (SUD SUDAN), CON SPREZZO DEL PERICOLO, CONDUCENDO IN PRIMA PERSONA LE OPERAZIONI DI EVACUAZIONE DI CONNAZIONALI E CITTADINI STRANIERI SOTTRATTI A UN VIOLENTO CONTESTO DI RIBELLIONE CIVILE.
LA SUA FERVIDA VOLONTÀ REALIZZATRICE E IL NATURALE CARISMA SONO EMERSI ULTERIORMENTE NEL CONTESTO OPERATIVO LIBICO CARATTERIZZATO DA FORTE INSTABILITÀ POLITICA. COMANDANTE DELLA TASK FORCE “IPPOCRATE”, È STATO, INFATTI, PROTAGONISTA INDISCUSSO PER LO SCHIERAMENTO DI UNA STRUTTURA OSPEDALIERA CAMPALE NELL’AREA DI MISURATA IN LIBIA. LA COMPLESSA ATTIVITÀ È STATA REALIZZATA IN UNA CORNICE DI MASSIMA SICUREZZA IN UNO SCENARIO CARATTERIZZATO DA VARIABILI OPERATIVE NON NOTE E NON PIENAMENTE FAVOREVOLI ALL’INGRESSO DELLE UNITÀ MILITARI. GRAZIE ALLE SUE PREGEVOLI DOTI ORGANIZZATIVE E DI COORDINAMENTO HA RAGGIUNTO LA PIENA OPERATIVITÀ DELL’OSPEDALE IN BREVISSIMO TEMPO, ASSOLVENDO I GRAVOSI COMPITI CON DETERMINAZIONE E CIRCOSPEZIONE SENZA ALCUN INCONVENIENTE OPERATIVO NÉ DIPLOMATICO. CON LA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI ASSEGNATIGLI IL GEN. B. MAGGI HA COSÌ CONTRIBUITO A CONSOLIDARE I RAPPORTI CON LA LIBIA, POTENZIANDO IL RUOLO DI PRIMISSIMO PIANO RICOPERTO DALL’ITALIA E RINFORZANDO I VALORI DI STIMA E DI RICONOSCENZA DELLE AUTORITÀ E DELLA POPOLAZIONE LIBICA CHE LO HANNO RICONOSCIUTO UN INTERLOCUTORE PRIVILEGIATO.
Territorio estero, settembre 2016 - febbraio 2017

Generale di Brigata
Gianpaolo Mirra
Cavaliere dell’ Ordine Militare d’Italia con
motivazione: COMANDANTE DEL CONTINGENTE MULTINAZIONALE SCHIERATO NELLA REGIONE OVEST DELL’AFGHANISTAN, IN UN CONTESTO CONTRASSEGNATO DA DIFFICILI CONDIZIONI AMBIENTALI E DI SICUREZZA, CON LUNGIMIRANZA ED INTELLIGENZA SI È PRODIGATO NELLE ATTIVITÀ DI ADDESTRAMENTO E CONSULENZA NEI CONFRONTI DELLE FORZE DI DIFESA E SICUREZZA AFGHANE, CONSENTENDO DI MIGLIORARE CONSIDEREVOLMENTE LA LORO CAPACITÀ DI GESTIONE COORDINATA DELLA SICUREZZA DEL TERRITORIO E DI CONDURRE IN PIENA AUTONOMIA IL CONTRASTO AGLI ELEMENTI OSTILI E ALLA DELINQUENZA COMUNE.
Herat (Afghanistan), giugno - dicembre 2016

Capitano di Fregata
Giancarlo Ciappina
Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
motivazione: COMANDANTE DELLA FREGATA VIRGINIO FASAN, NELL’AMBITO DELL’OPERAZIONE “MARE SICURO”, HA CONDOTTO LA SUA UNITÀ IN NUMEROSE MISSIONI FINALIZZATE ALLA TUTELA DEGLI INTERESSI NAZIONALI ED AL CONTRASTO ALLE ATTIVITÀ ILLECITE NEL MAR MEDITERRANEO, CONTRIBUENDO IN MANIERA DETERMINANTE AL FERMO DI PRESUNTI SCAFISTI E TRAENDO IN SALVO NUMEROSE VITE UMANE. NELLA STESSA OPERAZIONE HA ASSICURATO LA PROTEZIONE AL TRASPORTO IN SICUREZZA DI MATERIALI ALTAMENTE SENSIBILI PROVENIENTI DAGLI ARSENALI BELLICI DELLE FORZE ARMATE LIBICHE IN UN DELICATO CONTESTO OPERATIVO CARATTERIZZATO DA MINACCIA ASIMMETRICA SEMPRE PRESENTE.
Mar Mediterraneo, 6 settembre – 3 novembre 2016

Colonnello
Angelo De Angelis
Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
motivazione:
UFFICIALE PILOTA DOTATO DI SPICCATE QUALITÀ MILITARI, PROFESSIONALI E UMANE, QUALE COMANDANTE DELLA TASK FORCE AIR E DEL CONTINGENTE NAZIONALE AERONAUTICO IN KUWAIT, IMPEGNATO NELL’OPERAZIONE “PRIMA PARTHICA” HA EVIDENZIATO DOTI DI LEADERSHIP E DI INDIRIZZO, CHE HANNO DETERMINATO L’OTTIMALE CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI ASSEGNATI. IN PARTICOLARE, RIUSCIVA AD ASSICURARE LA CONTINUA OPERATIVITÀ DI UN DISPOSITIVO COMPOSTO DA VELIVOLI A PILOTAGGIO REMOTO, ASSETTI AEROTATTICI E VELIVOLI TANKER, OTTIMIZZANDO I FLUSSI INFORMATIVI CON I CENTRI DI COMANDO DIRETTAMENTE COINVOLTI NELLE DELICATE OPERAZIONI. DURANTE LE COMPLESSE E RISCHIOSE ATTIVITÀ IN SUPPORTO ALLA COALIZIONE INTERNAZIONALE PER LA LOTTA AL SEDICENTE STATO ISLAMICO, MOSTRAVA ECCEZIONALE PERIZIA E SPIRITO D’INIZIATIVA. CON ESTREMA PUNTUALITÀ E ACCURATEZZA, ASSICURAVA COSTANTEMENTE L’OPERATIVITÀ DI UN DISPOSITIVO MILITARE DI ELEVATO LIVELLO TECNOLOGICO, ARMONIZZANDONE SAPIENTEMENTE IL MIGLIOR IMPIEGO.
IN OGNI CIRCOSTANZA E, SOPRATTUTTO NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA PIÙ VOLTE VERIFICATESI, INDIVIDUAVA, CON CHIAREZZA D’INTENTI E COSTANTE LUCIDITÀ, LE MIGLIORI SOLUZIONI OPERATIVE, ASSICURANDO UN DETERMINANTE CONTRIBUTO DELLE FORZE ARMATE ITALIANE ALLE OPERAZIONI IN ATTO, CONFERENDO LUSTRO ALL’AERONAUTICA MILITARE E ACCRESCIUTO PRESTIGIO AL PAESE.
Ali Al Salem (Kuwait), gennaio 2016 – febbraio 2017

Colonnello
Nicola Mangialavori
Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
motivazione:
UFFICIALE SUPERIORE DELL’ARMA DEI CARABINIERI, IMPIEGATO IN NUMEROSI TEATRI OPERATIVI CHE HANNO VISTO PARTECIPARE LE FORZE ARMATE ITALIANE PER IL MANTENIMENTO DELLA PACE, OFFRIVA UN CONTRIBUTO DI ELEVATO CONTENUTO PROFESSIONALE PER IL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI. IN PARTICOLARE, IN IRAQ, NEL CORSO DEL 2016, NELL’AMBITO DELLA MISSIONE “INHERENT RESOLVE – PRIMA PARTHICA”, IN QUALITÀ DI COMANDANTE DELLA TASK FORCE CARABINIERI, IMPIEGATA IN TERRITORI CARATTERIZZATI DA GRANDE RISCHIO E DA INTENSA CONFLITTUALITÀ, CONTRIBUIVA ALLE MOLTEPLICI E DELICATE ATTIVITÀ DI ADDESTRAMENTO ED ASSISTENZA DELLE FORZE DI POLIZIA IRACHENE, MANTENENDO ALTO IL PRESTIGIO DELL’ITALIA E DELLE FORZE ARMATE A LIVELLO INTERNAZIONALE.
Territorio estero, 9 gennaio 2001 – 2 dicembre 2016

Capitano di Fregata
Alessandro Giuseppe Lardizzone
Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
motivazione: COMANDANTE DI NAVE CIGALA FULGOSI, IL 12 DICEMBRE 2016, HA CONDOTTO CON GRANDE PERIZIA UN'OPERAZIONE DI POLIZIA MARITTIMA, CONSEGNANDO ALLA GIUSTIZIA ITALIANA L'EQUIPAGGIO DI UN PESCHERECCIO DI NAZIONALITÀ LIBICA CHE, RIMORCHIANDO FUORI DALLE ACQUE TERRITORIALI LIBICHE UN'IMBARCAZIONE FATISCENTE CON UN CENTINAIO DI MIGRANTI A BORDO IN PALESE PERICOLO DI VITA, PERPETRAVA IL REATO DI FAVOREGGIAMENTO ALL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. LA SUA FORTE DETERMINAZIONE, L’ELEVATA CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO RUOLO E LA SUA GRANDE ATTITUDINE AL COMANDO, HANNO CONTRIBUITO AL PIENO SUCCESSO DELLE OPERAZIONI DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ E DI SALVAGUARDIA DELLA VITA UMANA IN MARE.
Mar Mediterraneo, 12 dicembre 2016

Maggiore
Paolo Castelli
Cavaliere dell’ Ordine Militare d’Italia
motivazione: UFFICIALE PILOTA DI PRECLARE QUALITÀ UMANE, MILITARI E PROFESSIONALI STRAORDINARIAMENTE EVIDENZIATE, PIÙ VOLTE, AL DI FUORI DEI CONFINI NAZIONALI IN DELICATE OPERAZIONI MILITARI CONDOTTE IN AMBITI INTERNAZIONALI.
IN POSSESSO DI UNA VASTA E APPROFONDITA COMPETENZA, MATURATA IN CONTESTI ESTREMAMENTE DINAMICI E COMPLESSI, SI È MAGNIFICAMENTE DISTINTO COME PILOTA, IN SUPPORTO ALL’OPERAZIONE ATLANTE, VOLATA NEI CIELI DI GIBUTI (2014), PERMETTENDO LA SCOPERTA DI DUE BASI DI PIRATI SUCCESSIVAMENTE E POSITIVAMENTE INGAGGIATE DA FORZE DELLA COALIZIONE. SI È, ALTRESÌ, BRILLANTEMENTE DISIMPEGNATO IN QUALITÀ DI COMANDANTE DI TASK GROUP IN AFGHANISTAN, PRESSO LA JATF DI HERAT (2014) E IN KUWAIT, PRESSO LA TFA-K DI ALI AL SALEM (2015). IN ENTRAMBI I CASI HA DIMOSTRATO ECCEZIONALI DOTI DI PIANIFICAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE E DELLE OPERAZIONI, UNITAMENTE A PREGEVOLI DOTI DI AIRMANSHIP E INIZIATIVA CHE, IN TALUNI CASI, HANNO PERMESSO DI SALVARE VITE UMANE, EFFETTUANDO NUMEROSE MISSIONI OPERATIVE IN QUALITÀ DI PILOTA COMANDANTE. LA SUA ALTA MAESTRIA SI È, PERALTRO, MANIFESTATA ANCHE IN OCCASIONE DI UNA COMPLESSA E DELICATISSIMA MISSIONE IN AUSILIO ALLE FORZE DI PUBBLICA SICUREZZA, ALLORQUANDO, QUALE COMANDANTE DEL 28° GRUPPO VOLO, EQUIPAGGIATO CON VELIVOLI PREDATOR, FORNIVA UN DETERMINANTE CONTRIBUTO DI ELEVATISSIMA RILEVANZA OPERATIVA CHE CONSENTIVA IL PIENO SUCCESSO DELL’OPERAZIONE.
UFFICIALE DI INDISCUSSO VALORE, PROFESSIONISTA ESEMPLARE CHE HA DATO PROVA DI ELEVATISSIME CAPACITÀ, CONTRIBUENDO IN DIFFICILI CONTESTI OPERATIVI AD ACCRESCERE IL LUSTRO ED IL PRESTIGIO DELLA FORZA ARMATA.
Gibuti, Afghanistan, Kuwait e territorio nazionale, 2014 – 2016

Luogotenente
Giordano Poggetti
Cavaliere dell’ Ordine Militare d’Italia
motivazione: LUOGOTENENTE DELL’ARMA DEI CARABINIERI, IMPIEGATO IN QUASI TUTTI I TEATRI OPERATIVI CHE HANNO VISTO LA PARTECIPAZIONE DELLE FORZE ARMATE ITALIANE PER IL MANTENIMENTO DELLA PACE, OFFRIVA UN CONTRIBUTO DI ELEVATO CONTENUTO PROFESSIONALE PER IL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI. IN PARTICOLATE IL 2 OTTOBRE 2004, IN IRAQ, IN QUALITÀ DI COMANDANTE DI SQUADRA PARACADUTISTI, DURANTE UN MOVIMENTO OPERATIVO VENIVA FATTO OGGETTO DI PRODITORIE E PROLUNGATE IMBOSCATE CON ARMI AUTOMATICHE E LANCIARAZZI DA PARTE DI INSORTI. SOTTO UN INTENSO FUOCO NEMICO, ORGANIZZAVA E CONDUCEVA MIRATA ED EFFICACE REAZIONE A FUOCO, CONDUCENDO LA SUA UNITÀ IN POSIZIONE PROTETTA, RIPRENDENDO IL CONTROLLO DELLE AREE OSTILI E CONTRIBUENDO A ESALTARE IL PRESTIGIO DELL’ITALIA E DELLE FORZE ARMATE A LIVELLO INTERNAZIONALE.
Territorio estero, 3 ottobre 1996 – 6 febbraio 2009
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Re: IV novembre 2017

Messaggioda simonesdm » mercoledì 8 novembre 2017, 21:56

Il problema di queste onorificenze è, ogni anno, lo stesso: vengono premiati alti ufficiali per avere semplicemente fatto ciò per cui sono stati istruiti e per cui sono pagati. Dal comandante di una missione in teatro operativo, ci si aspetta la perizia e l’impegno consoni al proprio ruolo.
Dove sono i meriti eccezionali?!
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Re: IV novembre 2017

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 8 novembre 2017, 23:35

Mi sembra un commento ingeneroso.
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Re: IV novembre 2017

Messaggioda La Tibalda » giovedì 9 novembre 2017, 9:45

Elmar Lang ha scritto:Mi sembra un commento ingeneroso.

Temo di no. Leggendo con molta attenzione e tenendo in debita considerazione i retroscena statutari, si arriva proprio alla conclusione di cui sopra.
simonesdm ha scritto:Il problema di queste onorificenze è, ogni anno, lo stesso: vengono premiati alti ufficiali per avere semplicemente fatto ciò per cui sono stati istruiti e per cui sono pagati. Dal comandante di una missione in teatro operativo, ci si aspetta la perizia e l’impegno consoni al proprio ruolo.
Dove sono i meriti eccezionali?!

"NON COMUNI DOTI DI LEADERSHIP, LUCIDA VISIONE DEGLI OBIETTIVI E INEQUIVOCABILI ABILITÀ RELAZIONALI E DIPLOMATICHE"
"SI È PRODIGATO NELLE ATTIVITÀ DI ADDESTRAMENTO E CONSULENZA"
"DOTI DI LEADERSHIP E DI INDIRIZZO"
"ASSICURAVA COSTANTEMENTE L’OPERATIVITÀ"
"CONTRIBUTO DI ELEVATO CONTENUTO PROFESSIONALE PER IL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI"
"HA CONDOTTO CON GRANDE PERIZIA UN'OPERAZIONE DI POLIZIA MARITTIMA"
"PRECLARE QUALITÀ UMANE, MILITARI E PROFESSIONALI STRAORDINARIAMENTE EVIDENZIATE"
"OFFRIVA UN CONTRIBUTO DI ELEVATO CONTENUTO PROFESSIONALE PER IL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI"
[ancora!]
Questi sono i meriti eccezionali: valutazioni caratteriali la cui genericità é imbarazzante (gli estensori di queste motivazioni nemmeno hanno il pudore di ingegnarsene di nuove ogni volta: riciclano le medesime financo nella medesima infornata), e un po' di servizio attivo in un teatro operativo.
That's all.
É abbastanza? Ai posteri l'ardua sentenza.
Purtroppo, con la riforma Ciampi, si é deciso che l'OMI doveva essere assegnato anche in tempo di pace, col risultato di raggiungere una frequenza di assegnazioni che sarebbe risultata imbarazzante anche in tempo di guerra.
Nessuno nega le capacità di tutti questi ufficiali, ci mancherebbe, né la professionalità delle forze armate.
Il problema é specificamente l'Ordine Militare d'Italia (già di Savoia), che era stato pensato e istituito per meriti di ben altro livello. Poi é arrivato la buon'anima di Ciampi (persona di integrità eccezionale, ma a livello di onorificenze ha fatto più danni che altro).
Mettiamola in questi termini, Elmar: se con le medesime motivazioni fosse stato conferito il corrispondente grado del MTO, cosa ne avresti pensato? Tutto OK, oppure un subitaneo ritrarsi innanzi alla preclara sperequazione fra le assegnazioni che furono e quelle che sono?
La foglia di fico del "eh! ma allora coi criteri di una volta non lo si assegnerebbe praticamente più!" é una motivazione sufficiente per stravolgere quelle che erano le motivazioni istitutive di questo Ordine?
Per Ciampi e i suoi consiglieri, evidentemente sì.
Personalmente, a mio modestissimo et irrilevante giudizio, trovo che la soluzione sia peggiore del problema.
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci,
perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

Matteo, 7, 6-11
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Re: IV novembre 2017

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 10 novembre 2017, 14:39

Vedendola in questa prospettiva, devo condividere il punto di vista.

Certo, tirare in ballo l'Ordine Militare di Maria Teresa, è stato un colpo basso, ma assai utile a permettermi di ragionar su e rammentare che il nostro Ordine Militare d'Italia (già di Savoia), serviva appunto per premiare eminentissimi atti di valore per gli ufficiali e, per quelli del grado più alto (dal Grand'ufficiale in su), i meriti straordinari e segnalati, dei supremi capi militari.

Mi par di ricordare che la Croce di Cavaliere veniva conferita all'ufficiale "Per avere, con le forze a lui ubbidienti, ottenuto un risultato distinto per valore ed utilità" (ah, la stringatezza degli statuti piemontesi!).

E.L.
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Re: IV novembre 2017

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 11 novembre 2017, 0:02

Le argomentazioni di La Tibalda sono effettivamente pertinenti, interessanti e condivisibili.
Bisogna anche ammettere che dipende dai luoghi e dai tempi. Uno Stato che combatte molte guerre (ad esempio gli USA), avendo inevitabilmente tanti militari e tanti possibili esempi di valore, cercherà di onorare quelli più eclatanti.
Uno Stato che combatte poche guerre, che avrà di conseguenza meno atti di valore, magari si "accontenterà" di onorare quelli che, per la sua situazione, sono il massimo, ma che raffrontati con altri... sono magari nella media.
Lo stesso vale per i funerali ai militari caduti in azione. Se uno Stato combatte poche guerre e ha un solo morto in 50 anni di azioni... è normale che lo onorerà con i massimi tributi. Uno Stato che combatte tante guerre e ha magari centinaia o migliaia di morti, pur onorandoli al meglio, i loro funerali saranno comunque più sottotono di quelli di quell'unico soldato morto.

Tutto dipende dai luoghi, dal periodo storico, dal contesto...

Un tempo c'erano altri requisiti, oggi ci "accontentiamo" di questi. Non me la sento di criticare completamente tale scelta. Dopotutto si tratta comunque di militari, di vari gradi, che hanno reso onore all'uniforme e alla Nazione. Magari in passato ci sarebbero state più occasioni di dimostrare meglio il proprio valore, ma questo non deve sminuire il loro attuale impegno e dedizione.
Forse con i criteri del passato... avremmo potuto chiudere l'OMI in un cassetto e dimenticarlo. Poteva essere giusto, ma ritengo possa essere giusto anche "sfruttarlo" in modo meno rigido oggi e mantenerlo in vita dando comunque risalto a coloro che, nel contesto attuale, si distinguono più di altri.
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Re: IV novembre 2017

Messaggioda Elmar Lang » sabato 11 novembre 2017, 0:42

Beh, gli USA partecipano a vari conflitti, ma la loro Medal of Honor è conferita molto di rado, così come per gli inglesi la Victoria Cross ed il DSO.
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Re: IV novembre 2017

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 11 novembre 2017, 8:58

Elmar Lang ha scritto:Beh, gli USA partecipano a vari conflitti, ma la loro Medal of Honor è conferita molto di rado, così come per gli inglesi la Victoria Cross ed il DSO.

Esattamente, il discorso è questo:avendo molti casi a disposizione di atti di valore, scelgono di onorare solo quelli realmente eclatanti.
Viceversa chi partecipa a meno conflitti, inevitabilmente "produrrà"meno atti di valore e quindi i casi sono due:o si mettono nel cassetto l'onorificenze dedicate a tali atti (ad esempio l'OMI) o le si usano per gli atti che si hanno a disposizione e che saranno magari meno eclatanti degli altri Stati.
L'OMI poi permette maggiore discrezione in questo rispetto a una medaglia d'oro al valor militare che è più vincolante.
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Re: IV novembre 2017

Messaggioda Elmar Lang » sabato 11 novembre 2017, 16:16

Così come è vincolante la MVM, altrettanto dovrebbe esserlo l'OMI, a mio parere.
Esso è la massima distinzione militare italiana, dopotutto.
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Re: IV novembre 2017

Messaggioda Cav.OSSML » domenica 12 novembre 2017, 14:47

Un provvidenziale salvataggio in mare di clandestini e l’onorificenza è assicurata.
Le tradizioni sono le patenti di nobilità dei popoli.
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