Sobrietà diplomatica

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Sobrietà diplomatica

Messaggioda kyros » giovedì 25 maggio 2017, 10:14

Illustrissimi buongiorno,
lungi dall'essere questo post una critica sugli onori ed i meriti acquisiti dai vari volti noti della diplomazia, ma non sarebbe il caso che i vari "Gentiluomini" indossassero lo stretto necessario quando accolgono i rappresentanti eletti dal popolo, visto e considerato che gli stessi rappresentanti il più delle volte ignorano (nel senso di ignoranza) completamente quello che i loro occhi vedono?
E' per forza necessario che il protocollo "obblighi" di indossare tutto l'indossabile? Cosa ne pensate?
Ringrazio anticipatamente chi vorrà contribuire alla discussione, che ripeto non è di critica agli onori acquisiti!

Cordiali saluti
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Tilius » giovedì 25 maggio 2017, 10:53

Se non le indossi in queste occasioni ufficiali e "protocollari", quando le indossi?
Al ballo annuale del circolo della caccia, e mai più?
Sarebbero cose nate più per le occasioni protocollari (prova ne sia che larga parte di esse - proprio nell'ambito diplomatico - sono meri scambi protocollari "di cortesia") che non per il circolo della caccia...
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 25 maggio 2017, 11:09

Se non ricordo male vi era stata una nota del Vaticano a riguardo proprio per limitare l'uso di eccessive onorificenze (e soprattutto alcune non valide) da parte dei Gentiluomini di Sua Santità: mi sembra indicasse di usare unicamente onorificenze pontificie, degli ordini collegati (OESSG e SMOM) ed eventualmente degli ordini dei Capi di Stato in visita (correggetemi se mi sbaglio... la memoria fa cilecca a riguardo).

Ad ogni modo concordo che una certa sobrietà non guasterebbe, considerando che anche solo il collare indossato dai Gentiluomini è molto imponente e quindi è sufficiente a rappresentare degnamente il servizio e il Santo Padre nell'accoglienza dei Capi di Stato in visita.

Personalmente non vieterei di indossare le onorificenze, ma sarei in linea con quanto indicato in precedenza: solo onorificenze pontificie, SMOM e OESSG ed eventualmente l'onorificenza più alta ricevuta dal Capo di Stato in visita.
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Tilius » giovedì 25 maggio 2017, 15:12

T.G.Cravarezza ha scritto:Se non ricordo male vi era stata una nota del Vaticano a riguardo proprio per limitare l'uso di eccessive onorificenze (e soprattutto alcune non valide) da parte dei Gentiluomini di Sua Santità: mi sembra indicasse di usare unicamente onorificenze pontificie, degli ordini collegati (OESSG e SMOM) ed eventualmente degli ordini dei Capi di Stato in visita (correggetemi se mi sbaglio... la memoria fa cilecca a riguardo).

Sarebbe stata una nota improntata a grande buonsenso: o non esiste, o é stata bellamente ignorata.
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Cav.OSSML » giovedì 25 maggio 2017, 15:38

Il compito principale dei Gentiluomini di Sua Sanità è quello di ricevere ed accompagnare i capi di Stato e di governo.
Indossano il frac, con il particolare panciotto nero, e come segno della loro dignità, il collare d'oro con le croci di San Pietro.
I Gentiluomini di Sua Santità indossano, inoltre, nelle cerimonie che le prevedono, le decorazioni che possiedono.
L'attuale Papa Francesco ha già manifestato la volontà di abolire il titolo di "Gentiluomo di Sua Santità" in quanto arcaico e inutile.
A parte il fatto che su una tale abolizione era ed è perlomeno opportuno farci un ragionamento, visti i vari scandali che hanno interessato in passato alcuni esponenti di tale categoria, non stupisce affatto che coloro i quali condividono il pensiero modernista, antitradizionale e "sinceramente democratico" auspichino un divieto di indossare decorazioni, o in mancanza, desidererebbero almeno una significativa limitazione al loro uso.
Personalmente ritengo che i personaggi raffigurati, abbiano meritato le onorificenze esposte ed abbiano tutto il diritto di portarle, trattandosi del resto di onorificenze melitesi, pontifice e dei più importanti ordini cavallereschi, e non certo onori conferiti da ordini farlocchi.
Il resto, a mio giudizio, è demagogia e non ha niente a che fare con questioni di sobrietà.
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Egon von Kaltenbach » giovedì 25 maggio 2017, 22:03

Condivido, condivido ... Al solito alcuni individuano,nella scoperta di qualche mela marcia, l'occasione per abolire tutta la categoria; anche in questo caso la tecnica demolitrice è datata, ma tanti ancora ci cascano. Inoltre, come gusto personale, rimpiango anche il costume spagnolo e la guardia nobile, ma capisco che questo genere di cose vadano bene solo per la corte inglese, dove là, con l'ieratica atmosfera che trasmettono, costituiscono uno dei forti appeals della monarchia: a livello soprattutto popolare naturalmente!
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Guardia Nobile Pontificia » venerdì 26 maggio 2017, 0:07

Se un Gentiluomo di S.S. dà scandalo....basta revocare titolo e funzione allontanandolo dal Vaticano. Inoltre, seppur mutata nel nome la Casa Pontificia resta pur sempre (che dir si voglia) la corte di un sovrano ed il Vaticano una monarchia..
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Cav.OSSML » venerdì 26 maggio 2017, 7:19

Qualche anno fa il principe romano Lillio Sforza Ruspoli in una intervista si dichiarò d’accordo con Bergoglio di non nominare più Gentiluomini di Sua Santità.
In tale occasione il principe correttamente osservò che fu un errore storico l'abolizione, decisa nel 1968 da Paolo VI, di quella grande istituzione storica che fu la Corte Pontificia, composta da famiglie dell'aristocrazia nera fedeli da secoli al Papato.
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Bessarione » venerdì 26 maggio 2017, 10:03

Cav.OSSML ha scritto:Qualche anno fa il principe romano Lillio Sforza Ruspoli in una intervista si dichiarò d’accordo con Bergoglio di non nominare più Gentiluomini di Sua Santità.
In tale occasione il principe correttamente osservò che fu un errore storico l'abolizione, decisa nel 1968 da Paolo VI, di quella grande istituzione storica che fu la Corte Pontificia, composta da famiglie dell'aristocrazia nera fedeli da secoli al Papato.


, http://www.corriere.it/cronache/13_giug ... 1aaf.shtml
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 26 maggio 2017, 10:34

La sobrietà è questione che riguarda la sfera personale.
Non si può generalizzare.
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papal-gentlemen-vatican-20130704-01.jpg
Gentiluomini di Sua Santita' arrivano nel Cortile di San Damaso per accogliere il Presidente del Consiglio in occasione del suo incontro col Papa, Citta' del Vaticano, 4 luglio 2013.
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Egon von Kaltenbach » venerdì 26 maggio 2017, 13:32

Posso aggiungere che, in questa inarrestabile cupio dissolvi, anche l'abolizione del triregno è, stante l'alto valore simbolico dello stesso, un errore non giustificato e, per la pregnanza della funzione pontificale, una perdita sicura. Infatti, nell'ormai dimenticata formula d'incoronazione, che risaliva al 1596, le tre corone designavano l'investito come "padre dei principi e dei re, rettore del mondo, vicario in terra di Cristo". Come altrimenti rappresentare quello che, nell'universalità della Chiesa di Roma, è il ruolo svolto dal suo più alto rappresentante? E poi, non è il Papa il vicario dei Tre che sono Uno?
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 26 maggio 2017, 13:47

Però, l'altra sera guardavo qualche foto dei tempi in cui le personalità in visita dal Pontefice venivano ricevute da gentiluomini in abito alla spagnola ed assistite da valletti in polpe...

Che tempi! Tempi in cui il cerimoniale dimostrava che in talune circostanze, anche la forma può far parte della sostanza.

Si è parlato dell'Inghilterra: loro davvero si fanno beffa della retorica della modernità a tutti i costi: ad esempio, all'apertura del Parlamento, mi pare che ancor oggi i Guardiani si rechino nei sotterranei per controllare che non vi siano celati degli ordigni, memori della c.d. congiura delle polveri (e la cronaca d'oggi ci conferma quanta attualità vi sia in ciò).

Ricordo ancora la visita di Elisabetta, la Regina Madre, a Venezia, nei primissimi anni '80: lo yacht "Britannia" era attraccato alla riva dell'Arsenale; dalla plancia uscì sulla piattaforma esterna un nostromo che col cannocchiale scrutò verso prua, al lato di fiancata e poi a poppa, chiuse il cannocchiale, se lo mise sotto l'ascella e si presentò all'ufficiale di guardia, che nel frattempo lo raggiunse, dicendogli (a voce sufficientemente alta da farsi sentire a terra, qualcosa tipo "no enemy or dangers in sight, Sir!" e solo allora, dopo ulteriori cerimoniosità, apparve alla fiancata la passerella "reale", per consentire all'Augusta Signora di scendere a terra. Del resto, va detto, la parte formale terminò al momento in cui Lei fu sulla riva ...

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Colonel Warden » venerdì 26 maggio 2017, 17:39

Alessio Bruno Bedini ha scritto:La sobrietà è questione che riguarda la sfera personale.
Non si può generalizzare.

Non sono Gentiluomini di S.S., bensì Addetti d'Anticamera, hanno il collare d'argento anziché d'oro come i primi.
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda cassinelli » venerdì 26 maggio 2017, 18:09

Le insegne da indossare sarebbero:
- tre per i Gentiluomini di Sua Santità
- una per gli Addetti di Anticamera
- una sola miniatura per i Sediari Pontifici
Quindi... la foto precedente attesta semplicemente una "sobrietà" imposta dalle consuetudini...
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Re: Sobrietà diplomatica

Messaggioda Colonel Warden » venerdì 26 maggio 2017, 19:31

Elmar Lang ha scritto:
Si è parlato dell'Inghilterra: loro davvero si fanno beffa della retorica della modernità a tutti i costi: ad esempio, all'apertura del Parlamento, mi pare che ancor oggi i Guardiani si rechino nei sotterranei per controllare che non vi siano celati degli ordigni, memori della c.d. congiura delle polveri (e la cronaca d'oggi ci conferma quanta attualità vi sia in ciò).


E.L.


Inoltre, tutt'oggi, un membro dei Comuni viene tenuto in "ostaggio" a Buckingham Palace per il lasso di tempo in cui la Regina esce per recarsi alla Camera dei Lords a leggere il discorso della Corona, fin quando non fa ritorno a Palazzo. E' un uso che risale ai Re Stuart, in particolare Carlo I, che fu spesso in contrasto con il
Parlamento.
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