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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 8:45
da Elmar Lang
[dev.gif] Circa il fenomeno dell'emigrazione, le nazioni civili dovrebbero seriamente interrogarsi e rendersi conto che i miliardi e miliardi di valute spesi nei paesi sottosviluppati a partire dagli anni 50/60, in realtà sono serviti solo ad arricchire locali satrapìe che hanno lasciato i loro popoli in miserie che il periodo cosiddetto coloniale mai conobbe, ed ove molti di quei popoli si sono dilaniati in guerre tribali ed ora religiose.
Enti come l'ordine di Malta, la Croce Rossa ed altri enti Cristiani (non esistono enti islamici che operino con carità, indistintamente per tutti), hanno fatto e fanno molto di più di quanto l'ONU faccia, attraverso le sue elefantiache agenzie.
Forse per assurdo, ma a mio parere sarebbe da prendere in considerazione una sorta di neocolonialismo, ove le storiche nazioni coloniali si riappropriassero dei territori da loro amministrati e, grazie allo sfruttamento delle immense risorse di quei disgraziati paesi, migliorare le condizioni materiali e di vita degli indigeni.
Dobbiamo renderci conto che praticamente nessuno dei paesi ex-colonizzati, ha poi conosciuto la prosperità che ebbe quand'era sotto gli inglesi, francesi, portoghesi, italiani (i belgi dovrebbero fare un esame di coscienza), olandesi, e financo i tedeschi, nel loro breve periodo coloniale.
L'Europa non può sopportare un'immigrazione così massiccia di disperati che fuggono da paesi poverissimi e nello stesso tempo enormemente ricchi di risorse naturali e di potenzialità umane e produttive. Il futuro di quei popoli, non può e non deve essere in un mondo a loro completamente estraneo quale è l'Europa, ma deve essere nelle loro terre, liberate dai locali, corrotti potentati.
E ancora, come mai i "barconi" di emigranti da paesi poveri islamici, non approdano o vengono accolti in nessuno dei ricchissimi paesi arabi, quali Arabia Saudita, Emirati, Qatar, ecc.?

Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 9:32
da Romegas
Giusta domanda Elmar. Direi anche che all'Europa interessano questi nuovi schiavi chissà perché. ..Comunque molti immigrati vengono anche da paesi non proprio in difficoltà e spesso appartengono alla classe media, ma vengono lo stesso attirati dall'Europa. Perché? Lo SMOM fa il suo dovere a prestare i soccorsi necessari, ma deve restare fuori da politiche non chiare e distruttive della nostra civiltà, alla quale anche esso appartiene.

Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 11:10
da Cav.OSSML
Una sostanziale differenza fra gli schiavisti d’antan e quelli attuali è che i primi provvedevano al mantenimento delle risorse umane che sfruttavano, mentre oggi di tale sostentamento deve farsi carico la comunità.

Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 12:16
da Elmar Lang
La differenza può sembrare sottile o ambigua, ma io mi riferisco al colonialismo, non allo schiavismo, i cui imprenditori e fornitori, dall'ineasuribile fonte africana, erano mercanti arabi.

Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 12:31
da Cav.OSSML
Elmar Lang ha scritto:La differenza può sembrare sottile o ambigua, ma io mi riferisco al colonialismo, non allo schiavismo, i cui imprenditori e fornitori, dall'ineasuribile fonte africana, erano mercanti arabi.

Io intendevo riferirmi non tanto agli antichi quanto attuali mercanti di schiavi ma più che altro a coloro i quali da queste risorse umane traggono oggi ingenti profitti.

Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 16:28
da Elmar Lang
Se gli stati le cui classi più povere sono vittima dei nuovi mercanti di esseri umani, fossero sotto il controllo di stati civili, esse non avrebbero più ragione di partire, perché lavorerebbero assieme ai colonizzatori, per far rendere le proprie terre nell'agricoltura e nell'industria.

Qualcuno ricorda com'era lo Zimbabwe quand'era Rhodesia? Com'erano Mogadiscio e l'Asmara ai tempi italiani? E l'agricoltura in Libia...

Senza dimenticare Alessandria d'Egitto in era pre-Nasser: una vera perla del Mediterraneo, un vivace crocevia di popoli, culture, mercati...

Non dobbiamo più accogliere, se non chi fugge dal rischio d'essere ucciso, ma far sì, pur con un comprensibile nostro ritorno economico, che i popoli sottosviluppati creino essi stessi il progresso per le loro rispettive patrie.

Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 18:43
da Nessuno
Elmar Lang ha scritto:Se gli stati le cui classi più povere sono vittima dei nuovi mercanti di esseri umani, fossero sotto il controllo di stati civili, esse non avrebbero più ragione di partire, perché lavorerebbero assieme ai colonizzatori, per far rendere le proprie terre nell'agricoltura e nell'industria.

Qualcuno ricorda com'era lo Zimbabwe quand'era Rhodesia? Com'erano Mogadiscio e l'Asmara ai tempi italiani? E l'agricoltura in Libia...

Senza dimenticare Alessandria d'Egitto in era pre-Nasser: una vera perla del Mediterraneo, un vivace crocevia di popoli, culture, mercati...

Non dobbiamo più accogliere, se non chi fugge dal rischio d'essere ucciso, ma far sì, pur con un comprensibile nostro ritorno economico, che i popoli sottosviluppati creino essi stessi il progresso per le loro rispettive patrie.


Non posso che darti ragione...

Da anni mi reco per alcuni mesi all'anno in Africa a portare sostegno con le mie mani in Paesi sempre differenti che scelgo di anno in anno: ho deciso che non mi bastava lamentarmi dell'immigrazione selvaggia, ma che dovevo fare qualcosa in armonia con il fatto che mi sembrava offensivo e razzista nei confronti dei migranti doverli accogliere come fa l'Occidente con la formula "io posso, quindi ti accolgo... tu non puoi, quindi ringraziami e guarda come siamo meglio di tutti gli altri".

Sono anche stato in Eritrea ad insegnare in un asilo dove si utilizzava sovente l'italiano come lingua veicolare. Nei mesi che sono stato là ho potuto rendermi conto che molti degli Eritrei con cui ho parlato vedono con simpatia gli Italiani... del resto, basta fare una passeggiata ad Asmara per rendersi conto che è ancora Italia laggiù, quanto meno per ciò che si vede in muratura.

Per quanto riguarda lo Zimbabwe, purtroppo non ci sono mai stato... ma sono stato in Lesotho e in Swaziland, nonché in Sudafrica e vi posso assicurare che ho incontrato in tutti e tre i Paesi alcuni bianchi esuli. Non vi descrivo il loro stato, sebbene sia interessante per farsi un'idea di che cosa l'Occidente finge di non conoscere: quando ero a Mvutjini, dopo il lavoro volontario in una scuola al mattino e in un club per doposcuola al pomeriggio, mi concedevo la mia dose di alcool quotidiana presso un locale in Lobamba. Lì ho conosciuto alcuni bianchi terminati in quel fazzoletto di mondo per i motivi più svariati. Uno di loro era un personaggio di una cinquantina d'anni nato proprio in Rhodesia: dopo l'avvento di Mugabe, ha dovuto abbandonare tutto e fuggire altrove... anche perché tutto gli era stato confiscato. Era addirittura impedito il suo accesso a molti servizi e alla scuola, tanto per intenderci. Dopo la fuga, ha sempre vissuto di espedienti: alle ore 16 era già in preda ad ubriacature che sarebbero già leggenda presso i quattordicenni. Insomma, inutile dirvi che, per i due mesi che mi trovavo là, mi aspettava praticamente ogni giorno per farsi offrire rum Red Heart.

Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 22:47
da Elmar Lang
Del resto, la fase postcoloniale in praticamente tutti i paesi che conseguirono l'indipendenza dai rispettivi colonizzatori, fu immediatamente contrassegnata dalla presa del potere da parte di spietati despoti, che per prima cosa si diedero ad orripilanti pulizie etniche contro tribù o etnie "rivali", nello stesso tempo arricchendosi enormemente, sfruttando il popolo quanto e peggio di quanto fosse sfruttato dai colonizzatori europei, ed accordandosi per lo sfruttamento di risorse naturali, al solo fine del personale vantaggio.

A tutto ciò oltre l'immiserimento dei popoli, vi è stata pure la mancanza di manutenzione o ampliamento delle infrastrutture che gli europei costruivano nelle colonie, quindi ferrovie, strade, ospedali, scuole, ecc. salvo lodevoli eccezioni, sono finite per ridursi a ruderi a malapena rabberciati dalla buona volontà di pochi o per l'abnegazione di missionari Cristiani (che come sappiamo rischiano quotidianamente la vita) e volontari europei, coadiuvati da indigeni che sinceramente vorrebbero il bene della loro patria.

I paesi ex-colonizzati, è inutile nasconderci dietro un dito, non sono in grado di darsi governi che possano garantire uno sviluppo moderno ed il bene dei loro popoli.
Da ciò il mio provocatorio off-topic, comunque non tanto off, in quanto organizzazioni come l'ordine di Malta ed altre, sarebbero pienamente in grado, di concerto coi governi "neocoloniali", di contribuire al progresso ed alla vera libertà dei paesi sottosviluppati.

Sembrerò ancora controcorrente, ma credo che il vero razzismo, spinto a limiti davvero estremi si manifesti soprattutto nelle guerre etniche e religiose che ancor oggi dilaniano quei potenzialmente ricchissimi paesi, trattenendoli in un'arretratezza ed una disperazione, che torna comodo ai potenti locali. Il tutto, nell'indifferenza dell'ONU, prontissima a bacchettare un paese europeo, ma cieca di fronte a massacri, fame e miseria.

Assurdità tra le assurdità è poi la prassi dell'esproprio dei beni di quei coloni di origine europea che rimasero nei paesi africani ove crearono lavoro e benessere anche agli indigeni. Le loro fattorie, aziende, residenze... tutte abbandonate, depredate o trasformate in ville e tenute private dei nuovi dittatori, ai quali, della povertà dei loro popoli, come detto, non interessa nulla.

L'emigrazione dei poveri da Africa ed Asia, non si fermerà mai e noi Europei non siamo in grado, sul nostro suolo, di garantire loro una vita dignitosa.
Meglio sarebbe quindi, "ricolonizzare" in senso moderno e rispettoso degli indigeni, quelle terre, creando quindi -senza porsi un limite di tempo- una nuova classe dirigente e soprattutto far nascere in quei popoli, mi si consenta il termine, selvaggi o primitivi, il senso dello stato e del rispetto sociale ed infine una moderna, consapevole classe dirigente.

Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 22:51
da T.G.Cravarezza
Gli interventi, per quanto off topic, sono stati molto interessanti e di utile approfondimento, però ricordo a tutti che il topic riguarda le modifiche alla Carta SMOM e che l'inserimento del discorso agli ambasciatori era teso a indicare il passaggio riguardante le rifomre.
Di conseguenza invito tutti a tornare in tema, grazie.