Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » martedì 27 giugno 2017, 18:02

La nostra uniforme rossa è, come quella di altri ordini, un'uniforme cavalleresca, che tra origine dagli abiti di corte del primo XX sec. Essa è analoga all'uniforme diplomatica e ha la stessa origine, pur distinguendosi, in virtù della nostra specifica natura militare, per un taglio più in tal senso orientato. Pertanto andrebbe indossata in quelle occasioni nelle quali i diplomatici vestono le loro. Uso questo che, fatte salve le corti (e quella pontificia è una corte), va sempre più perdendosi. Non trovo però inappropriato che il GM, nelle visite di stato, similmente all'uso corrente e se lo stato è notoriamente di usi informali, non la vesta. Inoltre, tutto questo dipende anche dalle intese che sempre precedono gli incontri. Resta il fatto che, nell'Ordine, per onorarne la natura cavalleresca ovvero militare nel senso più alto della qualifica, manca anche la codificata e precisa scelta di un'uniforme ordinaria, che andrebbe indossata con più frequenza e con un decoro che lo sciatto costume attuale certamente non favorisce.
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda Elmar Lang » martedì 27 giugno 2017, 19:03

Salve,
Credo che le uniformi "di corte" quale quella rossa dello SMOM, non trovino la loro origine nel primo XX Sec. ma già ancora nel XIX Sec.

Che poi esse siano state usate nel XX Secolo, è fuor di dubbio.

Circa il fatto che lo SMOM sembra ne ometta ora l'uso, è a mio avviso materia di ipotesi è speculazione, almeno fintanto che non vi sia un qualche ufficiale pronunziamento sul loro uso o abolizione.

Se essa, come altri abiti da cerimonia dovesse scomparire, me ne dispiacerebbe, ma purtroppo l'evoluzione, positiva o negativa che sia, è inevitabile.

Saluti dall'assolata Vieste,

E. L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » martedì 27 giugno 2017, 20:11

Scusate! Mi accorgo adesso di aver battuto XX sec. invece di XIX sec.
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 28 giugno 2017, 19:08

Da qualche mese è iniziato il suo percorso il processo di riforma della Carta Costituzione e del Codice del Sovrano Ordine di Malta. L’Ambasciatore Mauro Bertero Gutiérrez, membro del Consiglio di Governo, è il coordinatore dei lavori del Comitato direttivo per la riforma. Lo abbiamo incontrato nel Palazzo Magistrale a Roma.

Ambasciatore Bertero Gutiérrez, lei è stato nominato coordinatore del Comitato direttivo per la riforma. Che cosa comporta il suo ruolo?

Il Sovrano Consiglio del 3 maggio scorso ha nominato un Comitato direttivo composto da nove persone: cinque membri del Sovrano Consiglio, il Prelato, due membri del Consiglio di Governo ed un Cappellano Professo. In considerazione dell’importanza rivestita dal processo di riforma, il Luogotenente di Gran Maestro ha deciso di partecipare alle riunioni del Comitato direttivo.
Il 29 maggio, durante il primo incontro del Comitato, mi è stata chiesta la disponibilità di coordinare i lavori. Ho accettato con molta umiltà e fiducia questa importante responsabilità. Il mio ruolo è di gestire il lavoro a livello centrale e periferico. Sono oltre 200 le persone direttamente coinvolte, più numerose altre che hanno inviato suggerimenti e proposte. Affiche questo processo possa avere successo, è essenziale che tutti possano lavorare al meglio.
Tra i miei doveri anche quello di fornire informazioni durante le diverse fasi del processo di riforma. Impegno che sono determinato a rispettare.

Perché c’è bisogno di una riforma?

La recente crisi istituzionale del Sovrano Ordine di Malta ha aperto una straordinaria opportunità per l’aggiornamento della nostra Carta Costituzionale e del Codice. Promulgati nel 1961, sono stati oggetto di una parziale revisione nel 1997.
Le indico solo alcuni numeri. Nel 1961 avevamo circa 3.000 membri, oggi sono quattro volte di più. Nei primi anni ’60, avevamo 33 Gran Priorati, Sotto Priorati e Associazioni Nazionali. Oggi sono 59. Nel 2016, ad esempio, si è costituita la delegazione dell’Ordine di Malta nella Corea del Sud. Un evento incoraggiante a dimostrazione del crescente sviluppo dell’Ordine nei diversi angoli del pianeta. Ancora nel 1961, i paesi con cui avevamo relazioni diplomatiche bilaterali erano 25. Oggi sono più di 100, a cui si aggiungono tutte le relazioni multilaterali, incluse quelle con il sistema delle Nazioni Unite. Una crescita esponenziale come questa richiede regole e procedure, ed un sistema di governo più al passo con i tempi, con il ruolo e la dimensione internazionale dell’Ordine.

Quali sono le modalità del processo di riforma?

Nel marzo scorso è stato richiesto a tutti i membri dell’Ordine di Malta di inviare idee e proposte per la riforma. Ad oggi, sono giunti da ogni parte del mondo oltre 100 documenti. Li abbiamo analizzati, riassunti ed effettuato una catalogazione per argomento. Possiamo dire che il loro livello qualitativo è decisamente superiore rispetto alle aspettative originali. Grazie a questo lavoro abbiamo identificato dieci sfere di riflessione: Prima Classe; Seconda Classe; Terza Classe; Spiritualità e Conoscenza Teologica: Preparazione e Formazione; Ministero dei Cappellani nell’Ordine; Ruolo e posizione delle Dame nell’Ordine; i Giovani; Struttura del Governo e la Governance. Organizzazioni locali (Gran Priorati, Sotto Priorati, Associazioni Nazionali); Amministrazione Finanziaria e Compliance.
Il 31 maggio scorso, il Luogotenente di Gran Maestro ha inviato una lettera a tutti i Gran Priorati, Sotto Priorati e Associazioni Nazionali per chiedere l’indicazione di nomi di possibili membri dei gruppi incaricati di approfondire l’analisi, produrre un dibattito e proposte concrete su queste sfere di riflessione. In questo caso per noi la sfida è quella di riuscire a comporre questi gruppi affinché siano rappresentativi ed il più inclusivi possibile. Ma al contempo, occorre che il numero dei componenti permetta loro di lavorare efficacemente.

Quali sono i tempi previsti?

È stato richiesto ai gruppi di lavoro di inviare i loro risultati entro la fine del 2017. Nei primi mesi del 2018 verrà organizzato a Roma un seminario internazionale, al quale prenderanno parte i gruppi di lavoro e le organizzazioni locali dell’Ordine per analizzare nel dettaglio le proposte e giungere a delle prime conclusioni. Questo processo deve continuare ad essere aperto, trasparente ed inclusivo e la qualità del risultato è più importante del rispetto dei tempi. Se ci dovessimo accorgere che serve più tempo, siamo pronti a prolungare il processo di analisi e riflessione, affinché questa riforma risponda alle molteplici aspettative.

Qual è in questo contesto il ruolo di Mons. Angelo Becciu, Delegato Speciale del Papa?

Vogliamo innanzitutto esprimere la nostra gratitudine per la vicinanza di Papa Francesco, espressa attraverso questa importante nomina.
Il ruolo di Mons. Becciu è descritto nel testo della lettera del Papa del 4 febbraio scorso: “quale mi delegato speciale presso il distinto Ordine di Malta” lei opererà in “stretta collaborazione” con il capo dell’Ordine per sviluppare insieme “uno studio in vista dell’adeguato rinnovamento spirituale” della Costituzione dell’Ordine.
La riforma della Costituzione e del Codice è precisa responsabilità del governo e di tutti i membri dell’Ordine. Il Delegato Speciale sta accompagnando il processo di riforma attraverso incontri settimanali con il Luogotenente di Gran Maestro, il Gran Commendatore e il Gran Cancelliere. È evidente che l’attenzione del Delegato Speciale e della Santa Sede sono particolarmente dirette agli aspetti della vita spirituale dei Membri religiosi dell’Ordine.

Qualcuno ha espresso preoccupazione che questa riforma possa cambiare la natura stessa dell’Ordine. In particolare modificando la sua natura religiosa.

Al contrario. Posso rassicurare tutti che lo spirito di questa riforma è di consolidare la nostra identità di ordine religioso laicale, di rafforzare l’efficacia delle nostre opere mediche e sociali, e di consolidare la nostra presenza e il nostro peso sul piano della diplomazia umanitaria a livello globale. I carismi della ‘tuitio fidei et obsequium pauperum’, così come sono stati espressi in nove secoli di vita dell’Ordine, non sono in alcun modo in discussione. Chi sostiene queste opinioni non conosce bene il processo di modifica delle nostre norme costituzionali. Il Capitolo Generale Straordinario, che avrà il compito di approvare la riforma, ha bisogno di ottenere la maggioranza dei due terzi dei voti. Inoltre, le norme che riguardano i Membri Professi, dovranno non solo ottenere i due terzi dei voti dei Capitolari, ma anche dei due terzi dei Professi stessi. È quindi assolutamente impossibile che ci possa essere una modifica contro la natura religiosa dell’Ordine. L’idea che ci siano due schieramenti contrapposti, non ha alcun fondamento nella realtà. Detto questo, diverse opinioni non solo ci possono essere anzi, lo auspichiamo.

https://www.orderofmalta.int/it/2017/06 ... -di-malta/
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 28 giugno 2017, 19:39

Ho letto in modo veloce l'intervista.
Una prima impressione é senza dubbio positiva.
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda Romegas » mercoledì 28 giugno 2017, 22:38

Rimane ancora poco chiaro il fatto che siano stati richiesti pareri a tutti i membri dello SMOM, quando non ho incontrato alcun membro che abbia ricevuto questo invito. Una bufala?
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda adj » giovedì 29 giugno 2017, 8:02

T.G.Cravarezza ha scritto:
Nel marzo scorso è stato richiesto a tutti i membri dell’Ordine di Malta di inviare idee e proposte per la riforma.


FALSO. Assolutamente falso.
E questa lascia seri dubbi sulla veridicità di tutte le altre affermazioni.
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda Romegas » giovedì 29 giugno 2017, 8:24

Sovente chi si ammanta di bugie non è in buona fede e cerca di farsi un nuovo "look" perché sa di essere in torto.
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda Tilius » giovedì 29 giugno 2017, 9:14

Romegas ha scritto:Rimane ancora poco chiaro il fatto che siano stati richiesti pareri a tutti i membri dello SMOM, quando non ho incontrato alcun membro che abbia ricevuto questo invito. Una bufala?


adj ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:
Nel marzo scorso è stato richiesto a tutti i membri dell’Ordine di Malta di inviare idee e proposte per la riforma.


FALSO. Assolutamente falso.
E questa lascia seri dubbi sulla veridicità di tutte le altre affermazioni.


Signori, avere entrambi un'età in cui davvero bisognerebbe avere superato la fase "ingenue educande svizzere che cascano dal pero".
Da che mondo é mondo, i pareri si richiedono ai personaggi di alto profilo, non indistintamente a tutti i peones.
Se 100 sono i pareri ricevuti, é probabile che non siano state più di 100 le persone a cui il parere é stato richiesto...
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda Romegas » giovedì 29 giugno 2017, 9:24

E allora si usi bene l'italiano quando si fanno proclami visto che ad ogni parola è abbinato un significato, altimenti è meglio tacere.
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda adj » giovedì 29 giugno 2017, 9:42

Tilius ha scritto:
Romegas ha scritto:Rimane ancora poco chiaro il fatto che siano stati richiesti pareri a tutti i membri dello SMOM, quando non ho incontrato alcun membro che abbia ricevuto questo invito. Una bufala?


adj ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:
Nel marzo scorso è stato richiesto a tutti i membri dell’Ordine di Malta di inviare idee e proposte per la riforma.


FALSO. Assolutamente falso.
E questa lascia seri dubbi sulla veridicità di tutte le altre affermazioni.


Signori, avere entrambi un'età in cui davvero bisognerebbe avere superato la fase "ingenue educande svizzere che cascano dal pero".
Da che mondo é mondo, i pareri si richiedono ai personaggi di alto profilo, non indistintamente a tutti i peones.
Se 100 sono i pareri ricevuti, é probabile che non siano state più di 100 le persone a cui il parere é stato richiesto...
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Io ho sottolineato solo la totale falsità dell'affermazione, che qui riporto evidenziata, perché la formulazione italiana è chiarissima.
Nel marzo scorso è stato richiesto a tutti i membri dell’Ordine di Malta di inviare idee e proposte per la riforma.


Caro Maurizio, mi pare che tu voglia sempre e comunque difendere una certa parte, anche quando è palesemente indifendibile.
Non è che aspiri a un ruolo di turiferario in seconda? [harp.gif]
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda cassinelli » giovedì 29 giugno 2017, 9:56

Indubbiamente si tratta di un piccolo mistero: persino nel periodico interno d'informazione agli esponenti della Delegazione di Lombardia si fa riferimento - nell'intervista al Luogotenente di Gran Maestro - all'invito a tutti i membri dell'Ordine a proporre suggerimenti sulla riforma costituzionale.

E' possibile che detto invito debba ancora essere trasmesso.
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 29 giugno 2017, 10:21

cassinelli ha scritto:
E' possibile che detto invito debba ancora essere trasmesso.


Oppure semplicemente l'invito è aperto: cioè, non dobbiamo aspettarci 13500 lettere scritte a mano dal Luogotenente ad ogni singolo membro dell'Ordine in cui chiede il suo parere. E' un invito effettuato tramite la stampa e tramite il sito ufficiale dell'Ordine: tutti i membri sono invitati a scrivere al Gran Magistero le proprie proposte.
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 29 giugno 2017, 11:26

L'invito era un invito aperto, fatto tramite la stampa.
Non c'è stata comunicazione diretta in questo senso ai Gran Piorati, ai sotto Priorati e alle Associazioni Nazionali.
Un cavaliere che conosco, di sua iniziativa, un paio di mesi fa ha scritto le sue proposte e gliele ha inviate.
Dopo nemmeno due settimane gli è arrivata la risposta, credo firmata da Becciu, in cui lo ringraziavano per le proposte.

Più di qualcuno all'interno della delegazione si è interrogato sulla validità dell'azione di questo cavaliere: in un contesto Militare quanto è opportuno che qualcuno si rivolga ai capi senza far sapere nulla ai suoi commilitoni o ai suoi diretti superiori?
Il cavaliere in questione è un caro amico che legge spesso il nostro forum pur non facendone parte.

Una piccola considerazione da parte mia e spero il mio amico non me ne voglia:
La riforma che ci attende sarà qualcosa di molto complesso che andrà a toccare soprattutto il sistema di governo con tutti i pesi e contrappesi che necessita.
Non sarà dunque qualcosa che riguarderà solo le categorie nobiliari come molti pensano.
Occorre quindi, per fare proposte, una ottima preparazione in diversi settori ma soprattutto nel diritto internazionale, costituzionale e melitense.
Considerato che abbiamo ottime figure nell'Ordine il pensiero di semplice volontario, donato o cavaliere non è assolutamente necessario.
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Re: Modifiche alla Carta e al Codice dello SMOM

Messaggioda adj » giovedì 29 giugno 2017, 11:41

T.G.Cravarezza ha scritto:
cassinelli ha scritto:
E' possibile che detto invito debba ancora essere trasmesso.


Oppure semplicemente l'invito è aperto: cioè, non dobbiamo aspettarci 13500 lettere scritte a mano dal Luogotenente ad ogni singolo membro dell'Ordine in cui chiede il suo parere. E' un invito effettuato tramite la stampa e tramite il sito ufficiale dell'Ordine: tutti i membri sono invitati a scrivere al Gran Magistero le proprie proposte.


Ma una lettera circolare inviata a ogni Gran Priorato e/o Delegazione no, eh?
Continua l'arte dell'arrampicata sugli specchi...
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