Commissione vaticana e SMOM

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 28 dicembre 2016, 10:47

L'esempio del 1319 era comunque per dire che se il Papa volesse, potrebbe addirittura rimuovere il Gran Maestro.
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Alessio Bruno Bedini
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 28 dicembre 2016, 12:31

Questo mi pare ovvio, ma un conto è se un ordine religioso ha una disputa interna sul Gran Maestro e quindi deve obbligatoriamente, per risolverla, rivolgersi all'Autorità superiore cioè il Papa, per dirimerla, e un conto è se l'Ordine, all'interno della sua normale giurisdizione, sospende o rimuove una sua carica interna: in questo caso vi sono le norme interne dell'Ordine e gli organi interni competenti e quindi non è necessario l'intervento dell'Autorità superiore. Per questo non è collegabile la vicenda.

Sarebbe invece interessante sapere, a norma del CJC, quali sono i limiti e se ci sono, del Papa e del vescovo locale sulle azioni di vigilanza e intervento all'interno di un'associazione di fedele e di un ordine religioso. Sinceramente leggendo i passi del CJC non sono riuscito a comprendere esattamente quali limiti vi siano.

Giusto per ricordare il CJC:

Per le associazioni di fedeli:

Can. 305 - §1. Tutte le associazioni di fedeli sono soggette alla vigilanza dell'autorità ecclesiastica competente, alla quale pertanto spetta aver cura che in esse sia conservata l'integrità della fede e dei costumi e vigilare che non si insinuino abusi nella disciplina ecclesiastica; ad essa perciò spetta il dovere e il diritto di visitare tali associazioni, a norma del diritto e degli statuti; sono anche soggette al governo della medesima autorità secondo le disposizioni dei canoni seguenti.


Istituti di vita consacrata:

Can. 578 - L'intendimento e i progetti dei fondatori, sanciti dalla competente autorità della Chiesa, relativamente alla natura, al fine, allo spirito e all'indole dell'istituto, nonché le sue sane tradizioni, cose tutte che costituiscono il patrimonio dell'istituto, devono essere da tutti fedelmente custoditi.

Can. 586 - §1. È riconosciuta ai singoli istituti una giusta autonomia di vita, specialmente di governo, mediante la quale abbiano nella Chiesa una propria disciplina e possano conservare integro il proprio patrimonio, di cui nel can. 578.
§2. È compito degli Ordinari dei luoghi conservare e tutelare tale autonomia.

Can. 587 - §1. Per custodire più fedelmente la vocazione e l'identità dei singoli istituti il codice fondamentale, o costituzioni, di ciascuno deve contenere, oltre a ciò che è stabilito da osservarsi nel can. 578, le norme fondamentali relative al governo dell'istituto e alla disciplina dei membri, alla loro incorporazione e formazione, nonché l'oggetto proprio dei vincoli sacri .
§2. Tale codice è approvato dalla competente autorità della Chiesa e soltanto con il suo consenso può essere modificato.
§3. In tale codice siano adeguatamente armonizzati gli elementi spirituali e quelli giuridici; tuttavia non si moltiplichino le norme senza necessità.


Molto rilevanti i seguenti canoni:

Can. 590 - §1. Gli istituti di vita consacrata, in quanto dediti in modo speciale al servizio di Dio e di tutta la Chiesa, sono per un titolo peculiare soggetti alla suprema autorità della Chiesa stessa.
§2. I singoli membri sono tenuti ad obbedire al Sommo Pontefice, come loro supremo Superiore, anche a motivo del vincolo sacro di obbedienza.

Can. 591 - Per meglio provvedere al bene degli istituti e alle necessità dell'apostolato il Sommo Pontefice, in ragione del suo primato sulla Chiesa universale, può esimere istituti di vita consacrata dal governo degli Ordinari del luogo e sottoporli unicamente a sé o ad altra autorità ecclesiastica, in vista di un vantaggio comune.

Can. 593 - Fermo restando il disposto del can. 586, gli istituti di diritto pontificio [b]sono soggetti in modo immediato ed esclusivo alla potestà della Sede Apostolica in quanto al regime interno e alla disciplina[/b].

Can. 594 - L'istituto di diritto diocesano, fermo restando il can. 586, rimane sotto la speciale cura del Vescovo diocesano.


P.S. questa mia domanda al di là della questione sovranità dell'Ordine: cioè sarebbe interessante capire quali sono i paletti dell'Autorità (Santa Sede e/o vescovo locale) riguardo un normale ordine religioso o associazione di fedeli.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » mercoledì 28 dicembre 2016, 21:52

La cosa certa è che il locale ordinario non possa avere autorità sull'Ordine. Questo naturalmente non esclude un'eventuale collaborazione negli ambiti di competenza melitense.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 28 dicembre 2016, 21:59

Ho inserito il vescovo locale solo perché il mio discorso era generale e valevole anche per le associazioni di fedeli e aggregazioni che possono essere anche solo localmente riconosciute. Ovvio che lo SMOM come qualsiasi altro ordine o associazione che non sono circoscritte ad una mera diocesi siano di competenza della Santa Sede e quindi vadano oltre al vescovo locale.

Però la questione di fondo è uguale: quali sono i limiti, se ci sono, che il vescovo locale (per le associazioni/ordini di diritto diocesano) e la Santa Sede hanno circa la vigilanza e l'intervento in associazioni di fedeli e ordini? Il CJC indica che è giusto che le associazioni e gli ordini abbiano una loro autonomia di governo, ma non specifica quali siano i confini di questa autonomia e sarebbe interessante capire meglio le norme.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 29 dicembre 2016, 11:10

Il Papa dovrà valutare la crisi di governo all'interno dell'Ordine. La maggioranza "politica", che governava la Sacra Religione, é un fatto che non esista più negli stessi termini in cui era prima.
Nessuno può pensare che la defenestrazione di Boeselager sia stata un fatto isolato. La prima conseguenza é stata che un nutrito gruppo di cavalieri si è posto in contrapposizione al Gran Maestro.
Occorre valutare la portata del seguito che ha Boeselager. Se la crisi tra le fazioni fosse davvero grave, un intervento del Papa sarebbe non solo lecito ma auspicabile per ricomporre la frattura.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Romegas » giovedì 29 dicembre 2016, 12:15

Non credo che ci siano molti cavalieri in contrasto con il Gran Maestro. Su che cosa si basa la tua affermazione? Hai dei riscontri?
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » giovedì 29 dicembre 2016, 12:20

In linea di massima e pur con molte eccezioni e varianti (vd. la de-italianizzazione dei vertici) lo scontro è sempre e, come del resto nell'intero ambito ecclesiale, tra fedeli alla tradizione e progressisti. Questi ultimi, al presente - ça va sans dire - godono del favore vaticano. Tutto sta è capire cosa ciò possa comportare per la natura stessa dell'Ordine. Per mio conto diffido delle innovazioni tanto più se si manifestano con atti irrituali e pertanto chiaramente ostili. Del resto la stessa nomina del Patrono fu palesemente un'associazione in negativo: "vai con chi ti somiglia!" E non era certo un' arrière-pensée amichevole, tanto che lo si sta vedendo ... a meno che non lo si voglia, o si ritenga più prudente non esprimersi.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » giovedì 29 dicembre 2016, 12:23

PS: neppur io credo ci siano molti cavalieri avversi al Gran Maestro.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Romegas » giovedì 29 dicembre 2016, 12:46

Bisogna che lo SMOM scelga meglio i propri membri, evitando derive liberal-progressiste-relativiste, purtroppo tanto care ad una parte del Vaticano che rischia di fare scoppiare uno scisma.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Romegas » giovedì 29 dicembre 2016, 12:48

Invece ancora aspetto una presa di posizione del Vaticano sulle continue esternazioni del cardinale arcivescovo di Monaco che rasentano l'eresia. Come al solito due pesi due misure.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 29 dicembre 2016, 13:28

Mi scuso per l'off-topic, ma temo non potremo aspettarci granché se addirittura il capo della Chiesa di Roma afferma "Chi sono io, per giudicare?".

Da credente, io ho bisogno di un Pontefice che sia una guida, che giudichi, che esprima una forte volontà nel guidare e tenere le redini della Chiesa. Certi atteggiamenti dell'attuale Pontefice (cui riconosco comunque l'esser stato scelto per ispirazione dello Spirito Santo), mi disorientano, non lo nascondo.

Forse anche queste sono delle prove messe sulla nostra strada di fedeli.

In ultimo, vedrei volentieri il Card. Marx a meditare nella solitudine di un qualche eremo.

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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Romegas » giovedì 29 dicembre 2016, 13:39

Purtroppo questo è il risultato della deleteria "teologia della liberazione", tanto combattuta dai precedenti pontefici.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 29 dicembre 2016, 14:18

Signori, per cortesia, questo non è un forum di teologia e allo stesso tempo trovo inopportuni attacchi gratuiti nei confronti della Santa Sede e del Pontefice, quant'anche si possa non concordare sull'opportunità di istituire una commissione per verificare i fatti accaduti nello SMOM quando sarebbe bastato alla Santa Sede telefonare direttamente in via Condotti e domandare un rapporto sulla vicenda.

P.S. mi permetto solo una risposta a Elmar Lang: almeno noi cattolici dovremmo prima approfondire quanto il Papa e la Chiesa affermano e non accettare supinamente quanto riportato dai media. Consiglio, proprio sulla frase che ha fatto il giro del mondo sul "Chi sono io per giudicare", di leggere l'intera risposta del Papa, spesso mutilata ad arte dai giornalisti, per capire che non è stata espressa per giustificare comportamenti peccaminosi e che era assolutamente in linea con il Magistero. Purtroppo è innegabile che la comunicazione attuale della Santa Sede sia facilmente portata ad essere equivocata e interpretata e i media giocano ovviamente nel loro interesse. Ma almeno noi cattolici prima di sparare a zero sul Papa e sulla Santa Sede, dovremmo informarci bene e approfondire nel dettaglio.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Romegas » giovedì 29 dicembre 2016, 14:43

Caro Tomaso, non è la singola frase ma è la somma che fa il totale. A buon intenditor poche parole. Poi permettimi, dissentire è lecito per chiunque finché esisterà un briciolo di democrazia. Non stiamo nel periodo stalinista forse lo sono in Vaticano.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 29 dicembre 2016, 15:59

Io ho sommo rispetto per il magistero della Chiesa e per la figura del suo Capo che, come ho detto sopra, vede la sua elezione determinata dall'ispirazione dello Spirito Santo.

Il S. Padre Francesco è il capo della Chiesa di Roma alla quale appartengo e vorrei vedere in lui una guida ed una certezza. Purtroppo così non è, perché forse nella mia piccolezza d'essere uno dei milioni di fedeli, non riesco a vedere il disegno strategico del suo magistero; specie alla luce della difficile condizione del Cristianesimo in generale e di quello Cattolico Romano in particolare.

Il Papa, giustamente e più volte, rimarca a gran voce il fatto che la Cristianità è perseguitata in tanti luoghi del mondo, ove i Cristiani, per il solo fatto di esserlo, vengono sgozzati, bruciati vivi, fatti a pezzi a migliaia ed i più fortunati, scacciati da quelle terre che furono la culla della Fede.
Purtroppo, da parte della Chiesa e del suo Capo, manca la diretta accusa a chi sia questo nemico che ci vuole -diciamolo chiaramente- morti o schiavi.

E tanti ministri della Chiesa, tendono quindi ad inutili distinguo, a perniciosi, disorientanti relativismi.

Ho volutamente citato quella frase del Papa -spesso, è vero- utilizzata parzialmente, "Chi sono io, per giudicare?", non relativamente all'oggetto della discussione in cui detta frase fu pronunziata, ma per rimarcare il fatto che se il Papa stesso rinunzia al diritto-dovere di giudicare, di affermare, di volere e di potere -ancorché per sottolineare una sua indole caritatevole e di misericordia- compie a mio modestissimo parere un grave errore verso i Fedeli e soprattutto quelli che per la Fede sono perseguitati e ne muoiono.

E.L.
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