Commissione vaticana e SMOM

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Romegas » domenica 25 dicembre 2016, 22:07

Forse caro Tomaso sono cambiati i pontefici e poi la Chiesa è fatta di uomini con i propri limiti e difetti. Non dimentichiamoci chi disse di non conformarsi alla mentalità dei tempi, o sbaglio?
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » lunedì 26 dicembre 2016, 10:36

Sì, i tempi sono cambiati e lo sono molto. Direi in misura inimmaginabile sino a pochi anni addietro. Inoltre la situazione della quale ci stiamo occupando è notizia corrente sui mezzi d'informazione e, anche a prescindere dalla fattispecie, il rapporto conflittuale tra il Cardinale Patrono e il Pontefice è reso esplicito dai ben noti dubia, ai quali, la sinora mancata risposta darà luogo a una già annunciata, prossima correzione. Tutto questo e non solo per il SMOM è della massima rilevanza, sicché, fatte salve prudenza e civiltà, non confrontarci ed esprimerci in un forum ai temi cavallereschi espressamente dedicato non ha senso.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Colonel Warden » lunedì 26 dicembre 2016, 10:58

Credo che l'affronto più grave l'abbia ricevuto il Card. Burke. Essendo egli, quale Cardinalis Patronus, l'unico rappresentante del Papa presso lo SMOM, costituisce l'unica fonte a cui il Pontefice dovrebbe rivolgersi per avere lumi sulla questione. Nominando una commissione di esterni, della cui composizione non si capisce la "ratio" - a parte de Liedekerke che è un ex Gran Cancelliere, il Card. Burke è stato "ipso facto" esautorato dal suo incarico.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Romegas » lunedì 26 dicembre 2016, 11:52

Esatto. Cosa gravissima che denota una mancanza di stile e di conoscenza storica e canonica. Mala tempora currunt!
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » lunedì 26 dicembre 2016, 17:00

È proprio così: tutta questa vicenda si è, fin da subito, contraddistinta per il suo svolgersi al difuori di ogni regola e per il suo manifestarsi come l’espressione di un potere che abbandonando misura e rispetto non può essere altro che tirannico. Difficile è prevedere se esso vorrà poi porsi dei limiti, ma ne dubito. Pertanto dovranno essere approntati tutti gli strumenti di difesa che diritto canonico e diritto internazionale mettono a disposizione. In questa circostanza e ancora una volta si evidenzia quanto grave sia stato il vulnus della perdita della territorialità. Perdita che, per qualche via, avrebbe potuto essere emendata e che, dopo il congresso di Vienna, con molta leggerezza si è sempre trascurata.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Colonel Warden » lunedì 26 dicembre 2016, 17:14

Occorre evidenziare che questo atto costituisce un gravissimo incidente diplomatico; è come se il Governo della Repubblica Italiana istituisse una commissione d'inchiesta per indagare su atti interni di esclusiva pertinenza della Repubblica di San Marino. Lo SMOM ha pieni rapporti diplomatici attivi e passivi con un centinaio di stati in tutto il mondo, tra cui l'Italia e la Spagna. Inoltre, ha un suo ambasciatore pienamente accreditato presso la Santa Sede (mentre il Cardinalis Patronus ricopre il ruolo di nunzio apostolico) che, in tal caso, avrebbe dovuto essere coinvolto.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Romegas » lunedì 26 dicembre 2016, 17:18

Giusto. Ecco perché la faccenda non mi appare chiara, ed il dubbio è consentito se si vuole essere seri.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » lunedì 26 dicembre 2016, 18:41

L'autocrazia pontificia non è e non può essere una potestas legibus soluta, ma i suoi limiti si trovano nel diritto canonico e, maxime, nella dottrina. Ove questo non dovesse avvenire saremmo in presenza di una tirannia, ma è questa una possibilità che nessuno si augura.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Tilius » martedì 27 dicembre 2016, 8:12

Colonel Warden ha scritto:Credo che l'affronto più grave l'abbia ricevuto il Card. Burke. Essendo egli, quale Cardinalis Patronus, l'unico rappresentante del Papa presso lo SMOM, costituisce l'unica fonte a cui il Pontefice dovrebbe rivolgersi per avere lumi sulla questione. Nominando una commissione di esterni, della cui composizione non si capisce la "ratio" - a parte de Liedekerke che è un ex Gran Cancelliere, il Card. Burke è stato "ipso facto" esautorato dal suo incarico.

Credo che l'affronto più grave il Card. Burke l'abbia ricevuto al momento della nomina a cardinale patrono. ;)
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Tilius » martedì 27 dicembre 2016, 8:23

Colonel Warden ha scritto:Occorre evidenziare che questo atto costituisce un gravissimo incidente diplomatico; è come se il Governo della Repubblica Italiana istituisse una commissione d'inchiesta per indagare su atti interni di esclusiva pertinenza della Repubblica di San Marino. Lo SMOM ha pieni rapporti diplomatici attivi e passivi con un centinaio di stati in tutto il mondo, tra cui l'Italia e la Spagna. Inoltre, ha un suo ambasciatore pienamente accreditato presso la Santa Sede (mentre il Cardinalis Patronus ricopre il ruolo di nunzio apostolico) che, in tal caso, avrebbe dovuto essere coinvolto.

Suvvia, suvvia, non esageriamo. Lo SMOM è un ordine cattolico e quindi deve obbedienza alla Chiesa. Così come la Chiesa ha pieno diritto di controllo senza che per questo si debba parlare di interferenza. Sic et simpliciter.

Inoltre, ammesso che effettivamente il cardinale patrono non sia stato coinvolto, forse sarebbe da chiedersene il motivo. Non è che magari il cardinale patrono è la concausa di questo problema, e non la possibile soluzione?

Inoltre, si parla di autocrazia, tirannide, dittatura per un semplice controllo. Nessuno si pone il dubbio se i cosiddetti atti interni allo SMOM (che sono la vera origine e sostanza del problema) fossero legittimi. Non è che, in quanto interni, tali atti possano essere tranquillamente autocratici tirannici dittatoriali.

In pratica si invoca l'obbedienza al Gran Maestro ma quella verso il Santo Padre viene tranquillamente declinata secondo comodo
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda giulianop » martedì 27 dicembre 2016, 11:08

Credo che l'art. 4 della carta costituzionale dello SMOM (rapporti con la Santa Sede) sia molto chiara. Sopratutto i paragrafi 1 e 6.
Parag. 1 - L’Ordine è persona giuridica riconosciuta dalla
Santa Sede.


Parag. 6 - La natura religiosa non esclude l’esercizio delle
prerogative sovrane spettanti all’Ordine in quanto
soggetto di diritto internazionale riconosciuto
dagli Stati.

Gli atti amministrativi interni dello SMOM sono prerogrativa della sovranità dell'Orfine.

la Santa Sede non ha competenza sulla giurisdizione temporale dell'ordine.
Il barone defenestrato, peraltro, non è professo, e non potrebbe neppure fare ricorso alla congregazione dei religiosi .(oggi ivc) per una violazione dei suoi diritti di regolare.
Non consta neppure che esista un ricorso.

Il gran maestro ha già dichiarato che l'istituzione della commissione è irricevibile.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » martedì 27 dicembre 2016, 17:25

Giusto: le regole appunto, le regole! Essere cattolici non implica - come insegna Benedetto XVI - l'abdicazione della razionalità e il cieco consegnarsi al clero fosse anche il suo vertice. L'infallibilità pontificia è strettamente limitata alle formulazioni ex cathedra; insomma non siamo in presenza di un dispotismo orientale e queste tremebonde riserve implicano una visione della posizione del fedele che non trova conforto né nel diritto canonico, né nella tradizione. Meno che mai in quella cavalleresca tanto più se tutelata dallo ius gentium che è forse proprio l'obiettivo di queste ostilità.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 27 dicembre 2016, 23:05

Carissimi sto rileggendo il lavoro don Fabrizio Turriziani Colonna sulla sovranità dell'Ordine e lo trovo sempre molto interessante.
Nel 1319 il Papa depose il gran maestro eletto e nominò egli stesso il nuovo Gran Maestro. Un precedente interessante dal punto di vista del diritto anche se certamente va collocato nel suo tempo ovvero il medioevo.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 27 dicembre 2016, 23:43

Ritengo che l'esempio riportato non si adatti a quanto accaduto recentemente poiché un conto è l'intervento del Papa per dirimere una disputa interna all'Ordine e tra due Gran Maestri (come avvenne nel 1319 tra congiure, "colpi di stato", deposizioni...) e un conto è l'intervento del Papa circa la sospensione di una carica interna dell'Ordine avvenuta, mi pare, secondo le leggi dell'Ordine. Ritengo quindi che il livello sia notevolmente differente.

Sarebbe però interessante capire a norma del CJC e al di là della specifica questione melitense in atto (quindi anche in caso di altri ordini religiosi come domenicani, francescani et cetera) quale sia il livello di "ingerenza" che hanno il vescovo locale (nel caso di associazioni di fedeli e ordini riconosciuti localmente) e la Santa Sede nei confronti di associazioni e ordini.
Infatti il CJC conferma da un lato la giusta autonomia di vita e governo delle associazioni e degli ordini, ma dall'altro ribadisce anche che sono comunque sempre soggetti alla vigilanza e all'autorità della Chiesa. Cioè, fermo restando l'ovvia massima del "in medio stat virtus" e che quindi è consigliabile per l'Autorità superiore non interferire in modo eccessivamente invasivo, sarebbe utile capire se vi sono dei veri e propri paletti nel CJC a quanto la Santa Sede o il vescovo locale possano intervenire negli affari di un'associazione o di un ordine oppure se questi paletti sono a "discrezione" del vescovo e della Santa Sede.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda giulianop » mercoledì 28 dicembre 2016, 1:45

Va sempre ricordato che lo SMOM non è una associazione di fedeli ne un ordine cavalleresco qualsiasi, è un ente di diritto internazionale, una monarchia retta da un Principe ed un governo, con proprie leggi e propria costituzione.

Come già citato, l'art. 4 della carta costituzionale precisa i rapporti tra Santa sede e l'Ordine.

Art. 4 - Parag. 6 - La natura religiosa non esclude l’esercizio delle
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